archivio Beloit-PMT...Papcel

 

Beloit cronache vecchie e nuove (1958-2009)

intervista su alp e sulla Beloit (  gennaio2000) 

Intervista su ALP e Beloit ecc (marzo 1999)

La Beloit italia - Lorenzo Tibaldo (1960-'66)

Beloit- titoli de 'la stampa'  (1960-2000)

Beloit- PMT Pinerolo audio Storie di storia

http://www.assocarta.it/it/dati-di-settore/produzione-e-scambi.html

http://www.alpcub.com/ecomese.htm

 

 

Oltre l’austerità  a cura di Sergio Cesaratto e Massimo Pivetti (2012) libro pdf

 quinta-lezione_la-congiuntura-più-lunga_cesaratto.pdf estratto di 'Sei lezioni di economia' (2016)

http://www.asimmetrie.org/opinions/repubblica-italiana-e-ideologia-del-vincolo-esterno/ di Agenor

http://vocidallestero.it/2017/03/14/perche-gli-stati-uniti-hanno-bisogno-di-liberarsi-delleuro/, A.Bagnai

i salari e la questione irrisolta dell'euro   Alberto Bagnai - 12 maggio 2017

la-catastrofe-del-lavoro-non-e-colpa-dei-robot-ma-della-flex-insecurity.pdf  Sai

 

PRECISIAMO ---
"Ad avermi buttato in mezzo a una strada, a 50 anni, non è stato uno zingaro e nemmeno un africano. È stato De Benedetti.
A far di me un peso morto è stata la Fornero.
A fingere di proteggermi intanto che si facevano i cazzi loro, non sono stati gli extracomunitari, ma i sindacati.
A stravolgere la nostra Costituzione anzichè imporne il rispetto, è il parlamento italiano, non quello tunisino.
A distruggere sanità e istruzione, sono stati i governi italiani eletti da italiani!
A vessare con metodi medioevali chiunque provi a campare con il poco che racimola, sono funzionari italiani, non libici.
A vendere o spostare verso altre nazioni tutte le principali aziende italiane, non sono stati i marocchini, ma Marchionne, Tronchetti Provera e quelli come loro.
A spingere al suicidio qualche centinaio di poveri cristi, sono stati i governanti italiani, non i profughi.
A sfruttare ogni disgrazia per guadagnarci milionate e distribuendo briciole, sono le grandi cooperative italiane, non quelle serbe.
Quando mi avanzerà abbastanza odio per persone provenienti da altre parti del mondo, forse sposterò il tiro. Per ora mi accontento di riversarlo interamente ai personaggi di cui sopra, miei connazionali e, piuttosto che altri, preferirei fossero loro a trovarsi finalmente nella condizione di dover salire su dei barconi per scappare.
Scappare da qui."

Michele Monteleone, ex operaio Olivetti

 

 

 


Radio Beckwith:  https://rbe.it/speciali/dossier-pmt/

La vicenda PMT, passo dopo passo

La storia della scomparsa del lavoro nel Pinerolese passa anche attraverso una tra le aziende-simbolo del territorio

 

 

Pinerolo: la Pmt è della Papcel

Pinerolo: la Pmt è della Papcel

 Giovedì 11 Maggio 2017 - 17:02 ecodelchisone.it

La Pmt è ufficialmente della Papcel. Pochi minuti fa il direttore in Italia dell’ azienda della Repubblica Ceca, Camillo Concordia ha lasciato l’ufficio del notaio Bima di Torino dopo aver regolarmente sottoscritto l’atto acquisto della fabbrica per macchine da carta di Pinerolo, una volta perfezionati il passaggio del denaro e gli altri adempimenti. Evidente la soddisfazione del direttore Concordia per un’acquisizione ritenuta importante e prestigiosa, il dirigente ha però rinviato  commenti e dichiarazioni a quando in fabbrica dalla Repubblica Ceca  giungeranno i vertici della nuova proprietà. Lunedì è prevista la ripresa del lavoro in fabbrica per i circa ottanta lavoratori assunti. 

 

 

 

http://www.comeedove.it/pinerolo-sul-caso-pmt-barbero-invita-lamministrazione-a-favorire-la-vendita-delle-aree-non-utilizzate-dalla-produzione/

 

 

Papcel: «Su Pmt manterremo gli impegni»

Papcel: «Su Pmt manterremo gli impegni»

 Lunedì 8 Maggio 2017 - 11:53 – ecodelchisone.it

«Si è trattato di un semplice problema tecnico relativo al trasferimento delle somma necessaria per sottoscrivere il passaggio di proprietà della Pmt alla Papcel, tutto si risolverà entro entro giovedì 11, quando saremo nuovamente davanti al notaio».  Dopo averlo fatto già nei giorni scorsi con i sindacati, il direttore della Papcel Italia, Camillo Concordia parlando con L’Eco ha tenuto a tranquillizzare tutti, a partire dai lavoratori della Pmt: il rinvio dell’atto di venerdì 5 è dovuto solo a un contrattempo. Nessuna retromarcia dunque. «Assolutamente no -ribadisce Concordia-anzi vorrei precisare che il sottoscritto si è presentato regolarmente davanti al notaio anche la settimana scorsa e di comune accordo si è deciso di fissare una nuova data, una volta rilevato che purtroppo i soldi benchè fosse stato dato mandato di pagamento, non erano ancora nella disponibilità del falimento». 

 

 

 

Papcel non si presenta dal notaio per acquisto Pmt

Sabato 6 Maggio 2017 - 07:35 – ecodelchisone.it

Era atteso per ieri pomeriggio alle 14 nello Studio del Notaio Bima, il direttore della Papcel srl, dott. Concordia. Avrebbe dovuto perfezionare l’acquisto della Pmt, azienda di Pinerolo fallita l’autunno scorso. Il dirigente della società della Repubblica Ceca però non si è presentato. Al notaio non è rimasto che fissare un nuovo, ed ultimativo, appuntamento per giovedì 11 maggio. Un inaspettato colpo di scena che, in mancanza di spiegazioni da parte della Papcel, è destinato a gettare nello sconforto quei dipendenti della Pmt che avrebbero dovuto rientrare al lavoro la prossima settimana. La speranza è che si tratti un semplice contrattempo e non di una clamorosa retromarcia. Da quanto si è appreso, seppur in forma ancora sommaria, la Papcel non avrebbe ancora provveduto a versare le somme (si tratterebbe di 8 milioni di euro) dovute al Fallimento per l’acquisto della storica fabbrica di macchine per la carta. 

 

 

 

estratto da pdf locandina 835             registrazione 1 MAGGIO 2017 audio mp3

http://www.comeedove.it/il-primo-maggio-dei-lavoratori-della-pmt/ come&dove.it

 

 

PMT, lavoratori accettano proposta Papcel: 86 assunti su 140

Mercoledì 26 Aprile 2017 - 16:21 ecodelchisone.it

Si è conclusa da poco, in Municipio a Pinerolo, l’assemblea dei lavoratori della Pmt, l’azienda fallita in procinto di essere acquistata dalla Papcel, società della Repubblica Ceca. I dipendenti hanno accettato a maggioranza l’ultima proposta di accordo fatta pervenire, lo scorso 24 aprile, ai sindacati che prevede 86 assunzioni , diversamente modulate (76 subito): più delle 72 offerte ad inizio trattativa, meno delle 90 promesse solo pochi giorni fa dalla direzione italiana, che ha poi dovuto rivedere la propria posizione in seguito alla resistenze dei vertici cechi. «Un risultato che ci lascia grande amarezza perchè non rispecchia i nostri obiettivi-commenta Cristina Maccari della Fim.Cisl-ma rimane la soddisfazione di essere riusciti comunque a costringere l’azienda a migliorare l’offerta iniziale». Dello stesso tenore la dichiarazione di Pino Lo Gioco della Fiom: «Abbiamo lottato per ottenere il massimo, consapevoli che in una situazione di acquisto da un fallimento come nel nostro caso, le armi per una trattativa sono spuntate, dobbiamo impegnarci ora a tallonare l’azienda affinchè s’impegni nel rilancio della Pmt, che se raggiunto può significare ulteriori assunzioni». Nei prossimi giorni, siglato l’accordo sindacale, la Papcel dovrebbe perfezionare l’acquisto (per 8 milioni di euro) della fabbrica per macchine da carta di Pinerolo e il 2 maggio potrebbe essserci già una ripresa parziale del lavoro. Inizia ora un’altra difficile e delicata fase, quella di sostenere chi non rientrerà in fabbrica (destinati alla Naspi, indennità di disoccupazione), nella ricerca di nuova occupazione

 

 

 

assemblea sala cavalieri- pinerolo- 21 aprile  registrazione mp3

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PMT. Dai bla, bla dei politici all’assemblea sindacale. Salvare il salvabile: 86 lavoratori

26/04/2017 16:04 .vocepinerolese.it

 

La vicenda dei lavoratori PMT ha visto una difficilissima trattativa sindacale con l’acquirente Papcel che, avendo acquisito PMT da un Fallimento ed essendosi impegnata, con la Curatela, per un organico complessivo di 72 lavoratori (pur sapendo che era necessario l’accordo sindacale e trascurando la necessità di una trattativa sindacale) ha posto una resistenza fortissima alla modifica del numero di lavoratori da assumere. Non ha voluto sentire ragioni rispetto alle proposte di trasferire tutti i lavoratori utilizzando un ammortizzatore sociale e anche rispetto all’aumento da 72 del numero dei lavoratori, la trattativa è stata complicatissima.

La trattativa è stata condotta con grande determinazione sindacale, con la forza e l’appoggio dei lavoratori ma non ha portato al risultato complessivo sperato. La vicenda dei lavoratori PMT ha suscitato grande clamore ma anche grande confusione ed incertezza; si pensi alla retromarcia del Ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali riconosciuti a fronte dell’interrogazione parlamentare della Senatrice Zanoni. Alla fine non si sono visti risultati concreti perché gli ammortizzatori sociali non sono stati concessi. La solidarietà dei cittadini di Pinerolo ha permesso di affrontare questi durissimi momenti di “sospensione” per i lavoratori e le loro famiglie ma nonostante gli sforzi il risultato non è stato quello auspicato.

L’ipotesi di testo conclusivo e unilaterale inviatoci in data 24 aprile da Papcel, non è condiviso  perché non contiene gli impegni sul numero di assunzioni presi nei giorni precedenti, di trattativa sindacale, all’Unione Industriale ma verrà, comunque, sottoposto all’approvazione dei lavoratori. La FIM si atterrà al giudizio espresso con voto segreto dai lavoratori. In una situazione “normale” un fatto come questo avrebbe determinato la rottura immediata di ogni trattativa. Invece PMT è fallita.

Ad una occupazione per 86 lavoratori corrisponde il licenziamento per un numero troppo alto di tanti altri lavoratori. Coloro che non rientreranno in fabbrica dovranno essere accompagnati verso opportunità di lavoro nel più breve termine possibile: il nostro impegno sarà quello di cercare di coinvolgere l’Amministrazione, la Regione e le Aziende del territorio affinché si attui una vera ricollocazione.

A questo punto della vicenda restano una grande amarezza e una chiara consapevolezza: non siamo riusciti, nonostante gli sforzi immensi, a migliorare fino a dove avremmo voluto, il risultato complessivo per cui ci siamo battuti. Ma una cosa è certa, anche Papcel ha dovuto modificare il numero di 72 unità da assumere, aumentandone il numero grazie alla trattativa sindacale. Se l’assemblea approverà il testo unilaterale di Papcel, l’azienda dovrà passare alla fase operativa versando le ulteriori somme per iniziare a investire e lavorare. Se invece Papcel farà “marcia indietro” sarà chiaro che si stava “nascondendo” dietro la posizione sindacale, di richiesta di maggiori assunzioni, per ritirarsi e recuperare la cauzione versata.

La FIM continuerà il suo impegno e lo chiederà anche agli attori sociali del territorio, ognuno con le proprie responsabilità e competenze, perché nel Pinerolese si sviluppino nuove opportunità di lavoro.

Cristina Maccari, FIM CISL

Pinerolo, 26 aprile 2017

 

 

 

 

Pmt: colpo di scena, è tutto rinviato

Pmt: colpo di scena, è tutto rinviato

 

Giovedì 20 Aprile 2017 - 19:17 eco del chisone.it

Si è conclusa che un nulla di fatto l’assemblea dei lavoratori Pmt convoca per decidere se accettare l’ultima offerta, concordata ieri con i sindacati, della Papcel sul numero degli assunti. Ieri all’Unione industriale il direttore della Papcel-Italia, Camillo Concordia aveva migliorato la proposta occupazionale  portandola da 72 a 78 lavoratori assunti subito più altri 12 in varie forme. Oggi però, nonostante fosse stata convocata l’assemblea dei lavoratori, Concordia non ha confermato l’ offerta in forma scritta, adducendo la necessità di approfondimenti con i vertici in Repubblica Ceca. Da qui la decisione di rinviare il voto a quando sarà a disposizione il testo scritto e firmato. Tutto questo quando sembrava che i lavoratori si fossero convinti ad accettare l’accordo. Ora si attendono notizie dalla Papcel, ma il tempo stringe, in teoria entro il 27 si sarebbe dovuto chiudere la procedura.

 

 

PMT: alle 16 i lavoratori decidono sul loro futuro

PMT: alle 16 i lavoratori decidono sul loro futuro

 Giovedì 20 Aprile 2017 - 15:12 eco del chisone.it

Oggi alle 16, nella sala di rappresentanza del Comune di Pinerolo, si terrà l’assemblea dei lavoratori della Pmt. All’ordine del giorno la discussione e la votazione sulla nuova proposta occupazionale della Papcel, la società della repubblica Ceca che ha vinto il bando per l’acquisizione dell’azienda pinerolese fallita. Si tratta della nuova proposta scaturita ieri dopo un ulteriore incontro con i sindacati preso l’Unione industriale. L’offerta migliorativa porta le iniziale 72 assunzioni (su 140 lavoratori) comunicate in fase di acquisto presso il fallimento a 90, così suddivise: 78 assunzioni immediate a cui se ne aggiungono 6 cosiddette prottette sempre di lavoratori Pmt, 4 della durata di 12 mesi di lavoratori da accompagnare alla pensione, 2 lavoratori da assumere del corso del prossimo anno. L’offerta avrebbe ottenuto l’avvallo dei sindacati presenti alla trattativa. Oggi alle 16 l’ultima parola spetta ai lavoratori.

 

 

Pinerolo: gli auguri di Pasqua del vescovo ai lavoratori del presidio Pmt

Pinerolo: gli auguri di Pasqua del vescovo ai lavoratori del presidio Pmt

 Domenica 16 Aprile 2017 - 13:59

Il vescovo di Pinerolo Pier Giorgio Debernardi stamattina alle 11,30 è andato al presidio dei lavoratori Pmt, davanti ai cancelli della fabbrica pinerolese, per portare ancora una volta la sua solidarietà e fare gli auguri di Pasqua ai 140 dipendenti a carico del fallimento, in apprensione per la trattativa in corso con gli acquirenti della Papcel. Giovedì in Unione industriale la trattativa è stata sospesa e rinviata a un incontro decisivo in calendario per martedì. La nuova proprietà ha messo sul tavolo l’acquisizione di solo la metà dei lavoratori.

