|
http://www.cmpinerolese.it/index.php/home.html
percorso storico fotografico
Il
Comitato Treno Vivo Val Pellice si costituisce nel marzo del 2012 come
risposta spontanea alle notizie apparse sui media in merito alla ventilata
ipotesi di chiusura della tratta ferroviaria tra Torre Pellice e Pinerolo.
Formato
da singoli cittadini, utenti, iscritti ad associazioni ambientaliste e
forze politiche ed amministratori locali, attiva da subito i canali
istituzionali per avere riscontri ufficiali alle notizie e per organizzare
l’incontro con l’Assessorato a Trasporti della Regione Piemonte.
Nel
contempo avvia una serie di iniziative di informazione nei confronti della
popolazione per diffondere i reali dati di utilizzo e costo del servizio
in risposta alle cifre fantasiose e manipolatorie apparse sulla stampa e
dare evidenza dell’impatto reale di queste scelte sulla vita dei
cittadini.
Attiva
una petizione popolare in difesa del servizio ferroviario: la risposta
della popolazione non tarda
ad arrivare e in poche settimane vengono raccolte oltre 3000 firme, a
dimostrazione che è l’intera Valle ad esprimere la netta contrarietà
alle ipotesi di taglio delle risorse destinate al Trasporto Pubblico
Locale e in particolare alla soppressione della tratta ferroviaria
Pinerolo/Torre Pellice e a richiedere con forza alla Regione di tornare
sulle decisioni prese.
Il Comitato, come riportato nella Petizione Popolare,
ritiene che il Trasporto Pubblico Locale integrato sia fondamentale per lo
sviluppo economico del territorio e che vada salvaguardato il servizio di
trasporto per i pendolari - lavoratori e studenti - e l'accessibilità ai
servizi (commerciali, sanitari, ecc.) per tutti gli abitanti. A maggior
ragione in questo momento storico nel quale si assiste
all'accorpamento di servizi ed al loro
allontanamento dal territorio e dai cittadini.
Ritiene che il Trasporto Pubblico Locale, in
particolare il treno, vada
rilanciato e riqualificato come la modalità più sostenibile di
trasporto, per l'oggi e per il futuro e che solo un servizio migliore
rappresenti la condizione per aumentare l'utilizzo del treno ed
affezionare i cittadini a questa modalità di trasporto.
I riferimenti del Comitato risultano essere i
seguenti:
 http://trenovivo.it/
VISUALIZZA
POWERPOINT proiettato all'assemblea
http://www.pinographic.altervista.org/coordpendolari.htm
riforma
Torre: in centinaia davanti al
palaghiaccio per dire no alla chiusura degli ospedali
Mar, 26/03/2013 - 20:01eco del chisone
Ci sono i sindaci di Torre Pellice, Bobbio, Angrogna e molti
amministratori della Val Pellice. Ci sono i sindacati, il Comitato
Treno Vivo, Legambiente. Ci sono, soprattutto, centinaia di cittadini
della valle. Tutti davanti alla Valmora Arena Cotta Morandini di Torre
per dire "no alla chiusura degli ospedali delle valli",
oltre che alla soppressione del treno della Val Pellice e alla fine di
tutti quei servizi utili a chi vive in una zona periferica e montana.
L'occasione è la partita di hockey tra Valpellice e Asiago (finale
scudetto, Gara 3). C'è la televisione (RaiSport), mancherà invece il
presidente della Regione Roberto Cota, che si dice sia stato chiamato
per impegni politici a Roma e che quindi non parteciperà all'evento
sportivo (come promesso dieci giorni fa).
È comunque una ribalta importante per le istanze di una valle che
vanta una squadra di vertice ma un sistema di servizi impoverito dai
tagli.

