graziano

Edizione del 20 maggio 2009 eco del chisone


Allarme alla Graziano di Luserna S.G. per esuberi


La notizia è giunta da Roma, dove la multinazionale svizzera Oerlikon - proprietaria del Gruppo Graziano - ha comunicato al ministero delle Attività produttive la presenza di 1.200 operai e oltre 180 impiegati in esubero.

Preoccupazione legittima tra i lavoratori: nello stabilimento di Luserna S. Giovanni, uno degli otto in Italia, lavorano 189 persone. «Se fossero veri i dati comunicati da Oerlikon, significherebbe che la metà degli stabilimenti dovrebbe essere chiusa - commenta Pino Lo Gioco della Fiom Cgil -. In realtà, a nostro avviso, la situazione non è quella dipinta dai vertici aziendali».

La multinazionale, che da alcuni mesi sta facendo ricorso alla cassa integrazione ordinaria, ambirebbe ad essere ammessa alla straordinaria: «Noi non siamo d'accordo - afferma Lo Gioco -. Sarebbe decisamente prematuro. Delle 52 settimane di cassa ordinaria, a Luserna S. Giovanni ne sono trascorse solo una ventina. E in altri stabilimenti italiani siamo appena alla terza».

Per Lo Gioco, insomma, sarebbe meglio aspettare l'autunno per valutare nuovi scenari, anche alla luce di possibili provvedimenti generali del Governo. «Non solo: la Oerlikon ha deciso di chiudere il suo stabilimento in Repubblica Ceca (a Cerveny Kostelec, ndr). La produzione sarà trasferita in Cina, ma l'assemblaggio sarà portato in Italia, verosimilmente proprio a Luserna S. Giovanni oppure a Bari».

La Graziano, in Val Pellice, assembla differenziali e altri materiali per automobili. Il settore più in difficoltà, invece, è la produzione per i mezzi a movimento terra o agricoli.



Daniele Arghittu