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GRUPPI DI BASE |
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Gruppo donne Valpellice + Senza confini - pdf Banca del tempo -pdf
B. CERVETTO, Il comitato sanità
<<
Il Bollettino – Gruppo controinformazione V.Pellice>>
(1975-77) Nel
1975 , in Val Pellice, un gruppo di studenti, insegnanti e operai facenti
riferimento alla sinistra extraparlamentare e al Pci costituirono il
gruppo di Controinformazione Val Pellice". Si dotò di uno strumento
di informazione : un ciclostilato di circa 8 pagine denominato "Il
bollettino" supplemento a "Il giornale di Pinerolo e
Valli". Nel 1976 il collettivo cambiò denominazione in "Gruppo
di Base val Pellice". Del ciclostilato uscirono 11 numeri e
l'esperienza si concluse alla fine del 1977. Le tematiche affrontate da
"il Bollettino" erano esclusivamente riguardanti problemi di
fabbrica e nelle intenzioni esso doveva servire oltre che per la
controinformazione anche per costruire un collegamento tra i vari Consigli
di fabbrica e tra le varie situazioni di lotta operaia. Il gruppo de
"Il bollettino" organizzò anche incontri per discutere le
vertenze e le piattaforme contrattuali ed ebbe un certo peso nelle lotte
delle maestranze della Turati contro la cassa integrazione. "Il
bollettino" era distribuito gratuitamente con volantinaggio militante
davanti ai cancelli delle fabbriche e alla partenza dei pulman dei
pendolari. Piero
Granero
<<Gruppo donne Val Pellice>> ......Per
me il consultorio ha significato socializzazione, emancipazione, cultura. Far
parte di un gruppo in cui aumentare la mia consapevolezza, condividere
dubbi, scoperte, sofferenze, speranze. Col gruppo ho letto, studiato,
dibattuto. Mi sono occupata di politica, ho viaggiato, ho conosciuto realtà
diverse. Ho
imparato a conoscermi di più, ad ascoltarmi, ad ascoltare. Ho ragionato,
ho fatto delle scelte importanti. Facevo
parte “del gruppo donne Val Pellice” che nel 76-77 ha collaborato
all’organizzazione del primo consultorio di valle. Prima frequentavo
quello di Pinerolo autogestito. Eravamo in contatto coi consultori di
Torino e col la casa della donna a Roma. Prima
della legge sull’aborto cercavamo di tutelare le donne che ricorrevano
all’aborto clandestino. Nel
consultorio organizzavamo la pre visita, facevamo informazione sui metodi
contraccettivi, partecipavamo alle visite col ginecologo. Ci
confrontavamo su sessualità, gravidanza, alimentazione, nuovo diritto di
famiglia, matrimonio, divorzio, omosessualità, qualità della vita,
emancipazione, responsabilità, amore, salute e malattia, medicina,
servizi sociali, lavoro, parità di diritti... Sono
state esperienze che ci hanno fatto discutere, che ci hanno unite. Abbiamo
riso e pianto insieme. Testimonianza
di una donna del gruppo donne
“Negli
anni settanta il movimento delle donne iniziava ad organizzarsi per
affermare un identità negata e lesa nei suoi diritti fondamentali quali
la salute e la sessualità. L’aborto
clandestino era una piaga sociale che tutti conoscevano ma che sia la
chiesa cattolica che i governi democristiani ignoravano e anzi
demonizzavano come scelta criminale. In
tutta Italia le donne organizzavano manifestazioni e appoggiavano i
partiti mobilitati per difendere la legge sul divorzio (1973 ) con il
referendum del 1974, per la creazione dei consultori per la salute della
donna e soprattutto per la depenalizzazione dell’aborto, che svolto in
clandestinità causava morti tra le donne e arricchiva medici ed
ostetriche. Le
donne, con la collaborazione di medici e ostetriche, avevano creato
diversi consultori auto gestiti, dove oltre alla visita medica, iniziavano
a parlare dei loro problemi, coinvolgendo in un incontro culturale di
ampia portata tutte le donne, perché per tutte le donne i problemi sono
comuni. Si aiutavano inoltre le donne ad abortire in condizioni le meno
pericolose possibili e il gruppo si era auto denunciato come forma di
protesta durante la campagna per la legge.” Anche
a Pinerolo vi era un consultorio in Via dei Mille, con il dottor Luciano
Griso tra gli altri. Forti
di quella esperienza, ma consapevoli che era necessario spingere l’ente
pubblico ad aprire sul territorio consultori pubblici e gratuiti, per
permettere davvero a tutte di donne, soprattutto quelle più emarginate,