http://rbe.it/news/2013/03/27/sanita-parla-lasl-to3-ambulatori-e-servizi-territoriali-rimarranno-a-torre-pellice-e-pomaretto-chiude-invece-la-degenza/
audio
RASSEGNA OSPEDALI VALDESI
voto 2013 valli
voti
europee 2009 - comuni provincia di Torino
voto 2009 valli
voto 2004
i sindaci 2009 video
dossier
accorpamento
risultato
provvisorio elezioni 2009
Coucourde eletto presidente
Finanziaria 2010, tagli su enti locali e comunità montane, stretta
su falsi invalidi e spunta una tassa sui processi
Minitassa sui processi, rincorsa ai falsi invalidi, una stretta a
consiglieri provinciali, comunali e assessori nonché la possibilità
per le Regioni, di sopprimere le comunità montane, che dal prossimo
anno non riceveranno più un soldo dallo Stato. I tagli alla politica
locale entrano in Finanziaria per volontà del ministro
dell’economia Tremonti con un emendamento del governo. Questa
accelerata è un anticipo del Codice delle autonomie, il disegno di
legge approvato dal Consiglio dei ministri il 19, che riordina le
funzioni degli Enti locali e tende a eliminare i "doppioni".
link interni:
Bricherasio
Bibiana
Luserna S.Giovanni
Lusernetta
Rorà
Angrogna
Torre Pellice
Villar Pellice
Bobbio Pellice
popolazione , dati al 31.12.2007- e link
imprese
| COMUNE |
TOT. PER COMUNE |
imprese |
| ANGROGNA |
861 |
guarda |
| BIBIANA |
3.308 |
guarda |
| BOBBIO PELLICE |
583 |
guarda |
| BRICHERASIO |
4.230 |
guarda |
| LUSERNA SAN GIOVANNI |
7.744 |
guarda |
| LUSERNETTA |
508 |
guarda |
| RORA' |
257 |
guarda |
| TORRE PELLICE |
4.640 |
guarda |
| VILLAR PELLICE |
1.198 |
guarda |
| TOTALE VAL PELLICE |
23.329 |
|
dispense
sulla guerra partigiana -pdf
carta di Chivasso
pdf
protestanti
nella resistenza
inchiesta
gioventù evangelica. 1972 -
pdf
La Comunità Montana Val Pellice è un comprensorio montano
sorto nel 1973. Suo scopo principale è quello di favore lo sviluppo della valle nella
salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale proprio. La sede della Comunità montana si trova a
Torre
Pellice.
--- nel 2008 le Comunità montane Valpellice, Val Chisone e Pedemontana
sono state accorpate.
Raffronti
comunità montane.
documento programmatico 2004-pdf
piani
territoriali - link
sguardo sulle c.montane:
la montagna in cifre -pdf
rapporto
2007 centri per l'impiego- pdf
sportello mediazione
interculturale
situazione salute: relazione
Laurenti-pdf
censimento
industria 2001 - provincia Torino - pdf completo
alcune
statistiche sui comuni della valle - link
dati
occupazione 2001 -pdf istat
istat
2001-dati occupati per sesso ed attività
economica-tabella
cooperative
agricole -link
aziende
artigiane 2011 - pdf
dati val Pellice.pdf
Associazioni produttori castagna val
pellice.pdf
rassegna stampa (estratto da
archivio 'riforma')
schede val Pellice
pdf
studio
scolastico sul Pellice pdf
fatti della stessa
pietra ricerca pdf
alcuni
gruppi di base
giro dei rifugi- pdf
articoli
eco del chisone 1994-2008/indice
TIMIDA RIPRESA IN VALLE -
D. Arghittu- eco pdf 16.09.09
concluso
processo agess- video 28.10.09
la storia dell'Agess pdf
Causa
civile contro l'ente montano presieduto da Bertalot
2011-cantina
sociale Bricherasio pdf1
cantina
sociale Bricherasio pdf2

