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Val Pellice  

news valpellice


percorso storico fotografico


http://rbe.it/news/2014/05/21/ursula-tour-operator-parte-1-la-val-pellice/

 

link interni:

Bricherasio

Bibiana

Luserna S.Giovanni

Lusernetta

Rorà

Angrogna

Torre Pellice

Villar Pellice

Bobbio Pellice

 

Comunità Montana Val Pellice
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Torino
Comune capoluogo: Torre Pellice
Comuni: Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Rorà, Torre Pellice, Villar Pellice
Presidente: Claudio Bertalot
Contatti:
Corso J. Lombardini 2,
10066 Torre Pellice
TEL 0121.9524201
FAX 0121.932888
Email: scrivi email
 

popolazione , dati al 31.12.2007- e link imprese

COMUNE TOT. PER COMUNE imprese
ANGROGNA 861 guarda
BIBIANA 3.308 guarda
BOBBIO PELLICE 583 guarda
BRICHERASIO 4.230 guarda
LUSERNA SAN GIOVANNI 7.744 guarda
LUSERNETTA 508 guarda
RORA' 257 guarda
TORRE PELLICE 4.640 guarda
VILLAR PELLICE 1.198 guarda
TOTALE  VAL PELLICE 23.329

http://vociprotestanti.it/2012/09/19/il-generale-dei-valdesi-la-trasmissione-su-charles-beckwith/

dispense sulla guerra partigiana -pdf

carta di Chivasso pdf

protestanti nella resistenza

inchiesta gioventù evangelica. 1972 - pdf

La Comunità Montana Val Pellice è un comprensorio montano sorto nel 1973. Suo scopo principale è quello di favore lo sviluppo della valle nella salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale proprio. La sede della Comunità montana si trova a Torre Pellice.

--- nel 2008 le Comunità montane Valpellice, Val Chisone e Pedemontana sono state accorpate.

Raffronti comunità montane.

documento programmatico 2004-pdf

piani territoriali - link

sguardo sulle c.montane: la montagna in cifre -pdf

rapporto 2007 centri per l'impiego- pdf

sportello mediazione interculturale

situazione salute: relazione Laurenti-pdf

censimento industria 2001 - provincia Torino - pdf completo

alcune statistiche sui comuni della valle - link

dati occupazione 2001 -pdf istat

istat 2001-dati occupati per sesso ed attività economica-tabella

cooperative agricole -link

http://www.youtube.com/watch?v=EDAUX-CpOrA transumanza

aziende artigiane 2011 - pdf

dati val Pellice.pdf

Associazioni produttori castagna val pellice.pdf

rassegna stampa (estratto da archivio 'riforma')

schede val Pellice pdf

studio scolastico sul Pellice pdf

fatti della stessa pietra ricerca pdf

 alcuni gruppi di base

giro dei rifugi- pdf

articoli eco del chisone 1994-2008/indice

TIMIDA RIPRESA IN VALLE - D. Arghittu- eco pdf 16.09.09

concluso processo agess- video 28.10.09

la storia dell'Agess pdf

Causa civile contro l'ente montano presieduto da Bertalot

2011-cantina sociale Bricherasio pdf1

cantina sociale Bricherasio pdf2

 

eco del chisone n.24/2013


 

i siti dei comuni

 

Bricherasio

   

 

 

 

Bibiana

 

 

 

Luserna san Giovanni

 

Rorà

  Val d’Angrogna

 

 

 

 

Angrogna

Lusernetta

Torre Pellice

 

Villar Pellice

 Bobbio Pellice

altre notizie sui comuni


 

 

l'industria

L'industria affonda le proprie radici alla fine del XVIII secolo, quando, nel 1793, Giovanni Daniele Peyrot introdusse "dello stame all'uso inglese e successiva formazione di stoffe di lana", impiegando nel primo ventennio dell'ottocento circa cento operai. E' del 1833 l'impianto di filatura del cotone sorto per opera di Giuseppe Malan a Pralafera, entro i confini del comune di Luserna S. Giovanni, e distrutto da un'incendio nel 1852, che gettò sul lastrico 500 operai. Diversi altri furono gli insediamenti industriali in valle legati al tessile. Possiamo indicare la nascita dei principali nuclei produttivi: 1833 venne fondata la Manifattura Mazzonis di Pralafera, 1885 la Manifattura Mazzonis di Torre Pellice, 1892 la Società Fratelli Turati a Luserna S. Giovanni, 1901 la ditta Vaciago a Luserna S. Giovanni, 1904 la Crumière di Villar Pellice.

