PENTAGONO
Scienziato americano accusa
ORNELLA SANGIOVANNi 10/1/01
I pericoli dell'impiego delle armi all'uranio
impoverito erano noti già dalla Guerra del Golfo: Stati uniti e
Gran Bretagna sapevano ma hanno taciuto. L'accusa viene da uno
scienziato del Pentagono: una nuova importante testimonianza,
rivelata dal giornale scozzese Sunday Herald.
Il professor Doug Rokke, ex direttore del "Depleted Uranium
Project", già nel 1991 aveva avvertito dei rischi letali
derivanti dall'uso dei proiettili all'uranio impoverito. "I
numerosi rapporti del Dipartimento alla Difesa, che a partire dal
1991 affermano che le conseguenze dell'uranio impoverito non
erano note, mentono" -ha dichiarato - "Gli era stato
detto. Erano stati avvertiti". Rokke, già professore alla
Jacksonville University e colonnello dell'esercito Usa, fu
incaricato dal Dipartimento alla Difesa di organizzare la
bonifica di Kuwait e Arabia Saudita dopo la Guerra del Golfo. In
tale occasione diede istruzioni precise al personale militare:
"Posso confermare che i comandanti erano a conoscenza di
tutti i pericoli".
In Arabia Saudita, Rokke e i suoi uomini seppellirono i veicoli
nella sabbia, altre attrezzature vennero spedite negli Stati
Uniti, in un centro di decontaminazione nucleare. Dei 50
componenti l'équipe, almeno 10 morirono, e l'unico che non si
ammalò indossava un'uniforme completamente a prova di
radiazioni.
Anche Rokke si è ammalato. Oggi ha in corpo un livello di
radiazioni di 5000 volte superiore alla norma, soffre di danni
neurologici e alle vie respiratorie, ha problemi ai reni. La sua
drammatica testimonianza è nel film "Paying the Price:
Killing the Children of Iraq": lo straordinario documento
del regista australiano John Pilger, già trasmesso dalla Itv
e dalla Bbc, che nei prossimi giorni sarà visibile in
Italia, a cura dell'associazione "Un ponte per..." e
della Campagna "Rompere l'embargo", nel decimo
anniversario della Guerra del Golfo.
"L'uranio impoverito è roba da incubo - dice Rokke - è
tossico, radioattivo e inquina per 4500 milioni di anni. Provoca
linfomi, disordini neurologici e danni alla memoria. Causa
malformazioni congenite e distrugge il sistema immunitario".
E accusa: "Il personale militare di Stati Uniti e Gran
Bretagna, in quanto parte della Nato, non ha volutamente tenuto
conto della salute, della sicurezza e dell'ambiente nell'impiego
dell'uranio impoverito, che provoca gravi danni alla salute,
compresa la morte. Io e i miei colleghi li avevamo avvertiti, ma
non hanno preso in considerazione i nostri avvertimenti perché
ammettere una qualunque relazione fra l'esposizione all'uranio e
gli effetti sulla salute li renderebbe perseguibili per le loro
azioni ovunque queste armi sono state usate."
Ma non è finita: il Sunday Herald è venuto in possesso
di un documento "riservato" del Ministero della Difesa,
datato 25 febbraio 1991, in cui si raccomanda di indossare
maschere e divise protettive in prossimità di proiettili
all'uranio impoverito, affermando che inalare o ingerire
particelle dei proiettili costituisce rischio per la salute, e
che ogni esposizione deve essere trattata come "esposizione
all'ossido di piombo". Un altro documento, del 1 marzo 1991,
dei laboratori di Los Alamos, e indirizzato dal
Luogotenente-Colonnello M.V.Ziehman al Maggiore Larson, parla
chiaramente di preoccupazioni diffuse per l'impatto dell'uranio
impoverito sull'ambiente, esprimendo il timore che i proiettili
all'uranio "possano divenire politicamente inaccettabili ed
essere eliminati dagli arsenali".
Sarebbero ben 521 fino ad oggi, secondo l'Associazione dei
Veterani della Guerra del Golfo e delle loro famiglie, i militari
britannici morti a causa della Sindrome del Golfo. L'apertura
urgente di un'inchiesta da parte del Ministero della Difesa è
stata chiesta da Bruce George, presidente (laburista) della
Commissione Difesa della Camera dei Comuni, che si riunirà oggi
10 gennaio, e chiederà probabilmente l'audizione del ministro
Geoff Hoon. Un ministro il cui portavoce solo pochi giorni fa ha
dichiarato: "Non siamo a conoscenza di nulla che dimostri
che l'uranio impoverito abbia causato danni alla salute o
morte".