archivio Beloit-PMT

Beloit cronache vecchie e nuove (1958-2009)

intervista su alp e sulla Beloit (  gennaio2000) 

Intervista su ALP e Beloit ecc (marzo 1999)

La Beloit italia - Lorenzo Tibaldo (1960-'66)

Beloit- titoli de 'la stampa'  (1960-2000)

Beloit- PMT Pinerolo audio Storie di storia

 

quinta-lezione_la-congiuntura-più-lunga_cesaratto.pdf

 


http://www.comeedove.it/sulla-pmt-gli-interventi-della-senatrice-magda-zanoni-e-dell-assessora-regionale-pentenero/

 

Pmt: il Governo dice sì agli ammortizzatori sociali per i lavoratori

 

I lavoratori della Pmt di Pinerolo potranno usufruire degli ammortizzatori sociali. Lo ha assicurato la sottosegretaria al Lavoro Franca Biondelli rispondendo all'interrogazione in merito presentata dalla sen. Magda Zanoni.  Secondo la Biondelli nel 2016 è stata approvata una norma che consente al curatore fallimentare della Pmt di subentrare nella gestione dei contratti di solidarietà che erano già stati attivati lo scorso anno dalla proprietà dell'azienda e che proseguiranno fino a settembre 2017. "È enorme la soddisfazione e l'emozione nell'apprendere questa notizia - commenta Zanoni - c'è stata una grande azione politica a monte e il risultato è stato portato a casa". Fedele Mandarano, segretario Cgil di Pinerolo: "La manifestazione di sabato è stata importante per spingere chi di dovere a trovare una soluzione. Questo dimostra che quando il territorio è unito si possono fare cose importanti".

 

assemblea in sala diocesana 21 febbraio - audio

 audio parla-corteo-pmt-18feb2017 mp3

 video PMT Pinerolo - TGR 19,39 del 18.02.2017.mp4

foto  https://photos.google.com/share/AF1QipMXg-GUzlhd5TyhgVyNSIxQcbZufwGMQV5Fhl0Sbga96jjgvnpv4dLUw9Vuv0hAjw?key=UnBVM080WEtKQzZNTkVlWHZfdXYyOHZWdG56Wjln

 

http://www.ecodelchisone.it/news/2017-02-18/pmt-conclusa-manifestazione-pzza-facta-restano-problemi-futuro-25252

 

Il Pinerolese che non si arrende sfila coni lavoratori della PMT 

servizi foto  dell'ecode chisone.it

volantino-sinistra-anticapitalista  pdf

L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi, folla, cielo e spazio all'aperto foto g.petenzi

 

COME&DOVE  https://www.youtube.com/watch?v=kYLsrqsEby0 

http://www.vitadiocesanapinerolese.it/territorio/citta/manifestazione-pmt-a-pinerolo-il-vescovo-anche-noi-siamo-italia-se-lo-stato-vuole-puo-intervenire

http://www.riforma.it/it/articolo/2017/02/20/pmt-il-pinerolese-vicino-ai-lavoratori-fantasma

 

TUTTE LE FOTO QUI: https://goo.gl/GWE09T  lavocepinerolese.it

Oggi c'è stato un corteo di protesta dei lavoratori (ex) della PMT di Pinerolo. Lavoratori, cittadini, sindaci del territorio e politici vari hanno partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati. Le parole più significative sono state espresse dal sindaco di Pinerolo Luca Salvai e dal Vescovo di Pinerolo mons. Pier Giorgio Debernardi. Contestata l'assessore  al lavoro della Regione Piemonte  Pentenero, presente alla manifestazione.

"Abbiamo chiesto al ministro del Lavoro - dichiara Pentenero - di aprire una discussione approfondita che permetta di affrontare situazioni come quella della Pmt di Pinerolo, uno dei primi casi in Italia in cui il fallimento dell'azienda è contestuale alla presentazione di un'offerta d'acquisto.

 La Regione - aggiunge Pentenero - ha sempre seguito con grande attenzione la vicenda della Pmt e si è immediatamente attivata presso il ministero perché quest'ultimo indicasse possibili strumenti per accompagnare il processo di cessione dell’azienda e tutelare il personale in questa fase di transizione. Purtroppo l’interpretazione fornita finora dal ministero ha evidenziato l’assenza di ammortizzatori sociali disponibili nell'immediato. Vista la complessità e delicatezza della situazione - conclude Pentenero - si rende quindi necessaria una discussione sul caso della Pmt e di altre aziende che venissero a trovarsi in situazioni analoghe".

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-02-18/video-pmt-vescovo-accusa-lassenza-dello-stato-pinerolo-11032

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-02-18/video-corteo-dei-lavoratori-pmt-discorso-del-sindaco-pinerolo-11031

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repubblica-pmt-18feb2017.doc                    lavoratori Pmt nel limbo dei senza reddito

APPELLO 18 febbraio

I lavoratori di PMT per difendere il lavoro oggi e per i giovani domani, invitano i cittadini di Pinerolo, gli altri lavoratori, studenti, chiese, forze politiche e associazioni ad unirsi nella manifestazione per sostenere il futuro della fabbrica e di tutto il territorio,

ORARIO

Il  corteo partirà dall’ingresso della PMT alle ore 9:30 per arrivare davanti a Piazza Facta. Interverranno il Sindaco, assessore regionale al Lavoro,  un lavoratore, le Rsu e le Organizzazioni Sindacali.

 

 

il materiale raccolto inizia da fondo pagina (1999)

 

Abbiamo detto da tempo che occorre(va) lottare e ottenere riduzione orario a parità di salario, salario per i disoccupati e  l'aumento del reddito da pensioni basse : se oggi ci fosse questa forma di giusta 'ridistribuzione' della ricchezza prodotta dai lavoratori sarebbe meno drammatica anche la situazione della PMT. Ma sembra che il problema siano i migranti e non le le elites del potere economico italiano ed europeo, la prigione dell'euro, le complicità di sinistra e centrosinistra. ecc.

Da 40 anni abbiamo visto via via cosa voleva dire la politica dei sacrifici : un golpe bianco a tappe.

** PMT in pillole:
Ricordiamo che la proprietà Nugo ha avuto nel passato la possibilità di destinare l'area della ex-fonderia e poi dell'ex Buroni e di parte della PMT all'edilizia (l'amministrazione pose il vincolo del mantenimento occupazionale) - eppure si parla di  un forte indebitamento odierno. Nel maggio 2014 accordo di collaborazione strategica con la cinese CPMC , durato pochi mesi. A settembre 2015 firmata in Regione la Cassa Integrazione Straordinaria , realizzata “a rotazione” per 12 mesi, Adducendo poi la crisi del mercato ed essendo mancato il sostegno cinese, la PMT ha chiesto a settembre 2016  il concordato preventivo -che poi non si è completato - l’amministratore delegato, Luca Nugo, avrebbe dovuto presentare un piano di rilancio dell’azienda che però non è arrivato.

I lavoratori da parte loro hanno accettato di lavorare coi contratti di solidarietà. Infine l'azienda è fallita il 31 gennaio 2017e si è avviato l'esercizio provvisorio. Si dice che la sola alternativa  è oggi  l'offerta della Papcel cecoslovacca....che prevede come organico un terzo dei dipendenti PMT. Per questa offerta il 15 febbraio scadono i termini fissati dal curatore, il 16 assemblea al salone Cavalieri per valutare la situazione.

Il 18 parte dal Presidio PMT il corteo dei lavoratori, degli studenti, della città.

 **Come si sa da tempo è in atto una lotta di classe da parte dei poteri forti: la produttività continua a crescere ma i profitti non vanno al rinnovamento e alla ricerca, vanno semmai nel capitale fittizio della finanza.. Tutto questo mentre si hanno in Italia i salari più bassi d'Europa (la quota del monte salari ha perso un valore pari a 10 punti del PIL a favore della classe al potere). 

**Come si sa molta industria italiana passa di mano ( circa il 50% degli elettrodomestici, più del 40% della chimica, il 50% dell’alimentare e il 50% della telefonia mobile sono controllati da aziende ' straniere ') o è stata rottamata. Il  settore metalmeccanico è ancora  lontano dal recuperare il calo dei volumi produttivi di oltre il 25% registrato all'inizio della crisi del 2008 ... 