Le industrie della Valle legate alla produzione tessile passarono poi nelle mani del principale gruppo imprenditoriale della valle: i Mazzonis. Impero industriale che si sgretolò progressivamente fino al fallimento, negli anni sessanta di questo secolo, creando una grave; crisi occupazionale per tutta la Valle: è sufficiente dire che nel 1951 2000 dei 3700 operai occupati nella zona erano dipendenti delle loro fabbriche. La sirena delle fabbriche Mazzonis regolava la vita della zona con un'economia che vedeva intrecciato il lavoro dei campi con quello dell'officina. L'importanza dell'industria tessile ci viene confermata dal fatto che nel 1951 quasi il 90% degli addetti era occupato nel tessile, mentre il secondo settore di maggior occupazione dell'industria era quello del legname, mobili ed arredamento con il 3%, seguito dalla produzione meccanica con il 2%.

Dopo la chiusura della Mazzonis, nel 1964, a Luserna una parte della disoccupazione venne assorbita da una serie di medi e piccoli insediamenti: l'Helca, dolciaria, che adottò il prestigioso marchio della Caffarel, presente sul mercato da oltre centocinquant' anni, la Manifattura Giacche, l'Eurografica e così via.

L'industria estrattiva, con la sua rinomata "pietra di Luserna", era un altro settore produttivo di una certa rilevanza, con le sue cave disperse lungo i pendii della valle: le principali si trovano nei comuni di Rorà, Luserna S. Giovanni e Bagnolo (comune contiguo alla val Pellice). Tale pietra affiora su di un'area di circa 50 chilometri, tra la val Pellice e la valle Po'. La facile lavorabilità, l'alta resistenza e il gradevole aspetto del color grigio chiaro con sfumature verdognole, hanno fatto apprezzare questa caratteristica pietra di Luserna, la quale venne definita il miglior gneiss d'Italia. Essa trovò diffuso utilizzo non solo in Italia, ma progressivamente si affermò sul mercato europeo, in particolare tedesco e francese. Inizialmente, prima del diffondersi del trasporto su strada, fu la ferrovia Torre Pellice-Torino a essere il mezzo principale di trasporto verso i principali centri di consumo e di smistamento.

Oltre alle industrie citate, si deve ricordare che nel 1880 viene creata da G.P. Malan la "Tipografia alpina", mentre è del 1866 l'impianto dolciario della Moré.

Nel 1961 l'occupazione era così suddivisa: il 10,4% nell'agricoltura, il 72,2% nell'industria (estrattiva e manifatturiera) e nelle restanti altre attività il 17,4%.

La sensibili diminuzione dell'occupazione, che passa dai 4053 del 1953 ai 2367 del 1975, é strettamente connessa alla crisi del settore tessile, la realtà produttiva di più antico insediamento nella valle. Dal 1951 al 1961 gli occupati nell'industria in val Pellice passano da 3852 a 3075.

In relazione a questo processo di deindustrializzazione si fa strada il pendolarismo verso altri centri produttivi del Pinerolese e della val Chisone ( RIV-SKF, Indesit, Fiat), senza dimenticare che la crisi produttiva a metà degli anni sessanta non coinvolse solo la Mazzonis ma le principali industrie del pinerolese. (www.tpellice.it)

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anni 2000

Per le olimpiadi invernali del 2006 viene progettata la costruzione di un nuovo palazzetto del ghiaccio.La difficile gestione dell'opera viene affidata all'AGESS, che doveva assumere la gestione del palazzetto di Torre e di quello di Pinerolo, e gestire anche la 'NUOVA CRUMIERE' e il museo

Ma nel 2005 l'Agess fallisce e la C. Montana ha molti problemi ma si fa garante per gli investimenti dell'Agess. La Val Pellice intanto viene esclusa dalle sedi di gare e dalle olimpiadi della cultura.

I costi di manutenzione del Palazzetto del ghiaccio sono molto alti (100 mila euro/mese).Dopo le Olimpiadi succede che la comunità non ha i soldi per pagare gli aiuti dell'assistenza sociale ( in attesa che arrivino i fondi regionali) - crisi poi superata.