Foto Petenzi

 testo auguri del Vescovo -pdf

 

 

Pmt: trattativa sospesa, martedì nuovo incontro decisivo

Pmt: trattativa sospesa, martedì nuovo incontro decisivo

 

Giovedì 13 Aprile 2017 - 17:57-- eco del chisone.it

Nulla di fatto o quasi al termine dell ‘incontro svoltosi nel primo pomeriggio all’Unione industriale tra Papcel (acquirente della Pmt) e il sindacato sui posti di lavoro. Come noto l’azienda della Repubblica Ceca intende assumere 72 lavoratori su circa 140 attualmente in carico al fallimento Pmt. Il sindacato, in particolare la Fim chiede invece l’assunzione di tutta la forza lavoro e il ricorso alla cassa integrazione. Durante la trattiva di oggi le parti hanno tentato un minimo di mediazione. La Papcel in un riconteggio della forza lavoro necessaria per realizzzare il suo piano industriale avrebbe ipotizzato la possibilità di arrivare a circa 80 assunzioni (compresi 5 invalidi), il sindacato avrebbe chiesto invece di non scendere sotto i cento. Su questo punto si è interrotta la trattativa a cui ha partecipato anche il curatore Poma. Le parti si sono date appuntamento per martedì alle 11,  per una risposta definitiva da parte dela Papcel. Nella foto i delegati sindacali appena giunti da Torino illustrano il risultato della trattativa. (Foto Costantino)

Alle 18 presso il presidio di via Martiri inizierà il “concerto” di solidarietà della band “Gang”

 

 

PMT: alle 14,30 incontro sindacato-Papcel, parlano i protagonisti

Giovedì 13 Aprile 2017 - 13:28 ecodelchisone.it

Oggi alle 14,30, presso l’Unione Industriale nuovo confronto tra sindacati e il direttore Camillo Concordia della Papcel l’azienda acquirente della Pmt, presente il curatore del fallimento dott.Poma. Ieri l’assemblea con il avoratori in Comune ha nuovamente confermato le posizioni e se vogliamo la drammaticità del momento. Vediamo.

La Papcel: Ribadisce all’Eco Camillo Concordia: «Deve essere chiaro che noi abbiamo fatto una proposta che oltre all’ offerta di acquisto in termini economici, prevede l’assunzione di 72 lavoratori e a questa ci atteniamo». Precisa ancora il direttore: «Sia chiaro che noi non stiamo licenziando nessuno, i circa 140 dipendenti Pmt al momento sono in carico del fallimento e spetta al curatore Poma gestirli, noi abbiamo indicato il numero di lavoratori che intendiamo assumere in base a un preciso piano industriale -finanziaro che riteniamo sostenibili , l’assunzione di tutti i lavoratori non lo è».

In caso di mancato accordo cosa accade?

Risponde il curatore fallimentare dott. Poma: «Non siamo di fronte a una procedura “in bonis” che prevede il passaggio di tutti i lavoratori a chi acquista, trattandosi di un fallimento la legge deroga e concede all’acquirente di assumere il numero di lavoratori che ritiene necessario». Se l’accordo con i sindacati non verrà sottoscritto...«La legge parla chiaro la vendita non si può perfezionare e tutto ritorna in capo al curatore». E si fa un altro bando? «Non penso che ciò accadrà, a questo punto si prospetta il licenziamento di tutti i lavoratori e la vendita di quel che rimane dell’azienda in singoli lotti». Conclude Poma: «Spero che sia chiaro a tutti che l’assunzione di tutti i lavoratori e una mission impossible, nessun impreditore in questa situazione lo farebbe, la soluzione prospettata è già un buon risultato»

La posizione dei sindacati: La Fim-Cisl nei giorni scorsi ha diffuso in un comunicato in cui si chiede la Papcel «si faccia carico di tutti i circa 140 lavoratori ricorrendo poi, per la gestione degli stessi alla cassa integrazione per riorganizzazione». Aggiunge Bruno Bonetto rsu Fim: «Se il costo per sostenere gli ammortizzatori sociali è troppo alto saranno i lavoratori, vedremo in quale forma, a sostenerlo, ma l’azienda deve fare la sua parte». Il sindacato di base Alp parla in alternativa del ricorso ai “contratti di solidarietà”.

Ma nell’incontro di oggi ci potrebbe essere la possibilità, come spera una parte dei sindacati tra cui ma non solo, Pino Lo Gioco della Fiom , sarebbe a dire che oggi la Papcel si presenti con una controproposta ovvero un numero maggiore di  assunti, anche se non tutti: forse a quel punto l’accordo potrebbe essere sottoscritto con l’impegno delle forze politiche (vedi Regione e Comune di Pinerolo) di aprire dei tavoli per la ricollocazione di chi resterà fuori.

Una soluzione quest’ultima auspicata anche dall’assessore al lavoro della Regione, Gianna Pentenero, che al’Eco dichiara: «Valuto positivamente  la conclusione del processo di acquisizione da parte di Papcel che, sebbene dia una riposta solo parziale al problema occupazionale, permetterà di mantenere la produzione sul nostro territorio. La Regione è pronta, per i lavoratori che non dovessero essere riassorbiti, a mettere in campo gli interventi di ricollocazione previsti dalle misure di politica attiva del lavoro».

 

 

 

VIDEO. Ancora nulla di certo per i lavoratori PMT dopo l’incontro di ieri. Pinerolo

Manifestazione 11 aprile

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-04-12/video-ancora-nulla-certo-lavoratori-pmt-dopo-lincontro-ieri-pinerolo-11427

 

 

 

locandina concerto Gang- seconda pagina lettera a Poletti -- pdf

 

 

Buona domenica a chi alla Pmt continua a battersi per il diritto al lavoro

9-04-2017- 08:00 –  come&dove

Con una pagina dedicata alla Pmt siamo al 19° appuntamento con la  rubrica che, prendendo le distanze dai ritmi frenetici che il web impone, va alla ricerca  di  notizie, per approfondirle o riflettere su quanto è accaduto. E visto che è una giornata di festa, cercheremo di dare solo belle notizie o almeno di vedere il bicchiere mezzo pieno, raccontandone quindi l’aspetto migliore: buona lettura.

C’è una linea ben marcata che separa chi entra in fabbrica per lavorare e chi rimane fuori. Ogni medaglia ha il suo rovescio e  in quella della Pmt ci sono 75 famiglie che rimarranno senza reddito. La nuova proprietaria, la Papcel, ha siglato l’accordo che prevede l’assunzione solo per 72 dipendenti. Poi si vedrà. Ed eccoci davanti ad una notizia che è buona solo a metà. E non ci sono parole per mitigare le preoccupazioni di chi dal 31 gennaio ha visto dissolversi il posto di lavoro.

Ma l’altro lato della medaglia racconta di speranze, di lavoro, di futuro.  A maggio i cancelli si riapriranno, la Pmt non è morta come recitava quello striscione appeso al cancello, l’ultima sera di gennaio, quando la rabbia, le preoccupazioni avevano preso il sopravvento. Fra le mura dell’antica fabbrica, con i mattoni verniciati di verde, un tempo orgoglio per chi ci lavorava, oggi è racchiuso un grande patrimonio, si chiama esperienza, professionalità, precisione, passione per il lavoro. Quattro pilastri sui quali si è sviluppata la Beloit prima e la Pmt dopo. Ebbene, proprio da qui ripartirà il futuro della nuova Pmt, non cambierà nome, perché questo è  un marchio di garanzia.

Le lotte sindacali

Ma quelle mura custodiscono degli altri valori, sono quelli che riportano alle lontane lotte sindacali, alle battaglie combattute dai lavoratori per far valere i loro diritti. Gente tosta che per giorni e notti aveva occupato la fabbrica. Gente che non mollava. Gli uomini dentro le mogli fuori che portavano una sacca con il pranzo e una camicia pulita. E rileggendo una pagina di storia, tratta da “La Beloit ha 40 anni” riaffiora alla memoria che qui si è sempre lottato: “Il 29/12/64 vengono richiesti altri 300 licenziamenti e parte lo sciopero. Il 7 gennaio ’65 c’è l’occupazione della Beloit (all’inizio è presente anche l’Alabi). Il 16 gennaio la fabbrica viene sgomberata dalla polizia. I licenziamenti vengono ridotti a 123, più alcune dimissioni volontarie e varie sospensioni a 0 ore. Nel luglio ’66 160 sospensioni a 0 ore verranno poi trasformate in licenziamento, alcuni lavoratori sospesi verranno reintegrati. Dopo l’occupazione torna apparentemente la calma, non si aderisce agli scioperi nazionali metalmeccanici del ’66. Ma sta crescendo lo scontento verso l’Alabi, con astensione e schede bianche alle elezioni interne”. E poi ancora un ricordo durante una manifestazione di protesta, nella quale gli operai avevano deciso di abbandonare lo stabilimento, la direzione aveva ordinato alla portineria di chiudere quasi tutto il cancello, lasciando solo un piccolo passaggio affinché gli operai uscissero uno alla volta, lentamente e sotto lo sguardo del capo del personale.

I diritti torneranno a vedere la luce

Storie del passato che si ricollegano con quelle del presente, quelle che raccontano di un corteo che ha sfilato per le vie di Pinerolo, di viaggi della speranza a Roma al Ministero, di un presidio che è sorto l’indomani della chiusura. Ma anche di pinerolesi che passando lì davanti si sono fermati per portare una parola di conforto. Anzi di più, un segno tangibile di solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori che si battono, prima ancora che per un posto di lavoro, per vedere riconosciuti i diritti che una legge miope ha cancellato.

Buona domenica

Antonio Giaimo

 

 

notizie sulle due concorrenti all'asta:

 Papcel  http://www.lesprom.com/en/news/PAPCEL_starts-up_production_in_Cuneo_Italy_69749/

http://www.comecart.it/it/sezCartiera.aspx?l=it

http://www.papcel.cz/

 

  Gold Star Paper Tech. http://www.gspt.co.kr/eng/contact/contact_04_6.php?pagenum=3

 

La Pmt aggiudicata alla Papcel

 

Martedì 4 Aprile 2017 - 17:40 – ecodelchisone.it

La Papcel si è aggiudicata oggi la proprietà della Pmt, dichiarata fallita nell’autunno scorso. Di fronte al notaio e al curatore Poma, si è svolta l’asta a colpi di migliaia di euro, alla fine l’hanno spuntata i rappresentati della società della Repubblica Ceca sui concorrenti coreani. Particolari sull’edizione dell’Eco di domani.

 

 

 

volantino PMT :

 

Operai PMT Italia, la lotta per il lavoro.

https://www.youtube.com/watch?v=IiYPx-WT1wE  - video al presidio

 

Lavoratori Pmt: ancora una doccia fredda

Venerdì 31 Marzo 2017 - 16:30 ecodelchisone.it

Ennesima doccia fredda per i lavoratori della Pmt. Salta il promesso incontro con il ministro Poletti, programmato per damani. Peccato perchè solo lo scorso mercoledì, si erano scaldati il cuore partecipando alla cena di solidarietà, organizzata al Circolo “Stranamore”, per raccogliere offerte a favore delle famiglie rimaste senza sostegno economico dopo la dichiarazione di fallimento. Tutto esaurito ai tavoli e piatti preparati con ingredienti offerti da produttori e commercianti. Raccolti 1790 euro tra i commensali.

Di ieri invece la notizia che il ministro al lavoro, Poletti li avrebbe incontrati a Torino, a margine del convegno organnizato per domani dalla fondazione Donat Cattin sul tema “Come salvare lo Stato sociale”. Era già tutto organizzato, si sperava di ottenere almeno un quadro definitivo della situazione e sulla possibilità di accedere ad ammortizzatori sociali. Poi questa mattina appunto la doccia fredda: Poletti faceva sapera agli organizzatori che non avrebbe partecipato all’incontro. Probabile che la decisione sia frutto delle tensioni createsi e dal timore di contestazioni, in seguito alla sua recente sortita,  quando ha invitato i giovani in cerca di lavoro a giocare a calcetto piuttosto che presentare curriculum. Grande la delusione naturalmente da parte di tutti.

Intanto sempre sul tema Pmt, da registrare l’incontro di questa mattina tra il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai e il curatore dott. Poma. Al centro della riunione una verifica sulle permessi di costruire concessi in passato su quella parte del complesso industriale più a ridosso della città, permessi che andranno rinnovati prima della scadenza. La possibilità di convertire la destinazione da industriale, a residenziale/commerciale evidentemente costituisce un elemento importante per agevolare la vendita della Pmt e trattare sui posti di lavoro da salvare. Al momento hanno manifestato il proprio interesse all’acquisto due aziende estere, una della Repubblica Ceca e l’altra coreana. Asta definitiva il 4 aprile prossimo.

 

 

 

 

SOSTENIAMO LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA PMT

Quello che sta succedendo ai lavoratori della PMT, lasciati a casa senza stipendio e senza cassa integrazione, può succedere ad ognuno di noi, perché mentre la crisi continua e sono sempre più le imprese che licenziano, gli ammortizzatori sociali sono ormai molto ridotti rispetto a quel che erano alcuni anni fa.

In tutta Italia la disoccupazione aumenta mentre chi il lavoro ce l’ha ancora è costretto a lavorare di più con meno salario e meno diritti e chi lavora da una vita non riesce ad andare in pensione.

Questa è la conseguenza delle attuali politiche, dalla legge Fornero al Jobs Act renziano, misure ideate da governi che cambiano solo abito ma sono in realtà tutti uguali e tutti ugualmente obbedienti ad una casta di speculatori senza scrupoli e della mancanza di qualsiasi politica industriale per il paese. Occorre un profondo mutamento che non arriverà dal cielo ma solo attraverso la lotta dei lavoratori, di chi il lavoro l’ha perso e anche di chi rischia di non trovarlo mai... Insomma la lotta congiunta di cittadini consapevoli su quanto giorno dopo giorno ci stanno togliendo, chiamando “crisi” quella che è in realtà un’operazione di saccheggio legalizzata.

Tutto possiamo pensare, tranne che la perdita di un posto di lavoro sia una cosa che non ci riguarda solo perchè questa volta non è toccato a noi.

IL FUTURO DEI LAVORATORI DELLA PMT E’ ANCHE IL NOSTRO

COSTRUIAMO LO SCIOPERO GENERALE DEL PINEROLESE A SOSTEGNO DI QUESTA VERTENZA!

 

         PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA                         SINISTRA ANTICAPITALISTA

 

 

 

http://www.comeedove.it/video/video-la-giornata-nel-pinerolese-del-presidente-del-senato-pietro-grasso/

https://www.youtube.com/watch?v=dcAE78hn1go

repubblica pdf

repubblica 27-3-2017 :

Grasso ai lavoratori Pmt: «Mi farò portavoce presso il Governo del vostro problema»

Grasso ai lavoratori Pmt: «Mi farò portavoce presso il Governo del vostro problema»

 Domenica 26 Marzo 2017 - 17:56- ecodelchisone.it

Si è conclusa da poco la visita al Museo della Cavalleria del Presidente del Senato Pietro Grasso. L’occasione ha dato l’opportunità ai lavoratori della Pmt di esporre la situazione di  difficoltà che stanno vivendo dopo che l’ azienda è stata dichiarata fallita. Una delegazione guidata dai sindacalisti di Fiom e Fim, Lo Gioco e Maccari ha consegnato  al Presidente del Senato una lettera dei lavoratori in cui, dopo aver sottolineato le posizioni contradditorie  dei funzionari del Ministero del Lavoro di queste ultime settimane affermano: « Ci rivolgiamo a Lei con questa lettera affinché sia portavoce diretto presso i l Ministro del Lavoro per avere una risposta chiara e definitiva al problema». Il presidente Grasso ha assicurato il suo impegno in questo senso anche se naturalmente non ha potuto entrare nel merito del problema. «Grasso oltre alla disponibilità ad ascoltarci, ha dimostrato di essere perfettamente a conoscenza della situazione» rilevava Lo Gioco al termine dell’incontro. Grasso prima di inoltrarsi nei corridoi del museo ha fatto un breve saluto ai presenti nella saletta al pian terreno accompagnato dalla senatrice Magda Zanoni e dal sindaco di Pinerolo Luca Salvai. «Ho accettato volentieri di prolungare la mia visita a Pinerolo perchè pur non essendoci mai stato ne conoscevo l’esistenza, ricordo che per me già da ragazzo la figura dell’Ufficiale di cavalleria era qualcosa di affascinante in quanto rappresentava e rappresenta un passato di valore, impegno e di presenza in tutti i passaggi che hanno caratterizzato la creazione dell’Unità d’Italia e della nostra un’identità culturale » ha ricordato nel suo intervento. Alla mattina Grasso era stato a Cumiana per presenziare alla commemorazione dei Martiri del 3 aprile 1944.

 

 

Sarà il presidente del Senato Pietro Grasso a portare al ministro Poletti la lettera dei lavoratori della Pmt

25-03-2017-18:50- come&dove.it

La lettera, con la quale i lavoratori della Pmt chiedono al ministro Poletti di intervenire per risolvere il problema di 180 dipendenti senza stipendio, verrà consegnata domenica al presidente del Senato in visita a Cumiana e Pinerolo.