** I lavoratori  italiani anziani non riescono ad andare in pensione o sono 'esodati', i giovani devono piegarsi a mille ricatti e lottare corpo a corpo per strapparsi un posto di lavoro. Allora  c'è ancora chi propone di stringersi in una ' unità nazionale ' tra padroni e operai !!? Altrimenti un esempio di lotta: 

26- La lotta dell'Innse.mp3 

http://www.giulemanidallainnse.it/

 

     (p.baral)

 per ripassare un po' di economia e di storia:  quinta-lezione_la-congiuntura-più-lunga_cesaratto.pdf

da 'sei lezioni di economia'-<  Sergio Cesaratto-Imprimatur -ott 2016

<< pg 225   (Cesaratto) << -Così affermavo nel 2005:

Il processo di unificazione europea ha sferrato il colpo mortale all'economia italiana. Le scelte di politica deflative a livello europeo e la pardita della svalutazione (brutta che sia) hanno rallentato la crescita italiana esacerbando  la difficoltà a realizzare target sempre più stringenti di finanza pubblica. Sull'Europa i moderati dell'Unione sono consenzienti al limite dell'incredibile. Non c'è da essere estremisti per comprendere che la politica economica europea è unn disegno folle. Si unifica la politica monetaria col solo obiettivo della lotta all'inflazione (cioè ad aumenti salariali).  Si elimina la politica fiscale dall'agenda se non in modo vincolistico. Si attribuiscono  gli obiettivi di occupazione e di crescita alle politiche nazionali di flessibilità dei mercati, in particolare del mercato del lavoro, non dimenticandosi di precludere ogni intervento pubblico diretto di politica industriale in quanto contrario alla concorrenza.>

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 pg 227

<< Nel 2009 il mio pezzo per il primo numero di 'Economia & Politica' si intitolava ' The sick Fraulein of Europe '. Esso additava la Germania come un Paese irresponsabile a fronte  della crisi finanziaria nel frattempo scoppiata. Negli anni immediatamente successivi fui preso come una matto ossessionato dai tedeschi e che non guardava alle nostre colpe. A proposito, Alberto Bagnai in 'Il tramonto dell'euro' ( 2012) narrò di un economista romano che protestò con un esponente della sinistra per l'assenza di una denuncia delle responsabilità europee e si sentì rispondere: " Ma io devo dare dei sogni alla gente": L'economista ero io, e il politico Nichi Vendola. >>..

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<< pg 240

     >>

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documentazione di varia tendenza:

 all'inizio della crisi del cotonificio New CoCot così parlava Clement - audio giovedì 26 marzo 2009 al teatro di Pomaretto dibattito sulla crisi organizzato dal pRC

Gregor Gysi die Linke intervento su ultimo pacchetto aiuti alla Grecia 17/07/2015 . https://www.youtube.com/watch?v=em2ViVv2JAU

Sergio Cesaratto  cesaratto-ch&rnobyl.pdf   in breve prospettive euro

Alberto Bagnai http://goofynomics.blogspot.it/2017/02/nazismo-e-mercantilismo.html

su http://www.eurostop.info/ proposte di neo-sovranità,

vedi critica  de 'il cuneo rosso'  a convegno Eurostop Cremaschi-&-Co.-e-la-truffa-sovranista.doc 

 

 

 

il materiale raccolto inizia da fondo pagina (1999) 

Comunicato-PMT_Airaudo_16_02_2017.pdf

Interrogazione_PMT_Airaudo_16_02_2017.pdf

 

 

  Il lavoro e i falò: lettera del pastore Genre

 

Comunicato stampa su #Pmt #Pinerolo
ZANONI - PMT: SABATO PARTECIPERÒ ALLA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI E GIOVEDI' PROSSIMO AVREMO RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE URGENTE CHE HO PRESENTATO AI MINISTERI COMPETENTI
Sabato parteciperò alla manifestazione a Pinerolo, promossa dai lavoratori PMT per esprimere loro totale vicinanza in questo difficilissimo momento - spiega la Senatrice Magda Zanoni -. Inoltre giovedì prossimo avremo risposta in Commissione all'interrogazione urgente che ho presentato nei giorni scorsi sulla questione PMT. Oltre trenta Senatori hanno già sottoscritto questo testo che affronta questioni di rilevanza nazionale e altre adesioni stanno arrivando in queste ore. Avevamo richiesto, con un testo concordato anche con l'Assessore regionale Pentenero che sta seguendo la vicenda e al Consigliere Regionale Rostagno, quali urgenti misure il Governo intendesse adottare per contrastare il grave stato di crisi finanziaria che ha investito la PMT Italia spa e per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali di una delle più importanti aziende piemontesi. Ho inoltre chiesto di sapere se nella delicata fase di transizione rappresentata dall'esercizio provvisorio non si ritenesse necessario prevedere un ammortizzatore sociale che garantisca un sostegno al reddito dei lavoratori dell'azienda per cui è stata disposta la sospensione a partire dal 1 febbraio scorso. Infine, abbiamo chiesto di attivare urgentemente un tavolo istituzionale tra Governo, Regione e i vari soggvetti interessati al fine di individuare le misure strutturali idonee a limitare gli effetti negativi sul piano occupazionale. Confidiamo di avere risposte importanti per il futuro dei 178 lavoratori PMT di Pinerolo

15-02-2017 – 16:08- come&dove.it

 

da https://www.facebook.com/RadioBeckwith/videos/1384426771641263/?hc_ref=PAGES_TIMELINE :

audio presidio-pmt-rbe-14feb2017

 

 13 feb       l'Anonima coristi al presidio

 

comunicato alpcub sul recupero dei crediti dei lavoratori (insinuazione) pdf

 

Alle lavoratrici e ai lavoratori PMT

 In merito alla domanda di ammissione al passivo del fallimento PMT, la nostra associazione è disponibile a farla per tutte le lavoratrici e lavoratori interessati. Passare in sede per firmare la domanda.

 Per questo servizio nulla è dovuto.

Sono necessari i seguenti documenti :

 1) Carta d'identità e codice fiscale.

2) Buste paga delle spettanze di cui si vanta il credito (stipendi non pagati)

3) Busta spettanze di fine rapporto (ferie, 13a ecc.) e TFR.

4) CUD del 2016 e del 2017 quando sarà consegnato.

 Se qualcuno vorrà versare un contributo volontario sarà devoluto al fondo per sostegno del PRESIDIO.

 Il DIRETTIVO ALP/CUB

Pinerolo 8 febbraio 2017

 

 

 

Logo Famiglia Cristiana

"La dignità non si licenzia"

Il durissimo atto d'accusa del vescovo di Pinerolo contro la chiusura della Pmt. A rischio 180 famiglie: "Guai a sottovalutare la giusta collera di chi si sente escluso".

  • famigliacristiana.it

«Quando una fabbrica fallisce chi ha la peggio è sempre il lavoratore. C’ è una soglia d’ intollerabilità sotto la quale è iniquo scendere. Il lavoro non può essere ridotto a merce e il lavoratore non può essere considerato solo come un portatore d’ interessi finché tutto funziona, per poi essere scartato quando l’ azienda va male». E' una posizione netta quella di monsignor Piergiorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo (Torino). In questi giorni il prelato si schiera a fianco dei 180 dipendenti della Pmt, una fabbrica dal futuro appeso a un filo. Lo scorso 31 gennaio ne è stato ufficialmente decretato il fallimento: per i lavoratori, le loro famiglie e l'intero territorio le conseguenze sono pesanti.

Erede di una tradizione imprenditoriale iniziata nell'800, nota un tempo come Beloit e in seguito acquisita dal gruppo Nugo, la Pmt produce macchinari per l'industria cartiera. Nel periodo d'oro contava oltre 1.000 lavoratori. Poi, tra crisi, globalizzazione e mutamenti nei meccanismi industriali, sono cominciate le difficoltà: la riduzione dei posti di lavoro, i sacrifici chiesti ai dipendenti, fino alla drammatica situazione attuale. La speranza è che qualche nuovo imprenditore si faccia avanti per rilevare l'azienda. Si parla di una possibile offerta, arrivata dall'Est Europa, che però non soddisfa e lascia amarezza: infatti, secondo varie fonti, con questa proposta verrebbe garantito un posto solo a 73 dipendenti. Visto il quadro così delicato, per sostenere le oltre 180 famiglie coinvolte servirebbe un sistema di ammortizzatori sociali, ma non è assolutamente detto che questi arrivino. «La nuova normativa rende molto complicato agire in questo caso» spiega Cristina Maccari, responsabile Fim-Cisl Pinerolo. «Una strada forse percorribile sarebbe quella della cassa integrazione per riorganizzazione, ma a richiederla dovrebbe essere l'acquirente dell'azienda e in questo momento un acquirente non c'è. Quindi i tempi potrebbero allungarsi, con conseguenze drammatiche per i lavoratori. Abbiamo chiesto l'attivazione di un tavolo al Ministero del Lavoro».

