Lavoratrici e lavoratori OMVP-TBU

È iniziata la turnazione 6X6 con la spiegazione (tra le altre) che così si riuscirà a piazzare i lavoratori che sono in esubero nei reparti di Torneria e T.T.

Come ALP CUB bocciamo questa soluzione per diversi motivi:

1)      perdita di salario

2)      perdita di diritti ( ½ ora pagata per pausa mensa e valore del pasto)

3)      perdita di PAR per ottenere le 40 ore settimanali

4)      perdita di un giorno di riposo a settimana

Non sarà il 6x6 a risolvere i problemi occupazionali della OMVP: Troppe  produzioni sono uscite dal nostro stabilimento. Dove finiscono queste produzioni perse? Chi fa il lavoro che fino ad oggi facevamo noi? La risposta ufficiale è: in Estremo Oriente. Ma sarà proprio vero?

È risaputo che molte di queste produzioni importantissime vengono effettuate da ditte esterne con i “buoni uffici” di ex dirigenti SKF. Non sono in Asia e non c'è neanche bisogno di cambiare regione  per trovarle. Ci stanno portando via il lavoro pezzo per pezzo e giurano che non sia così.

Non sara' l'orario 6X6, perdere la mensa e i PAR o lavorare al freddo che salveranno il nostro Stabilimento.

Lo salveremo solo lottando ! Ma per che cosa ? 

Per bloccare lo spostamento delle linee (MST) e fare rientrare le lavorazioni date all'esterno.

I dirigenti OMVP invece di mandare fuori le produzioni pensino piuttosto a progetti per elevare il livello tecnologico dei prodotti e imporli alla SKF Svedese, unica soluzione seria viste le difficoltà a vendere lo stabilimento. Oppure qualcuno ha già in mente di chiuderlo???

I parlamentari eletti nella nostra zona sia a Roma che a Torino fanno parte della maggioranza e quindi hanno il potere di intervenire: è' ora che lo facciano!! Non possono pensare che ci accontentiamo di qualche incontro interlocutorio in Regione!!! Purtroppo sappiamo che quando siamo alle strette servono gli sforzi e l'impegno di tutti, intanto noi chiediamo:

 

1) STOP alle lavorazioni date in appalto all' esterno.

2) STOP al trasferimento di linee e macchinari a cominciare dalle rollatrici per Bari.

3) RIENTRO a VP di tutte le lavorazioni date a Ditte esterne in tempi passati.

4) CONTROLLI dell'Ispettorato del Lavoro, ASL, INPS, per verificare in quali condizioni operano i dipendenti di queste aziende.

5)  INTERVENTI dei parlamentari e ministri nativi della zona, o ex dipendenti SKF che conoscono bene la nostra situazione.

 

Prepariamoci ad un periodo duro in cui dovremo lottare per mantenere il lavoro a Villar e lo stipendio nelle nostre tasche. Non facciamoci illusioni: nessuno ci regalerà nulla se non ci faremo sentire dalla SKF e dall'opinione pubblica con le nostre lotte e manifestazioni utilizzando tutte le nuove forme di comunicazioni esistenti. Una volta a Villar c'era l'avvocato Agnelli, poi le Olimpiadi, ora non c'è più niente, allora per farci sentire e notare dobbiamo scegliere i luoghi visibili come la sede centrale SKF di Airasca, la Regione Piemonte e la sede RAI a Torino, non tralasciando di mettere al corrente i vertici della multinazionale delle nostre iniziative.             È ora di fare sapere che se lo Stabilimento sarà abbandonato a se stesso e con il tempo rischierà la chiusura rimarremo tutti in mezzo ad una strada, impoverendo ulteriormente la nostra Valle.

Quindi,quando dichiareremo le lotte, sarà per difendere le nostre condizioni di vita e nessuno potrà più fingere di non vedere e non sentire, salvo poi rimpiangere amaramente un atteggiamento di menefreghismo che non sarà piu' giustificato.

SKF, dopo aver sfruttato il territorio e i lavoratori della nostra Valle non può lasciarli marcire in queste condizioni di assoluta incertezza sul loro futuro. Deve dare risposte chiare, o vende lo Stabilimento o lo mette in condizioni di avere un futuro.

Quanto a noi, così come abbiamo richiesto l' incontro tra la Regione e l' Azienda  per ottenere finanziamenti per nuove tecnologie e risparmio energetico, se gli avvenimenti prenderanno una piega non accettabile, chiederemo che i soldi della Regione vengano destinati ad altre realtà locali.

 

RSU e COLLETTIVO OMVP-TBU – DIRETTIVO ALP/Cub – CUB Nazionale

 

ciclinalpcub ottobre 07