povere e isolate, di godere di un attenzione unica per la prevenzione e la
cura della propria salute. Dopo
anni di militanza in diversi gruppi, nel 1975, dopo la promulgazione della
legge d’ avvio dei consultori, un gruppo di donne rappresentanti del
P.C.I., del sindacato, di Democrazia Proletaria, dei consigli di fabbrica,
di gruppi di base, del Teatro Angrogna, della Chiesa Valdese, iniziarono
ad incontrarsi dando vita al Gruppo Donne Val Pellice. Lo
scopo prioritario era creare i consultori in Val Pellice e inserirsi nel
comitato di partecipazione che la legge prevedeva quale momento di
collaborazione tra i vari soggetti. Si era tentato all’inizio di imporre
una assemblea degli utenti, Il primo consultorio iniziò a Torre Pellice
nel gennaio 1978, e in rapida successione a Luserna San Giovanni e
Bricherasio. Prima di questo il Gruppo donne aveva lavorato per
sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto le donne sull’apertura
del nuovo servizio attraverso un questionario, degli incontri pubblici in
tutti i comuni della Valle e con visite ad altre realtà quali la casa
delle donne a Roma e la partecipazione attiva ai coordinamenti dei
consultori a Torino per consolidare il lavoro interno del gruppo stesso.
Il gruppo donne aveva presentato una piattaforma alla Comunità Montana
con 500 firme. Con
l’apertura del consultorio alcune donne lavoravano come operatrici nel
consultorio stesso, le altre proseguivano con energia e stimolo
all’istituzione nel comitato di partecipazione, nella stesura del
regolamento ma soprattutto all’interno del consultorio, con la presenza
attiva nella pre-visita, momento di incontro, di scambio e di informazione
con le donne prima della visita ginecologica vera e propria. Gli argomenti
trattati erano i contraccettivi, la sessualità,
l’aborto ma anche la menopausa e la prevenzione ai tumori. Sono
stati questi momenti molto belli, forti, irripetibili. L’attività
non era solo “interna” al servizio ma nelle scuole (dibattiti pubblici
rispetto alla necessità di educazione sessuale nelle scuole elementari e
medie), nella creazione di una biblioteca, con mostre itineranti sul
femminismo, con incontri pubblici sulla prevenzione alla droga, assemblee
sul lavoro in fabbrica e volantinaggi in tutti i paesi per pubblicizzare
le varie iniziative. Il gruppo veniva richiesto anche nelle realtà vicine
(Val Chisone ) per esportare la propria esperienza. Gli
argomenti trattati erano: l’aborto clandestino, il salario alle
casalinghe, gli anticoncezionali, il diritto di famiglia, l’ambiente di
lavoro e salute. Il
gruppo ha poi cessato la sua attività nel 1982, quando il servizio
consultoriale aveva ormai raggiunto un consolidamento importante sia come
utilizzo dalle donne che nella sua struttura istituzionale. Judith
Elliot, Manuela Cammillotti, Fiammetta Gullo << Il notiziario del Gruppo di Rinnovamento>> A
Bricherasio negli anni '69/'70/'71 un gruppo dell'oratorio pubblicava un
giornalino. Uscirono sulla pubblicazione le prime critiche
all'amministrazione DC. In seguito alcuni entrarono in consiglio comunale
come minoranza. Più tardi ancora si costituì, man mano che ci si
spostava a sinistra, il Gruppo di Rinnovamento, che pubblicò un
"Notiziario del G. di R.". Uscì in varie vesti, dal ciclostile
alla stampa tipografica. La periodicità era legata alla presenza di
problemi e agli interessi locali. Usciva come supplemento a giornali della
sinistra (Cronache, La luna ecc).Veniva inviato per posta e in seguito
consegnato a domicilio in tutte le case. Il Gruppo costituì anche una
Associazione a scopo culturale e ricreativo e tuttora è presente in
amministrazione a Bricherasio come minoranza. E' scritto nella testata del
numero uscito a febbraio dell'89: "L'associazione
si propone di essere partecipe e di rendere partecipe la popolazione alla
vita sociale del territorio in cui opera: quindi contribuire alla crescita
culturale e politica, promuovere l'uso del tempo libero intendendolo come
spazio in cui vivere esperienze aggreganti e come momento che permette un
impegno realizzante consapevole e creativo". Fanno
parte del gruppo fin dall'inizio Mario Garnero, Sergio Fasano,e Giacomo
Marcello, Lilli DiMartino che si è allontanata. In seguito : Claudio