Di fronte a una situazione così grave e precaria, la Chiesa non rimane indifferente. Il vescovo di Pinerolo si era già mobilitato nelle scorse settimane. Il 26 gennaio aveva sostenuto i lavoratori durante una manifestazione di piazza: alcuni di loro avevano sfilato travestiti da fantasmi, a simboleggiare la loro invisibilità davanti a un sistema iniquo e inumano. Ora monsignor Debernardi ritorna sull'argomento con un messaggio pubblico. «Quando manca il lavoro cresce il malcontento e si sfalda il tessuto collettivo» scrive il presule. «Guai a sottovalutare la giusta collera di chi si sente escluso. Qui non c’ è solo il fallimento di una fabbrica, ma qualcosa di ben più grave: la negazione della dignità del lavoratore e dei suoi diritti fondamentali. Anche la dolorosa vicenda che tocca il nostro territorio, ci deve lasciare questa lezione: in ogni decisione, soprattutto in quella dolorosa di un fallimento, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria. I lavoratori sono il patrimonio più prezioso». E conclude con una riflessione  lapidaria: di fronte a un rovescio di fortuna «spesso, fatte le debite eccezioni, il datore di lavoro non rischia la povertà per sé e per la sua famiglia. Il lavoratore sì, sempre!»

 

 

 

 

 

Pmt: solidarietà dei commercianti ai lavoratori-appello

Pmt: solidarietà dei commercianti ai lavoratori-appello

Pinerolo

Sabato 11 Febbraio 2017 - 09:58

 

Alcuni esercizi commerciali di Pinerolo hanno spontaneamente deciso di esporre nelle proprie vetrine un cartello in cui si "esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Pmt". Riceviamo una lettera-appello di una di loro che  invita tutti i suoi colleghi a seguirne l'esempio,  motivando il perchè con queste parole:

«Prima di tutto per dire loro che non sono soli e che noi ci siamo e capiamo bene come ci si sente ad essere dei fantasmi senza storia e senza dignità.
Perchè le storie degli operai lasciati a casa senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, dopo aver lavorato e versato tasse per una vita, sono uguali alle storie dei nostri colleghi che non ce l'hanno fatta ad andare avanti,  schiacciati da spese insostenibili e tasse che sfiorano l'assurdo e non corrispondono più a servizi dignitosi. Le storie nascoste dietro le serrande abbassate con la scritta affittasi.
 La loro delusione è uguale a quella provata dai dipendenti dei supermercati, buttati fuori come merce scaduta,
Perchè quelle 180 famiglie venivano da noi a fare la spesa, a farsi acconciare i capelli, a far riparare l'automobile, a prenotare una vacanza, dei fiori o una cena per l'anniversario. Venivano in palestra per tenersi un po' in forma, o a comprare un romanzo per i momenti di relax ed i libri per la scuola dei figli....e molto altro. I loro problemi di oggi sono i nostri problemi di domani, un domani molto vicino.
Perchè allo stesso modo abbiamo creduto nelle parole meravigliose scritte nella nostra Costituzione, che parla di lavoro, di diritti, di uguaglianza e di equità e, con amarezza, l'abbiamo vista calpestare e diventare un libro dei sogni.
Perchè come loro abbiamo paura per il futuro dei nostri figli e le nostre lacrime sono uguali quando, dopo anni di sacrifici per farli studiare, li vediamo depressi e rabbiosi vagare nel vuoto di un lavoro che non c'è, o li accompagnamo all'aeroporto, per poi vederli solo più su skipe.
Ed è uguale la nostra rabbia quando ci fanno pure credere che tutto questo sia una "figata"e lo sarebbe se fosse una scelta e non l'unica opzione.
Perchè la storia ci ha insegnato che quando c'è la ricchezza, ma non è più distribuita equamente e a goderne non è più chi la produce, ma un numero sempre più piccolo di persone, l'economia si ferma inesorabilmente. Ci ha insegnato che quando questo accade succedono cose bruttissime che nessuno di noi vorrebbe più vedere e questo ci spaventa e ci fa vivere nell'angoscia e nell'incertezza.
Mettiamo tutti quel cartello per dire che siamo una cosa sola e che se continueranno a mangiare brioches in faccia a chi non ha più il pane, prima o poi la storia tornerà con le sue leggi e non sarà bello per nessuno.
Noi non vogliamo questo e chiediamo che chi resta senza lavoro non sia un fantasma, ma venga aiutato a reinserirsi per poter tornare utile, qualunque sia il mestiere che ha svolto fino ad un attimo prima di trovarsi per strada».
Manuela Rivoira

 

 

 

 

Pmt: il 18 febbraio marcia in città

Pinerolo

Economia

Giovedì 9 Febbraio 2017 - 18:15- ecodelchisone.it

 

E' stata fissata per sabato 18 febbraio, a Pinerolo,  la manifestazione organizzata, da lavoratori e associazioni sindacali, per portare all'attenzione della città il caso dei lavoratori Pmt, sospesi dal lavoro, dopo il fallimento dell'azienda, senza stipendio e senza ammortizzatori sociali. «Il nostro dovere è quello di lottare per difendere il nostro lavoro oggi e per i giovani domani-scrivono annunciando la manifestazione-; agli altri lavoratori, studenti, chiese, forze politiche, associazioni e cittadinanza il dovere di sostenere la lotta per il futuro non solo della fabbrica, ma di tutto il territorio». La marcia partirà alle 9,30 dal palazzetto del ghiaccio e si concluderà in Piazza Facta.

Intanto il curatore fallimentare, Luca Poma, rispondendo alla richiesta avanzata dalla Cisl di spendersi per aprire un tavolo di negoziazione al Ministero dello Sviluppo, dopo aver sottolineato che l'iniziativa non può essere sua competenza, precisa: «Un eventuale tavolo di crisi, da chiedere al Mise, risulta utilizzabile se le aziende in "crisi" sono attive, mentre la Pmt Italia spa è azienda fallita ed è in corso di acquisizione che ha come obiettivo la salvaguardia del patrimonio aziendale e dei lavoratori...la situazione, sicuramente complessa, richiede la collaborazione di tutti i soggetti presenti condividendone gli obiettivi»

 ( il testointegrale del curatore fallimentare Luca Poma)

 

Un operaio al presidio PMT:

 << La situazione PMT ha cominciato a precipitare nell’estate del 2013 quando l’azienda si è trovata, per la prima volta nella nostra storia, a ritardare il pagamento di alcuni stipendi. Questo era uno dei messaggi ricevuti dai lavoratori che qualcosa non andava. Era il degenerare di  qualcosa iniziata anni prima a partire dal 2007, prima timidamente con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, utilizzo intensificatosi poi negli anni successivi. Per questa situazione di allarme i lavoratori reagirono con timidi tentativi di sensibilizzazione della città. Si cercò una partner, anche all’estero, visto che il debito cresceva. Così si trovò una società di un colosso cinese  statale attivo nella macchine da carta e in altri settori, con legami anche con la vecchia dirigenza del partito comunista cinese. Sembrava che il piano di questo partner fosse interessante.

Molti di noi erano fiduciosi. Trascorsero il 2014, il 2015, fino all’estate 2016.

In quel periodo si lavorava abbastanza, si erano risolte molte commesse, in particolare con gli USA e la Cina, con l’impegno di tutte le maestranze. C’era sempre l’utilizzo degli ammortizzatori, per ridurre il costo di lavoro. I piani industriali però si rivelarono lettera morta. Alla fine di agosto del 2016 veniva avviata la procedura del concordato transitorio, con tutto ciò che comporta. Per fortuna si avviarono i contratti di solidarietà,il concordato però ha portato al congelamento dello stato di insolvenza, compresi vari mesi di spettanze dei lavoratori.

All’inizio del 2017 l’azienda portò i libri in tribunale e pochi giorni fa giunse il fallimento. La PMT è’ fallita, con un’anomalia, forse siamo i primi in Italia in questa situazione: noi siamo ancora in forza all’azienda però senza ammortizzatori sociali. Infatti  l’applicazione dell’esercizio provvisorio  non li prevede. Paradossalmente avremmo invece potuto avere la NASPI con un fallimento per cessata attività .

Tutto ciò ora ha comunque dato un po’ di energia ai lavoratori che ora hanno iniziato un presidio alle porte della PMT.>>                            7 febbraio 2017

 

 

 

la stampa 7 feb 2017 pdf :

 

http://www.comeedove.it/video/video-per-i-lavoratori-del-pmt-difficile-accedere-agli-ammortizzatori-sociali/

Prima il fallimento e dopo il furto dei cavi di rame con il conseguente stop alla produzione dell’ultima consegna della Pmt. Ed oggi davanti alla fabbrica si è svolta un’assemblea sindacale con i lavoratori. Molte le difficoltà, infatti per loro sarà difficile accedere agli ammortizzatori sociali. In studio il responsabile della Camera del Lavoro Cgil, Fedele Mandarano

 

 

Pmt-Pinerolo: la protesta dei lavoratori

 

Riuniti in assemblea nel cortile dell'azienda (non nella mensa per ragioni di sicurezza), i lavoratori della Pmt hanno deciso, da domani, di indire un presidio permanente davanti ai cancelli di via Martiri e di  organizzare per i prossimi giorni un corteo che attraverserà la città. Chiesto di attivare anche un tavolo al Ministero per ottenere ammortizzatori sociali per i lavoratori sospesi, ma ancora oggi la Regione ha comunicato che, da Roma, hanno confermato che non esistono strumenti idonei. Intanto, dovrebbe proseguire l'esercizio provvisorio, anche se al momento le lavorazioni sono sospese a causa dei danni arrecati all'impianto elettrico dopo il misterioso  (nelle modalità) furto di rame della notte scorsa.