i siti dei comuni
altre
notizie sui comuni
l'industria
L'industria affonda le proprie radici alla fine del XVIII secolo,
quando, nel 1793, Giovanni Daniele Peyrot introdusse "dello stame
all'uso inglese e successiva formazione di stoffe di lana",
impiegando nel primo ventennio dell'ottocento circa cento operai. E' del 1833
l'impianto di filatura del cotone sorto per opera di Giuseppe Malan a
Pralafera, entro i confini del comune di Luserna S. Giovanni, e distrutto
da un'incendio nel 1852, che gettò sul lastrico 500 operai. Diversi altri
furono gli insediamenti industriali in valle legati al tessile. Possiamo
indicare la nascita dei principali nuclei produttivi: 1833 venne fondata
la Manifattura Mazzonis di Pralafera, 1885 la Manifattura Mazzonis di
Torre Pellice, 1892 la Società Fratelli Turati a Luserna S. Giovanni,
1901 la ditta Vaciago a Luserna S. Giovanni, 1904 la Crumière di Villar
Pellice.
Le industrie della Valle legate alla produzione tessile passarono poi
nelle mani del principale gruppo imprenditoriale della valle: i Mazzonis.
Impero industriale che si sgretolò progressivamente fino al fallimento,
negli anni sessanta di questo secolo, creando una grave; crisi
occupazionale per tutta la Valle: è sufficiente dire che nel 1951 2000
dei 3700 operai occupati nella zona erano dipendenti delle loro fabbriche.
La sirena delle fabbriche Mazzonis regolava la vita della zona con
un'economia che vedeva intrecciato il lavoro dei campi con quello
dell'officina. L'importanza dell'industria tessile ci viene confermata dal
fatto che nel 1951 quasi il 90% degli addetti era occupato nel tessile,
mentre il secondo settore di maggior occupazione dell'industria era quello
del legname, mobili ed arredamento con il 3%, seguito dalla produzione
meccanica con il 2%.
Dopo la chiusura della Mazzonis, nel 1964, a Luserna una parte della
disoccupazione venne assorbita da una serie di medi e piccoli
insediamenti: l'Helca, dolciaria, che adottò il prestigioso marchio della
Caffarel, presente sul mercato da oltre centocinquant' anni, la
Manifattura Giacche, l'Eurografica e così via.
L'industria estrattiva, con la sua rinomata
"pietra di Luserna", era un altro settore produttivo di una
certa rilevanza, con le sue cave disperse lungo i pendii della valle: le
principali si trovano nei comuni di Rorà, Luserna S. Giovanni e Bagnolo
(comune contiguo alla val Pellice). Tale pietra affiora su di un'area di
circa 50 chilometri, tra la val Pellice e la valle Po'. La facile
lavorabilità, l'alta resistenza e il gradevole aspetto del color grigio
chiaro con sfumature verdognole, hanno fatto apprezzare questa
caratteristica pietra di Luserna, la quale venne definita il miglior
gneiss d'Italia. Essa trovò diffuso utilizzo non solo in Italia, ma
progressivamente si affermò sul mercato europeo, in particolare tedesco e
francese. Inizialmente, prima del diffondersi del trasporto su strada, fu
la ferrovia Torre Pellice-Torino a essere il mezzo principale di trasporto
verso i principali centri di consumo e di smistamento.
Oltre alle industrie citate, si deve ricordare che nel 1880 viene
creata da G.P. Malan la "Tipografia alpina", mentre è del 1866
l'impianto dolciario della Moré.
Nel 1961 l'occupazione era così suddivisa: il 10,4% nell'agricoltura,
il 72,2% nell'industria (estrattiva e manifatturiera) e nelle restanti
altre attività il 17,4%.
La sensibili diminuzione dell'occupazione, che passa dai 4053 del 1953
ai 2367 del 1975, é strettamente connessa alla crisi del settore tessile,
la realtà produttiva di più antico insediamento nella valle. Dal 1951 al
1961 gli occupati nell'industria in val Pellice passano da 3852 a 3075.
In relazione a questo processo di deindustrializzazione si fa strada il
pendolarismo verso altri centri produttivi del Pinerolese e della val
Chisone ( RIV-SKF, Indesit, Fiat), senza dimenticare che la crisi
produttiva a metà degli anni sessanta non coinvolse solo la Mazzonis ma
le principali industrie del pinerolese. (www.tpellice.it)
------
anni 2000
Per le olimpiadi invernali del 2006 viene progettata la
