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votacomemangi

 

 

http://www.libreriadelledonne.it/news/albumPat/index.html

 

L'8 marzo ha radici lontane. Nasce dal movimento internazionale socialista delle donne. Era il 1907: Clara Zetkin (che nella prima guerra mondiale fondò la Lega di Spartaco) dirigente del movimento operaio tedesco organizza con Rosa Luxemburg (teorica della rivoluzione marxista che fondò il partito socialista polacco e il partito comunista tedesco) la prima conferenza internazionale della donna.
Ma la data simbolo è legata all'incendio divampato in un opificio (Cottons) di Chicago nel 1908, occupato nel corso di uno sciopero da 129 operaie tessili che morirono bruciate vive. La metà erano italiane.
Nel 1910 a Copenaghen, in occasione di un nuovo incontro internazionale della donna si propone l’istituzione di una GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, anche in ricordo dei fatti di Chicago. vedi altra versione  wikipedia e testo in spagnolo

tremonti

 

 

 

 programma Berlusconi -pdf link

 

 

 

Il mondo intero si è adeguato a un'economia di guerra permanente, iscrivendo in bilancio spese crescenti per controlli interni e per truppe inviate ovunque. Sempre più spesso si improvvisano missioni "congiunte" per le quali alcuni mandano soldati e altri pagano. E più aumentano le truppe inviate per mantenere l'ordine, più aumenta il grado di disordine sociale che esse stesse provocano.

Quando si parla di guerra, le agenzie di stampa sono solite usare espressioni neutre, quasi rassicuranti: "Con 340 sì e 50 no (un astenuto) la Camera ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze Armate e di polizia a missioni internazionali".
In realtà, giovedì 21 febbraio, la camera dei deputati ha prorogato e rifinanziato le 27 missioni militari all'estero - cinque più delle scorso anno - comprese quelle parte attiva nei conflitti in Afganistan, Libano, Balcani, Iraq. Il nuovo decreto prevede anche un rafforzato impegno in Kosovo con circa 2.600 militari, una nuova missione in Ciad e l'estensione marittima (Euromarfor) della missione già attiva in Libano con circa 2.300 effettivi.
Il decreto ha visto il voto favorevole e convergente del centro-sinistra e del centro-destra, ad esclusione dei gruppi di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani che stavolta hanno votato contro, mentre Verdi e Sinistra Democratica non hanno partecipato al voto; contrario, ovviamente, anche l'onorevole Cannavò di Sinistra Critica che lo scorso anno proprio su questa questione si era dissociato da Rifondazione Comunista.
Per il resto, unanimità completa dai Radicali alla Lega Nord, dai Socialisti ad Alleanza Nazionale: a conferma della continuità nelle politiche interventiste che hanno contraddistinto i diversi governi nell'ambito della guerra preventiva dichiarata dagli Stati Uniti del 2001.

vignetta 02

 

Il nuovo partito aspira a risolvere le contraddizioni fra classi e fra ideologie, ma è solo un gran pasticcio. Beninteso, all'insegna del "nuovo" che avanza. Talmente nuovo che l'unico riferimento possibile è con l'interclassismo della vecchia DC, la quale però aveva davvero alle spalle una forza nazional-popolare. Niente a che vedere con le acrobazie politiche del decandentismo veltroniano.

programma partito democratico -link

 

 

 

 

Lavoro Killer link a espresso         Cina, miniere come porcili link

 

 

 

 

solo un nuovo forte  ciclo di lotta operaia generale è in grado di strappare migliori condizioni di vita e di lavoro, ma i suoi tempi non li decide il volontarismo politico...

E' nata a sinistra una misteriosa creatura ispirata ai colori dell'arcobaleno, cioè ai valori della pace, della non-violenza, della pluralità dei soggetti e dei programmi in un minestrone interclassista. A dire il vero lo schieramento carneval-arlecchinesco potrebbe essere ben più vasto e comprendere i veltroniani. Non si capisce infatti come mai non si arrivi addirittura alla costituzione di un soggetto politico unitario sotto una bandiera semplice semplice: demagogia, interclassismo, riformismo, ordine. L'identità con l'armata berlusconiana sarebbe perfetta, le elezioni un optional. (n+1)

programma la sinistra l'arcobaleno-pdf   una proposta di politica economica- R.Bellofiore-pdf

 

La società dei proprietari link

 

 

 

 

il parere di operai contro 
Allegato file : MOZIONE CONCLUSIVA 29 MARZO 2008.pdf

 

Fra un'elezione e l'altra...?