 

 

Pmt: dopo il fallimento arrivano i ladri

Purtroppo non c'è mai fine al peggio. Questa notte ignoti sono entrati nello stabilimento della Pmt di Pinerolo, da poco dichiarata fallita e hanno prelevato i cavi in rame dell'impianto elettrico. Gravissimi i danni. Di fatto lo stabilimento non è in grado di funzionare. Il fatto assume eccezionale gravità vista la situazione dell'azienda. Infatti per agevolare le trattative di vendita della stessa da parte del curatore fallimentare era stato autorizzato l'esercizio provvisorio e una quarantina di lavoratori avrebbero dovuto portare a termine alcune commesse, cosa che oggi non è più possibile. Una delegazione di lavoratori si è recata in municipio, mentre si attenndono comuncazioni da parte del curatore Poma. Oggi era prevista un'assemblea nel cortile dell'azienda. C'è anche chi parla di sabotaggio. Nella foto l'interno della Pmt con i cavi divelti dai ladri questa notte, per farlo hanno aperto i cancelli e sono entrati con un camion, utilizzando carrelli della ditta per caricare.

 

 

Pmt: il Ministero latita su sostegno ai lavoratori sospesi

 

«Ho chiesto ai miei referenti sindacali della Cgil di parlare con il ministero urgentemente, quello della Pmt deve diventare un caso nazionale, perchè loro sono i primi a pagare per le incongruenze della riforma sugli ammortizzatori sociali, ma in futuro ci saranno altri casi come questo: bisogna dare delle risposte» così il sindacalista della Fiom di Pinerolo, Pino Logioco, sull'assurda situazione in cui si trovano i lavorato coinvolti nel fallimento Pmt. Così come accadde per la riforma delle pensioni con gli esodati, i lavoratori della Pmt sono caduti in un limbo a causa di una riforma fatta male. La loro azienda è fallita, ma allo stesso tempo riprenderà il lavoro, ma per loro, che nel frattempo sono stati sospesi non è previsto alcun sostegno economico, se fossero stati lincenziati almeno potrebbero ottenere la mobilità.
L' assessore regionale Pentenero nei giorni scorsi si è recata a Roma, al Ministero, senza di fatto ottenere nulla. Oggi la senatrice Magda Zanoni ha presentato un'interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico per sapere quali misure intenda adottare il Governo per contrastare il grave stato di crisi finanziaria che ha investito la PMT Italia spa. Afferma la senatrice: « Ho chiesto se, in questa delicata fase di transizione rappresentata dall'esercizio provvisorio, non si ritenga necessario prevedere un ammortizzatore sociale che garantisca un sostegno al reddito dei lavoratori dell'azienda per cui è stata disposta la sospensione a partire dal 1 febbraio scorso. Inoltre, vista la grave situazione, ho chiesto di attivare urgentemente un tavolo istituzionale tra Governo, Regioni e i vari soggetti interessati al fine di individuare le misure strutturali idonee a limitare gli effetti negativi sul piano occupazionale. Attendo risposta urgente dai rappresentanti di Governo». Il tempo infatti stringe e le risposte servono subito, per lunedì è stata convocata un'assemblea dei lavoratori in fabbrica che si annuncia tesa.

 

 

Pinerolese, l’industria che scompare

 

di Diego Meggiolaro

Il fallimento della Pmt a Pinerolo è l’ultimo atto di un continuo processo di deterioramento del tessuto industriale pinerolese

Il 2017 si è aperto allo stesso modo di quelli precedenti, con la necessità di parlare di lavoro che manca e aziende che chiudono, di lavoratori che perdono il posto e di famiglie che rischiano di non poter più vivere una vita dignitosa.

La Pmt di Pinerolo è fallita. L’azienda, la cui sigla stava per Paper Machinery Technology, fabbricava macchinari per cartiere, ed era nata nel 2000 dall’acquisizione della Beloit Italia, parte della Beloit Corporation, la multinazionale statunitense che dal 1957 al 2000 aveva lavorato insieme alla sua filiale pinerolese. La Pmt contava 178 dipendenti, tra cui molti specializzati in ingegneria meccanica, automazione e servizi per la produzione di macchine per tutti i tipi di carta.

A inizio settembre l’azienda aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale di Torino il concordato preventivo per evitare il fallimento: l’amministratore delegato, Luca Nugo, avrebbe dovuto presentare un piano di rilancio dell’azienda che però non è arrivato. I sindacati speravano in una soluzione molto differente: si auguravano che l’azienda non fallisse, che la proprietà presentasse un piano e che in ultima istanza una multinazionale finlandese o austriaca acquisisse interamente l’azienda e garantisse il lavoro per tutti.

Dopo il 31 gennaio, giorno di apertura delle buste davanti al curatore fallimentare e al giudice di Torino, la realtà si è rivelata molto differente. L’unica offerta d’acquisto, infatti, è arrivata dall’azienda Papcel, della Repubblica Ceca, che ha previsto nella prima fase di garantire solo 72 posti di lavoro. Adesso, nello stabilimento di Via Martiri del XXI, a Pinerolo, lavoreranno alle commesse rimanenti soltanto 42 persone. Si tratta di tecnici, operai e impiegati amministrativi che dovranno, recita un comunicato, «assolvere agli impegni legati alla post-vendita». «Al momento – spiega Bruno Bonetto, delegato sindacale della Fim Cisl presso la Pmt – l’offerta della Papcel è l’unica che abbiamo e non possiamo rifiutarla. Non abbiamo alternative. Ieri l’assessora al lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, è andata a Roma per trovare una soluzione che riguardi gli ammortizzatori sociali che al momento non ci sono». Per i lavoratori, infatti, è scattata la sospensione, che non prevede né stipendio né strumenti di supporto economico. «Credo – ha ricordato Bonetto durante la trasmissione Tutto Qui, in onda su Radio Beckwith Evangelica – che si tratti del primo caso in Italia, dopo il cambio della legge sugli ammortizzatori sociali, nel quale accade qualcosa di simile: siamo senza stipendio e senza contributi, ma ancora non siamo sicuri che la Papcel possa acquisire la Pmt perché deve ancora formalizzare l’acquisto».

L’esercizio provvisorio durerà ancora fino a fine febbraio e i lavoratori in questo momento non hanno alternative. Dopo la chiusura dello stabilimento della Dytech di Airasca e lo spostamento di 380 dipendenti a Chivasso, il Pinerolese continua a vivere la dissoluzione del comparto industriale.

Immagine: i lavoratori della Pmt davanti alla Regione «Siamo dei fantasmi per le istituzioni», foto Rbe

 

 

così l'eco del chisone faceva il punto sul

declino del territorio

 nel 2013:

eco10lug2013

 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/susanna-camusso/1211/default.aspx

 

 

01-02-2017- 19:44 – Gianna Pentenero, assessora regionale al Lavoro, per la Pmt punta alla cassa per riorganizzazione

Oggi c’è stato un primo contatto a Roma tra l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero e il ministero del Lavoro sulla questione degli ammortizzatori sociali per la Pmt di Pinerolo. “Nel nuovo scenario determinato dalla presenza di un’offerta d’acquisto – dichiara Pentenero – , è emerso come il potenziale acquirente avrà la possibilità di far ricorso a un ammortizzatore sociale, quale la cassa integrazione per riorganizzazione. Al tempo stesso tuttavia, ho posto al ministero, che si è riservato di fare ulteriori approfondimenti, la necessità di valutare il possibile utilizzo di un altro ammortizzatore per il periodo dell’esercizio provvisorio, con l’obiettivo di garantire un sostegno al reddito dei lavoratori, nel periodo in cui risultano sospesi”

come&dove.it

 

        

 

    eco 1feb2017

eco 1feb2017

 da https://www.spreaker.com/user/radiobeckwith/tutto-qui-podcast-di-mercoledi-1-febbraio

pmt-bonetto_rbe1feb2017.mp3       estratto audio

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Dopo la dichiarazione di fallimento PMT

 è giunta una sola offerta cecoslovacca di acquisto (per 6 milioni), previsto organico di soli 73 dipendenti. 

Intanto c'è l'esercizio provvisorio: si farebbero lavorare 42 persone, gli altri restano 'sospesi' senza salario. 