Testo della lettera indirizzata al ministro Poletti


On. Presidente, cogliamo l’occasione della Sua presenza per sottoporre alla Sua attenzione il caso della PMT, storica Azienda del pinerolese con 180 dipendenti che produce macchine per cartiere e che il 31 gennaio 2017 è fallita, con un acquirente disponibile ad impiegare una parte dei lavoratori.

 Nelle settimane scorse abbiamo avuto interventi contraddittori da parte dei funzionari del Ministero del Lavoro, quindi, cogliendo questa occasione, ci rivolgiamo a Lei con questa lettera affinché sia portavoce diretto presso il Ministro del Lavoro per avere una risposta chiara e definitiva al problema che le stiamo sottoponendo. 

La “sospensione” dei lavoratori di PMT, determinata dall’assenza di Ammortizzatori sociali per il caso specifico, ha determinato un grave problema di assenza di sostegno al reddito dei 180 lavoratori e delle loro famiglie per un periodo (sino ad oggi) di due mesi. Serve una normativa che riconosca la Cassa Integrazione per i casi, come quello PMT, in cui, pur essendoci il fallimento, ci siano aziende acquirenti disponibili a riassorbire tutto o parte del personale. Nei casi come la PMT, in cui la sospensione è in corso dal 1° febbraio, occorre che la nuova normativa tenga conto della fase transitoria e quindi riconosca la Cassa Integrazione per i mesi già trascorsi senza sostegno al reddito e senza contribuzione. Quindi chiediamo che la normativa riconosca, in questi casi, la Cassa Integrazione sino al perfezionamento dell’acquisizione dell’Azienda, prevedendo una durata massima. Questo si rende necessario e utile in quanto l’assenza di Ammortizzatori sociali nei casi in cui vi sia un’acquirente determina un gravissimo problema legato alle professionalità esistenti e di conseguenza, al proseguimento dell’attività lavorativa con la nuova Azienda in quanto i lavoratori sospesi e senza retribuzione, che sono il “patrimonio professionale” dell’impresa, cercano di ricollocarsi “svuotando” di fatto l’Azienda delle professionalità necessarie. Per questo chiediamo di intervenire con la massima urgenza per dare una risposta ai lavoratori di PMT ma anche a tutti coloro che si verranno a trovare nella medesima situazione.
Pinerolo, 26 marzo 2017
Le RSU PMT FIM e FIOM
Per la FIM CISL Pinerolo, Cristina Maccari    — Per la FIOM CGIL Pinerolo, Pino Lo Gioco

 

 

 

Novità per la PMT. Una società coreana ha manifestato interesse per l’acquisto.

25/03/2017 12:13 vocepinerolese.it

Ieri sera è scaduto il termine per presentare eventuali nuove offerte migliorative rispetto all’offerta nota della Papcel. Adesso anche un’azienda coreana ha presentato un’offerta per rilevare la PMT di Pinerolo. Questa mattina, a Cuneo, RSU e organizzazioni sindacali esterne hanno incontrato l’ing. Concordia poiché era già stato fissato un primo incontro conoscitivo precedentemente alla notizia di quest’ultima offerta. Durante questo incontro non si sono affrontati nel dettaglio i temi di questa acquisizione perché lo scenario è cambiato. Nei prossimo giorni si aprirà una nuova asta che dovrebbe concludersi il 10 aprile. Il sindacato FIM – CISL informa che chi decidesse di  accettare il “licenziamento volontario” la prossima data sarà il 12 aprile ed il termine per firmare il documento da inviare anticipatamente alla consulente del lavoro è il 7 aprile.

   

 

Pmt: voci di una seconda offerta, lettera a Grasso

Pmt: voci di una seconda offerta, lettera a Grasso

 Venerdì 24 Marzo 2017 - 18:19 ecodelchisone.it

Per ora si tratta solo di indiscrezioni tutte da verificare, parrebbe però che ci sia una seconda azienda interessata all’acquisto della Beloit. In attesa che dal curatore arrivi una conferma ufficiale oppure una smentita, di certo c’è che domenica pomeriggio, quando il Presidente del Senato sarà a Pinerolo per visitare il Museo della Cavalleria, un delegazione di lavoratori Pmt consegnerà una lettere a Grasso, indirizzata anche al ministro del lavoro Poletti, in cui si chiedono una soluzione createsi in seguito alla dichiarazione di fallimento dell’azienda e alla loro situazioni di dipendenti “sospesi” rimasti senza alcun tipo di sostegno economico. Sottolineano  Federico Bellono, Segretario generale della FIOM CGIL di Torino e Pino Lo Gioco responsabile della PMT per la FIOM CGIL di Torino:«Questo è uno dei molti casi che si verificano (e si verificheranno) per colpa della riforma degli ammortizzatori sociali collegata al Jobs Act con cui è stata di fatto cancellata la possibilità di utilizzare la cassa integrazione per i lavoratori delle aziende dichiarate fallite.   

(nota- le  RSU PMT riferiscono che la nuova offerta proviene da una azienda che produce macchine per carta in Corea del sud, interessata ai mercati occidentali. - p.b.)

 

 

ritaglio

 

 

Sulla Pmt l’assessora Gianna Pentenero dice : ” Il nostro impegno, in ogni caso, non viene meno”

23-03-2017- 18:35 –  come&dove.it

Oggi presso gli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro l’assessora Gianna Pentenero, insieme al curatore fallimentare e ai sindacati, presente anche il sindaco di Pinerolo e il consigliere regionale Elvio Rostagno, è tornata a fare il punto della situazione sulla complessa vicenda della Pmt di Pinerolo. “Dopo l’incontro del 7 marzo scorso al Ministero, a cui hanno partecipato anche le parti sociali,  – ha spiegato l’assessora  -, è stata fatta insieme al Ministero stesso e alla curatela una puntuale valutazione per individuare una soluzione che garantisse il sostegno al reddito dei lavoratori in attesa della conclusione del processo di acquisizione dell’azienda, ma nessuna soluzione prospettata è risultata praticabile. Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi che la Regione Piemonte ha compiuto, è stato verificato che per oggettive difficoltà di ordine tecnico e normativo non  è possibile, attraverso l’utilizzo degli  ammortizzatori sociali vigenti, accompagnare i lavoratori della Pmt in questa fase. Il nostro impegno, in ogni caso, non viene meno: dal punto di vista politico continueremo a lavorare affinché venga inserita una norma ad hoc per  fattispecie riconducili a  casi come questoNon posso che esprimere dispiacere per i lavoratori coinvolti – aggiunge Pentenero –consapevole delle difficoltà che si trovano ad affrontare, insieme alle loro famiglie. Per quanti non dovessero essere riassorbiti nel processo di acquisizione, naturalmente, potranno essere messi in campo gli interventi di ricollocazione previsti dalle misure regionali e nazionali di politica attiva del lavoro”

 

 

 

Pmt: continua lo scarica barile

Pmt: continua lo scarica barile

 Giovedì 23 Marzo 2017 - 17:31 ecodelchisone.it

Una riunione in Regione e una al Ministero, per avere sempre la stessa risposta, o meglio nessuna risposta ai problemi dei lavoratori della Pmt. Il grottesto ping-pong dura ormai da un mese ed è proseguito questa mattina. Oggi è toccato alla Regione ributtare la palla nell’altro campo nell’incontro con i sindacati.: «Il Ministero ci dice di intervenire, ma noi non abbiamo gli strumenti , tocca a loro trovare una soluzione». Questo è quanto è stato detto ai sindacati questa mattina in Regione. Ora anche la Cisl che fino a ieri tentava di vedere il bicchiere mezzo pieno, in un comunicato afferma: «Ci sentiamo presi in giro da un Ministero che prima risponde si, poi no, poi “troveremo una soluzione”, poi demanda tutto alla Regione senza dire come fare».

Domenica 26,  in concomitanza con la visita del presidente del Senato Grasso al Museo della cavalleria, i lavoratori si faranno sentire.

 

22 marzo  http://www.comeedove.it/video/video-sit-in-dei-lavoratori-della-pmt/

 

 

 

Pmt: lettera aperta dei lavoratori

Lunedì 20 Marzo 2017 - 16:15 ecodelchisone.it

Passano i  giorni ma dal Ministero del lavoro nessuna risposta in merito al caso dei lavoratori sospesi della Pmt, rimasti senza stipendio e senza aiuti economici. Loro, i lavoratori, non mollano e il presidio davanti ai cancelli resta presidiato giorno e notte. Oggi hanno reso nota una lettera aperta destinata soprattutto a chi in Parlamento e nel Governo può fare qualcosa. Ecco, qui di seguito, il testo: «Una semplice domanda a coloro che continuano a permettere il protrarsi della nostra assurda situazione. Quando pensate di far finire questa manfrina, questa presa in giro nei confronti dei “fantasmi della ex-Pmt Italia” di Pinerolo i quali, dopo avere dato di tutto e di più all’azienda e dopo aver puntualmente pagato tasse per decenni, sono stati abbandonati a se stessi, per molti di loro dall’ormai lontano 31 gennaio, dall’oggi al domani, senza un minimo sostegno economico, senza contributi Inps, senza assolutamente niente? Fantasmi, appunto. Ma qualcuno non prova vergogna? Come pensano i responsabili di tutto questo di disporre ancora di un minimo di credibilità per i lavoratori, per le loro famiglie, per i commercianti, per tutti i cittadini che ci hanno dimostrato concreta vicinanza in moltissime occasioni se continuate a prendervi gioco di noi, offendendo la nostra dignità, umiliandoci!!! L’amarezza e lo sconforto è una logica conseguenza nel vedere questo continuo rimando di responsabilità. Regione, Ministero, Torino, Roma, Torino....e poi? Ora basta, è vostro dovere trovare una soluzione. Date un senso alla ragione di esistere. Chi ha creato il problema con una legislazione assai discutibile, lo risolva!!! E si attivi con i tempi di chi deve arrivare a fine mese. Ci viene raccontato che si è creato un “vuoto normativo”, allora cosa aspettate a riempirlo, questo “vuoto”!!! I toni pacati di questa missiva non traggano in inganno. Siamo furiosi. Abbiamo dimostrato il nostro senso di responsabilità evitando azioni eclatanti, i responsabili hanno il dovere morale di risolvere questa situazione surreale, subito! Siamo al limite della sopportazione. E’ finito da troppo il tempo delle parole, è ora che che chi ne ha la competenza, la delega e l’autorità si attivi!!!» 

 

 

        ecodelchisone 15marzo2017

 

eco 15mar2017 (ritaglio)

 

 

comunicazione 14 marzo 2017 del dott.Luca Poma

incontro a Torino col curatore

assemblea di fabbrica il 16 marzo al salone Cavalieri

 

 

 video Cremaschi https://www.facebook.com/RadioBeckwith/videos/1418602671557006/

audio assemblea con Giorgio Cremaschi 14 marzo 2017-alla PMT mp3  21,8 MB   1h

 

Cremaschi al presidio Pmt

Cremaschi al presidio Pmt

 

Martedì 14 Marzo 2017 - 18:44 ecodelchisone.it

E’ terminata da poco la visita al presidio dei lavoratori della Pmt, del sindacalista, ex segretario Fiom, Giorgio Cremaschi, accompagnato dagli esponenti del sindacato di base Alp.Davanti ai cancelli della Pmt lo attendevano i dipendenti presenti al presidio che hanno ascoltato il suo intervento di denuncia delle storture delle nuove regole sul lavoro recentemente introdotte e soprattutto colloquiato con loro. (Foto Petenzi)  

 

un commento al presidio PMT  ...:" si potevano riempire due pulman e andare a farci sentire al Lingotto alla riunione del Partito Democratico... ma  abbiamo lasciato passare l'occasione ! "

 

    vedi locandina pdf

 

 

<< Domenica dalle 14 grande sfilata dei carri. Ma ad aprire il corteo saranno i dipendenti della Pmt, per sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica su quanto sta avvenendo a questi lavoratori che sono “sospesi”, non ricevono stipendio e per il momento non ci sono ammortizzatori sociali per loro.>>

http://www.comeedove.it/sabato-e-domenica-carnevale-a-pinerolo/

 

Caso Pmt: il punto dell’assessore Pentenero mentre esplode la polemica politica

Venerdì 10 Marzo 2017 - 12:43 – ecodelchisone.it

Grande sovraesposizione per il caso Pmt in questi giorni, culminata con l’apparizione dei lavoratori, ieri sera, nel collegamento in diretta dal presidio con la trasmissione di Rete4  “ Dalla vostra parte”. Ieri l’assessore regionale Pentenero è stata a Pinerolo per una visita lampo al centro per l’ impiego, in cui sono stati affrontati temi organizzativi. A  margine, l’assessora ha risposto ad alcune domande  poste dall’Eco, volte a chiarire i margini di manovra possibili per garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori Pmt sospesi. La Pentenero in questa occasione è stata molto chiara. «La nuova norme sugli ammortizzatori sociali hanno introdotto dinamiche differenti rispetto al passato -ha detto- per cui non esite una modalità per accedervi in questi casi, dinamiche e regole che vanno rispettate ». Allora come è stato possibile che il sottosegretario abbia invece parlato di una possibilità concreta? «C’è stata un’ apertura, adesso tocca loro indicare la strada per arrivare lì»
Ma, senza tanti giri di parole, al Ministero è stato detto che una strada verrà sicuramente trovata oppure no? «Io prendo per buono quello che mi hanno detto, oggi (ieri n.d.r.) i curatori credo formuleranno ulteriori elementi di approfondimento che abbiamo concordato dopo di che il Ministero, in base ad essi, arriverà ad una conclusione, punto». Quando? «Noi faremo avere i documenti richiesti e poi si vedrà». Conclude l’assessora: «Fatemi dire per chiarezza, questa è una situazione che ha una sua positività rispetto a tante altre di cui, purtroppo, mi devo occupare quasi quotidianamente, nel senso che c’è un acquirente, cosa che pur con tutte le sue problematiche a partire che non tutti i posti saranno conservati permetterà di proseguire l’attività dell’azienda, in questo contesto si è innescato il problema di individuare uno strumento per garantire i lavoratori in questo passaggio»

Dichiarazioni che non mancheranno di alimentare il dibattito politico. Su questo fronte il Movimento5Stelle è stato molto attivo. Il sindaco Salvai è stato a Roma e con i parlamentari ha concordato un ordine del giorno da presentare in Parlamento. L’assessore Leggieri, incontrando i lavoratori al presidio ha invece comunicato la decisione dell’amministrazione di concedere una sospensione del pagamento delle bollette dei rifiuti e sull’ imposta della casa. Decisione confermata in commissione bilancio anche se le modalità non sono ancora del tutto chiare. Infine un polemico comunicato dei 5Stelle in cui si accusa il Pd e la senatrice Zanoni di avere creato false aspettative. «Noi come amministrazione cittadina abbiamo invece messo in campo azioni concrete che non risolvono il problema creato da altri con il Jobs Act, votato dalla stessa Zanoni, ma che leniscono i disagi...poi saremmo noi gli incapaci». Dal canto suo la senatrice Pd è invece intervenuta in parlamento per sollecitare il governo a intervenire urgentemente sulla vicenda. Nella foto, la protesta dei lavoratori Pmt, mercoledì 8 mattina, quando, seppur per un breve arco di tempo, hanno blocato il traffico difronte al presidio.