costruzione di un nuovo palazzetto del ghiaccio.La difficile gestione dell'opera viene affidata all'AGESS,
che doveva assumere la gestione del palazzetto di Torre e di quello di
Pinerolo, e gestire anche la 'NUOVA CRUMIERE' e il museo
Ma nel 2005 l'Agess fallisce e la C. Montana ha molti
problemi ma si fa garante per gli investimenti dell'Agess. La Val Pellice
intanto viene esclusa dalle sedi di gare e dalle olimpiadi della cultura.
I costi di manutenzione del Palazzetto del ghiaccio sono
molto alti (100 mila euro/mese).Dopo le Olimpiadi succede che la comunità non ha i
soldi per pagare gli aiuti dell'assistenza sociale ( in attesa che
arrivino i fondi regionali) - crisi poi superata.
"La comunità montana soffre di una crisi
politica, si chiede un rinnovamento del gruppo dirigente del centro
sinistra, trasparenza e coinvolgimento dei cittadini" - (L.Tibaldo).
Si vedrà il risultato delle elezioni del 2009.
I
postumi dell'alluvione ( link a pinerolo-molesta)
Costituente
per la sinistra
audio
http://rbe.it/news/2013/01/14/il-metalmeccanico-resiste-in-val-pellice/
Lettera ai
giornali di Pietro Granero
Facciamoci del male
Anche nel microcosmo di Torre Pellice, la sinistra, nelle sue diverse
espressioni, ha scelto di danneggiarsi e di contribuire alla vittoria
della destra. Avendo partecipato ad una parte delle trattative tra la
lista Bertalot e Rifondazione Comunista sono rimasto colpito dalla
incapacità e dalla arroganza del PD che ha snobbato per mesi la
richiesta di Rifondazione di discutere di alleanze e poi quando si è
accorto che una lista alternativa poteva diventare realtà ha cercato di
ricuperare senza però accettare minimamente un'analisi critica
sull'attuale gestione del Comune e di dare dei segnali tangibili di
cambiamento che tenessero conto di una certa insoddisfazione di molti
elettori della "Spiga fra i monti", (la lista dell'attuale
maggioranza),
limitandosi ad offrire (con una seri di limitazioni) i soliti due posti
in lista che non si negano a nessuno.
Dal canto suo Rifondazione ha avuto una visione forse troppo partitica
senza tenere conto che si tratta di un voto amministrativo in un paese
di meno di 5000 abitanti e ha abbandonato la ricerca di un accordo
onorevole per tutti.
E' mancato inoltre un ruolo di mediazione da parte della Sinistra per la
libertà, ben rappresentata nell'attuale amministrazione, che si è troppo
appiattita in un ruolo subalterno nei confronti del PD con l'eccezione
dell'assessore Tibaldo che ha cercato di mediare ed ha avuto anche una
certa capacità di autocritica.
Questo esito era forse già scontato quando si è, per responsabilità di
tutti, messo fine ad una interessante esperienza come quella del
Laboratorio della sinistra Val Pellice, luogo di confronto tra varie
anime della sinistra e di lavoro comune su vari temi del nostro
territorio.
Purtroppo, divisioni partitiche tra organizzazioni che sono sempre meno
rappresentative, ma più spesso antipatie personali e scarsa capacità di
mettersi in discussione ha messo fine ad una esperienza, che pur tra
molti limiti, poteva indicare un modo diverso di fare politica e
recuperare all'impegno molti cittadini sempre più lontani e delusi dagli
attuali gruppi dirigenti che hanno portato alla dispersione del grande
patrimonio della sinistra italiana.
Forse sarebbe bene che in tutte le realtà locali, quello che è il
cosiddetto popolo della sinistra non delegasse più le scelte a sempre più
ristretti gruppi dirigenti ma riscoprisse luoghi e metodi di confronto,
analisi ed intervento sui problemi concreti sia di tipo locale che su
temi più generali cercando più i terreni di intesa che quelli di
disaccordo per uscire dalla critica fine a sé stessa e reagire a questo
clima di regime soft che si sta instaurando in Italia.
Pietro Granero - Torre Pellice via G. Martinat 12
Grazie per la pubblicazione. Distinti saluti
vedi ANCHE riforma
riforma 17.3.2011
25apr2013 torre pellice http://www.youtube.com/watch?v=0h9g2WB8unE
percorso storico fotografico
vedi
mappa
interattiva
Bricherasio