Alle 13 di oggi si è  svolta  una assemblea con il commissario e il sindacato che hanno spiegato ai

lavoratori che non bisogna ostacolare l'ingresso della quarantina 

di lavoratori che devono portare avanti le commesse. (1feb2017)

comunicato

 

    

Pmt: il compratore c'è, ma si salverebbero solo 73 posti

Martedì 31 Gennaio 2017 - 18:57 – ecodelchisone.it

Si sta per concludere a Torino l'incontro tra sindacati, rappresentanza regionale e commissario sulla crisi Pmt. Dalle parole del curatore fallimentare Luca Poma, si è appreso che, come anticipato da "L'Eco del Chisone", è stata presentata un'offerta di acquisto dall'azienda cecoslovacca Papcel. L'offerta sarebbe di 6 milioni di euro circa mentre, per quanto riguarda l'occupazione, ci sarebbe l'interesse al mantenimento di 73 posti su 179. Il commissario si è detto favorevole ad accogliere l'offerta, ma ha dato quindici giorni alla Papcel per presentare la documentazione completa per poter procedere.

Una sola offerta per la Pmt

31-012017- 18:32 – E’ arrivata una sola offerta per la Pmt è della Papcel azienda ceca che opera nel settore della  carta ha offerto circa 6 milioni con l’acquisizione di 73 lavoratori. Ma non ha ancora versato la cauzione – come&dove.it

 


Pinerolo

Martedì 31 Gennaio 2017 - 16:15 - eco del chisone.it

Si attende con ansia l'incontro programmato per le 18 in Regione tra sindacati, rappresentanti regionali e il curatore Luca Poma per capire quale potrà essere il futuro della Pmt e dei suoi circa 180 lavoratori.  Filtrano le prime  indiscrezioni secondo cui, come del resto previsto  dopo la mancata presentazione del piano concordatario da parte dell'azienda, questa mattina il tribunale, giudice Bruno Conca, ha dichiarato il fallimento della Pmt Italia con la richiesta agli amministratori di portare i libri in tribunale, dando trenta giorni ai creditori per insinuarsi nel fallimento.

 

31-01-2017- 16:31-Pinerolo, è fallita la Pmt

La Pmt oggi è stata dichiarata fallita dal tribunale di Torino, la notizia è appena arrivata ai  sindacati. La procedura ora passa al giudice delegato Bruno Conca mentre il curatore è il dottor Luca Poma. Tutti sospesi dal lavoro, a partire da domani, i 179 dipendenti ad eccezione di quei pochi che saranno convocati per svolgere l’attività durante l’esercizio provvisorio. Si dovrà attendere sino alle 18, quando inizierà la riunione in Regione, per sapere se ci sono state delle offerte di imprenditori disposti a rilevare l’azienda.                come&dove.it

 

 

 

PMT: chiesto un incontro in consiglio comunale con l'assessore regionale Pentenero. 

30/01/2017 19:44
 –vocepinerolese.it

 Senza mettersi in mostra, e lavorando in silenzio, il consigliere comunale di Pinerolo,  Mauro Martina, ha sollecitato un consigliere regionale di adoperarsi per dare un contributo per trovare una soluzione alla vicenda. È stata così  presentata una interrogazione a risposta immediata sulla vicenda della PMT di Pinerolo. 

Questo il testo dell’interrogazione. 

 Oggetto: Relazione della Regione Piemonte al Consiglio comunale di Pinerolo su situazione PMT

 PREMESSO che la PMT Italia di Pinerolo (TO) è un’Azienda storica del Pinerolese che da decenni opera nel campo dell’industria della carta con servizi di ingegneria meccanica, automazione e produzione di macchine per tutti i tipi di carta;

APPURATO che a seguito dell’acquisizione da parte del Beloit Corporation e successivamente del Gruppo Nugo, ha ampliato le sue attività attraverso la creazione di filiali in tutto il mondo; 

CONSIDERATO che la Società, a causa di una forte crisi di mercato, ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale il “concordato preventivo”, a seguito del quale, avrebbe dovuto presentare un piano di rilancio dell’Azienda; l’assemblea dei lavoratori ha accettato di sottoscrivere i contratti di solidarietà per i 180 dipendenti; il 31 gennaio saranno visionate le eventuali offerte pervenute a seguito della gara indetta al fine di salvare lo stabilimento e la produzione; 

APPRESO da fonti giornalistiche che l’attuale proprietà non avrebbe ancora presentato il piano concordatario richiesto, con il rischio dell’avvio delle procedure di fallimento;

TENUTO CONTO che da anni la provincia di Torino, e il Pinerolese in particolare, sta affrontando una forte crisi produttiva ed occupazionale, con una drammatica riduzione dei posti lavoro;

APPRESO che il 26 gennaio scorso si è tenuto un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore Pentenero, del Commissario giudiziale, delle organizzazioni sindacali, del Sindaco e dell’Assessore al Lavoro del Comune di Pinerolo per discutere sulle possibili soluzioni a salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori dell’Azienda;

RITENUTO indispensabile, in questa fase di transizione, l’intervento della Regione Piemonte per tutelare i dipendenti e le loro famiglie SI INTERROGA il Presidente della Giunta regionale, l’Assessore competente  se non si ritenga opportuno tenere un incontro presso il Consiglio comunale di Pinerolo per relazionare circa le intenzioni della Giunta regionale in merito alla situazione di PMT al Consiglio stesso, ai lavoratori dell’Azienda e alla popolazione pinerolese.

 IL CONSIGLIERE FIRMATARIO                                                                  Gian Luca VIGNALE

 

 

Buona domenica:  a chi concretamente è al fianco dei lavoratori della Pmt e all’Acea che darà gas e luce a prezzo di costo

29-01-2017- 08:00 –  Con una pagina rivolta alla Pmt  siamo al nono appuntamento con la  rubrica che, prendendo le distanze dai ritmi frenetici che il web impone, va alla ricerca  di  notizie, per approfondirle o riflettere su quanto è accaduto. E visto che è una giornata di festa, cercheremo di dare solo belle notizie o almeno di vedere il bicchiere mezzo pieno, raccontandone quindi l’aspetto migliore: buona lettura.

Se ci fosse uno strumento con una lancetta per misurare la solidarietà nei confronti dei 179 lavoratori della Pmt che vivono ore di preoccupazione per il loto futuro, allora venerdì pomeriggio sarebbe dovuto arrivare a fondo scala. A far sobbalzare l’ago è la proposta lanciata dai sindacati territoriali, Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto all’Acea Pinerolese Energia di fornire gas e luce al futuro compratore della Pmt, al prezzo di costo. Un sconto sostanziale sulla bolletta, stimato fra i 50 e gli 80 mila euro, che sarà un incentivo in più per rilevare un’azienda dove esperienza e professionalità rappresentano il valore aggiunto.

Un atto concreto che vede coinvolti i 47 Comuni soci dell’Acea, che, rinunciando un poco ai loro dividendi, stanno dando un aiuto in più a tante famiglie. Aderendo all’iniziativa inoltre l’Acea dimostra fiducia nei confronti della nuova proprietà.

Una buona notizia che arriva al termine di una settimana che ha visto i lavoratori uscire dalla fabbrica per andare in corteo in Comune a Pinerolo per chiedere al sindaco di non dimenticarsi di questa azienda. E che li ha visti di nuovo giovedì mattina a presidiare davanti ai cancelli, in mezzo a loro il sindaco di Pinerolo, il vescovo, gli assessori. Ed infine hanno bussato alla porta dell’assessora regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, per chiederle di trovare degli ammortizzatori sociali da utilizzare nella fase di transizione, nel passaggio di proprietà fra il gruppo Nugo, che non ha presentato un piano di rilancio, ed un possibile acquirente che potrà garantire un futuro a questa azienda. Per saper il nome del prossimo imprenditore si dovrà attendere sino a martedì quando saranno aperte le buste. Ma fra le offerte arrivate forse una potrebbe salvare i posti di lavoro.

Buona domenica

Antonio Giaimo - come &dove.it

 

incontro in Regione: la Regione dice può fare poco e rimanda al Ministero

e al 31 gennaio per capire chi è interessato a rilevare la Pmt

 

26-01-2017- 19:00 – La promessa dell’assessora Gianna Pentenero per la Pmt

Oggi dopo che una delegazione di lavoratori è stato ricevuto in Regione l’assessora Gianna Pentenero ha diffuso il seguente comunicato stampa:

               PENTENERO SU PMT PINEROLO: “MASSIMO IMPEGNO DI TUTTI PER LA SALVAGUARDIA DEI LAVORATORI”

 

Si è tenuto oggi presso l’Assessorato regionale al Lavoro un tavolo istituzionale, alla presenza dell’assessora Gianna Pentenero, del commissario giudiziale, dei sindacati, del sindaco e dell’assessore al Lavoro di Pinerolo, con la partecipazione dei consiglieri regionali Rostagno e Valetti, per esaminare la complessa situazione della Pmt di Pinerolo, per la cui vendita le offerte verranno aperte il 31 gennaio.