   

 

<<

Nel nostro piccolo e meno roboante agire, consapevoli della limitatezza delle possibilità in capo ad un'amministrazione cittadina, per i lavoratori della PMT abbiamo messo in campo, per ora, le seguenti azioni:

Sgravio, tramite ACEA, del 50% della fornitura elettrica e di gas per chi acquisisce la PMT

Sospensione per i lavoratori PMT pinerolesi delle tasse TARI e TASI (allo studio la possibilità di estendere questa possibilità a casi simili attuali e futuri)

Tutte cose che leniscono i disagi senza rimuovere il problema, ne siamo consapevoli. Le grandi trasformazioni economiche e la crisi dell'attività lavorativa manifatturiera la si può affrontare solo con strumenti a carattere nazionale o europeo, se mai questa Europa fosse interessata a questioni che esulano dalla finanza. Il reddito di cittadinanza, che permette a chi perde il lavoro di poterne cercare un altro senza perdere la dignità, è una di queste.>>  Movimento 5S Pinerolo

http://www.vocepinerolese.it/articoli/2017-03-10/quegli-incapaci-del-movimento-5-stelle-pinerolo-11210

 

 

 

eco del chisone 8marzo2017

 

 

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-03-08/video-pmt-ce-chi-illude-lavoratori-chi-invece-parla-chiaro-pinerolo

 

PMT. Il comune concreto. Sospensione della TARI e TASI. Tolto il blocco stradale. Pinerolo

08/03/2017 12:11  –vocepinerolese.it

Il comune di Pinerolo, tramite l’assessore al bilancio Leggieri, si è presentato questa mattina al presidio dei lavoratori “sospesi” ed ha dato dimostrazione della differenza che c’è tra le chiacchiere della politica e la politica dei fatti. “Abbiamo deciso di prendere una decisione immediata - ha detto l’assessore Leggieri - sospendiamo da subito, per i lavoratori PMT di Pinerolo, il pagamento di TARI e TASI. Intanto è stato tolto il blocco stradale.

 

 

“Ci stanno prendendo in giro”. Protesta dei lavoratori PMT. Strada bloccata. Pinerolo

08/03/2017 11:05  vocepinerolese.it

“Ci hanno preso in giro i politici. Adesso basta con le illusioni. Vogliamo i fatti”. Dopo la delusione  dell’inutile viaggio a Roma di ieri ( leggi qui: https://goo.gl/Wd76UC )  per incontrare il funzionario del ministero del lavoro, i lavoratori della PMT hanno deciso di reagire. Sono passati alle “maniere forti”. Questa mattina hanno bloccato via Martiri del XXI e il cavalcavia a Pinerolo. Promettono, i lavoratori, che si tratta di una prima protesta.

Aggiornamenti più tardi.

 

 

SCIOPERO

“LOTTO MARZO”

L' 8 di marzo non e' una giornata di festa, ma una giornata di lotta ! Non vogliamo mimose una volta l'anno ma il rispetto dei nostri diritti e della nostra dignità SEMPRE !

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad importanti manifestazioni di donne, dall' America Latina agli USA, dalla Polonia all' Italia (manifestazione del 26 novembre a Roma). L' 8 marzo deve diventare quindi un' occasione per dare continuità a questo percorso di lotta che rimuova le cause della violenza, delle discriminazioni e dello sfruttamento delle donne in tutti i paesi del mondo.

In molti paesi del mondo, su proposta del movimento delle donne argentine “ Ni una menos”, è stata proclamata una giornata di sciopero generale a cui anche  ALP aderisce e invita donne e uomini a dare un segnale forte partecipando allo sciopero di

 

MERCOLEDI' 8 MARZO

 8 ORE DI SCIOPERO

 ( per tutti i turni e per tutti i reparti)

ALP invita inoltre tutti quelli che parteciperanno allo sciopero a portare la propria solidarietà e presenza al PRESIDIO  permanente, simbolo della lotta e della resistenza dei lavoratori della PMT per difendere il loro lavoro e del futuro del territorio.

 L'appuntamento e' alle 10 del mattino al Presidio davanti alla PMT.

Che la lotta di tutti i lavoratori diventi solidarietà a chi si trova in difficoltà e che torni ad essere il valore che e' stato in passato.

 Dopo aver passato qualche ora con le lavoratrici e lavoratori  della PMT , chi e' interessato potrà partecipare alla manifestazione organizzata dalle donne di NON UNA DI MENO a Torino dalle ore 17.00.

                                                                              Direttivo ALP/CUB

Pinerolo 4 marzo 2017

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Come&dove.it

Sul caso Pmt raccogliamo le opinioni da diversi punti di vista: Regione e sindacati Cgil e Cisl

07-03-2017- 18:30 – Al termine di una complessa giornata nella quale al Ministero del LAvoro si è esaminata la questione che riguarda i 180 lavoratori della Pmt, per completzza d’informazione, dopo le prime notizie che abbiamo diffuso al termine dell’incontro, pubblichiamo tre comunicati stampa per aver  una visione complessiva del problema.

COMUNICATO STAMPA FIM CISL

Ottenuto l’impegno del Ministero per cercare una soluzione sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali

Oggi si è svolto l’incontro al Ministero del Lavoro sul possibile utilizzo della Cassa Integrazione per i lavoratori PMT, sospesi senza retribuzione e senza ammortizzatori sociali dal 1° febbraio 2017.

Il Ministero, presente il Direttore Generale, ha dichiarato che occorre cercare una soluzione che vada oltre, dal punto di vista tecnico, l’interrogazione parlamentare delle settimane scorse e che consenta quindi l’uso degli ammortizzatori sociali per i lavoratori PMT.

La risposta del Ministero è quindi parziale ma c’è l’impegno a una soluzione utile ai lavoratori PMT. Abbiamo bisogno di una risposta in tempi più brevi possibile in quanto la situazione economica dei Lavoratori è ogni giorno più difficile.

Bisogna proseguire con determinazione e trasparenza per sostenere la risposta che ci attendiamo, senza creare illusioni ai lavoratori ma con la consapevolezza che ottenere gli ammortizzatori sociali è una strada difficile da percorrere ma non impossibile.

Con la forza messa in campo dai Lavoratori e dal Sindacato, a partire dalla Manifestazione del 18 febbraio, al contributo delle Istituzioni Regionali, di alcuni Parlamentari locali, la disponibilità di chi sta gestendo il fallimento PMT, il Vescovo e la Tavola Valdese, l’unità dei lavoratori, i cittadini di Pinerolo possiamo raggiungere l’obiettivo con ostinazione, tenacia e la pazienza necessaria affinché il Ministero indichi la soluzione.

Cristina Maccari

FIM-CISL Pinerolo

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Roma, 7 marzo 2017

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COMUNICATO STAMPA FIOM CGIL

NEGATI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI AI LAVORATORI DELLA PMT DI PINEROLO

La Fiom Cgil di Torino rende noto che questa mattina si è svolto presso il Ministero del Lavoro il previsto incontro per ottenere gli ammortizzatori sociali per i 184 lavoratori della PMT di Pinerolo, fallita al termine del 2016, da mesi sospesi senza alcuna retribuzione né ammortizzatori sociali a sostegno del loro reddito.

La vicenda era già stata oggetto di esame nel corso di un incontro tra le Istituzioni, le Organizzazioni sindacali e la curatela del fallimento presso la Regione Piemonte dove erano emerse le difficoltà normative per ottenere l’accesso agli ammortizzatori sociali.

Nel corso dell’incontro odierno il Ministero ha confermato che per i lavoratori  PMT non ci sono le condizioni di legge per accedere agli ammortizzatori sociali salvo il caso di un decreto ad hoc da parte del ministro Poletti.

Come noto il problema è che il Jobs Act ha di fatto cancellato la possibilità di accedere alla cassa integrazione per i lavoratori coinvolti nei fallimenti, introducendo – tra l’altro -  la “sospensione” del rapporto di lavoro che non prevede retribuzione né ammortizzatori e, insieme, impedisce l’accesso alla disoccupazione.

La burocratica risposta del Ministero all’interrogazione presentata al Senato da  parlamentari piemontesi è stata purtroppo interpretata da alcuni con eccessivo ottimismo.

Non possiamo e non vogliamo ritenere conclusa la vicenda di questi lavoratori: il governo si attivi subito per porre rimedio ai guasti che colpiscono il reddito e l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Torino, 7 marzo 2017                                                       Ufficio stampa Fiom Cgil Torino

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COMUNICATO STAMPA REGIONE PIEMONTE

Torino, 7 marzo 2017

PMT: IL MINISTERO CONFERMA LA VOLONTA’ DI TROVARE UNA SOLUZIONE

“Negli incontri che abbiamo avuto al ministero del Lavoro è emersa la volontà di trovare una soluzione che consenta di tutelare i lavoratori della Pmt, attualmente sospesi e privi di sostegno al reddito”. Lo dichiara l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero,  oggi a Roma per affrontare la delicata situazione dell’azienda di Pinerolo. “A fronte di un quadro molto complesso, il ministero – aggiunge Pentenero – ha chiesto di far pervenire ulteriore documentazione sul caso. Auspico davvero che i segnali di apertura, che comunque sono arrivati oggi, possano tradursi in tempi rapidi in una risposta concreta a beneficio dei  lavoratori della Pmt e delle loro famiglie”.

 

 

 

 

PMT, parziale soddisfazione: il ministero del lavoro si è impegnato a trovare una soluzione

07/03/2017 15:29 voce pinerolese

 

Nulla di nuovo sotto il cielo della crisi del lavoro per i lavoratori PMT. Oggi, com’era prevedibile, l’incontro con i sindacati, alcuni lavoratori e il direttore generale del ministero del lavoro, ha partorito nulla. Anzi, una risposta del ministero c’e’ stata: “ impegno per una soluzione utile per i lavoratori”. Che vuol dire? Vuol dire che per il momento nulla cambia. Era necessario andare a Roma per sapere ciò che già si sapeva? Bla, bla.

“La risposta del ministero è parziale - afferma Cristina Maccari del sindacato FIM  CISL di Pinerolo- ma c’è l’impegno a una soluzione utile ai lavoratori PMT. Abbiamo bisogno di una risposta in tempi più brevi  possibile in quanto la situazione economica dei lavoratori è ogni giorno più difficile. Bisogna proseguire con determinazione e trasparenza per sostenere la risposta che ci attendiamo senza creare illusioni ai lavoratori ma con la consapevolezza che ottenere gli ammortizzatori sociali è una strada difficile da percorre ma non impossibile”.

 

 

Pmt: altro nulla di fatto

 Martedì 7 Marzo 2017 - 14:29  ecodelchisone.it

Roma. Dalle prime informazioni , al termine dell’incontro tra funzionari e l’assessore regionale, Pentenero, il curatore fallimentare Poma, dal tavolo di contrattazione al Ministero del lavoro non è sortita alcuna risposta da dare ai lavoratori Pmt rimasti senza stipendio e ammortizzatori sociali. Il Ministero ha confermato che le indicazioni contenute nella risposta all’interpellanza della senatrice Zanoni non sono, allo stato attuale, praticabili.

 

Pmt: a mezzogiorno incontro al Ministero, vento distrugge presidio

Pmt: a mezzogiorno incontro al Ministero, vento distrugge presidio

Martedì 7 Marzo 2017 - 10:56 ecodelchisone.it

Tra meno di due ore inizia al Mnistero del lavoro, a Roma, l’atteso incontro per verificare la possibilità di garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori della Pmt sospesi, rimasti senza alcun sostegno economico.Saranno presenti oltre che a i funzionari ministeriali, l’assessore regionale al lavoro Pentenero, il curatore fallimentare, Poma. A Roma anche le delegazioni sindacali.

Intanto anche il vento si accanisce sui lavoratori Pmt. Questa notte le raffiche hanno spazzato via il tendone del presidio allestito nei pressi del cancello della Buroni/Pmt in via Martiri. Dal presidio è partito un appello rivolto a chi abbia la disponibilità di un container da mettere a disposizione

 

 

PMT. Adesso tutto è in mano al ministero del lavoro. Incontro il 7 marzo a Roma.

28/02/2017 18:22 vocepinerolese.it

 Oggi, 28 febbraio - afferma    Cristina Maccari, FIM-CISL  - Pinerolo nell’incontro presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, le parti sociali presenti: il Curatore Fallimentare, le Organizzazioni Sindacali e la Regione Piemonte hanno preso atto della disponibilità del Ministero del Lavoro per un incontro fissato per il 7 marzo a Roma per definire l’utilizzo di un ammortizzatore sociale per tutti i lavoratori PMT.”

“E’ un obiettivo importante, è l’obiettivo a cui puntavano le lotte dei lavoratori. Avere una copertura salariale tramite l’ammortizzatore sociale che, a oggi, è stato bloccato dalla procedura fallimentare che ha comunque in corso l’esercizio provvisorio.”

“Ed è proprio la continuità dell’esercizio provvisorio che consentirà, tramite l’impegno e la grande manifestazione dl 18 febbraio, di poter accedere di nuovo all’ammortizzatore sociale”

“Abbiamo ottenuto un importante risultato che ora dobbiamo concretizzare, tutti insieme a Roma, con il contributo della Regione Piemonte e degli attori sociali coinvolti. Dobbiamo dire grazie alla mobilitazione dei lavoratori, alla manifestazione del 18 febbraio che ha coinvolto tutta la Città di Pinerolo, ai Parlamentari e Consiglieri Regionali che si sono attivati, al Vescovo di Pinerolo, alla Tavola Valdese, all’Assessore al Lavoro,  ai commercianti che hanno espresso solidarietà insieme a tutta la cittadinanza, se sarà possibile ottenere il 7 marzo, a Roma, la cassa integrazione per i lavoratori PMT”

“Manca un passo, importante, per raggiungere l’obiettivo, facciamolo tutti insieme” 

 

eco 01marzo2017

 

 

Pmt: si tratterà al Ministero per Cassa Integrazione

Martedì 28 Febbraio 2017 - 16:23 –ecodelchisone.it

E’ terminato da qualche minuto l’ atteso incontro in Regione convocato per decidere sulla richiesta di ammortizzatori sociali da parte del curatore dott. Poma. Viste le perplessità di quest’ultimo rispetto alla reale possibilità di ottemperare alle condizioni richieste per aprire la procedura, è stato deciso di rinviare ogni decisione al tavolo già convocato per il 7 marzo al Ministero del Lavoro. Come previsto si allungano i tempi e l”incertezza, mentre l’esasperazione cresce.

 

 

Pmt: attesa e angoscia per l’incontro in Regione, Vescovo al Ministero

Martedì 28 Febbraio 2017 - 11:25  - ecodelchisone.it

Oggi pomeriggio, in Regione, si terrà l’atteso incontro tra l’assessore al lavoro Pentenero, sindacati e il curatore fallimentare dott. Poma, per chiarire se la strada indicata dal Ministero del lavoro per ottenere la cassa integrazione a favore dei lavoratori sospesi della Pmt sia percorribile. Dopo i primi annunci entusiasti della prima ora, in seguito  alla risposta positiva del governo all’interrogazione della senatrice Magda Zanoni, nei giorni scorsi è prevalso un certo scetticismo. Il sindaco di Pinerolo Luca Salvai, venerdì scorso, ha incontrato il curatore fallimentare che, secondo indiscrezioni, avrebbe già espresso grandi perplessità in merito al percorso indicato dal governo, percorso di cui dovrebbe farsi carico in prima persona. Si vedrà oggi a quali conclusioni si arriverà. Nel frattempo si moltiplicano gli appelli a risolvere il problema e a fare presto. Lo chiedono prima di tutto i dipendenti Pmt (oggi scioperano quelli che ancora lavorano in azienda) in un appello che porteranno davanti alla  Regione. Lo chiederà oggi anche il Vescovo di Pinerolo, mons. Debernardi che a mezzogiorno incontrerà il sottosegretario al lavoro Luigi Bobba. «Non intendo interferire con le trattative in corso-spiega il vescovo-il mio intento è soprattutto quello di testimoniare lo stato di difficoltà di tante famiglie». Nella foto scattata nei giorni scorsi davanti ai cancelli Pmt, da destra il Vescovo Debernardi, il sindaco di Pinerolo Luca Salvai e il segretario Cgil Fedele Mandarano. 

 

 

http://www.vocepinerolese.it/articoli/2017-02-26/lincasso-della-caffetteria-del-caffe-del-chiosco-ex-lavoratori-pmt-pinerolo-11106

 

La Pmt martedì sarà in Regione per incontrare il curatore

25-02-2017 – 18:16 – come&dove.it

 “Dopo che il Ministero del Lavoro si è pronunciato favorevolmente alla concessione della Cigs, trasformando il Contratto di Solidarietà in Cassa Integrazione sino al settembre 2017,- dice Cristina Maccari, Fim Cisl – abbiamo chiesto un incontro urgente in sede Regionale e/o Ministeriale in cui fosse presente il Curatore Fallimentare e tutti coloro che sono coinvolti nella vertenza PMT. La Regione ha convocato il tavolo il 28 febbraio ed in quella sede ribadiremo che per noi l’indicazione del Governo è chiara: il Curatore può chiedere la Cigs per i lavoratori sospesi e secondo noi deve farlo in tempi brevissimi”.

