rassegna eco  del chisone-varie

eco del chisone 18feb2015

 

 

11 febbraio 2015
oggi sciopero 8 ore dei lavoratori dell'appalto pulizie alla Raspini, poi ridotto a 4 per inizio trattative.
Nel pomeriggio i dirigenti della  cooperativa C&P sono venuti alla Raspini 
spaventati dallo sciopero dei lavoratori delle pulizie e si è trattato  
con i lavoratori assistiti dal Si.Cobas.
Sembra possibile un accordo. Venerdì pomeriggio se non ci sarà l'accordo,
riparte lo sciopero.

L'assemblea presso l'Arci- pinerolo via bignone 89 di domenica 15 ore 17 è confermata,
o per salutare la vittoria o per rilanciare la lotta.

 

 

6nov2014

 

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8 settembre 2014

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eco 26mar2014

Se lo fanno in Lazio perchè non a Pinerolo. La V^ commissione Comunale di Pinerolo di stasera dovrà tenerne conto. Anche nei vari comuni del Pinerolese si riproporrà lo stesso dilemma, sulla gestione dell'acqua, ma con questa legge sempre più facile e ovvia la risposta.
Paolo

Lazio: Vincono l’acqua pubblica e la partecipazione.

Approvata la prima legge in Italia per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua, presentata da cittadini e comuni. 

 

Dopo la straordinaria vittoria referendaria di giugno 2011, dopo un percorso durato due anni che ha intrecciato le esperienze dei comitati e di numerosi comuni del Lazio, dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, oggi, 17 marzo, finalmente, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio.

 

Una legge che recepisce i risultati referendari, a partire dalla definizione di servizio idrico come servizio di interesse generale da gestire senza finalità di lucro, fino al fondo stanziato per incoraggiare la ripubblicizzazione delle gestioni in essere. Una legge che rimette al centro finalmente gli enti locali, delineando gli ambiti territoriali ottimali sulla base dei bacini idrografici e dando la possibilità ai comuni di organizzarsi in consorzi e di affidare il servizio anche ad enti di diritto pubblico, tutelando al contempo la partecipazione delle comunità locali nella gestione di questo bene fondamentale, anche rispetto alle generazioni future.

Una discussione in Aula Consiliare niente affatto semplice che, in prima seduta ,  si è protratta fino a tarda notte, per essere poi aggiornata a questa mattina.  Decisiva è stata la costante presenza di rappresentanti dei comitati e degli enti locali che hanno contribuito a sventare i tentativi di ostruzionismo e di modifica dei principi cardine della legge.

 

Una pressione dal basso che assolutamente non dovrà attenuarsi nei prossimi mesi, quando a livello regionale dovranno essere elaborati atti legislativi fondamentali , quali la legge sugli ambiti di bacino idrografico e la nuova convenzione di cooperazione tipo. Saranno queste infatti le prossime occasioni per applicare concretamente i principi contenuti nella legge approvata oggi e di  valorizzare gli spazi di partecipazione da questa aperti.  Nel frattempo ci si aspetta che, coerentemente alla legge approvata, venga salvaguardata la libertà di quei comuni del Lazio che rischiano il passaggio forzato al gestore dell’ATO di riferimento pur volendo gestire il servizio in autonomia. Unico neo della discussione odierna è stato, infatti, il poco coraggio della maggioranza nell’affermare con chiarezza tale principio.

 

Oggi quindi si festeggia  insieme a tutti gli altri comitati che, in altrettante regioni, stanno lavorando per l'approvazione di testi di legge analoghi.

L'auspicio è che, a partire dal Lazio, si inneschi finalmente una reazione a catena che veda i governi regionali rispettare la volontà dei cittadini e il diritto all'acqua, proprio in un momento in cui questo viene nuovamente minacciato dal vento privatizzatore che soffia dal governo.