Cantina sociale
Fondata nel 1960
Per
evitare il fallimento interviene la C. Montana. Poi è messa in
difficoltà dal fallimento dell'Agess.
Soffre
anche di uno scomodo accesso stradale.
eco
mese

Azienda Levetti
boutique lampadari
la Welcogroup
ecomese
TRW
Sin dall’ormai lontano Aprile del 2001, lo stabilimento TRW
Automotive Italia di Bricherasio non produce più solamente cinture di sicurezza ed air
bags, bensì anche un tipo di “prodotto” molto particolare:test dinamici ECE 16 su slitta. Pe ri non addetti ai lavori, si tratta di una prova effettuata su un complesso impianto, denominato slitta, con il quale vengono simulate in tutto e per tutto le sollecitazioni, che una cintura di sicurezza deve sostenere durante un incidente reale su vettura.
TRW
2013 -pdf 
C.m.i.
Srl - metalmeccanico
Sicav
Sas Di Militerni E C - stampaggio
Bibiana
Bibiana
link comune

Igiencontrol
Srl Disinfezione,
disinfestazione e derattizzazione
Novarina
Srl produzione potassio
Fruttitalia
Sas Di Maritano Vittori... Marmellate e confetture
Alpistamp Srl stampaggio
a freddo
Filatura
G. Bassotto & C. S.a.s.
Creata nel 1851 una quindicina
di addetti

Luserna S.
Giovanni
Caffarel
vedi file storico
Annovati
S.p.a.
da oltre 40 anni è il
produttore per eccellenza di truciolati

Corcos
vedi file storico

ecomese
Confezioni
Bubel Snc abbigliamento
Turati
Idrofilo S.r.l.
Produttori
di 100% cotone idrofilo da oltre 50 anni

Fapam
S.r.l. Lamiere
- Produzione

Graziano
trasmissioni --allarme
maggio 2009
Cavourese
trasporti
La
Cavourese S.p.A. viene costituita in Cavour (TO) il 14.12.1945 con rogito
Notaio Giolitti. Nasce con un solo autobus di proprietà, modello FIAT 626
di 30 posti, ed un solo autista impegnato sulla linea locale Cavour-
Pinerolo.
Microtecnica
La
Microtecnica S.r.l., fondata nel 1929 con sede in Torino, Italia, è
un'azienda associata alla Hamilton Sundstrand Divisione della United
Technologies Corporation (UTC).Le
capacità della Microtecnica derivano da oltre 70 anni di esperienza nella
progettazione e costruzione di prodotti ad alto livello tecnologico per
applicazioni aerospaziali.
Oggi la Microtecnica si dedica alla progettazione, sviluppo, produzione e
supporto di una vasta gamma di sistemi e prodotti aerospaziali, quali:-
Sistemi di attuazione-
Sistemi di condizionamento e di controllo termico-
Sistemi di generazione/regolazione potenza motore-
Sistemi di integrazione velivolo (Iron Bird) e banchi di prova.

Idro meccanica

Cmg, meccanica di precisione
Mecab officine meccaniche
Cornici
Val Pellice Snc
I
Tre Remagi Snc panettoni

L'azienda di acque minerali Pontevecchio

ecomese
Pralafera
A Luserna esistevano gli stabilimenti tessili di Pralafera
del barone Mazzonis (vedi storia)

le cave della pietra di Luserna
la
cultura delle pietre

vedi file pdf
Ecomese /ottobre 2007 - 1,3 Mb
a
Luserna ha sede Radio Beckwith che trasmette da
villa Olanda
Lusernetta
Lusernetta, come gli altri borghi della valle,
soggiacque lungamente all'autorità dei Luserna di Rorà. Nel 1789
il centrò fu scorporato da Bibiana. Nel 1928 il fascismo rioptò per
l'aggregazione, fondendo il centro con Luserna San Giovanni e Rorà. Solo
nel 1947 il comune riguadagnò l'autonomia


Rorà

Rorà
link comune
La storia di Rorà
è ricca di avvenimenti svoltisi nel corso dei diversi secoli di
lotta religiosa.
Nel 1655 un rorengo, Giosué Gianavello, con i suoi
famosi archibugieri, difese per lungo tempo la valle contro i ripetuti
attacchi del marchese di Pianezza; con astuzia, riuscì a tenere in scacco
gli avversari dando loro l’impressione che i difensori fossero ben più
numerosi della realtà.
Ancora nel 1686, Rorà fu teatro di violenti persecuzioni al termine delle
quali la maggior parte degli abitanti che non riuscirono a fuggire,
vennero rinchiusi nelle carceri di Vercelli.
Invece, nel luglio 1706, durante l’assedio francese di Torino, Vittorio
Amedeo II di Savoia si rifugiò a Rorà sotto la protezione delle milizie valdesi. Ancora oggi è possibile vedere la casa Durand
Canton, dove fu ospitato il duca.

palazzo comunale
Angrogna
Angrogna
link comune
Gruppo
Teatro Angrogna vedi testo
Il Gruppo Teatro Angrogna, costituitosi
nel 1972 dall'evoluzione della filodrammatica
valdese di Angrogna (Torino), ha portato la sua ricca produzione in
diversi paesi del mondo facendo conoscere le vicende del territorio in una
prospettiva universale.