Il Ministero del lavoro nella risposta sul caso specifico di PMT (e non in generale) ha scritto: “Nel caso in esame, pertanto, il curatore fallimentare può subentrare nel contratto di solidarietà chiedendo al Ministero del lavoro di “volturare” a suo nome il trattamento di Cigs in corso fino alla naturale scadenza”.  

Si legge nel comunicato sindacale:I lavoratori non possono più aspettare in un limbo senza salario e devono essere realizzate, da chi ne ha la responsabilità, tutte le Azioni necessarie per tutelare i lavoratori. Chiediamo a tutte le Istituzioni, a partire dal Sindaco di Pinerolo, di sostenere la richiesta di utilizzo della Cassa Integrazione”. Martedì ci sarà una manifestazione dei lavoratori sotto la sede della Regione, da Pinerolo partirà un bus, e successivamente verranno programmate le ulteriori iniziative.

 

http://www.vocepinerolese.it/articoli/2017-02-24/pmt-lavoratori-non-possono-piu-aspettare-si-chieda-subito-cassa-integrazione-11093

 

http://www.comeedove.it/sulla-pmt-gli-interventi-della-senatrice-magda-zanoni-e-dell-assessora-regionale-pentenero/

 

 

Dopo  i "festeggiamenti" di ieri,  quando si è diffusa  la notizia che la sottesegretaria del Ministro del lavoro, Franca   Biondelli, rispondendo al'interpellanza dela senatrice Magda Zanoni, aveva dichiarato l'esistenza di un percorso per garantire l'accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori sospesi della Pmt, ora tra gli addetti ai lavori sta subentrando un certo scetticismo sulla reale possibilità che la strada indicata sia percorribile.


 

Pmt: il Governo dice sì agli ammortizzatori sociali per i lavoratori

 

I lavoratori della Pmt di Pinerolo potranno usufruire degli ammortizzatori sociali. Lo ha assicurato la sottosegretaria al Lavoro Franca Biondelli rispondendo all'interrogazione in merito presentata dalla sen. Magda Zanoni.  Secondo la Biondelli nel 2016 è stata approvata una norma che consente al curatore fallimentare della Pmt di subentrare nella gestione dei contratti di solidarietà che erano già stati attivati lo scorso anno dalla proprietà dell'azienda e che proseguiranno fino a settembre 2017. "È enorme la soddisfazione e l'emozione nell'apprendere questa notizia - commenta Zanoni - c'è stata una grande azione politica a monte e il risultato è stato portato a casa". Fedele Mandarano, segretario Cgil di Pinerolo: "La manifestazione di sabato è stata importante per spingere chi di dovere a trovare una soluzione. Questo dimostra che quando il territorio è unito si possono fare cose importanti".

 

assemblea in sala diocesana 21 febbraio - audio

 audio parla-corteo-pmt-18feb2017 mp3

 video PMT Pinerolo - TGR 19,39 del 18.02.2017.mp4

foto  https://photos.google.com/share/AF1QipMXg-GUzlhd5TyhgVyNSIxQcbZufwGMQV5Fhl0Sbga96jjgvnpv4dLUw9Vuv0hAjw?key=UnBVM080WEtKQzZNTkVlWHZfdXYyOHZWdG56Wjln

 

http://www.ecodelchisone.it/news/2017-02-18/pmt-conclusa-manifestazione-pzza-facta-restano-problemi-futuro-25252

 

Il Pinerolese che non si arrende sfila coni lavoratori della PMT 

servizi foto  dell'ecode chisone.it

volantino-sinistra-anticapitalista  pdf

L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi, folla, cielo e spazio all'aperto foto g.petenzi

 

COME&DOVE  https://www.youtube.com/watch?v=kYLsrqsEby0 

http://www.vitadiocesanapinerolese.it/territorio/citta/manifestazione-pmt-a-pinerolo-il-vescovo-anche-noi-siamo-italia-se-lo-stato-vuole-puo-intervenire

http://www.riforma.it/it/articolo/2017/02/20/pmt-il-pinerolese-vicino-ai-lavoratori-fantasma

 

TUTTE LE FOTO QUI: https://goo.gl/GWE09T  lavocepinerolese.it

Oggi c'è stato un corteo di protesta dei lavoratori (ex) della PMT di Pinerolo. Lavoratori, cittadini, sindaci del territorio e politici vari hanno partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati. Le parole più significative sono state espresse dal sindaco di Pinerolo Luca Salvai e dal Vescovo di Pinerolo mons. Pier Giorgio Debernardi. Contestata l'assessore  al lavoro della Regione Piemonte  Pentenero, presente alla manifestazione.

"Abbiamo chiesto al ministro del Lavoro - dichiara Pentenero - di aprire una discussione approfondita che permetta di affrontare situazioni come quella della Pmt di Pinerolo, uno dei primi casi in Italia in cui il fallimento dell'azienda è contestuale alla presentazione di un'offerta d'acquisto.

 La Regione - aggiunge Pentenero - ha sempre seguito con grande attenzione la vicenda della Pmt e si è immediatamente attivata presso il ministero perché quest'ultimo indicasse possibili strumenti per accompagnare il processo di cessione dell’azienda e tutelare il personale in questa fase di transizione. Purtroppo l’interpretazione fornita finora dal ministero ha evidenziato l’assenza di ammortizzatori sociali disponibili nell'immediato. Vista la complessità e delicatezza della situazione - conclude Pentenero - si rende quindi necessaria una discussione sul caso della Pmt e di altre aziende che venissero a trovarsi in situazioni analoghe".

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-02-18/video-pmt-vescovo-accusa-lassenza-dello-stato-pinerolo-11032

http://www.vocepinerolese.it/video/2017-02-18/video-corteo-dei-lavoratori-pmt-discorso-del-sindaco-pinerolo-11031

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repubblica-pmt-18feb2017.doc                    lavoratori Pmt nel limbo dei senza reddito

APPELLO 18 febbraio

I lavoratori di PMT per difendere il lavoro oggi e per i giovani domani, invitano i cittadini di Pinerolo, gli altri lavoratori, studenti, chiese, forze politiche e associazioni ad unirsi nella manifestazione per sostenere il futuro della fabbrica e di tutto il territorio,

ORARIO

Il  corteo partirà dall’ingresso della PMT alle ore 9:30 per arrivare davanti a Piazza Facta. Interverranno il Sindaco, assessore regionale al Lavoro,  un lavoratore, le Rsu e le Organizzazioni Sindacali.

 

 

 

 

il materiale raccolto inizia da fondo pagina (1999) 

Comunicato-PMT_Airaudo_16_02_2017.pdf

Interrogazione_PMT_Airaudo_16_02_2017.pdf

 

 

  Il lavoro e i falò: lettera del pastore Genre

 

Comunicato stampa su #Pmt #Pinerolo
ZANONI - PMT: SABATO PARTECIPERÒ ALLA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI E GIOVEDI' PROSSIMO AVREMO RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE URGENTE CHE HO PRESENTATO AI MINISTERI COMPETENTI
Sabato parteciperò alla manifestazione a Pinerolo, promossa dai lavoratori PMT per esprimere loro totale vicinanza in questo difficilissimo momento - spiega la Senatrice Magda Zanoni -. Inoltre giovedì prossimo avremo risposta in Commissione all'interrogazione urgente che ho presentato nei giorni scorsi sulla questione PMT. Oltre trenta Senatori hanno già sottoscritto questo testo che affronta questioni di rilevanza nazionale e altre adesioni stanno arrivando in queste ore. Avevamo richiesto, con un testo concordato anche con l'Assessore regionale Pentenero che sta seguendo la vicenda e al Consigliere Regionale Rostagno, quali urgenti misure il Governo intendesse adottare per contrastare il grave stato di crisi finanziaria che ha investito la PMT Italia spa e per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali di una delle più importanti aziende piemontesi. Ho inoltre chiesto di sapere se nella delicata fase di transizione rappresentata dall'esercizio provvisorio non si ritenesse necessario prevedere un ammortizzatore sociale che garantisca un sostegno al reddito dei lavoratori dell'azienda per cui è stata disposta la sospensione a partire dal 1 febbraio scorso. Infine, abbiamo chiesto di attivare urgentemente un tavolo istituzionale tra Governo, Regione e i vari soggvetti interessati al fine di individuare le misure strutturali idonee a limitare gli effetti negativi sul piano occupazionale. Confidiamo di avere risposte importanti per il futuro dei 178 lavoratori PMT di Pinerolo

15-02-2017 – 16:08- come&dove.it

 

da https://www.facebook.com/RadioBeckwith/videos/1384426771641263/?hc_ref=PAGES_TIMELINE :

audio presidio-pmt-rbe-14feb2017

 

 13 feb       l'Anonima coristi al presidio

 

comunicato alpcub sul recupero dei crediti dei lavoratori (insinuazione) pdf

 

Alle lavoratrici e ai lavoratori PMT

 In merito alla domanda di ammissione al passivo del fallimento PMT, la nostra associazione è disponibile a farla per tutte le lavoratrici e lavoratori interessati. Passare in sede per firmare la domanda.

 Per questo servizio nulla è dovuto.

Sono necessari i seguenti documenti :

 1) Carta d'identità e codice fiscale.

2) Buste paga delle spettanze di cui si vanta il credito (stipendi non pagati)

3) Busta spettanze di fine rapporto (ferie, 13a ecc.) e TFR.

4) CUD del 2016 e del 2017 quando sarà consegnato.

 Se qualcuno vorrà versare un contributo volontario sarà devoluto al fondo per sostegno del PRESIDIO.

 Il DIRETTIVO ALP/CUB

Pinerolo 8 febbraio 2017

 

 

 

Logo Famiglia Cristiana

"La dignità non si licenzia"

Il durissimo atto d'accusa del vescovo di Pinerolo contro la chiusura della Pmt. A rischio 180 famiglie: "Guai a sottovalutare la giusta collera di chi si sente escluso".

  • famigliacristiana.it

«Quando una fabbrica fallisce chi ha la peggio è sempre il lavoratore. C’ è una soglia d’ intollerabilità sotto la quale è iniquo scendere. Il lavoro non può essere ridotto a merce e il lavoratore non può essere considerato solo come un portatore d’ interessi finché tutto funziona, per poi essere scartato quando l’ azienda va male». E' una posizione netta quella di monsignor Piergiorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo (Torino). In questi giorni il prelato si schiera a fianco dei 180 dipendenti della Pmt, una fabbrica dal futuro appeso a un filo. Lo scorso 31 gennaio ne è stato ufficialmente decretato il fallimento: per i lavoratori, le loro famiglie e l'intero territorio le conseguenze sono pesanti.

Erede di una tradizione imprenditoriale iniziata nell'800, nota un tempo come Beloit e in seguito acquisita dal gruppo Nugo, la Pmt produce macchinari per l'industria cartiera. Nel periodo d'oro contava oltre 1.000 lavoratori. Poi, tra crisi, globalizzazione e mutamenti nei meccanismi industriali, sono cominciate le difficoltà: la riduzione dei posti di lavoro, i sacrifici chiesti ai dipendenti, fino alla drammatica situazione attuale. La speranza è che qualche nuovo imprenditore si faccia avanti per rilevare l'azienda. Si parla di una possibile offerta, arrivata dall'Est Europa, che però non soddisfa e lascia amarezza: infatti, secondo varie fonti, con questa proposta verrebbe garantito un posto solo a 73 dipendenti. Visto il quadro così delicato, per sostenere le oltre 180 famiglie coinvolte servirebbe un sistema di ammortizzatori sociali, ma non è assolutamente detto che questi arrivino. «La nuova normativa rende molto complicato agire in questo caso» spiega Cristina Maccari, responsabile Fim-Cisl Pinerolo. «Una strada forse percorribile sarebbe quella della cassa integrazione per riorganizzazione, ma a richiederla dovrebbe essere l'acquirente dell'azienda e in questo momento un acquirente non c'è. Quindi i tempi potrebbero allungarsi, con conseguenze drammatiche per i lavoratori. Abbiamo chiesto l'attivazione di un tavolo al Ministero del Lavoro».

Di fronte a una situazione così grave e precaria, la Chiesa non rimane indifferente. Il vescovo di Pinerolo si era già mobilitato nelle scorse settimane. Il 26 gennaio aveva sostenuto i lavoratori durante una manifestazione di piazza: alcuni di loro avevano sfilato travestiti da fantasmi, a simboleggiare la loro invisibilità davanti a un sistema iniquo e inumano. Ora monsignor Debernardi ritorna sull'argomento con un messaggio pubblico. «Quando manca il lavoro cresce il malcontento e si sfalda il tessuto collettivo» scrive il presule. «Guai a sottovalutare la giusta collera di chi si sente escluso. Qui non c’ è solo il fallimento di una fabbrica, ma qualcosa di ben più grave: la negazione della dignità del lavoratore e dei suoi diritti fondamentali. Anche la dolorosa vicenda che tocca il nostro territorio, ci deve lasciare questa lezione: in ogni decisione, soprattutto in quella dolorosa di un fallimento, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria. I lavoratori sono il patrimonio più prezioso». E conclude con una riflessione  lapidaria: di fronte a un rovescio di fortuna «spesso, fatte le debite eccezioni, il datore di lavoro non rischia la povertà per sé e per la sua famiglia. Il lavoratore sì, sempre!»

 

 

 

 

 

Pmt: solidarietà dei commercianti ai lavoratori-appello

Pmt: solidarietà dei commercianti ai lavoratori-appello

Pinerolo

Sabato 11 Febbraio 2017 - 09:58

 

Alcuni esercizi commerciali di Pinerolo hanno spontaneamente deciso di esporre nelle proprie vetrine un cartello in cui si "esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Pmt". Riceviamo una lettera-appello di una di loro che  invita tutti i suoi colleghi a seguirne l'esempio,  motivando il perchè con queste parole:

«Prima di tutto per dire loro che non sono soli e che noi ci siamo e capiamo bene come ci si sente ad essere dei fantasmi senza storia e senza dignità.
Perchè le storie degli operai lasciati a casa senza stipendio e senza ammortizzatori sociali, dopo aver lavorato e versato tasse per una vita, sono uguali alle storie dei nostri colleghi che non ce l'hanno fatta ad andare avanti,  schiacciati da spese insostenibili e tasse che sfiorano l'assurdo e non corrispondono più a servizi dignitosi. Le storie nascoste dietro le serrande abbassate con la scritta affittasi.
 La loro delusione è uguale a quella provata dai dipendenti dei supermercati, buttati fuori come merce scaduta,
Perchè quelle 180 famiglie venivano da noi a fare la spesa, a farsi acconciare i capelli, a far riparare l'automobile, a prenotare una vacanza, dei fiori o una cena per l'anniversario. Venivano in palestra per tenersi un po' in forma, o a comprare un romanzo per i momenti di relax ed i libri per la scuola dei figli....e molto altro. I loro problemi di oggi sono i nostri problemi di domani, un domani molto vicino.
Perchè allo stesso modo abbiamo creduto nelle parole meravigliose scritte nella nostra Costituzione, che parla di lavoro, di diritti, di uguaglianza e di equità e, con amarezza, l'abbiamo vista calpestare e diventare un libro dei sogni.
Perchè come loro abbiamo paura per il futuro dei nostri figli e le nostre lacrime sono uguali quando, dopo anni di sacrifici per farli studiare, li vediamo depressi e rabbiosi vagare nel vuoto di un lavoro che non c'è, o li accompagnamo all'aeroporto, per poi vederli solo più su skipe.
Ed è uguale la nostra rabbia quando ci fanno pure credere che tutto questo sia una "figata"e lo sarebbe se fosse una scelta e non l'unica opzione.
Perchè la storia ci ha insegnato che quando c'è la ricchezza, ma non è più distribuita equamente e a goderne non è più chi la produce, ma un numero sempre più piccolo di persone, l'economia si ferma inesorabilmente. Ci ha insegnato che quando questo accade succedono cose bruttissime che nessuno di noi vorrebbe più vedere e questo ci spaventa e ci fa vivere nell'angoscia e nell'incertezza.
Mettiamo tutti quel cartello per dire che siamo una cosa sola e che se continueranno a mangiare brioches in faccia a chi non ha più il pane, prima o poi la storia tornerà con le sue leggi e non sarà bello per nessuno.
Noi non vogliamo questo e chiediamo che chi resta senza lavoro non sia un fantasma, ma venga aiutato a reinserirsi per poter tornare utile, qualunque sia il mestiere che ha svolto fino ad un attimo prima di trovarsi per strada».
Manuela Rivoira

 

 

 

 

Pmt: il 18 febbraio marcia in città

Pinerolo

Economia

Giovedì 9 Febbraio 2017 - 18:15- ecodelchisone.it

 

E' stata fissata per sabato 18 febbraio, a Pinerolo,  la manifestazione organizzata, da lavoratori e associazioni sindacali, per portare all'attenzione della città il caso dei lavoratori Pmt, sospesi dal lavoro, dopo il fallimento dell'azienda, senza stipendio e senza ammortizzatori sociali. «Il nostro dovere è quello di lottare per difendere il nostro lavoro oggi e per i giovani domani-scrivono annunciando la manifestazione-; agli altri lavoratori, studenti, chiese, forze politiche, associazioni e cittadinanza il dovere di sostenere la lotta per il futuro non solo della fabbrica, ma di tutto il territorio». La marcia partirà alle 9,30 dal palazzetto del ghiaccio e si concluderà in Piazza Facta.