Gerlero, Enzo Ferlenda, Gemma Boaglio, Flavia Scapicchio. La sede in via
Vittorio Emanuele 43. Scorrendo
i vari numeri si nota la massiccia presenza di temi legati a Bricherasio e
il controllo accurato delle attività del Consiglio Comunale; poi rubriche
sulla previdenza, il sindacato, la scuola, il fisco, la droga, l'ambiente,
l'alimentazione. Il
giornale ultimamente è uscito in modo episodico. Gemma
Boaglio
<<RADIO BECKWITH>Torre Pellice Radio Beckwith nasce nel 1984, come radio a carattere comunitario legata alla chiesa protestante valdese, sviluppa nel tempo il suo bacino d'utenza, amplia le ore di trasmissione e rivolge sempre più attenzione a ciò che succede nel proprio territorio. Nel novembre 2004 Rbe compie 20 anni festeggiando con eventi importanti, di diversa natura e argomento, che riscuotono un notevole successo di pubblico. Tra le iniziative ricordiamo presentazioni di libri, culti valdesi in diretta, pranzi comunitari, concerti e serate dedicate al pubblico giovane. In questi ultimi anni Rbe si è impegnata per integrarsi sempre più nel territorio, caratterizzarsi meglio migliorando la qualità ed i contenuti delle sue trasmissioni e potenziare la qualità e la diffusione del segnale radiofonico, che attualmente ha due frequenze: 87.800 - 96.500 ed è dotato anche del live on streaming. Attualmente Rbe trasmette 24 ore su 24, 7 giorni a settimana, grazie all'impegno di un'equipe redazionale che cura l'organizzazione del palinsesto mattutino, pomeridiano e serale; altro punto di forza di questa radio libera sono i circa 70 collaboratori che settimanalmente si occupano di aspetti tecnici, programmi musicali e non. Tra i programmi che nel corso degli anni sono stati proposti si segnala la rilevanza riservata all'informazione di carattere sociale, culturale, economico e politico relativa alla Regione Piemonte, alle Province di Torino e di Cuneo ed alle P.A. Pinerolesi, Saluzzesi e Cuneesi con una particolare attenzione alle valli Pellice, Chisone e Germanasca. Citiamo il ciclo di trasmissioni realizzate in collaborazione con l'amministrazione di Pinerolo, Luserna San Giovanni e Torre Pellice; Le trasmissioni ad informazione sanitarie con l'Asl 10 di Pinerolo o gli sopedali valdesi del territorio; le interviste ad associazioni locali; le informazioni relative ai movimenti sindacali locali; le trasmissioni deidcate alla cultura locale; le trasmissioni e le rassegne stampa in lingua francese. Peculiarità di Rbe è l'attenzione riservatab alle minoranze linguistiche francofone ed occitane: si sono avvicendate nel tempo trasmissioni in dialetto piemontese, "patois" (dialetto locale) ed in lingua francese nonché programmi che trattano tali argomenti sensibilizzando l'opinione pubblica. Citiamo ad esempio la realizzazione di trasmissioni in dialetto "Lou Frommage", "Favole in francese", "Rassegna stampa in francese", "La Beidana", "Actualité de l'Evangile. La Radio propone quotidianamente informazione giornalistica attraverso la quotidiana rassegna stampa nazionale e l'approfondimento dell'informazione regionale, provinciale e locale con la lettura dei i quotidiani e dei periodici locali. L'informazione locale è arricchita da anni rapporti con le amministrazioni comunali della zona, con le comunità montane, con i medici degli ospedali e dell'Asl 10, con i servizi sociali presenti sul territorio che sfociano in programmi specifici e numerose interviste rilasciate da Assessori, Sindaci, inserite in programmi redazionali come Caravan. Da non dimenticare l'attenzione agli eventi catastrofici e il servizio che Radio Beckwith ha reso alla cittadinanza in occasione dell'alluvione del 2000 e poi nuovamente in quella più recente, del maggio del 2008, quando ogni tipo di collegamento di comunicazione telefonico o elettronico era impossibile. I notiziari quotidiani riservano particolare attenzione agli appuntamenti ed agli eventi della Provincia di Torino e di Cuneo segnalando: eventi, mostre, convegni e concerti anche grazie all'informazione che giunge direttamente alla redazione di Rbe oltre che attraverso quotidiani, siti, newsletters anche sotto forma di comunicato stampa. Si segnalano inoltre le iniziative condotte con l'editoria locale e con le associazioni di diversa natura prestando attenzione anche