tempio valdese del Ciabas
Ecomuseo
della Resistenza
della Val Pellice
(Angrogna - Bricherasio - Luserna
San Giovanni - Torre Pellice)
Torre Pellice

Nella prima metà del Settecento l'economia del comune
era essenzialmente agricola. Nella seconda metà del secolo iniziò il
processo di industrializzazione che ebbe il suo culmine, nel XIX secolo.
Risale al 1760 il primo stabilimento per la filatura di seta L' Ottocento
vide una massiccia industrializzazione grazie alla vicinanza dei torrenti
Pellice e Angrogna.
Oltre ai numerosi stabilimenti tessili sorsero stamperie, pastifici,
fabbriche di grafite e diverse altre imprese.
La crisi economica degli ultimi decenni si è fatta sentire sull'industria
tessile e tipografica. Negli ultimi anni Torre è a poco a poco diventata
una cittadina residenzialeaccogliendo i turisti nei mesi estivi ed
invernali.Nel 1989
è sorto il Centro Culturale Valdese, con l'obiettivo di conservare e
promuovere il patrimonio documentario e relativo alle lingue minoritarie
della zona.

museo
valdese
a Torre arriva il treno
da Pinerolo. da molti anni messo in discussione - vedi estratto
storia (Avondo)

la patinoir di Fonte Blancio su inaugurata il 16 gennaio
1910
Torre Pellice ospita un'importante squadra di hockey su
ghiaccio, la più antica del Piemonte, nata nel 1934: l'Hockey
Club Valpellice
hockey 2013

altre foto
rivista
del Comune alluvione
2000 gen
05 lugl 05
dic 05 giu 06
giu 07
dic 07 apr 08
in valle si distribuisce
Valpellice.com
, settimanale gratuito

Nel
2007 è andata in onda 'Post-il dopo-olimpiade':
il programma prende in considerazione l'eredità lasciata dai giochi
olimpici in Val Chisone, Val Pellice e Pinerolo, facendone un panorama di
inchiesta tra contraddizioni e punti in sospeso. In seguito passa ad
esaminare l'impatto sulla provincia- Ascolta i files mp3:
Dopo
Olimpiadi (val Chisone 1)
Seconda
Puntata (Val Chisone 2)
Terza Puntata (ValPellice1)
Quarta
Puntata(Val Pellice2)
Quinta
Puntata (Pinerolo1)
Sesta
puntata (Pinerolo2)
Settima
puntata (Riassunto)
Ottava
Puntata (G.Gardiol1)
Nona
Puntata (G. Gardiol2)
(segue)
Nota. trascorre del
tempo per lo scarico, per l'ascolto immediato con programmi come Winamp,
copiare il collegamento e incollare l'url in winamp.
vecchia Mazzonis