Intanto il curatore fallimentare, Luca Poma, rispondendo alla richiesta avanzata dalla Cisl di spendersi per aprire un tavolo di negoziazione al Ministero dello Sviluppo, dopo aver sottolineato che l'iniziativa non può essere sua competenza, precisa: «Un eventuale tavolo di crisi, da chiedere al Mise, risulta utilizzabile se le aziende in "crisi" sono attive, mentre la Pmt Italia spa è azienda fallita ed è in corso di acquisizione che ha come obiettivo la salvaguardia del patrimonio aziendale e dei lavoratori...la situazione, sicuramente complessa, richiede la collaborazione di tutti i soggetti presenti condividendone gli obiettivi»

 ( il testointegrale del curatore fallimentare Luca Poma)

 

Un operaio al presidio PMT:

 << La situazione PMT ha cominciato a precipitare nell’estate del 2013 quando l’azienda si è trovata, per la prima volta nella nostra storia, a ritardare il pagamento di alcuni stipendi. Questo era uno dei messaggi ricevuti dai lavoratori che qualcosa non andava. Era il degenerare di  qualcosa iniziata anni prima a partire dal 2007, prima timidamente con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, utilizzo intensificatosi poi negli anni successivi. Per questa situazione di allarme i lavoratori reagirono con timidi tentativi di sensibilizzazione della città. Si cercò una partner, anche all’estero, visto che il debito cresceva. Così si trovò una società di un colosso cinese  statale attivo nella macchine da carta e in altri settori, con legami anche con la vecchia dirigenza del partito comunista cinese. Sembrava che il piano di questo partner fosse interessante.

Molti di noi erano fiduciosi. Trascorsero il 2014, il 2015, fino all’estate 2016.

In quel periodo si lavorava abbastanza, si erano risolte molte commesse, in particolare con gli USA e la Cina, con l’impegno di tutte le maestranze. C’era sempre l’utilizzo degli ammortizzatori, per ridurre il costo di lavoro. I piani industriali però si rivelarono lettera morta. Alla fine di agosto del 2016 veniva avviata la procedura del concordato transitorio, con tutto ciò che comporta. Per fortuna si avviarono i contratti di solidarietà,il concordato però ha portato al congelamento dello stato di insolvenza, compresi vari mesi di spettanze dei lavoratori.

All’inizio del 2017 l’azienda portò i libri in tribunale e pochi giorni fa giunse il fallimento. La PMT è’ fallita, con un’anomalia, forse siamo i primi in Italia in questa situazione: noi siamo ancora in forza all’azienda però senza ammortizzatori sociali. Infatti  l’applicazione dell’esercizio provvisorio  non li prevede. Paradossalmente avremmo invece potuto avere la NASPI con un fallimento per cessata attività .

Tutto ciò ora ha comunque dato un po’ di energia ai lavoratori che ora hanno iniziato un presidio alle porte della PMT.>>                            7 febbraio 2017

 

 

 

la stampa 7 feb 2017 pdf :

 

http://www.comeedove.it/video/video-per-i-lavoratori-del-pmt-difficile-accedere-agli-ammortizzatori-sociali/

Prima il fallimento e dopo il furto dei cavi di rame con il conseguente stop alla produzione dell’ultima consegna della Pmt. Ed oggi davanti alla fabbrica si è svolta un’assemblea sindacale con i lavoratori. Molte le difficoltà, infatti per loro sarà difficile accedere agli ammortizzatori sociali. In studio il responsabile della Camera del Lavoro Cgil, Fedele Mandarano

 

 

Pmt-Pinerolo: la protesta dei lavoratori

 

Riuniti in assemblea nel cortile dell'azienda (non nella mensa per ragioni di sicurezza), i lavoratori della Pmt hanno deciso, da domani, di indire un presidio permanente davanti ai cancelli di via Martiri e di  organizzare per i prossimi giorni un corteo che attraverserà la città. Chiesto di attivare anche un tavolo al Ministero per ottenere ammortizzatori sociali per i lavoratori sospesi, ma ancora oggi la Regione ha comunicato che, da Roma, hanno confermato che non esistono strumenti idonei. Intanto, dovrebbe proseguire l'esercizio provvisorio, anche se al momento le lavorazioni sono sospese a causa dei danni arrecati all'impianto elettrico dopo il misterioso  (nelle modalità) furto di rame della notte scorsa.

 

 

Pmt: dopo il fallimento arrivano i ladri

Purtroppo non c'è mai fine al peggio. Questa notte ignoti sono entrati nello stabilimento della Pmt di Pinerolo, da poco dichiarata fallita e hanno prelevato i cavi in rame dell'impianto elettrico. Gravissimi i danni. Di fatto lo stabilimento non è in grado di funzionare. Il fatto assume eccezionale gravità vista la situazione dell'azienda. Infatti per agevolare le trattative di vendita della stessa da parte del curatore fallimentare era stato autorizzato l'esercizio provvisorio e una quarantina di lavoratori avrebbero dovuto portare a termine alcune commesse, cosa che oggi non è più possibile. Una delegazione di lavoratori si è recata in municipio, mentre si attenndono comuncazioni da parte del curatore Poma. Oggi era prevista un'assemblea nel cortile dell'azienda. C'è anche chi parla di sabotaggio. Nella foto l'interno della Pmt con i cavi divelti dai ladri questa notte, per farlo hanno aperto i cancelli e sono entrati con un camion, utilizzando carrelli della ditta per caricare.

 

 

Pmt: il Ministero latita su sostegno ai lavoratori sospesi

 

«Ho chiesto ai miei referenti sindacali della Cgil di parlare con il ministero urgentemente, quello della Pmt deve diventare un caso nazionale, perchè loro sono i primi a pagare per le incongruenze della riforma sugli ammortizzatori sociali, ma in futuro ci saranno altri casi come questo: bisogna dare delle risposte» così il sindacalista della Fiom di Pinerolo, Pino Logioco, sull'assurda situazione in cui si trovano i lavorato coinvolti nel fallimento Pmt. Così come accadde per la riforma delle pensioni con gli esodati, i lavoratori della Pmt sono caduti in un limbo a causa di una riforma fatta male. La loro azienda è fallita, ma allo stesso tempo riprenderà il lavoro, ma per loro, che nel frattempo sono stati sospesi non è previsto alcun sostegno economico, se fossero stati lincenziati almeno potrebbero ottenere la mobilità.
L' assessore regionale Pentenero nei giorni scorsi si è recata a Roma, al Ministero, senza di fatto ottenere nulla. Oggi la senatrice Magda Zanoni ha presentato un'interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dello Sviluppo Economico per sapere quali misure intenda adottare il Governo per contrastare il grave stato di crisi finanziaria che ha investito la PMT Italia spa. Afferma la senatrice: « Ho chiesto se, in questa delicata fase di transizione rappresentata dall'esercizio provvisorio, non si ritenga necessario prevedere un ammortizzatore sociale che garantisca un sostegno al reddito dei lavoratori dell'azienda per cui è stata disposta la sospensione a partire dal 1 febbraio scorso. Inoltre, vista la grave situazione, ho chiesto di attivare urgentemente un tavolo istituzionale tra Governo, Regioni e i vari soggetti interessati al fine di individuare le misure strutturali idonee a limitare gli effetti negativi sul piano occupazionale. Attendo risposta urgente dai rappresentanti di Governo». Il tempo infatti stringe e le risposte servono subito, per lunedì è stata convocata un'assemblea dei lavoratori in fabbrica che si annuncia tesa.

 

 

Pinerolese, l’industria che scompare

 

di Diego Meggiolaro

Il fallimento della Pmt a Pinerolo è l’ultimo atto di un continuo processo di deterioramento del tessuto industriale pinerolese

Il 2017 si è aperto allo stesso modo di quelli precedenti, con la necessità di parlare di lavoro che manca e aziende che chiudono, di lavoratori che perdono il posto e di famiglie che rischiano di non poter più vivere una vita dignitosa.

La Pmt di Pinerolo è fallita. L’azienda, la cui sigla stava per Paper Machinery Technology, fabbricava macchinari per cartiere, ed era nata nel 2000 dall’acquisizione della Beloit Italia, parte della Beloit Corporation, la multinazionale statunitense che dal 1957 al 2000 aveva lavorato insieme alla sua filiale pinerolese. La Pmt contava 178 dipendenti, tra cui molti specializzati in ingegneria meccanica, automazione e servizi per la produzione di macchine per tutti i tipi di carta.

A inizio settembre l’azienda aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale di Torino il concordato preventivo per evitare il fallimento: l’amministratore delegato, Luca Nugo, avrebbe dovuto presentare un piano di rilancio dell’azienda che però non è arrivato. I sindacati speravano in una soluzione molto differente: si auguravano che l’azienda non fallisse, che la proprietà presentasse un piano e che in ultima istanza una multinazionale finlandese o austriaca acquisisse interamente l’azienda e garantisse il lavoro per tutti.

Dopo il 31 gennaio, giorno di apertura delle buste davanti al curatore fallimentare e al giudice di Torino, la realtà si è rivelata molto differente. L’unica offerta d’acquisto, infatti, è arrivata dall’azienda Papcel, della Repubblica Ceca, che ha previsto nella prima fase di garantire solo 72 posti di lavoro. Adesso, nello stabilimento di Via Martiri del XXI, a Pinerolo, lavoreranno alle commesse rimanenti soltanto 42 persone. Si tratta di tecnici, operai e impiegati amministrativi che dovranno, recita un comunicato, «assolvere agli impegni legati alla post-vendita». «Al momento – spiega Bruno Bonetto, delegato sindacale della Fim Cisl presso la Pmt – l’offerta della Papcel è l’unica che abbiamo e non possiamo rifiutarla. Non abbiamo alternative. Ieri l’assessora al lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, è andata a Roma per trovare una soluzione che riguardi gli ammortizzatori sociali che al momento non ci sono». Per i lavoratori, infatti, è scattata la sospensione, che non prevede né stipendio né strumenti di supporto economico. «Credo – ha ricordato Bonetto durante la trasmissione Tutto Qui, in onda su Radio Beckwith Evangelica – che si tratti del primo caso in Italia, dopo il cambio della legge sugli ammortizzatori sociali, nel quale accade qualcosa di simile: siamo senza stipendio e senza contributi, ma ancora non siamo sicuri che la Papcel possa acquisire la Pmt perché deve ancora formalizzare l’acquisto».

L’esercizio provvisorio durerà ancora fino a fine febbraio e i lavoratori in questo momento non hanno alternative. Dopo la chiusura dello stabilimento della Dytech di Airasca e lo spostamento di 380 dipendenti a Chivasso, il Pinerolese continua a vivere la dissoluzione del comparto industriale.

Immagine: i lavoratori della Pmt davanti alla Regione «Siamo dei fantasmi per le istituzioni», foto Rbe

 

 

così l'eco del chisone faceva il punto sul

declino del territorio

 nel 2013:

eco10lug2013

 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/susanna-camusso/1211/default.aspx

 

 

01-02-2017- 19:44 – Gianna Pentenero, assessora regionale al Lavoro, per la Pmt punta alla cassa per riorganizzazione

Oggi c’è stato un primo contatto a Roma tra l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero e il ministero del Lavoro sulla questione degli ammortizzatori sociali per la Pmt di Pinerolo. “Nel nuovo scenario determinato dalla presenza di un’offerta d’acquisto – dichiara Pentenero – , è emerso come il potenziale acquirente avrà la possibilità di far ricorso a un ammortizzatore sociale, quale la cassa integrazione per riorganizzazione. Al tempo stesso tuttavia, ho posto al ministero, che si è riservato di fare ulteriori approfondimenti, la necessità di valutare il possibile utilizzo di un altro ammortizzatore per il periodo dell’esercizio provvisorio, con l’obiettivo di garantire un sostegno al reddito dei lavoratori, nel periodo in cui risultano sospesi”

come&dove.it

 

        

 

    eco 1feb2017

eco 1feb2017

 da https://www.spreaker.com/user/radiobeckwith/tutto-qui-podcast-di-mercoledi-1-febbraio

pmt-bonetto_rbe1feb2017.mp3       estratto audio

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Dopo la dichiarazione di fallimento PMT

 è giunta una sola offerta cecoslovacca di acquisto (per 6 milioni), previsto organico di soli 73 dipendenti. 

Intanto c'è l'esercizio provvisorio: si farebbero lavorare 42 persone, gli altri restano 'sospesi' senza salario. 

Alle 13 di oggi si è  svolta  una assemblea con il commissario e il sindacato che hanno spiegato ai

lavoratori che non bisogna ostacolare l'ingresso della quarantina 

di lavoratori che devono portare avanti le commesse. (1feb2017)

comunicato

 

    

Pmt: il compratore c'è, ma si salverebbero solo 73 posti

Martedì 31 Gennaio 2017 - 18:57 – ecodelchisone.it

Si sta per concludere a Torino l'incontro tra sindacati, rappresentanza regionale e commissario sulla crisi Pmt. Dalle parole del curatore fallimentare Luca Poma, si è appreso che, come anticipato da "L'Eco del Chisone", è stata presentata un'offerta di acquisto dall'azienda cecoslovacca Papcel. L'offerta sarebbe di 6 milioni di euro circa mentre, per quanto riguarda l'occupazione, ci sarebbe l'interesse al mantenimento di 73 posti su 179. Il commissario si è detto favorevole ad accogliere l'offerta, ma ha dato quindici giorni alla Papcel per presentare la documentazione completa per poter procedere.

Una sola offerta per la Pmt

31-012017- 18:32 – E’ arrivata una sola offerta per la Pmt è della Papcel azienda ceca che opera nel settore della  carta ha offerto circa 6 milioni con l’acquisizione di 73 lavoratori. Ma non ha ancora versato la cauzione – come&dove.it

 


Pinerolo

Martedì 31 Gennaio 2017 - 16:15 - eco del chisone.it

Si attende con ansia l'incontro programmato per le 18 in Regione tra sindacati, rappresentanti regionali e il curatore Luca Poma per capire quale potrà essere il futuro della Pmt e dei suoi circa 180 lavoratori.  Filtrano le prime  indiscrezioni secondo cui, come del resto previsto  dopo la mancata presentazione del piano concordatario da parte dell'azienda, questa mattina il tribunale, giudice Bruno Conca, ha dichiarato il fallimento della Pmt Italia con la richiesta agli amministratori di portare i libri in tribunale, dando trenta giorni ai creditori per insinuarsi nel fallimento.