PENSIERI SPARSI INTORNO A UN 1° MAGGIO DI MORTI
 
1. Uomini premiano con "stelle al merito"donne rimaste vedove per morti sul
lavoro. E le morti continuano, corollario tragico e necessario della
"teologia della crescita", dove "teo"sta per "denaro, PIL, dominio", gli
dei della nostra assurda società, della nostra acclamata "civiltà
cristiana".
2.    Che fare? Intanto, abolire il funzionariato sindacale a vita: quando
l¹attività sindacale diventa "professione", carriera, finisce per
uniformarsi agli stessi criteri di ogni carriera professionale e i
funzionari diventano "eunuchi del patriarcato". Dico "eunuchi"perchè non
posso usare "vestali"per la casta maschile del sindacato patriarcale. E¹
conveniente impedirne la professionalizzazione, che rende i dirigenti, a
tutti i livelli, funzionali al sistema, esattamente come i gerarchi-eunuchi
della chiesa cattolica e di ogni religione. La loro preoccupazione non è più
il "bene comune", ma diventa la conservazione del sistema in cui hanno un
ruolo riconosciuto, pur cercando di apportarvi correzioni.
 Ma donne e uomini continuano a morire! Se il sindacato fosse davvero
"strumento"in mano ai lavoratori e alle lavoratrici, che lo gestissero a
turno rientrando regolarmente in produzione, sarebbe molto più combattivo,
serio, coerente... e il "sistema"sarebbe già cambiato.
3.     La Sinistra. Ci sono molte battaglie comuni, molti "valori"
condivisi, anche se spesso facciamo fatica a incarnarli con coerenza nella
quotidianità. Gli stessi "temi"delle donne: legge 40, la 194, la libertà e
l¹autodeterminazione... che sono oggetto della contesa tutta
maschile/patriarcale tra i partiti, la gerarchia vaticana, molti singoli
uomini.... A volte da esponenti comunisti sento riflessioni condivisibili.
Ma quello che quasi mai sento e vedo, da loro, è il silenzio e l¹ascolto
delle parole delle donne. Questo manca, davvero, ancora, per poter avviare,
secondo me, un sano e materiale percorso di cambiamento, conveniente a
tutti, a tutte, a tutta la società. Vorrei che tutti i dirigenti, a tutti i
livelli, della Sinistra, scomparsa dal quadro istituzionale dopo le ultime
elezioni, dessero le dimissioni, ma, anziché ritirarsi a vita privata, come
qualcuno, sconfortato, già minaccia, si mettessero seriamente in ascolto
delle donne del femminismo e di tutte le loro organizzazioni. Con il tempo,
a poco a poco, nasceranno idee e proposte nuove, iniziative da portare
avanti insieme, uomini e donne, ma su basi nuove. E¹ conveniente cominciare
a praticare la politica "seconda"solo a condizione di camminare insieme
sulle strade della politica "prima": cambiamento personale maschile,
relazioni, convivialità delle differenze, più cooperazione e meno
competizione, ecc... Autoformazione dei dirigenti e dei militanti a tutti i
livelli...
4.     Infine, una riflessione sulle polemiche da parte degli Uomini 3000,
che continuano ad affermare che gli uomini sono vittime  e muoiono perché, a
differenza delle donne, fanno i lavori più pesanti, più pericolosi, ecc
ecc... E non capiscono che questo è conseguenza delle forme del dominio
patriarcale, da cui è conveniente liberarci anche noi uomini. E che sono le
donne del femminismo che hanno avviato questa lotta di liberazione. Ma loro
guardano il dito (= se la prendono con le donne) invece della luna
(=prendersela con il patriarcato).
 
Beppe Pavan
 
Pinerolo, 6.5.08