"La comunità montana soffre di una crisi politica, si chiede un rinnovamento del gruppo dirigente del centro sinistra, trasparenza e coinvolgimento dei cittadini" - (L.Tibaldo).

Si vedrà il risultato delle elezioni del 2009.

I postumi dell'alluvione ( link a pinerolo-molesta)

Costituente per la sinistra

audio  http://rbe.it/news/2013/01/14/il-metalmeccanico-resiste-in-val-pellice/

 

Lettera ai giornali di Pietro Granero

Facciamoci del male

Anche nel microcosmo di Torre Pellice, la sinistra, nelle sue diverse
espressioni, ha scelto di danneggiarsi e di contribuire alla vittoria
della destra. Avendo partecipato ad una parte delle trattative tra la
lista Bertalot e Rifondazione Comunista sono rimasto colpito dalla
incapacità e dalla arroganza del PD che ha snobbato per mesi la
richiesta di Rifondazione di discutere di alleanze e poi quando si è
accorto che una lista alternativa poteva diventare realtà ha cercato di
ricuperare senza però accettare minimamente un'analisi critica
sull'attuale gestione del Comune e di dare dei segnali tangibili di
cambiamento che tenessero conto di una certa insoddisfazione di molti
elettori della "Spiga fra i monti", (la lista dell'attuale maggioranza),
limitandosi ad offrire (con una seri di limitazioni) i soliti due posti
in lista che non si negano a nessuno.
Dal canto suo Rifondazione ha avuto una visione forse troppo partitica
senza tenere conto che si tratta di un voto amministrativo in un paese
di meno di 5000 abitanti e ha abbandonato la ricerca di un accordo
onorevole per tutti.
E' mancato inoltre un ruolo di mediazione da parte della Sinistra per la
libertà, ben rappresentata nell'attuale amministrazione, che si è troppo
appiattita in un ruolo subalterno nei confronti del PD con l'eccezione
dell'assessore Tibaldo che ha cercato di mediare ed ha avuto anche una
certa capacità di autocritica.
Questo esito era forse già scontato quando si è, per responsabilità di
tutti, messo fine ad una interessante esperienza come quella del
Laboratorio della sinistra Val Pellice, luogo di confronto tra varie
anime della sinistra e di lavoro comune su vari temi del nostro
territorio.
Purtroppo, divisioni partitiche tra organizzazioni che sono sempre meno
rappresentative, ma più spesso antipatie personali e scarsa capacità di
mettersi in discussione ha messo fine ad una esperienza, che pur tra
molti limiti, poteva indicare un modo diverso di fare politica e
recuperare all'impegno molti cittadini sempre più lontani e delusi dagli
attuali gruppi dirigenti che hanno portato alla dispersione del grande
patrimonio della sinistra italiana.
Forse sarebbe bene che in tutte le realtà locali, quello che è il
cosiddetto popolo della sinistra non delegasse più le scelte a sempre più
ristretti gruppi dirigenti ma riscoprisse luoghi e metodi di confronto,
analisi ed intervento sui problemi concreti sia di tipo locale che su
temi più generali cercando più i terreni di intesa che quelli di
disaccordo per uscire dalla critica fine a sé stessa e reagire a questo
clima di regime soft che si sta instaurando in Italia.


                 Pietro Granero - Torre Pellice via G. Martinat 12
Grazie per la pubblicazione. Distinti saluti

vedi ANCHE riforma

 

riforma 17.3.2011

 

 vedi pdf


25apr2013 torre pellice http://www.youtube.com/watch?v=0h9g2WB8unE

percorso storico fotografico

vedi mappa interattiva

Bricherasio

Cantina sociale Fondata nel 1960

Per evitare il fallimento interviene la C. Montana. Poi è messa in difficoltà dal fallimento dell'Agess.

 Soffre anche di uno scomodo accesso stradale.

eco mese

Azienda Levetti boutique lampadari

la Welcogroup

ecomese

TRW

Sin dall’ormai lontano Aprile del 2001, lo stabilimento TRW Automotive Italia di Bricherasio non produce più solamente cinture di sicurezza ed air bags, bensì anche un tipo di “prodotto” molto particolare:test dinamici ECE 16 su slitta.
Pe ri non addetti ai lavori, si tratta di una prova effettuata su un complesso impianto, denominato slitta, con il quale vengono simulate in tutto e per tutto le sollecitazioni, che una cintura di sicurezza deve sostenere durante un incidente reale su vettura.