 

31-01-2017- 16:31-Pinerolo, è fallita la Pmt

La Pmt oggi è stata dichiarata fallita dal tribunale di Torino, la notizia è appena arrivata ai  sindacati. La procedura ora passa al giudice delegato Bruno Conca mentre il curatore è il dottor Luca Poma. Tutti sospesi dal lavoro, a partire da domani, i 179 dipendenti ad eccezione di quei pochi che saranno convocati per svolgere l’attività durante l’esercizio provvisorio. Si dovrà attendere sino alle 18, quando inizierà la riunione in Regione, per sapere se ci sono state delle offerte di imprenditori disposti a rilevare l’azienda.                come&dove.it

 

 

 

PMT: chiesto un incontro in consiglio comunale con l'assessore regionale Pentenero. 

30/01/2017 19:44
 –vocepinerolese.it

 Senza mettersi in mostra, e lavorando in silenzio, il consigliere comunale di Pinerolo,  Mauro Martina, ha sollecitato un consigliere regionale di adoperarsi per dare un contributo per trovare una soluzione alla vicenda. È stata così  presentata una interrogazione a risposta immediata sulla vicenda della PMT di Pinerolo. 

Questo il testo dell’interrogazione. 

 Oggetto: Relazione della Regione Piemonte al Consiglio comunale di Pinerolo su situazione PMT

 PREMESSO che la PMT Italia di Pinerolo (TO) è un’Azienda storica del Pinerolese che da decenni opera nel campo dell’industria della carta con servizi di ingegneria meccanica, automazione e produzione di macchine per tutti i tipi di carta;

APPURATO che a seguito dell’acquisizione da parte del Beloit Corporation e successivamente del Gruppo Nugo, ha ampliato le sue attività attraverso la creazione di filiali in tutto il mondo; 

CONSIDERATO che la Società, a causa di una forte crisi di mercato, ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale il “concordato preventivo”, a seguito del quale, avrebbe dovuto presentare un piano di rilancio dell’Azienda; l’assemblea dei lavoratori ha accettato di sottoscrivere i contratti di solidarietà per i 180 dipendenti; il 31 gennaio saranno visionate le eventuali offerte pervenute a seguito della gara indetta al fine di salvare lo stabilimento e la produzione; 

APPRESO da fonti giornalistiche che l’attuale proprietà non avrebbe ancora presentato il piano concordatario richiesto, con il rischio dell’avvio delle procedure di fallimento;

TENUTO CONTO che da anni la provincia di Torino, e il Pinerolese in particolare, sta affrontando una forte crisi produttiva ed occupazionale, con una drammatica riduzione dei posti lavoro;

APPRESO che il 26 gennaio scorso si è tenuto un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore Pentenero, del Commissario giudiziale, delle organizzazioni sindacali, del Sindaco e dell’Assessore al Lavoro del Comune di Pinerolo per discutere sulle possibili soluzioni a salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori dell’Azienda;

RITENUTO indispensabile, in questa fase di transizione, l’intervento della Regione Piemonte per tutelare i dipendenti e le loro famiglie SI INTERROGA il Presidente della Giunta regionale, l’Assessore competente  se non si ritenga opportuno tenere un incontro presso il Consiglio comunale di Pinerolo per relazionare circa le intenzioni della Giunta regionale in merito alla situazione di PMT al Consiglio stesso, ai lavoratori dell’Azienda e alla popolazione pinerolese.

 IL CONSIGLIERE FIRMATARIO                                                                  Gian Luca VIGNALE

 

 

Buona domenica:  a chi concretamente è al fianco dei lavoratori della Pmt e all’Acea che darà gas e luce a prezzo di costo

29-01-2017- 08:00 –  Con una pagina rivolta alla Pmt  siamo al nono appuntamento con la  rubrica che, prendendo le distanze dai ritmi frenetici che il web impone, va alla ricerca  di  notizie, per approfondirle o riflettere su quanto è accaduto. E visto che è una giornata di festa, cercheremo di dare solo belle notizie o almeno di vedere il bicchiere mezzo pieno, raccontandone quindi l’aspetto migliore: buona lettura.

Se ci fosse uno strumento con una lancetta per misurare la solidarietà nei confronti dei 179 lavoratori della Pmt che vivono ore di preoccupazione per il loto futuro, allora venerdì pomeriggio sarebbe dovuto arrivare a fondo scala. A far sobbalzare l’ago è la proposta lanciata dai sindacati territoriali, Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto all’Acea Pinerolese Energia di fornire gas e luce al futuro compratore della Pmt, al prezzo di costo. Un sconto sostanziale sulla bolletta, stimato fra i 50 e gli 80 mila euro, che sarà un incentivo in più per rilevare un’azienda dove esperienza e professionalità rappresentano il valore aggiunto.

Un atto concreto che vede coinvolti i 47 Comuni soci dell’Acea, che, rinunciando un poco ai loro dividendi, stanno dando un aiuto in più a tante famiglie. Aderendo all’iniziativa inoltre l’Acea dimostra fiducia nei confronti della nuova proprietà.

Una buona notizia che arriva al termine di una settimana che ha visto i lavoratori uscire dalla fabbrica per andare in corteo in Comune a Pinerolo per chiedere al sindaco di non dimenticarsi di questa azienda. E che li ha visti di nuovo giovedì mattina a presidiare davanti ai cancelli, in mezzo a loro il sindaco di Pinerolo, il vescovo, gli assessori. Ed infine hanno bussato alla porta dell’assessora regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, per chiederle di trovare degli ammortizzatori sociali da utilizzare nella fase di transizione, nel passaggio di proprietà fra il gruppo Nugo, che non ha presentato un piano di rilancio, ed un possibile acquirente che potrà garantire un futuro a questa azienda. Per saper il nome del prossimo imprenditore si dovrà attendere sino a martedì quando saranno aperte le buste. Ma fra le offerte arrivate forse una potrebbe salvare i posti di lavoro.

Buona domenica

Antonio Giaimo - come &dove.it

 

incontro in Regione: la Regione dice può fare poco e rimanda al Ministero

e al 31 gennaio per capire chi è interessato a rilevare la Pmt

 

26-01-2017- 19:00 – La promessa dell’assessora Gianna Pentenero per la Pmt

Oggi dopo che una delegazione di lavoratori è stato ricevuto in Regione l’assessora Gianna Pentenero ha diffuso il seguente comunicato stampa:

               PENTENERO SU PMT PINEROLO: “MASSIMO IMPEGNO DI TUTTI PER LA SALVAGUARDIA DEI LAVORATORI”

 

Si è tenuto oggi presso l’Assessorato regionale al Lavoro un tavolo istituzionale, alla presenza dell’assessora Gianna Pentenero, del commissario giudiziale, dei sindacati, del sindaco e dell’assessore al Lavoro di Pinerolo, con la partecipazione dei consiglieri regionali Rostagno e Valetti, per esaminare la complessa situazione della Pmt di Pinerolo, per la cui vendita le offerte verranno aperte il 31 gennaio.

Dall’incontro è emerso come quest’ultima data risulti fondamentale per poter avere gli elementi necessari a individuare soluzioni a salvaguardia dei lavoratori. Per questo il tavolo è stato riaggiornato al 31 stesso, dopo che saranno aperte le buste e saranno verificate le offerte d’acquisto. “La Regione Piemonte – ha dichiarato Pentenero – è impegnata a fare tutti gli approfondimenti necessari sulla disponibilità di ammortizzatori straordinari a sostegno dei lavoratori, consapevoli di quanto la situazione sia delicata per le famiglie coinvolte. Per capire quali strade siano percorribili è tuttavia necessario attendere il 31 gennaio.

come&dove

foto la voce del pinerolese

foto la voce del pinerolese


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 l'eco del chisone.it

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presidio e poi si va alla regione- 26gen2017  - https://www.youtube.com/watch?v=N7LPQPidQyk

eco delle valli valdesi- mensile-3 febbraio 2017

 

     estratti alpcub

 

23 gennaio 2017-riforma.it

A rischio circa 150 posti di lavoro dopo il naufragio di alcune trattative

Rischia di essere a una svolta definitiva, e negativa, la storia della Pmt Italia, storica realtà industriale pinerolese, operante nel campo dell’industria della carta, subentrata a suo tempo alla Beloit nella produzione di macchinari. La crisi, che oggi rischia di portare alla chiusura lasciando a casa quasi 180 lavoratori, ha per altro radici lontane.

 La fabbrica ha fatto ricorso dal 23 novembre 2012 al 22 novembre 2014 alla cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, il cui piano industriale prevedeva investimenti in progetti di ricerca e sviluppo, in macchinari e strumenti informatici, nel nuovo sistema informatico (hardware e software) e, soprattutto, nella riorganizzazione dell’attività produttiva. 

Nel 2014 è stato firmato un accordo di collaborazione strategica con la cinese CPMC, con cui le due società avevano concordato di condividere tecnologia e marchi in modo da fornire congiuntamente un servizio integrato e completo al mercato cartario globale.

Nonostante la generale disponibilità manifestata, il socio della CPMC, a seguito della crisi del mercato cinese che ha comportato la messa in liquidazione di uno dei due stabilimenti in Cina, ha deciso di non impegnarsi oltre per quanto riguarda il sito pinerolese. Pertanto, la Pmt Italia ha avviato contatti con un potenziale investitore di Taiwan, operante nello stesso settore, il quale si è dimostrato interessato a valutare la possibile acquisizione della Pmt Italia .

In tale contesto al fine di preservare patrimonio, creditori e livelli occupazionali, il 12 agosto 2016 l’azienda ha depositato presso il Tribunale di Torino domanda di concordato preventivo.

Il 25 agosto 2016, l’azienda e le organizzazioni hanno sottoscritto un accordo per il ricorso al contratto di solidarietà a decorrere dal 26 settembre per 12 mesi (per un numero massimo di 158 lavoratori), per fronteggiare in modo non traumatico l’eccedenza di personale.

«Ricordo sommessamente – commenta l’ex parlamentare Pd Giorgio Merlo - che proprio la ex Beloit Italia si trovò già in una situazione grave, se non peggiore, nel lontano 1999/2000 quando si dovette affrontare una realtà altrettanto fallimentare. Come parlamentare di collegio, con l’allora sottosegretario all’industria Gianfranco Morgando e il sindaco del tempo Alberto Barbero, riuscimmo a trovare una soluzione con un acquirente che rilevò macchinari, la manodopera e l’intera azienda riuscendo a far sopravvivere uno stabilimento che per decenni è stato un fiore all’occhiello per l’occupazione di questo territorio. Lo ricordo non solo perché siamo in una stagione dove il passato viene liquidato o rottamato, ma per il semplice motivo che la politica e le istituzioni non devono solo commentare ma soprattutto devono agire».

I dipendenti sono scesi in strada per manifestare e i sindacati si stanno movendo nei vari ambiti istituzionali per scongiurare la chiusura.

 

 

l Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede alla Giunta di attivare una misura specifica di ammortizzatore sociale a salvaguardia dei lavoratori coinvolti nel fallimento della PMT di Pinerolo. Primo firmatario del documento il vicepresidente del gruppo Pd in Consiglio Elvio Rostagno.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzato il fallimento dell’azienda, ora sottoposta a procedura di concordato preventivo e per la quale a fine dicembre 2016 è stato emesso dal Tribunale di Torino un bando, con scadenza il 31 gennaio 2017, finalizzato alla ricezione di eventuali offerte per l’acquisizione da parte di nuovi soggetti.
Afferma Rostagno: «Nella fase di esercizio provvisorio successiva alla dichiarazione di fallimento sola una parte dei dipendenti continuerebbe a lavorare e per un periodo di tempo limitato - spiega Rostagno - Per gli altri lavoratori si configura la sospensione senza diritto alla retribuzione né alla contribuzione, in attesa dell’acquisizione da parte di eventuali nuovi acquirenti. Il gruppo Pd ha chiesto che in via straordinaria possa essere attivata la cassa integrazione per coprire il periodo di sospensione per chi passerà alla nuova azienda e per non pregiudicare il successivo periodo di Naspi per chi purtroppo rischia il licenziamento».

 

eco

 

 eco 25 gen 2017

21-01-2017- 18:20- Il futuro della Pmt è fatto di incertezze e dopo la manifestazione di venerdì ( http://www.comeedove.it/pinerolo-operai-della-pmt-in-corteo/ video) 

si sollevano le prime polemiche, riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato inviato in redazione da Giorgio Merlo, dirigente nazionale Pd

COMUNICATI STAMPA

LAVORARE FINO ALLA FINE PER SCONGIURARE IL FALLIMENTO DELLA PMT
Il Partito Democratico di Pinerolo e del Pinerolese guarda con grande preoccupazione alle drammatiche ultime novità riguardanti il futuro della PMT Italia di Pinerolo e dei suoi lavoratori.
A partire dal settembre scorso il gruppo consiliare del PD di Pinerolo ha ripetutamente sollecitato (con diverse interrogazioni) il Sindaco e l’Amministrazione di Pinerolo affinché si tenesse alto il livello di attenzione sulla crisi in atto e affinché fossero intraprese tutte le strade possibili per salvaguardare l’azienda e la sua storia e per tutelare i posti di lavoro, i lavoratori e le loro competenze.
Oltre alle parole, agli impegni verbali e ad alcuni post di dubbio utilità sui social network crediamo che il Sindaco e l’Amministrazione abbiano però fatto troppo poco per evitare quanto sta accadendo.
Finché c’è una speranza e così come già accaduto per la crisi del 1999-2000 (il lavoro fatto dai lavoratori insieme all’allora Sindaco di Pinerolo, Alberto Barbero, e a tutta l’Amminisrrazione, all’on. Giorgio Merlo e al sottosegretario Gianfranco Morgando era riuscito ad evitare la chiusura dell’azienda trovando un nuovo investitore) crediamo che si debba lavorare con impegno e serietà fino alla fine per scongiurare il fallimento e per costruire nuove prospettive di lavoro e occupazione per la PMT.
Al Sindaco di Pinerolo diciamo che non basta l’ottimismo e che il resto della giornata invece che essere noia sia dedicato alla PMT come l’impegno e il lavoro più importante in questo momento.
Luca Barbero, capogruppo PD a Pinerolo
Stefano Ricchiardi, segretario del circolo PD di Pinerolo
Magda Zanoni, senatrice

 

 

 PMT Pinerolo, la politica e le istituzioni non stiano alla finestra. Il passato insegna. “La drammatica notizia che la PMT di Pinerolo, fabbrica che produce macchine per cartiere con oltre 180 dipendenti, possa fallire definitivamente, e’ un segnale devastante per l’occupazione di questo territorio. Adesso, seppur in ritardo, serve una concertazione forte delle istituzioni e della politica che non possono continuare a stare alla finestra o limitarsi a commentare le notizie. Al riguardo, ricordo sommessamente che proprio la ex Beloit Italia si trovo’ gia’ in una situazione grave, se non peggiore, nel lontano 1999/2000 quando si dovette affrontare una realta’ altrettanto fallimentare. Come parlamentare di collegio, con l’allora sottosegretario all’industria Gianfranco Morgando e il sindaco del tempo Alberto Barbero, riuscimmo a trovare una soluzione con un acquirente che rilevo’ macchinari, la manodopera e l’intera azienda riuscendo a far sopravvivere uno stabilimento che per decenni e’ stato un fiore all’occhiello per l’occupazione di questo territorio. Lo ricordo non solo perche’ siamo in una stagione dove il passato viene liquidato o rottamato, ma per il semplice motivo che la politica e le istituzioni non devono solo commentare ma soprattutto devono agire. Credo che questa volta, sulla situazione del futuro della PMT, ci sia stato un assordante silenzio e un imbarazzante immobilismo”. 

