Nota
per RSU, militanti ALP/Cub e per le lavoratrici e lavoratori che saranno
coinvolti al nuovo orario 6x6
1)
Si lavora 6 ore e 10 minuti al giorno per 6 giorni la settimana= 37 ore
di lavoro effettivo pagate 39. Manca 1 ora alle 40 ore contrattuali la settimana
e i relativi contributi pensionistici. Viene utilizzata quindi 1 ora la
settimana di PAR per un totale di 48 ore all'anno (6 giornate di PAR perse).
2)
Si ha un rimborso benzina per il mancato trasporto ma bisogna tenere
presente che il “rischio – viaggio” e relativi possibili incidenti sono a
carico del lavoratore, così come l'usura della propria auto.
3)
Attualmente con l'orario normale si lavorano 37,5 ore più 2,5 ore di
mensa pagate, quindi non si fa un buon affare a cambiare orario.
4)
Il pasto mensa ha un valore pagato dall'Azienda, di 4,5 Euro circa che
per 20 giorni lavorativi fanno 90 Euro al mese e contando per difetto solo 10
mesi lavorati all'anno fanno 900 Euro annuali.
5)
Una giornata di PAR vale circa 60 Euro, moltiplicati per 6 = 360 Euro
persi.
6)
Il riposo settimanale non sarà più di 2 giorni ma di uno solo e non
cadrà sempre la Domenica. Per i lavoratori assunti con contratto a scorrimento
6 giorni su 7 il riposo alla Domenica cadrà solo 8volte all'anno.
7)
Non ci sarà più straordinario perchè si è già impegnati 6 giorni a
meno di non smettere mai di lavorare, quindi 7 giorni su 7 e con relativo
abbassamento dello stipendio reale.
8)
La pausa mensa attualmente pagata ore 2,5 la settimana per 48 settimane =
120 ore annue. Per una paga oraria medio bassa di 7 Euro all'ora = 840 Euro
all'anno.
9)
Trascurando l'usura auto e relativi costi si perdono mediamente rispetto
all'orario attuale
Euro
360 per i 6 giorni di PAR
Euro 900 per mensa non usufruita (
soldi che l'Azienda risparmia)
Euro 840
per pausa mensa che era pagata ed ora si lavora
a fronte
di 672 Euro
pagati dall'Azienda per le due ore settimanali non
lavorate
dagli addetti.
TOTALE
perdita Euro 1428 per anno.
(
per una paga di 7 Euro all'ora)
Questa
è la realtà ognuno faccia dunque bene i propri conti prima di accettare
esperimenti strani che costeranno cari ai lavoratori, porteranno ulteriori
benefici nelle tasche degli azionisti e saranno l'inizio del lavoro 7 giorni su
7 per tutti gli attuali dipendenti.
Ricordiamoci
che l'Azienda non fa tentativi a vuoto, le esperienze passate ci insegnano che
SKF è sempre stata all'avanguardia nel tentare di ridurre i diritti dei
lavoratori e il loro salario, per questo i loro bilanci sono sempre molto buoni,
anche quando i lavoratori perdono 590 Euro sul Premio Ferie.
ALP/Cub
Associazione Lavoratori Pinerolesi
11 settembre 2007