Dall’incontro è emerso come quest’ultima data risulti fondamentale per poter avere gli elementi necessari a individuare soluzioni a salvaguardia dei lavoratori. Per questo il tavolo è stato riaggiornato al 31 stesso, dopo che saranno aperte le buste e saranno verificate le offerte d’acquisto. “La Regione Piemonte – ha dichiarato Pentenero – è impegnata a fare tutti gli approfondimenti necessari sulla disponibilità di ammortizzatori straordinari a sostegno dei lavoratori, consapevoli di quanto la situazione sia delicata per le famiglie coinvolte. Per capire quali strade siano percorribili è tuttavia necessario attendere il 31 gennaio.

come&dove

foto la voce del pinerolese

foto la voce del pinerolese


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 l'eco del chisone.it

foto G:.Petenzi  archivio https://goo.gl/photos/bp1q8ivDJhigE7Uq9

 

presidio e poi si va alla regione- 26gen2017  - https://www.youtube.com/watch?v=N7LPQPidQyk

eco delle valli valdesi- mensile-3 febbraio 2017

 

     estratti alpcub

 

23 gennaio 2017-riforma.it

A rischio circa 150 posti di lavoro dopo il naufragio di alcune trattative

Rischia di essere a una svolta definitiva, e negativa, la storia della Pmt Italia, storica realtà industriale pinerolese, operante nel campo dell’industria della carta, subentrata a suo tempo alla Beloit nella produzione di macchinari. La crisi, che oggi rischia di portare alla chiusura lasciando a casa quasi 180 lavoratori, ha per altro radici lontane.

 La fabbrica ha fatto ricorso dal 23 novembre 2012 al 22 novembre 2014 alla cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, il cui piano industriale prevedeva investimenti in progetti di ricerca e sviluppo, in macchinari e strumenti informatici, nel nuovo sistema informatico (hardware e software) e, soprattutto, nella riorganizzazione dell’attività produttiva. 

Nel 2014 è stato firmato un accordo di collaborazione strategica con la cinese CPMC, con cui le due società avevano concordato di condividere tecnologia e marchi in modo da fornire congiuntamente un servizio integrato e completo al mercato cartario globale.

Nonostante la generale disponibilità manifestata, il socio della CPMC, a seguito della crisi del mercato cinese che ha comportato la messa in liquidazione di uno dei due stabilimenti in Cina, ha deciso di non impegnarsi oltre per quanto riguarda il sito pinerolese. Pertanto, la Pmt Italia ha avviato contatti con un potenziale investitore di Taiwan, operante nello stesso settore, il quale si è dimostrato interessato a valutare la possibile acquisizione della Pmt Italia .

In tale contesto al fine di preservare patrimonio, creditori e livelli occupazionali, il 12 agosto 2016 l’azienda ha depositato presso il Tribunale di Torino domanda di concordato preventivo.

Il 25 agosto 2016, l’azienda e le organizzazioni hanno sottoscritto un accordo per il ricorso al contratto di solidarietà a decorrere dal 26 settembre per 12 mesi (per un numero massimo di 158 lavoratori), per fronteggiare in modo non traumatico l’eccedenza di personale.

«Ricordo sommessamente – commenta l’ex parlamentare Pd Giorgio Merlo - che proprio la ex Beloit Italia si trovò già in una situazione grave, se non peggiore, nel lontano 1999/2000 quando si dovette affrontare una realtà altrettanto fallimentare. Come parlamentare di collegio, con l’allora sottosegretario all’industria Gianfranco Morgando e il sindaco del tempo Alberto Barbero, riuscimmo a trovare una soluzione con un acquirente che rilevò macchinari, la manodopera e l’intera azienda riuscendo a far sopravvivere uno stabilimento che per decenni è stato un fiore all’occhiello per l’occupazione di questo territorio. Lo ricordo non solo perché siamo in una stagione dove il passato viene liquidato o rottamato, ma per il semplice motivo che la politica e le istituzioni non devono solo commentare ma soprattutto devono agire».

I dipendenti sono scesi in strada per manifestare e i sindacati si stanno movendo nei vari ambiti istituzionali per scongiurare la chiusura.

 

 

l Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede alla Giunta di attivare una misura specifica di ammortizzatore sociale a salvaguardia dei lavoratori coinvolti nel fallimento della PMT di Pinerolo. Primo firmatario del documento il vicepresidente del gruppo Pd in Consiglio Elvio Rostagno.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzato il fallimento dell’azienda, ora sottoposta a procedura di concordato preventivo e per la quale a fine dicembre 2016 è stato emesso dal Tribunale di Torino un bando, con scadenza il 31 gennaio 2017, finalizzato alla ricezione di eventuali offerte per l’acquisizione da parte di nuovi soggetti.
Afferma Rostagno: «Nella fase di esercizio provvisorio successiva alla dichiarazione di fallimento sola una parte dei dipendenti continuerebbe a lavorare e per un periodo di tempo limitato - spiega Rostagno - Per gli altri lavoratori si configura la sospensione senza diritto alla retribuzione né alla contribuzione, in attesa dell’acquisizione da parte di eventuali nuovi acquirenti. Il gruppo Pd ha chiesto che in via straordinaria possa essere attivata la cassa integrazione per coprire il periodo di sospensione per chi passerà alla nuova azienda e per non pregiudicare il successivo periodo di Naspi per chi purtroppo rischia il licenziamento».

 

eco

 

 eco 25 gen 2017

21-01-2017- 18:20- Il futuro della Pmt è fatto di incertezze e dopo la manifestazione di venerdì ( http://www.comeedove.it/pinerolo-operai-della-pmt-in-corteo/ video) 

si sollevano le prime polemiche, riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato inviato in redazione da Giorgio Merlo, dirigente nazionale Pd

COMUNICATI STAMPA

LAVORARE FINO ALLA FINE PER SCONGIURARE IL FALLIMENTO DELLA PMT
Il Partito Democratico di Pinerolo e del Pinerolese guarda con grande preoccupazione alle drammatiche ultime novità riguardanti il futuro della PMT Italia di Pinerolo e dei suoi lavoratori.
A partire dal settembre scorso il gruppo consiliare del PD di Pinerolo ha ripetutamente sollecitato (con diverse interrogazioni) il Sindaco e l’Amministrazione di Pinerolo affinché si tenesse alto il livello di attenzione sulla crisi in atto e affinché fossero intraprese tutte le strade possibili per salvaguardare l’azienda e la sua storia e per tutelare i posti di lavoro, i lavoratori e le loro competenze.
Oltre alle parole, agli impegni verbali e ad alcuni post di dubbio utilità sui social network crediamo che il Sindaco e l’Amministrazione abbiano però fatto troppo poco per evitare quanto sta accadendo.
Finché c’è una speranza e così come già accaduto per la crisi del 1999-2000 (il lavoro fatto dai lavoratori insieme all’allora Sindaco di Pinerolo, Alberto Barbero, e a tutta l’Amminisrrazione, all’on. Giorgio Merlo e al sottosegretario Gianfranco Morgando era riuscito ad evitare la chiusura dell’azienda trovando un nuovo investitore) crediamo che si debba lavorare con impegno e serietà fino alla fine per scongiurare il fallimento e per costruire nuove prospettive di lavoro e occupazione per la PMT.
Al Sindaco di Pinerolo diciamo che non basta l’ottimismo e che il resto della giornata invece che essere noia sia dedicato alla PMT come l’impegno e il lavoro più importante in questo momento.
Luca Barbero, capogruppo PD a Pinerolo
Stefano Ricchiardi, segretario del circolo PD di Pinerolo
Magda Zanoni, senatrice

 

 

 PMT Pinerolo, la politica e le istituzioni non stiano alla finestra. Il passato insegna. “La drammatica notizia che la PMT di Pinerolo, fabbrica che produce macchine per cartiere con oltre 180 dipendenti, possa fallire definitivamente, e’ un segnale devastante per l’occupazione di questo territorio. Adesso, seppur in ritardo, serve una concertazione forte delle istituzioni e della politica che non possono continuare a stare alla finestra o limitarsi a commentare le notizie. Al riguardo, ricordo sommessamente che proprio la ex Beloit Italia si trovo’ gia’ in una situazione grave, se non peggiore, nel lontano 1999/2000 quando si dovette affrontare una realta’ altrettanto fallimentare. Come parlamentare di collegio, con l’allora sottosegretario all’industria Gianfranco Morgando e il sindaco del tempo Alberto Barbero, riuscimmo a trovare una soluzione con un acquirente che rilevo’ macchinari, la manodopera e l’intera azienda riuscendo a far sopravvivere uno stabilimento che per decenni e’ stato un fiore all’occhiello per l’occupazione di questo territorio. Lo ricordo non solo perche’ siamo in una stagione dove il passato viene liquidato o rottamato, ma per il semplice motivo che la politica e le istituzioni non devono solo commentare ma soprattutto devono agire. Credo che questa volta, sulla situazione del futuro della PMT, ci sia stato un assordante silenzio e un imbarazzante immobilismo”. 

