VERBALE DI ACCORDO

 

 

 

Tra la BELOIT ITALIA S.p.A., assistita dall'A.M.M.A.

e

la FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, in rappresentanza di tutti i dipendenti dell'Azienda, con la presenza, su richiesta delle stesse organizzazioni, di un Comitato di Lavoratori

 

premesso che

 

- a causa della grave e stabilizzata recessione del mercato di riferimento, la Beloit Italia S.p.A. ha fatto ricorso alla CIG ordinaria dal 26-1-1998 per 39 settimane e alla CIG straordinaria per crisi aziendale dal 30-11-1998 per 52 settimane;

- la Holding americana Harnischfeger Ind. Inc. che, per varie ragioni, ha accumulato, nel corso degli esercizi 1998 e 1999, ingenti perdite e un forte indebitamento nei confronti del sistema creditizio, ha richiesto, nel giugno 1999, per la Società capogruppo e per tutte le società controllate nordamericane, l'applicazione della procedura denominata "Chapter 11" della legge fallimentare americana;

- nell'ottobre 1999, gli organi della stessa procedura hanno posto in vendita, mediante asta, l'intero Gruppo Beloit Corporation (Divisione carta del gruppo Harnischfeger), con esclusione delle altre Società non ubicate in USA;

- la Società capogruppo predisponeva atti per la liquidazione di Beloit Italia S.p.A. e, conseguentemente, il 29-10-1999 veniva attivata la procedura di mobilità che prevedeva la risoluzione di tutti i rapporti di lavoro in atto;

- il 25-1-2000 l'Assemblea degli azionisti di Beloit Italia S.p.A., al fine di valutare eventuali opportunità di cessione dell'azienda, deliberava di non procedere alla liquidazione della società, autorizzando il C.d.A. ad inoltrare domanda di CIGS. Nella stessa giornata veniva sottoscritto tra le parti un accordo sindacale presso la Regione Piemonte con il quale si conveniva il ricorso alla CIGS per

 

riorganizzazione aziendale, limitando i collocamenti in mobilità ai soli lavoratori in possesso dei requisiti per accedere ad un trattamento pensionistico;

- le predette iniziative erano finalizzate a mantenere l'insieme dei valori dell'Azienda e la sua operatività in prospettiva del subentro di un nuovo acquirente, condizione essenziale per la sopravvivenza dell'impresa e per il suo rilancio.

- il 22-6-2000 la Nugo Romano S.p.A. ha siglato una lettera di intenti per l'acquisizione della Beloit Italia S.p.A., che è stata approvata con modifiche dalla Corte Federale americana. Il contratto dovrà essere sottoscritto entro 28/07/2000.

- la Nugo Romano S.p.A. ha definito un Piano Industriale di ristrutturazione aziendale, esaminato dalle parti nel corso di vari incontri, che prevede nelle sue linee essenziali:

- deve conseguentemente essere fronteggiato un esubero di personale, sia di tipo congiunturale (derivante dalla situazione di mercato, anche in relazione alla necessità di un recupero, nei confronti della clientela, dell'immagine aziendale indebolita da un lungo periodo di incertezza sul futuro), sia di tipo strutturale (legato al nuovo assetto aziendale).

- Le Organizzazioni Sindacali, con il Comitato dei lavoratori, hanno preso atto del Piano presentato dall’Azienda.

Si conviene quanto segue

A fronte del Piano di rilancio dell’Azienda, si mettono in atto i seguenti strumenti, al fine di gestire gli esuberi:

 

 

 

1) Cassa integrazione guadagni straordinaria

L'Azienda presenterà istanza al Ministero del Lavoro tendente ad ottenere il riconoscimento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per ristrutturazione aziendale per la durata di 24 mesi.

Il ricorso alla CIGS riguarderà mensilmente n. 170 lavoratori in media, individuati sulla base delle esigenze tecnico-organizzative e produttive aziendali connesse al Piano Industriale, considerando che il principale fattore di criticità nell'assetto dell'organico è rappresentato da uno sbilanciamento nel rapporto tra personale diretto ed indiretto.

La rotazione tra lavoratori avverà solo ove compatibile con le predette esigenze tecnico-produttive ed organizzative.

2) Distacco

Ricerca di opportunità di ricollocazione presso aziende terze, anche fornitrici, eventualmente previo distacco ex legge 236/93.

3) Mobilità

In coerenza con le esigenze della ristrutturazione aziendale, verranno collocati in mobilità, ai sensi della legge n. 223/1991,con avvio e conclusione della relativa procedura entro il mese di settembre 2000, quei lavoratori (nel numero massimo di 125 ) che, non opponendosi al recesso aziendale:

-siano in possesso dei requisiti soggettivi utili per accedere durante o al termine della fruizione della relativa indennità, ad un trattamento pensionistico;

-intendano intraprendere un'attività in proprio in forma autonoma o associata ed ottenere la liquidazione anticipata dell'indennità in unica soluzione;

-intendano utilizzare l'iscrizione nelle liste di mobilità per agevolare la propria ricollocazione presso altre aziende;

In funzione delle specifiche esigenze che si andranno a verificare, le parti convengono fin d’ora di derogare al termine di 120 giorni, cosi come previsto dall’art. 8, comma 4 legge n° 236/93;

4) Riqualificazione

Nel corso del programma di ristrutturazione verranno attuati Corsi di Formazione finalizzati alla riqualificazione del personale in Cassa Integrazione, con l'obiettivo

di conseguire professionalità richiesta sia in relazione alla modificata situazione aziendale che dal mercato di lavoro, anche nell’ambito di programmi e iniziative Regionali, Statali, della Comunità Europea;

5) Blocco del turn-over

Le nuove assunzioni saranno limitate ai casi di esigenze specifiche con riferimento a professionalità non attingibili tra i lavoratori sospesi, né conseguibili attraverso i corsi di riqualificazione di cui al punto precedente. In ogni caso, le nuove assunzioni riguarderanno sopratutto personale "diretto".

6) Verifiche

Le parti seguiranno l'andamento del programma mediante verifiche congiunte che, in linea di massima, avranno cadenza trimestrale, con particolare riferimento allo sviluppo degli investimenti, all'andamento del mercato, al dimensionamento dell'organico, alla riqualificazione del personale, al funzionamento degli strumenti.

Cinque mesi prima del termine del programma di ristrutturazione, verrà effettuata una verifica complessiva sulle risultanze del piano e sugli strumenti indicati ai punti precedenti. In tale occasione, qualora risultassero esuberi rispetto ai livelli di organici indicati nell’allegato "A", le parti valuteranno ed adotteranno le soluzioni ritenute più idonee nell’ambito degli strumenti previsti dalle vigenti norme di legge o di CCNL.

Letto, confermato e sottoscritto.

Pinerolo, lì 25 luglio 2000

 

FIM-CISL BELOIT ITALIA S.p.A.

 

FIOM-CGIL A.M.M.A.

 

UILM-UIL

 

COMITATO LAVORATORI E LAVORATRICI

 

ALLEGATO A

Beloit Italia Spa

Forza a libro paga agosto 2002

Diretti Indiretti

Ufficio tecnico 40 7
Amministrazione & Vendite   35
Stabilimento 56 27
Totale 136 69
Totale generale 205  

(Aggiunta a mano)

In questo organico non sono comprese le eventuali aasunzioni/riqualificazioni di cui al punto 5

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