Per approfondire i contenuti della legge e le prospettive da questa aperte invitiamo la stampa e i cittadini ad una conferenza stampa domani, 18 marzo, alle ore 11.30 presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, al secondo piano in via S.Ambrogio, 4 a Roma.

Coordinamento Regionale Acqua Pubblica

Simona Savini 3494136733
Cinzia Di Napoli 3936122793
Alfonso Perrotta 3283716743

5mar2014

Roletto, la Con-Pak trasferita. 106 gli esuberi

CONPAK17/03/2014 – 19:22 – Lo temevano sia i dipendenti sia sindacati che il nuovo assetto societario, l’azienda assorbita dalla Chierese Pak che a sua volta è stata acquistata dalla multinazionale francese Autajone, potesse portare alla perdita di posti di lavoro. Così è stato oggi le organizzazioni sindacali hanno annunciato che su due stabilimenti, Roletto e Chieri,  ci sono 106 esuberi e di questi 23 sono impiegati. Al momento non sono stati comunicati gli elenchi di chi sarà messo in mobilità ma sta di fatto che da luglio la fabbrica di Roletto, speciallizzata nel confezionamento della scatole per prodotti dolciari,  sarà chiusa.

come&dove 

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Evasione fiscale: indagati i titolari della Martin Spa di Perosa Argentina

Evasione fiscale: con questa contestazione la Procura della Repubblica ha chiuso le indagini a carico dei fratelli Gianni e Pier Enrico Martin. Negli  ultimi tre anni avrebbero evaso imposte per un totale di 146mila euro, non dichiarando i proventi della Maridt Gmbh, azienda con sede a 30 km da Stoccarda, di cui sono soci ed amministratori. La ditta tedesca fa parte della M&C SAS, la finanziaria dei fratelli Martin che possiede anche la maggioranza delle quote della Martin Balls SPA, storica azienda che produce sfere di precisione con sede a Perosa.L'inchiesta è nata da una lunga verifica della Guardia di Finanza di Pinerolo che avrebbe accertato che la Maridt di fatto non ha attivitá autonoma, ma è solo un magazzino.Tutti i fattori produttivi e ogni decisione organizzativa facevano capo, secondo la gdf, all'Italia e qui  l'azienda avrebbe pertanto dovuto pagare le tasse. Stando agli accertamenti delle Fiamme gialle, la Maridt avrebbe sottratto al Fisco ben 8 milioni di ricavi e 265mila euro di IVA, nonchè gli utili distribuiti dalla societá.  Cifre dunque ben diverse da quelle oggi contestate dal Pm Santoriello.
Nella segnalazione trasmessa alla Procura, la Gdf parla pure di fatture per operazioni inesistenti per circa 510mila euro, con relativo abbattimento Iva di 103 mila euro, e propone il sequestro dei beni dei due fratelli.  
Netta la replica dell'avv. Andrea Cianci che col collega Lorenzo Imperato difende i fratelli Martin: «Maridt, quale soggetto giuridico tedesco, paga regolarmente le imposte in Germania. Anche solo ipotizzare una "esterovestizione" - cioè una delocalizzazione fittizia di una data società in un Paese a fiscalità agevolata - realizzata in Germania, che non è certo un paradiso fiscale, è un paradosso se non una contraddizione in termini. In ogni caso gli importi attualmente oggetto di contestazione sono assai modesti».

 

manifesto15lug2013

04/06/2013 17.32 - Indesit oggi a Roma ha dichiarato 1425 esuberi, di cui 25 Dirigenti, 150 impiegati, 480 a Fabriano, 230 a Comunanza, 540 a Caserta. Dopo la chiusura di Refrondolo, Brembate, e None continua la de localizzazione. Precisa Enrico Tron della Cisl: " ancora una volta assistiamo a scelte che mortificano il made in Italy".

 

 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-dad2ceae-d01b-4e26-acb6-1315f4ba7a68.html  Cosso

 

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