Valter Careglio - la
crisi degli anni 60 - pdf
Mazzonis 1920 su La
stampa
Matteo Gay- pdf- Jean Lous
Sappé
vedi Pralafera
Morè"
1886 Spa Gelatine (fallita)
M.c.r.
Di Calliano Carlo & C. Snc Guanti da lavoro (cessata)
Officina Negri- metalmeccanica (trasferita)
scuole superiori:
istituto
Alberti
Liceo
Valdese
tempio
Il Collegio valdese di Torre
Pellice fu fondato nel 1831 ed edificato nel 1835 per rispondere ad una
esigenza precisa della popolazione
valdese: far studiare i propri figli
non ammessi agli altri istituti per discriminazione religiosa.
Società
di Studi Valdesi
a
Torre c'è la redazione de 'la Beidana vedi piccola rassegna
e
il vivace circolo Arci Fare nait (vedi
gruppi di base)
galleria arte
Scroppo
29/06/2011
Millecinquecento persone domenica pomeriggio hanno invaso Torre
Pellice per ascoltare lo scrittore Andrea Camilleri, a cui il Comune di
Torre ha conferito la cittadinanza onoraria
ospedale valdese
testi e tabelle
elenco
imprese edili
Agess
ecomese
ecomese
Quando
è partita l’idea si doveva trattare di una agenzia e non di
un’impresa. Doveva studiare dei progetti da sottoporre al territorio per
il suo sviluppo.Il primo segno ambiguo fu la non consultazione e il non
coinvolgimento delle risorse umane della valle. Invece si chiese ai
collaboratori di dare il massimo di collaborazione (quasi tutti a
contratto).In seguito l’AGESS da agenzia divenne impresa. Iniziò così
una serie di progetti europei che prevedevano il co-finanziamento.Tramite
politici vari si assicurò i finanziamenti europei, invece i soldi locali
erano solo sulla carta oppure capitali garantiti dalle banche in quanto
l’Agess era pubblica.Questo meccanismo di soldi veri e falsi è imploso,
in pratica si trattava di aprire sempre nuovi progetti e con i fondi
europei dei vecchi coprire le quote di spettanza locale.Sul piano politico
l’operazione AGESS, finanza creativa a livello locale, veniva
dall’idea che il potere si garantisce con le clientele.Si tratta di
vedere le conseguenze penali.Intanto si cerca di far passare l’immagine
che si voleva lo sviluppo sostenibile della val Pellice.Ma come si può
definire sostenibile un ristorante di ‘eccellenza’ ? Oppure un palazzo
del ghiaccio ( che si sa accumula deficit). Oppure organizzare corsi
assurdi solo perchè esce un nuovo bando pubblico? (un'ex dipendente
Agess)
riforma 23.10.09
a
Torre Pellice ha sede il G.A.L.
Il termine Gal (gruppo di azione
locale) identifica la società che coordina in un’area ben definita un
progetto condiviso di valorizzazione di un territorio, coinvolgendo enti
pubblici, aziende private ed associazioni. Il progetto ideato dal Gal
Escartons ha colto le linee guida fornite dalla regione Piemonte,
tanto che è stato ritenuto meritevole di finanziamento, ma
non solo, è stato classificato al 2° posto tra i 15 presentati.
Villar Pellice
Villar Pellice
link comune
guide d'oc
foto Piero
Granero


Ecomuseo
"Feltrificio Crumière"
Ricostruzione
filiera produttiva di un feltrificio
Villar Pellice
Nuova Crumiere
La
storia di “La Crumière” ha una tappa fondamentale
nella decisione da parte della ditta francese padrona del feltrificio
di dismettere la fabbrica, con la
conseguente perdita di numerosi posti di lavoro per
la valle (negli anni ’60 vi lavoravano circa 160 persone). Nel
1985 chiude così la fabbrica “La Crumière”, ma, su iniziativa di
alcuni lavoratori, l’attività
continua grazia ad una cooperativa: “La Nuova Crumière” che oggi
impiega circa 30 persone. Una
parte della struttura resta comunque inutilizzata e nel 1996 inizia una
ristrutturazione per realizzare un
albergo, un ristorante e un piccolo centro congressi (più
alcuni spazi che ospitano il museo sull’antica attività di feltrificio).
La struttura è gestita dalla Agess,
una società pubblico-privata fondata nel 1998, il cui
socio principale è la Comunità Montana. Fra i soci privati compare anche
“La Nuova Crumière”. La
Agess, oltre alla gestione della ricettività a “La Crumière”, ci
occupa della gestione del
palaghiaccio, di progetti di sviluppo locale e della cantina
sociale “Il Tralcio”.
15.1.10
http://sites.google.com/site/villarpellicestoriaestorie/
Bobbio Pellice
Bobbio Pellice
link comune
Comune fondato nel 1277 dai Conti di
Luserna, anticamente denominato “Montebobbio”.
È il Comune più esteso della Val
Pellice, ed è il più elevato, essendo il suo territorio per la maggior
parte in quota. L’aspra punta del Bariunt, entrando in Bobbio, da il
benvenuto al turista, sovrastante l’abitato fa da pittoresca cornice la
catena delle Alpi Cozie che si stagliano all’orizzonte
sito
del comune
foto
Piero Granero

Falegnameria
Charbonnier
foto Odin


24 maggio 2013-riforma
foto Piero
Granero
Conca del Prà
Rifugio
Willy Jervis


riforma 23.10.09
"Fira d'la Calà"
a Bobbio, tradizionale Fiera d'Autunno, ed il bestiame, rientrato dai
pascoli estivi, si "riposa" nei prati del paese

alta val Pellice
Rifugio
Jervis web cam

escursioni
Frioland
rif. Barbara
Boucie
Pis
Villanova 2012
Rorà
pagina a cura di Piero Baral -
ringraziamenti a Lella B. per alcune foto di aziende e a Matteo S. per i
files registrati mp3. |