TRW 2013 -pdf

C.m.i. Srl - metalmeccanico

Sicav Sas Di Militerni E C - stampaggio


Bibiana

 Bibiana link comune

Igiencontrol Srl  Disinfezione, disinfestazione e derattizzazione

Novarina Srl  produzione potassio

Fruttitalia Sas Di Maritano Vittori... Marmellate e confetture

Alpistamp Srl stampaggio a freddo

Filatura G. Bassotto & C. S.a.s.

Creata nel 1851 una quindicina di addetti


 

Luserna S. Giovanni

 

 

Caffarel vedi file storico

 

Annovati S.p.a.

da oltre 40 anni è il produttore per eccellenza di truciolati

 

Corcos  vedi file storico

ecomese

 

Confezioni Bubel Snc abbigliamento

 

Turati Idrofilo S.r.l.

Produttori di 100% cotone idrofilo da oltre 50 anni

 

Fapam S.r.l. Lamiere - Produzione

 

Graziano trasmissioni     --allarme maggio 2009

 

Cavourese trasporti 

La Cavourese S.p.A. viene costituita in Cavour (TO) il 14.12.1945 con rogito Notaio Giolitti. Nasce con un solo autobus di proprietà, modello FIAT 626 di 30 posti, ed un solo autista impegnato sulla linea locale Cavour- Pinerolo.

 

Microtecnica

La Microtecnica S.r.l., fondata nel 1929 con sede in Torino, Italia, è un'azienda associata alla Hamilton Sundstrand Divisione della United Technologies Corporation (UTC).Le capacità della Microtecnica derivano da oltre 70 anni di esperienza nella progettazione e costruzione di prodotti ad alto livello tecnologico per applicazioni aerospaziali.
Oggi la Microtecnica si dedica alla progettazione, sviluppo, produzione e supporto di una vasta gamma di sistemi e prodotti aerospaziali, quali:-     Sistemi di attuazione-     Sistemi di condizionamento e di controllo termico-     Sistemi di generazione/regolazione potenza motore-     Sistemi di integrazione velivolo (Iron Bird) e banchi di prova. 

 

 

 

Idro meccanica

 

Cmg, meccanica di precisione

 

 Mecab officine meccaniche

 

Cornici Val Pellice Snc

 

I Tre Remagi Snc panettoni

 

L'azienda di acque minerali Pontevecchio

 

ecomese

 

Pralafera

A Luserna esistevano gli stabilimenti tessili di Pralafera del barone Mazzonis (vedi storia)

 

le cave della pietra di Luserna

la cultura delle pietre 

 

 

vedi file  pdf  Ecomese /ottobre 2007 - 1,3 Mb

a Luserna ha sede Radio Beckwith che trasmette da villa Olanda

Villa Olanda


Lusernetta

Lusernetta, come gli altri borghi della valle, soggiacque lungamente all'autorità dei Luserna di Rorà. Nel 1789 il centrò fu scorporato da Bibiana. Nel 1928 il fascismo rioptò per l'aggregazione, fondendo il centro con Luserna San Giovanni e Rorà. Solo nel 1947 il comune riguadagnò l'autonomia

 


Rorà

Rorà link comune

La storia di Rorà è  ricca di avvenimenti svoltisi nel corso dei diversi secoli di lotta religiosa.
Nel 1655 un rorengo, Giosué Gianavello, con i suoi famosi archibugieri, difese per lungo tempo la valle contro i ripetuti attacchi del marchese di Pianezza; con astuzia, riuscì a tenere in scacco gli avversari dando loro l’impressione che i difensori fossero ben più numerosi della realtà.
Ancora nel 1686, Rorà fu teatro di violenti persecuzioni al termine delle quali la maggior parte degli abitanti che non riuscirono a fuggire, vennero rinchiusi nelle carceri di Vercelli.
Invece, nel luglio 1706, durante l’assedio francese di Torino, Vittorio Amedeo II di Savoia si rifugiò a Rorà sotto la protezione delle milizie valdesi. Ancora oggi è possibile vedere la casa Durand Canton, dove fu ospitato il duca.