Lo dice Giorgio Merlo, dirigente nazionale Pd

come&dove

 

https://www.youtube.com/watch?v=H6IjguxOa7w come&dove - video 20gen2017

    

eco 12 gen 2017

 

PMT,dove eravamo rimasti? Semplice, una lunga fase attendista, la speranza della venuta di un nuovo partner o acquirente. Di personaggi che hanno danzato sul cadavere ne sono passati svariati ma si sa, fare la corte ad un morto porta, sovente, ad ereditare solo i debiti, che sono tanti. Come evidenziato sul quotidiano di confindustria, siamo all'incanto. La scadenza per presentare le offerte sarà il 31 gennaio h. 11.00. Tutto ciò è regolamentato dall'ex art. 163 bis. legge fallimentare..... Ma non siamo falliti noo non lo siamo. D'altronde anche i kapo (ebrei) di Buchenwald pensavano di salvarsi..  (Tommy- 5 gennaio 2017-fb)

 

loc 827 (21-31 dic 2016)

 

eco 14 dic2016

 

loc 823 (24-31 ott 2016)

 

loc  821 (ottobra2016)

 

27 set2016

Approda in Comune la vicenda Pmt

23-09-2016-10:52- Approda in Comune la vicenda Pmt

COMUNICATO STAMPA

PMT Pinerolo

Intervento alla 1° Commissione Consiliare

 

Nel pomeriggio di ieri (22 settembre 2016) si è tenuta la riunione della Commissione Consiliare presso il Comune di Pinerolo a cui hanno partecipato anche le RSU di PMT e le Organizzazioni Sindacali.

“Nel nostro intervento abbiamo ribadito all’Amministrazione Pinerolese la richiesta di attivarsi affinché vengano istituiti al più presto un Tavolo Regionale ed uno Nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vicenda di PMT, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori- dichiara Cristina Maccari, Operatrice FIM CISL di Pinerolo. E’ di ieri la notizia che nella prossima Legge di Stabilità ci saranno interventi importanti per sostenere “Industria 4.0”, finalizzati, tra l’altro, all’innovazione tecnologica. Bisogna però assolutamente tenere insieme industria tradizionale (magari anche in crisi) e innovazione, per guardare avanti senza perdere quello che abbiamo oggi e, nel caso di PMT, uscire al più presto dall’attualesituazione e intraprendere una strada che permetta all’Azienda di fare investimenti e innovazione per restare sul mercato e mantenere l’occupazione.”

“PMT – aggiunge Bruno Bonetto, RSU FIM CISL - ha un livello tecnologico molto elevato, è in grado di produrre qualunque tipo di macchina per la carta. La complessità del lavoro comporta un lungo periodo di apprendimento che arriva anche a 7 anni. In PMT ci sono queste professionalità e c’è il potenziale tecnologico per rimettersi in gioco.”

”Non crediamo e non volgiamo – prosegue Maccari- che PMT sia considerata un malato terminale. La situazione è certamente molto complessa ma il concordato preventivo è un’alternativa ad un quadro ben peggiore, non ancora scongiurato: abbiamo però ancora una possibilità. Bisogna tentare, insieme, tutte le strade possibili per non perdere i posti di lavoro a Pinerolo.”

“L’Amministrazione – conclude Maccari- ha raccolto le nostre osservazioni e quelle dei Consiglieri presenti impegnandosi a mantenere i contatti con tutti gli interlocutori”

 Cristina Maccari

FIM-CISL Pinerolo

come&dove

eco del chisone 13sett2016

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 foto G:.P archivio https://goo.gl/photos/bp1q8ivDJhigE7Uq9

 

presidio e poi si va alla regione- 26gen2017  - https://www.youtube.com/watch?v=N7LPQPidQyk

     estratti

eco 14 dic2016

 

27 set2016

 

eco del 3sett2016

ALMECCAN

   

COMUNICATO STAMPA

PMT Pinerolo:

Assemblee in Azienda

 

“La sensazione che resta dopo l’assemblea di stamattina (2 settembre 2016) in PMT è di grande  amarezza. Le lavoratrici e i lavoratori di PMT sono abituati a “combattere” perché la crisi di questi anni li ha colpiti duramente e hanno dovuto superare momenti di grande difficoltà. Ora il concordato Preventivo, con tutte le incertezze che porta con sé, è l’ennesima dura prova che i lavoratori dovranno affrontare e che affronteranno con la consueta tenacia. In presenza di situazioni come queste - dichiara Cristina Maccari, Operatrice FIM di Pinerolo – ciò che però crea maggiore sconforto è proprio l’attesa di conoscere quello che accadrà nell’arco dei mesi successivi.”.

“Il pinerolese in questi anni ha pagato un prezzo molto alto in termini di occupazione; bisogna che ognuno, per quanto di sua competenza, faccia il possibile per salvaguardare i posti di lavoro in PMT  e non perdere le professionalità presenti. Anche per questo motivo subito dopo l’assemblea abbiamo inviato una richiesta d’incontro al Sindaco di Pinerolo.

L’ Amministrazione di Pinerolo in passato si è dimostrata sensibile alla tematica dell’occupazione e in questa fase di grande incertezza e difficoltà per molte lavoratrici e lavoratori pinerolesi - aggiunge Maccari- vorremmo confrontarci e trovare il supporto della Città di Pinerolo”.

“ Nelle assemblee in PMT di stamattina (2 settembre 2016) si sono trattati i due argomenti relativi all’apertura del Concordato preventivo e della richiesta di Contratto di Solidarietà. Il rientro dalle ferie porta con se queste due “novità” che erano nell’aria già da qualche mese. L’investitore cinese (CPMC) ha deciso di non impegnarsi oltre per quanto riguarda lo stabilimento di Pinerolo; complice la crisi del mercato cinese uno dei due stabilimenti in Cina è in liquidazione. L’Azienda –prosegue Maccari- ha deciso di chiedere il concordato per evitare che le azioni dei Creditori terzi potessero mettere a rischio il patrimonio dell’Azienda e i posti di lavoro. Questa procedura permetterà infatti di verificare le disponibilità di nuovi investitori ai quali interessi continuare il lavoro, avendo una situazione “bloccata”: ora aspettiamo che il possibile investitore presenti il Piano. Nell’arco di un paio di mesi dovremmo avere un quadro più chiaro della situazione. Le variabili in gioco sono molte e tutte collegate tra loro, per questo motivo l’attenzione è molto alta: le professionalità presenti in PMT sono un patrimonio per l’Impresa e per il territorio e auspichiamo che restino tali ”.

“Il 24 settembre  conclude Maccari-, scadono i 12 mesi di cassa Straordinaria; per questo motivo è stato firmato un Contratto di Solidarietà che coinvolgerà 158 lavoratori e garantirà di lavorare a rotazione per i prossimi 12 mesi.”

      Cristina Maccari

      FIM-CISL Pinerolo

 

Pinerolo, 2 settembre  2016

 


Pinerolo: PMT chiede concordato preventivo

 

Pinerolo: PMT chiede concordato preventivo

Pinerolo

Economia

Giovedì 1 Settembre 2016 - 09:57- eco del chisone web

 

Si aggrava ulteriormente la crisi, in atto ormai da anni, della Pmt (ex Beloit) di Pinerolo., storica azienda del settore delle macchine per carta con sede in via Martiri del XXI. Secondo quanto appreso da fondi sindacali i vertici del'azienda di cui è amministratore delegato Luca Nugo (nella foto), ha deciso di chiedere al tribunale l'apertura della procedura per un concordato preventivo. Il concordato viene richiesto per evitare il fallimento e viene concesso se il richiedente offre, entro due mesi dall'avvio della procedura, un credibile piano di rilancio e di manentimento dell' occupazione. Proprio in questi giorni il sindacato , scaduta e non più rinnovabile la cassa integrazione ha deciso di firmare un accordo con l'azienda per l'attivazione dei contratti di solidarietà, accordo che verrà presentato in assemblea domani ai lavoratori.

Concordato preventivo per la Pmt di Pinerolo: entro due mesi un piano di rilancio

La ex Beloit ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Torino il provvedimento che la mette al riparo da conseguenze più gravi come il fallimento
pinerolo

La Pmt, di Pinerolo, ex Beloit, ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Torino il concordato preventivo, provvedimento che la mette al riparo da conseguenze ben più gravi come il fallimento. L’amministratore delegato, Luca Nugo, entro due mesi dovrà presentare al giudice un piano di rilancio dell’azienda.  