Lo dice Giorgio Merlo, dirigente nazionale Pd

come&dove

 

https://www.youtube.com/watch?v=H6IjguxOa7w come&dove - video 20gen2017

    

eco 12 gen 2017

 

PMT,dove eravamo rimasti? Semplice, una lunga fase attendista, la speranza della venuta di un nuovo partner o acquirente. Di personaggi che hanno danzato sul cadavere ne sono passati svariati ma si sa, fare la corte ad un morto porta, sovente, ad ereditare solo i debiti, che sono tanti. Come evidenziato sul quotidiano di confindustria, siamo all'incanto. La scadenza per presentare le offerte sarà il 31 gennaio h. 11.00. Tutto ciò è regolamentato dall'ex art. 163 bis. legge fallimentare..... Ma non siamo falliti noo non lo siamo. D'altronde anche i kapo (ebrei) di Buchenwald pensavano di salvarsi..  (Tommy- 5 gennaio 2017-fb)

 

loc 827 (21-31 dic 2016)

 

eco 14 dic2016

 

loc 823 (24-31 ott 2016)

 

loc  821 (ottobra2016)

 

27 set2016

Approda in Comune la vicenda Pmt

23-09-2016-10:52- Approda in Comune la vicenda Pmt

COMUNICATO STAMPA

PMT Pinerolo

Intervento alla 1° Commissione Consiliare

 

Nel pomeriggio di ieri (22 settembre 2016) si è tenuta la riunione della Commissione Consiliare presso il Comune di Pinerolo a cui hanno partecipato anche le RSU di PMT e le Organizzazioni Sindacali.

“Nel nostro intervento abbiamo ribadito all’Amministrazione Pinerolese la richiesta di attivarsi affinché vengano istituiti al più presto un Tavolo Regionale ed uno Nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vicenda di PMT, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori- dichiara Cristina Maccari, Operatrice FIM CISL di Pinerolo. E’ di ieri la notizia che nella prossima Legge di Stabilità ci saranno interventi importanti per sostenere “Industria 4.0”, finalizzati, tra l’altro, all’innovazione tecnologica. Bisogna però assolutamente tenere insieme industria tradizionale (magari anche in crisi) e innovazione, per guardare avanti senza perdere quello che abbiamo oggi e, nel caso di PMT, uscire al più presto dall’attualesituazione e intraprendere una strada che permetta all’Azienda di fare investimenti e innovazione per restare sul mercato e mantenere l’occupazione.”

“PMT – aggiunge Bruno Bonetto, RSU FIM CISL - ha un livello tecnologico molto elevato, è in grado di produrre qualunque tipo di macchina per la carta. La complessità del lavoro comporta un lungo periodo di apprendimento che arriva anche a 7 anni. In PMT ci sono queste professionalità e c’è il potenziale tecnologico per rimettersi in gioco.”

”Non crediamo e non volgiamo – prosegue Maccari- che PMT sia considerata un malato terminale. La situazione è certamente molto complessa ma il concordato preventivo è un’alternativa ad un quadro ben peggiore, non ancora scongiurato: abbiamo però ancora una possibilità. Bisogna tentare, insieme, tutte le strade possibili per non perdere i posti di lavoro a Pinerolo.”

“L’Amministrazione – conclude Maccari- ha raccolto le nostre osservazioni e quelle dei Consiglieri presenti impegnandosi a mantenere i contatti con tutti gli interlocutori”

 Cristina Maccari

FIM-CISL Pinerolo

come&dove

eco del chisone 13sett2016

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 foto G:.P archivio https://goo.gl/photos/bp1q8ivDJhigE7Uq9

 

presidio e poi si va alla regione- 26gen2017  - https://www.youtube.com/watch?v=N7LPQPidQyk

     estratti

eco 14 dic2016

 

27 set2016

 

eco del 3sett2016

ALMECCAN

   

COMUNICATO STAMPA

PMT Pinerolo:

Assemblee in Azienda

 

“La sensazione che resta dopo l’assemblea di stamattina (2 settembre 2016) in PMT è di grande  amarezza. Le lavoratrici e i lavoratori di PMT sono abituati a “combattere” perché la crisi di questi anni li ha colpiti duramente e hanno dovuto superare momenti di grande difficoltà. Ora il concordato Preventivo, con tutte le incertezze che porta con sé, è l’ennesima dura prova che i lavoratori dovranno affrontare e che affronteranno con la consueta tenacia. In presenza di situazioni come queste - dichiara Cristina Maccari, Operatrice FIM di Pinerolo – ciò che però crea maggiore sconforto è proprio l’attesa di conoscere quello che accadrà nell’arco dei mesi successivi.”.

“Il pinerolese in questi anni ha pagato un prezzo molto alto in termini di occupazione; bisogna che ognuno, per quanto di sua competenza, faccia il possibile per salvaguardare i posti di lavoro in PMT  e non perdere le professionalità presenti. Anche per questo motivo subito dopo l’assemblea abbiamo inviato una richiesta d’incontro al Sindaco di Pinerolo.

L’ Amministrazione di Pinerolo in passato si è dimostrata sensibile alla tematica dell’occupazione e in questa fase di grande incertezza e difficoltà per molte lavoratrici e lavoratori pinerolesi - aggiunge Maccari- vorremmo confrontarci e trovare il supporto della Città di Pinerolo”.

“ Nelle assemblee in PMT di stamattina (2 settembre 2016) si sono trattati i due argomenti relativi all’apertura del Concordato preventivo e della richiesta di Contratto di Solidarietà. Il rientro dalle ferie porta con se queste due “novità” che erano nell’aria già da qualche mese. L’investitore cinese (CPMC) ha deciso di non impegnarsi oltre per quanto riguarda lo stabilimento di Pinerolo; complice la crisi del mercato cinese uno dei due stabilimenti in Cina è in liquidazione. L’Azienda –prosegue Maccari- ha deciso di chiedere il concordato per evitare che le azioni dei Creditori terzi potessero mettere a rischio il patrimonio dell’Azienda e i posti di lavoro. Questa procedura permetterà infatti di verificare le disponibilità di nuovi investitori ai quali interessi continuare il lavoro, avendo una situazione “bloccata”: ora aspettiamo che il possibile investitore presenti il Piano. Nell’arco di un paio di mesi dovremmo avere un quadro più chiaro della situazione. Le variabili in gioco sono molte e tutte collegate tra loro, per questo motivo l’attenzione è molto alta: le professionalità presenti in PMT sono un patrimonio per l’Impresa e per il territorio e auspichiamo che restino tali ”.

“Il 24 settembre  conclude Maccari-, scadono i 12 mesi di cassa Straordinaria; per questo motivo è stato firmato un Contratto di Solidarietà che coinvolgerà 158 lavoratori e garantirà di lavorare a rotazione per i prossimi 12 mesi.”

      Cristina Maccari

      FIM-CISL Pinerolo

 

Pinerolo, 2 settembre  2016

 


Pinerolo: PMT chiede concordato preventivo

 

Pinerolo: PMT chiede concordato preventivo

Pinerolo

Economia

Giovedì 1 Settembre 2016 - 09:57- eco del chisone web

 

Si aggrava ulteriormente la crisi, in atto ormai da anni, della Pmt (ex Beloit) di Pinerolo., storica azienda del settore delle macchine per carta con sede in via Martiri del XXI. Secondo quanto appreso da fondi sindacali i vertici del'azienda di cui è amministratore delegato Luca Nugo (nella foto), ha deciso di chiedere al tribunale l'apertura della procedura per un concordato preventivo. Il concordato viene richiesto per evitare il fallimento e viene concesso se il richiedente offre, entro due mesi dall'avvio della procedura, un credibile piano di rilancio e di manentimento dell' occupazione. Proprio in questi giorni il sindacato , scaduta e non più rinnovabile la cassa integrazione ha deciso di firmare un accordo con l'azienda per l'attivazione dei contratti di solidarietà, accordo che verrà presentato in assemblea domani ai lavoratori.

Concordato preventivo per la Pmt di Pinerolo: entro due mesi un piano di rilancio

La ex Beloit ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Torino il provvedimento che la mette al riparo da conseguenze più gravi come il fallimento
pinerolo

La Pmt, di Pinerolo, ex Beloit, ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Torino il concordato preventivo, provvedimento che la mette al riparo da conseguenze ben più gravi come il fallimento. L’amministratore delegato, Luca Nugo, entro due mesi dovrà presentare al giudice un piano di rilancio dell’azienda.  

Domani mattina, venerdì, i sindacati - nel corso dell’assemblea dei lavoratori - spiegheranno i motivi che li hanno portati a siglare con l’azienda i contratti di solidarietà, grazie ai quali per un anno gli stipendi, seppur ridotti, saranno garantiti. Commenta Cristina Maccari della Cisl: «L’azienda pur continuando a lavorare ha risentito della crisi del mercato cinese, da dove ha ottenuto importanti ordini grazie anche ad una cooperazione, siglata nel 2014 con la Cpmc cinese, ma senza dubbio si deve costantemente confrontare con le regole diventate più restrittive del credito bancario». 

 

 

maggio 2016

Scioperi per i ritardi nei pagamenti. INiziato Vnerd', proseguito Lunedì e Martedì

in attesa che la direzione si decida a pagare gli stipendi. Questa situazione dura da troppo

tempo  (vedi in questa pagina set-ott 2013) e sarebbe utile intervenire... (locandina  812 alpcub)

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ott2015

 

6ago2014

6ago2014

 

23 lug 2014

 

21 maggio 2014

sciopero di un'ora per i ritardi nei pagamenti

14mag2014

>>>PMT:aprile 2014- Accordo con i Cinesi. In un comunicato la PMT conferma la "collaborazione strategica" con la Sino CPMC, con cooperazione tecnologica, commerciale e partecipazione nel capitale Pmt.

23apr2014

 

2ott2013

 


 

 

Stipendi in ritardo: protesta  lavoratori Pmt in Municipio
Venerdì 27 Settembre 2013 - 13:02eco

Questa mattina i lavoratori della Pmt, l'azienda di via Martiri del XXI che produce macchine da carta, 

si sono recati in corteo in Municipio, dove sono stati ricevuti dagli assessori Franco Agliodo e Ginger Negro.

 La protesta è nata dopo la comunicazione da parte dell'azienda che gli stipendi di settembre sarebbero 

stati pagati in ritardo, come già avvenne in agosto e, questa volta, per acconti. Secondo quanto riferito dalle Rsu, 

la preprietà Nugo ha dichiarato, in diversi incontri, di essere in grave crisi di liquidità dopo la perdita di un'importante commessa.

 

 eco 12 giugno2013


relazione_comune_pmt testo integrale in pdf

 

riforma n.23/2013


 

eco del chisone

 

riforma n.45 2011

  documento PD   PMT_pd2011.pdf  Luca Barbero24 ott 2011:

(...)1. per la proprietà e la dirigenza, la PMT è un’impresa solida che crede ancora fortemente nel sito di Pinerolo e nelle possibilità di rimanere competitivi nel mercato mondiale della produzione di macchinari per la carta e che i contenuti del piano industriale da loro presentato vanno in questa direzione

2. per le RSU e per le organizzazioni sindacali, con alcuni distinguo e con alcune differenziazioni, la PMT è un’impresa sulla quale bisogna continuare a credere 

3. bisogna quindi credere in questo piano industriale e bisogna accettare la proposta di "risolvere" i 55 esuberi attraverso lo strumento della mobilità incentivata a tre anni. Tra gli attuali lavoratori, se non dovessero essere modificati i requisiti per l’età pensionabile nelle prossime settimane, vi sono infatti 55 dipendenti nelle condizioni di accettare la mobilità triennale (...)

 

 

Intervista a Nugo- eco del chisone 24.11.2010 pdf

rassegna stampa in allestimento

 

 

 

Del 28/10/2010 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 61)la stampa


Pinerolo, chiesto al Comune il cambio di destinazione


D

Dopo la Galup, ora anche la Pmt, azienda leader nel settore della produzione delle macchine per l’industria della carta, chiede al Comune di Pinerolo un cambio di destinazione. I capannoni non più utilizzati potrebbero essere abbattuti e al posto si costruirebbero dei condomini. La richiesta, che era già nell’aria da alcune settimane, è stata ufficializzata martedì sera, nel corso della Commissione urbanistica, dall’amministratore delegato della Pmt, Luca Nugo. A 10 anni esatti da quando la Pmt ha rilevato ciò che rimaneva della storica Beloit, azienda americana che negli Anni 60 si era insediata a Pinerolo con un grande stabilimento e una fonderia, dando lavoro ad oltre 1000 persone, un cambio di strategie impone adesso nuove scelte. «Ci stiamo affermando sul mercato cinese, abbiamo chiuso un importante contratto di 40 milioni con la Thailandia – spiega l’ad Luca Nugo - ma oggi non si produce più seguendo il modello Beloit, dove tutti i pezzi venivano realizzati negli stabilimenti di Pinerolo, qui addirittura si filettavano le viti. Oggi se vuoi essere competitivo devi acquistare alcune parti, non altamente tecnologiche, nei paesi dove vendi le macchine». La logica conseguenza è quella che i grandi spazi un tempo usati a Pinerolo per la produzione ora non servono più, infatti dove una volta c’era la fonderia, in via Vigone, adesso sono stati costruiti degli eleganti condomini e la stessa sorte potrebbe accadere in via Martiri del XXI, dove ha sede la Pmt. Aggiunge Nugo: «La nostra intenzione è quella di conservare a Pinerolo il know-how, mantenere i 200 posti di lavoro previsti dal piano industriale e continuare a investire in questa città». Nei giorni scorsi la Pmt ha presentato ai sindacati il piano triennale d’investimenti: 6 milioni d’euro da ora al 2012 che prevede acquisti di macchinari e un aggiornamento del sistema informatico. Trenta milioni sono stati già investiti in questi 10 anni. «Abbiamo dovuto adottare un cambio radicale che ha investito il sistema di vendita - continua Nugo - ora lavoriamo in Asia, mentre prima si agiva solo sul mercato europeo». E adesso la richiesta della Pmt di dismettere una parte dell’area, riqualificandola, sembra una passo obbligato sul quale si dovrà pronunciare il Consiglio comunale. Sulla questione le organizzazioni sindacali hanno le idee chiare, afferma Enrico Tron della Cisl: «Davanti a richieste di questo tipo il sindacato non ha pregiudizi purché la finalità sia quella di realizzare un piano industriale condiviso. Oggi è inutile ragionare in modo campanilistico, e mi riferisco al vincolo messo dall’amministrazione di Pinerolo che impone alla Galup di non spostare la produzione fuori città, si deve solo mettere in primo piano il lavoro. Una richiesta come quella della Pmt è certamente accettabile».

 

ù

  ottobre 2009- PMT: (ex Beloit) La Direzione sembra intenzionata ad anticipare a novembre la richiesta di cassa integrazione straordinaria. E' ora di prepararci

comunicato Fim-pMT

 

COMUNICATO STAMPA

 Nella giornata di Venerdì 16 c.m, a seguito dell’incontro avuto con le RSU ed un gruppo di lavoratori della PMT, 

il Sindaco Paolo Covato ha avuto un lungo colloquio con esponenti del manegement aziendale, i quali hanno 

illustrato le difficoltà legate alla crisi internazionale nella quale si trova ad operare la PMT. Nello stesso 

tempo hanno escluso l’intenzione di ridimensionare l’attività, né tanto meno di abbandonare il Sito produttivo di Pinerolo.

Nelle prossime settimane il Sindaco Paolo Covato e l’Assessore al lavoro Riccardo Vercelli proseguiranno il confronto

 con la Proprietà dell’azienda sulle varie tematiche sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione da parte 

delle RSU e dei lavoratori.

 

L’Assessore al Lavoro

Riccardo Vercelli

 

LA PMT E LA SUA CRISI SILENZIOSA - PINEROLO -alpcub

 

 

BELOIT e varie metalmec.

volantino luglio 09 -pdf

Beloit cronache vecchie e nuove

La Beloit italia - Lorenzo Tibaldo

Beloit- titoli della stampa

http://www.pmtitalia.it/PMT_Italia/it/storia.php

 

Dossier sulla Beloit di XXV ora

Intervista su ALP e Beloit ecc (marzo 1999)

licenz.e-mail

Intervista su ALP, Beloit (gennaio 2000)

video sciopero Beloit -1999rai

video sciopero Beloit 1999 - autoprodotto

 

volantino sciopero Beloit

 

video TG3 Beloitvideo

Video Maastricht- Beloit

 

 

 

volantino sull'accordo -31/7/2000

TestoAccordo

PMT-Ex Beloit- Eco del Chisone

Volantino PMT

lettera di un gruppo di lavoratori PMT- febbraio 2001

storia di una lotta

Mobilità alla PMT ex Beloit(ECO)

 

Lettera PMT - giugno 2'007

Anex fallita (None)- Eco del Chiisone 4/1/2001