Palazzo Comunale

palazzo comunale

 


Angrogna

Angrogna link comune

Gruppo Teatro Angrogna  vedi testo

Il Gruppo Teatro Angrogna, costituitosi nel 1972 dall'evoluzione della filodrammatica valdese di Angrogna (Torino), ha portato la sua ricca produzione in diversi paesi del mondo facendo conoscere le vicende del territorio in una prospettiva universale.

tempio valdese del  Ciabas

 Ecomuseo della Resistenza
della Val Pellice

(Angrogna - Bricherasio - Luserna San Giovanni - Torre Pellice)

 


Torre Pellice

'il sorriso' coop

Nella prima metà del Settecento l'economia del comune era essenzialmente agricola. Nella seconda metà del secolo iniziò il processo di industrializzazione che ebbe il suo culmine, nel XIX secolo.
Risale al 1760 il primo stabilimento per la filatura di seta L' Ottocento vide una massiccia industrializzazione grazie alla vicinanza dei torrenti Pellice e Angrogna.
Oltre ai numerosi stabilimenti tessili sorsero stamperie, pastifici, fabbriche di grafite e diverse altre imprese.
La crisi economica degli ultimi decenni si è fatta sentire sull'industria tessile e tipografica. Negli ultimi anni Torre è a poco a poco diventata una cittadina residenzialeaccogliendo i turisti nei mesi estivi ed invernali.Nel 1989 è sorto il Centro Culturale Valdese, con l'obiettivo di conservare e promuovere il patrimonio documentario e relativo alle lingue minoritarie della zona.

 

 

museo valdese

a Torre arriva il treno da Pinerolo. da molti anni messo in discussione - vedi estratto storia (Avondo)

la patinoir di Fonte Blancio su inaugurata il 16 gennaio 1910

 

Torre Pellice ospita un'importante squadra di hockey su ghiaccio, la più antica del Piemonte, nata nel 1934: l'Hockey Club Valpellice

hockey 2013

 

 

altre foto

rivista  del Comune alluvione 2000      gen 05    lugl 05   dic 05  giu 06     giu 07      dic 07     apr 08

in valle si distribuisce Valpellice.com , settimanale gratuito

 

 

Nel 2007 è andata in onda 'Post-il dopo-olimpiade':

il programma prende in considerazione l'eredità lasciata dai giochi olimpici in Val Chisone, Val Pellice e Pinerolo, facendone un panorama di inchiesta tra contraddizioni e punti in sospeso. In seguito passa ad esaminare l'impatto sulla provincia- Ascolta i files mp3: 

           Dopo Olimpiadi  (val Chisone 1)

 Seconda Puntata  (Val Chisone 2)

  Terza Puntata (ValPellice1) 

 Quarta  Puntata(Val Pellice2) 

Quinta Puntata (Pinerolo1)

  Sesta puntata (Pinerolo2) 

Settima puntata (Riassunto)  

  Ottava Puntata (G.Gardiol1)  

 Nona Puntata (G. Gardiol2)

(segue)

Nota. trascorre del tempo per lo scarico, per l'ascolto immediato con programmi come Winamp, copiare il collegamento e incollare l'url in winamp.

vecchia Mazzonis

 

Valter Careglio - la crisi degli anni 60 - pdf

Pralafera occupata- Careglio pdf

Mazzonis 1920 su La stampa

Matteo Gay- pdf- Jean Lous Sappé

 vedi Pralafera

 


Morè" 1886 Spa Gelatine (fallita)



M.c.r. Di Calliano Carlo & C. Snc Guanti da lavoro (cessata)


Officina Negri- metalmeccanica (trasferita)

cooperativa il sorriso

La Cooperativa sociale "Il Sorriso" viene fondata nel dicembre 2004 con lo scopo di fornire personale socio-sanitario qualificato e motivato alla Casa di riposo San Giuseppe, di proprietà della Parrocchia San Martino di Torre Pellice e gestita a quel tempo da un’Associazione onlus.

Dal primo anno di vita la Cooperativa ha incrementato notevolmente le proprie attività e il proprio radicamento sul territorio e la compagine sociale è considerevolmente aumentata, passando dai 9 soci fondatori agli attuali 146 soci (dei quali 137 lavoratori, 8 volontari e 1 sovventore) e 51 dipendenti.

coop. il sorriso la crisi


Scuole superiori:

istituto Alberti

 

Liceo Valdese

 

tempio

Il Collegio valdese di Torre Pellice fu fondato nel 1831 ed edificato nel 1835 per rispondere ad una esigenza precisa della popolazione valdese: far studiare i propri figli non ammessi agli altri istituti per discriminazione religiosa.