Domani mattina, venerdì, i sindacati - nel corso dell’assemblea dei lavoratori - spiegheranno i motivi che li hanno portati a siglare con l’azienda i contratti di solidarietà, grazie ai quali per un anno gli stipendi, seppur ridotti, saranno garantiti. Commenta Cristina Maccari della Cisl: «L’azienda pur continuando a lavorare ha risentito della crisi del mercato cinese, da dove ha ottenuto importanti ordini grazie anche ad una cooperazione, siglata nel 2014 con la Cpmc cinese, ma senza dubbio si deve costantemente confrontare con le regole diventate più restrittive del credito bancario». 

 

 

maggio 2016

Scioperi per i ritardi nei pagamenti. INiziato Vnerd', proseguito Lunedì e Martedì

in attesa che la direzione si decida a pagare gli stipendi. Questa situazione dura da troppo

tempo  (vedi in questa pagina set-ott 2013) e sarebbe utile intervenire... (locandina  812 alpcub)

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ott2015

 

6ago2014

6ago2014

 

23 lug 2014

 

21 maggio 2014

sciopero di un'ora per i ritardi nei pagamenti

14mag2014

>>>PMT:aprile 2014- Accordo con i Cinesi. In un comunicato la PMT conferma la "collaborazione strategica" con la Sino CPMC, con cooperazione tecnologica, commerciale e partecipazione nel capitale Pmt.

23apr2014

 

2ott2013

 


 

 

Stipendi in ritardo: protesta  lavoratori Pmt in Municipio
Venerdì 27 Settembre 2013 - 13:02eco

Questa mattina i lavoratori della Pmt, l'azienda di via Martiri del XXI che produce macchine da carta, 

si sono recati in corteo in Municipio, dove sono stati ricevuti dagli assessori Franco Agliodo e Ginger Negro.

 La protesta è nata dopo la comunicazione da parte dell'azienda che gli stipendi di settembre sarebbero 

stati pagati in ritardo, come già avvenne in agosto e, questa volta, per acconti. Secondo quanto riferito dalle Rsu, 

la preprietà Nugo ha dichiarato, in diversi incontri, di essere in grave crisi di liquidità dopo la perdita di un'importante commessa.

 

 eco 12 giugno2013


relazione_comune_pmt testo integrale in pdf

 

riforma n.23/2013


 

eco del chisone

 

riforma n.45 2011

  documento PD   PMT_pd2011.pdf  Luca Barbero24 ott 2011:

(...)1. per la proprietà e la dirigenza, la PMT è un’impresa solida che crede ancora fortemente nel sito di Pinerolo e nelle possibilità di rimanere competitivi nel mercato mondiale della produzione di macchinari per la carta e che i contenuti del piano industriale da loro presentato vanno in questa direzione

2. per le RSU e per le organizzazioni sindacali, con alcuni distinguo e con alcune differenziazioni, la PMT è un’impresa sulla quale bisogna continuare a credere 

3. bisogna quindi credere in questo piano industriale e bisogna accettare la proposta di "risolvere" i 55 esuberi attraverso lo strumento della mobilità incentivata a tre anni. Tra gli attuali lavoratori, se non dovessero essere modificati i requisiti per l’età pensionabile nelle prossime settimane, vi sono infatti 55 dipendenti nelle condizioni di accettare la mobilità triennale (...)

 

 

Intervista a Nugo- eco del chisone 24.11.2010 pdf

rassegna stampa in allestimento

 

 

 

Del 28/10/2010 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 61)la stampa


Pinerolo, chiesto al Comune il cambio di destinazione


D

Dopo la Galup, ora anche la Pmt, azienda leader nel settore della produzione delle macchine per l’industria della carta, chiede al Comune di Pinerolo un cambio di destinazione. I capannoni non più utilizzati potrebbero essere abbattuti e al posto si costruirebbero dei condomini. La richiesta, che era già nell’aria da alcune settimane, è stata ufficializzata martedì sera, nel corso della Commissione urbanistica, dall’amministratore delegato della Pmt, Luca Nugo. A 10 anni esatti da quando la Pmt ha rilevato ciò che rimaneva della storica Beloit, azienda americana che negli Anni 60 si era insediata a Pinerolo con un grande stabilimento e una fonderia, dando lavoro ad oltre 1000 persone, un cambio di strategie impone adesso nuove scelte. «Ci stiamo affermando sul mercato cinese, abbiamo chiuso un importante contratto di 40 milioni con la Thailandia – spiega l’ad Luca Nugo - ma oggi non si produce più seguendo il modello Beloit, dove tutti i pezzi venivano realizzati negli stabilimenti di Pinerolo, qui addirittura si filettavano le viti. Oggi se vuoi essere competitivo devi acquistare alcune parti, non altamente tecnologiche, nei paesi dove vendi le macchine». La logica conseguenza è quella che i grandi spazi un tempo usati a Pinerolo per la produzione ora non servono più, infatti dove una volta c’era la fonderia, in via Vigone, adesso sono stati costruiti degli eleganti condomini e la stessa sorte potrebbe accadere in via Martiri del XXI, dove ha sede la Pmt. Aggiunge Nugo: «La nostra intenzione è quella di conservare a Pinerolo il know-how, mantenere i 200 posti di lavoro previsti dal piano industriale e continuare a investire in questa città». Nei giorni scorsi la Pmt ha presentato ai sindacati il piano triennale d’investimenti: 6 milioni d’euro da ora al 2012 che prevede acquisti di macchinari e un aggiornamento del sistema informatico. Trenta milioni sono stati già investiti in questi 10 anni. «Abbiamo dovuto adottare un cambio radicale che ha investito il sistema di vendita - continua Nugo - ora lavoriamo in Asia, mentre prima si agiva solo sul mercato europeo». E adesso la richiesta della Pmt di dismettere una parte dell’area, riqualificandola, sembra una passo obbligato sul quale si dovrà pronunciare il Consiglio comunale. Sulla questione le organizzazioni sindacali hanno le idee chiare, afferma Enrico Tron della Cisl: «Davanti a richieste di questo tipo il sindacato non ha pregiudizi purché la finalità sia quella di realizzare un piano industriale condiviso. Oggi è inutile ragionare in modo campanilistico, e mi riferisco al vincolo messo dall’amministrazione di Pinerolo che impone alla Galup di non spostare la produzione fuori città, si deve solo mettere in primo piano il lavoro. Una richiesta come quella della Pmt è certamente accettabile».

 

ù

  ottobre 2009- PMT: (ex Beloit) La Direzione sembra intenzionata ad anticipare a novembre la richiesta di cassa integrazione straordinaria. E' ora di prepararci

comunicato Fim-pMT

 

COMUNICATO STAMPA

 Nella giornata di Venerdì 16 c.m, a seguito dell’incontro avuto con le RSU ed un gruppo di lavoratori della PMT, 

il Sindaco Paolo Covato ha avuto un lungo colloquio con esponenti del manegement aziendale, i quali hanno 

illustrato le difficoltà legate alla crisi internazionale nella quale si trova ad operare la PMT. Nello stesso 

tempo hanno escluso l’intenzione di ridimensionare l’attività, né tanto meno di abbandonare il Sito produttivo di Pinerolo.

Nelle prossime settimane il Sindaco Paolo Covato e l’Assessore al lavoro Riccardo Vercelli proseguiranno il confronto

 con la Proprietà dell’azienda sulle varie tematiche sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione da parte 

delle RSU e dei lavoratori.

 

L’Assessore al Lavoro

Riccardo Vercelli

 

LA PMT E LA SUA CRISI SILENZIOSA - PINEROLO -alpcub

 

 

BELOIT e varie metalmec.

volantino luglio 09 -pdf

Beloit cronache vecchie e nuove

La Beloit italia - Lorenzo Tibaldo

Beloit- titoli della stampa

http://www.pmtitalia.it/PMT_Italia/it/storia.php

 

Dossier sulla Beloit di XXV ora

Intervista su ALP e Beloit ecc (marzo 1999)

licenz.e-mail

Intervista su ALP, Beloit (gennaio 2000)

video sciopero Beloit -1999rai

video sciopero Beloit 1999 - autoprodotto

 

volantino sciopero Beloit

 

video TG3 Beloitvideo

Video Maastricht- Beloit

 

 

 

volantino sull'accordo -31/7/2000

TestoAccordo

PMT-Ex Beloit- Eco del Chisone

Volantino PMT

lettera di un gruppo di lavoratori PMT- febbraio 2001

storia di una lotta

Mobilità alla PMT ex Beloit(ECO)

 

Lettera PMT - giugno 2'007

Anex fallita (None)- Eco del Chiisone 4/1/2001