ad eventi di particolare rilievo che accadono nella città di Torino. Citiamo ad esempio la partecipazione ai saloni del libro, con realizzazione di interviste, la presenza alla manifestazione Occitanica e alle conferenze stampa di presentazione di grandi eventi o mostre. La nostra caratteristica di radio comunitaria ci permette di poter offrire ampio spazio all'interno del nostro palinsesto a tutte quelle realtà che spesso vengono "dimenticate" dai mass media: associazioni "no-profit" di volontariato (Emergency, Amnesty International, Anfass, Diapsi) associazioni politiche, sportive locale alle lingue minoritarie. Soprattutto nella fascia pomeridiana e serale Radio Beckwith, essendo una radio libera e comunitaria, offre la possibilità a numerosi non professionisti di avvicinarsi al mondo radiofonico, i quali gestiscono spazi musicali autonomi all'interno del palinsesto di Rbe. Sono più di 70 i collaboratori che, ogni settimana, attraversano gli studi della nostra radio, la tipologia varia dai ragazzi di 14 anni (presenti soprattutto il pomeriggio e la sera del sabato) agli anziani di 70 anni e questo fa sì che la radio si rivolga ad un pubblico quanto più possibile ampio ed assortito. Bacino d'utenza e frequenze di trasmissione:
>>“Il coordinamento pendolari della linea Torino-Torre Pellice E' costituito da un gruppo spontaneo che ha lo scopo di ottenere un servizio ferroviario qualitivamente migliore. E’ un gruppo in continua mutazione. Si può osservare che dal 2 dicembre 1995 (data di presentazione di un nostro dossier) c’è stato un discreto rimescolamento; 4 uscite per pensionamento ed 1 per decesso (il nostro indenticabile amico Agostino Vera), sostituti da giovani volenterosi con una anzianità di viaggio molto bassa. E’ sorto 14 anni fa con una petizione contro disservizi ferroviari; ha continato con la ‘dfesa’ della linea Pinerolo-Torre Pellice ed è riuscito a formulare una proposta di cui vogliamo parlare. In questi anni abbiamo avuto contatti con Enti lcali (comuni, comunità montane, provincia e regione), rapporti con la Direzione Compartimentale di Torino in merito ad orari, istituzione di treni e facendo puntualmente presente i disservizi della linea. Il nostro metodo è stato ricercare costantemente soluzioni ai problemi sollevati, proporre in cntinuazione alternative evitando la rottura senza rinunciare alla sostanza delle cose. Come si viaggia attorno al 2000 su questa tratta! Con un binario unico al limite del saturamento con tempi di percorrenza che vanno dai 37 minuti (direttoPinerolo-Torino) con veloctà di 63 km orari, ai 44 minuti (51,8 km ora) ai 500 minuti (45,6 km ora) per i treni ad alta frequentazione pendolari. La musica non cambia per gli altri treni: siamo sempre sotto i 50 orari. La Direzione rispondeva’ inserire nuovi treni nelle fasce pendolari, ormai sature rispetto alla potenzialità degli impianti, influisce negativamente su tutti gli altri treni, penalizzandoli sia come temi di percorrenza che come regolarità di marcia’. Da Pinerolo, nella fascia di pù alta pendolartità, partono quattro treni con cadenza media di 30’ a partire dale 6,35 e non vediamo come possano essere aumentati nelle date condizini di operativià. Sono treni molto affollati…” – da una relazione del com.Pendolari Il comitato pendolari Torino-Torre Pellice chiede da tempo: - radoppio del binario con tempi brevi fino a Candiolo e poi fino a Sangone - rinnovo del mateiale rotabile - stazione passante a Pinerolo Nel dicembe 1977 organizza una raccolta firme, 5.262 vengono mandate alla Presidenza del Consiglio Regionale. Contesta poi l’abbonamento ‘Formula’ per gli aumenti ingiustificati (media 9%) Segnalando : -la qualità insufficente del servizio - nessun miglioramento - la non eliminazine delle storture di ‘formla’ - inflazione 96/98 è del 4,3% In seguito una Memoria del coord. Pendolari viene inviata alla II Commissione Trasporti chiedendo: - superamento barriere achitettonche - pulizia sui treni - strumenti di segnalazione ritardi - manutenzione treni - treni pendolari nelle ore di punta con cadenza massima di 20 minuti - mantenere corse in Piemonte - documenti di viaggio - investimenti. p.c.
>>><<Associazione
culturale “Farenait”circolo ARCI>>
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