Società di Studi Valdesi

a Torre c'è la redazione de 'la Beidana   vedi piccola rassegna

e il vivace circolo Arci Fare nait (vedi gruppi di base)

Una delle opere esposte

galleria arte Scroppo

29/06/2011

Millecinquecento persone domenica pomeriggio hanno invaso Torre Pellice per ascoltare lo scrittore Andrea Camilleri, a cui il Comune di Torre ha conferito la cittadinanza onoraria

http://www.unatorredilibri.it/

 

http://www.youtube.com/watch?v=zZE7cmoU9mI i colori dell'autunno a Torre

 

ospedale valdese      testi e tabelle

elenco imprese edili 

 

Agess (origini)

Agess crisi

 

 

a Torre  Pellice ha sede il G.A.L.

Il termine Gal  (gruppo di azione locale) identifica la società che coordina in un’area ben definita un progetto condiviso di valorizzazione di un territorio, coinvolgendo enti pubblici, aziende private ed associazioni. Il progetto ideato dal Gal Escartons ha  colto le linee guida fornite dalla regione Piemonte, tanto che è stato ritenuto meritevole di finanziamento,  ma  non solo, è stato classificato  al 2° posto tra i 15 presentati.


Villar Pellice

Villar Pellice link comune

 

guide d'oc

foto Piero Granero

 

 

 

 

Ecomuseo "Feltrificio Crumière"

Ricostruzione filiera produttiva di un feltrificio
Villar Pellice

 

Nuova Crumiere

La storia di “La Crumière” ha una tappa fondamentale nella decisione da parte della ditta francese padrona del feltrificio di dismettere la fabbrica, con la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro per la valle (negli anni ’60 vi lavoravano circa 160 persone). Nel 1985 chiude così la fabbrica “La Crumière”, ma, su iniziativa di alcuni lavoratori, l’attività continua grazia ad una cooperativa: “La Nuova Crumière” che oggi impiega circa 30 persone. Una parte della struttura resta comunque inutilizzata e nel 1996 inizia una ristrutturazione per realizzare un albergo, un ristorante e un piccolo centro congressi (più alcuni spazi che ospitano il museo sull’antica attività di feltrificio). La struttura è gestita dalla Agess, una società pubblico-privata fondata nel 1998, il cui socio principale è la Comunità Montana. Fra i soci privati compare anche “La Nuova Crumière”. La Agess, oltre alla gestione della ricettività a “La Crumière”, ci occupa della gestione del palaghiaccio, di progetti di sviluppo locale e della cantina sociale “Il Tralcio”.

15.1.10

http://sites.google.com/site/villarpellicestoriaestorie/

 


Bobbio Pellice

Bobbio Pellice link comune

Comune fondato nel 1277 dai Conti di Luserna, anticamente denominato “Montebobbio”.

È il Comune più esteso della Val Pellice, ed è il più elevato, essendo il suo territorio per la maggior parte in quota. L’aspra punta del Bariunt, entrando in Bobbio, da il benvenuto al turista, sovrastante l’abitato fa da pittoresca cornice la catena delle Alpi Cozie che si stagliano all’orizzonte

sito del comune

foto Piero Granero

 

Falegnameria Charbonnier

foto Odin

Clicca per tornare alla Galleria

 

24 maggio 2013-riforma

foto Piero Granero

 

Conca del Prà

sentiero balcone

Rifugio Willy Jervis

 

 

riforma 23.10.09

"Fira d'la Calà" a Bobbio, tradizionale Fiera d'Autunno, ed il bestiame, rientrato dai pascoli estivi, si "riposa" nei prati del paese

alta val pellice

alta val Pellice

webcam Jervis pelliceRifugio Jervis web cam

escursioni

 

Frioland

 

rif. Barbara

 

Boucie

 

Pis

 

 

 

 

 

Villanova 2012

 

 

Rorà

prà

Quaderno_Eco_Collecroce_2013.pdf

colle della croce

 

pagina a cura di Piero Baral - ringraziamenti a Lella B. per alcune foto di aziende e a Matteo S. per i files registrati mp3.