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Daniela
Matteo
Storie di storia (ex trasmissione mensile di Radio Beckwith, con Valeria Dinamo (sostituita da Daniela Grill nell'aprile 2007) e Piero Baral) L'11 luglio 2005 iniziò un ciclo - che era previsto fosse solo di cinque puntate - sugli anni settanta/ottanta nel pinerolese su proposta di Piero che aveva curato una ampia ricerca sul Pinerolese in vista di un libro, fino ad oggi non stampato. Tutta la ricerca con un centinaio di contributi di protagonisti è raccolta in un sito del pinerolese in Rumori di fondo. I temi trattati in questa tramissione, che si conclude dopo due anni, sono stati i seguenti : (da ascoltare, file mp3 - consigliata adsl aspettare che sia caricata tutta la pagina altrimenti si blocca, i collegamenti evidenziati in verde servono per lo scarico. Per ascoltare invece subito con lo streaming cliccare sulla freccetta > nel box audio.) gruppi
di base negli anni settanta/ottanta
Presso il Centro Diocesano era entrata in funzione un’esperienza specifica rivolta a studenti e studentesse delle Medie superiori (mentre nell’Azione Cattolica parrocchiale era prevista la mescolanza con chi già lavorava). Certamente con l’origine di tale attività era legato don G. Barra, che aveva costruito una Casa alpina a Soucheres Basses dove organizzava in estate soggiorni di svago e formazione per giovani di entrambi i sessi. Inoltre, prima di fondare Comunione e Liberazione, a Milano, don Giussani aveva lanciato una “Gioventù studentesca”. Don Accastelli si era laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e conosceva l’esperienza; pur non condividendone alcuni principi di fondo, ne intuì le potenzialità come formula organizzativa. (Vincenzo Baraldi) la fornace (1964) la zanzara (1965) documenti pagina-spettacolo68 audio pagina IL 1969 audio L'operaismo italiano e il suo Sessantotto lungo vent'anni n+1 -link 1969_09_una_eresia_comunista.pdf : il manifesto Diego Giachetti, Anni Sessanta comincia la danza. Giovani ... Articolo sul Sessantotto Diego Giachetti sessantotto
Il Sessantotto è online- l'espressoDa
Terza edizione-2008 Tavola
Rotonda con Daniel Cohn-Bendit Paul Berman Adam Michnik Fernando Savater Valle
Giulia, frammenti di uno scontro di classe audio La
fede oltre la Chiesa. Il '68 e i movimenti religiosi audio BasagliaPrima c'era la Città dei matti, il manicomio. Con tutto il suo carico di orrori piccoli e grandi. In tutto il mondo occidentale, nessuno aveva mai messo in discussione il manicomio. Almeno fino all'inizio degli anni '60 quando, in una città di provincia del Nord, un giovane psichiatra ribelle, emarginato dal mondo accademico, Franco Basaglia, accese quella scintilla che provocò un incendio impensabile fino a qualche anno prima
Erano tempi in cui facilmente si finiva sul banco degli imputati per " reati a mezzo stampa". De Giorgis fu processato nella primavera del '72 per diffusione di notizie false e tendenziose in relazione ad un articolo di interpretazione dello scoppio di una bomba di fronte alla caserma del Nizza Cavalleria di Pinerolo e per apologia di reato per il modo in cui in un altro articolo erano stati presentati i fatti di una manifestazione a Torino e condannato a 20.000 lire di ammenda per il primo reato. De Giorgis fu poi assolto in appello a Torino nel dicembre '75. D'Orsi fu denunciato nel '74 per diffusione di notizie tendenziose ed istigazione di militari a disobbedire alle leggi in relazione ad un articolo sulla funzione di repressione interna dell'esercito. Processato nel '77 in Corte d'assise a Torino fu assolto con formula piena. (Gottero-Salvai) documenti
lotta continua (Isa Demaria)
Sapevo che erano ancora moltissimi anche nel Pinerolese i lavoratori, occupati o disoccupati, che non possedevano il diploma della scuola dell’obbligo e che ciò costituiva per loro un grave ostacolo nella vita e nelle occasioni di lavoro. Parlandone con mio fratello Claudio venni a sapere che due ragazze, Aurelia e Olga, stavano aiutando dei lavoratori a conseguire il diploma di terza media. Ci trovammo con loro per avere qualche indicazione concreta per una possibile scuola popolare e ci dissero dell’esperimento avanzato condotto dal pastore valdese Giorgio Bouchard a Cinisello Balsamo, nella cintura di Milano. Così telefonammo a Bouchard e partimmo in quattro per Cinisello. Credo fosse una sera del 1970 , e forse era autunno perché trovammo una gran nebbia sull’autostrada. Bouchard ci raccontò le loro esperienze e potemmo assistere ad una lezione della scuola di Cinisello. Tornammo carichi di sacro fuoco e a distanza di pochi giorni uscimmo con un volantino che illustrava le nostre intenzioni e fissava un incontro per discutere sulla fondazione a Pinerolo di una scuola popolare.8Corrado Bertolotto) Fabrizia Ramondino 'L'isola dei bambini' - pdf
L’intervento
politico nell’esercito ha le sue origini nel movimento sessantottesco.
Questa origine è ben sintetizzata in un documento del
“collettivo esercito” – movimento studentesco di Pinerolo – del marzo
1970: “ … perché operai,
studenti e braccianti che hanno fatto le lotte in questi anni non devono
considerare il militare come una parentesi nella loro vita, ma devono poter
continuare a lottare, dentro le caserme, così come hanno lottato a scuola,
nelle fabbriche, nelle campagne”. documenti Pinerolo/pace (M.Ughetto) soldati oggi (Radio3)audio
Nei primi anni ‘70, a Pinerolo, un gruppo di giovani donne e uomini operavano nel centro storico, a fianco delle molte famiglie immigrate dal sud che vivevano tutte le difficoltà dello sradicamento dalla terra di origine e del riadattamento al nord. I bambini soprattutto necessitavano di essere seguiti nei compiti e nell’uso dell’italiano, per questo motivo questi giovani avevano creato un doposcuola. Lavorare con i bambini portava ad incontrare i loro genitori, soprattutto le madri. Madri di molti figli, lontane per educazione dalle conoscenze relative al controllo delle nascite ed impegnate a gestire famiglie comunque numerose. I sistemi contraccettivi erano allora poco noti ed usati, sia per scarsa diffusione culturale che per la diffidenza creata anche dal veto della chiesa cattolica. Eppure, risultava matura l’esigenza sociale che fossero conosciuti ed usati nel modo più opportuno. L’interruzione volontaria di gravidanza, clandestina a quel tempo, metteva in serio rischio molte vite di donne e di madri e certamente, non poteva in alcun modo rappresentare una serena scelta di maternità responsabile. (Mariella) documenti
09/07/2009
Per dieci anni dal 1970 si svolge la vita più vivace del comitato sugli anziani a Pinerolo; otterrà il riconoscimento istituzionale con la partecipazione alla Commissione congiunta in Comune ( con Gianni Losano, Pino Morero, Romano Suppo ecc.). Si effettua nel 1972 in Pinerolo una indagine sugli anziani per stabilire la necessità di assistenti domiciliari, Si organizza una mostra in piazza Fontana, con i cartelli legati agli alberi e le canzoni di Giorgio Gaber. (Luigi Moine) documenti banca della memoria - link gli anziani
Affiancandosi
o contrapponendosi alle sinistre storiche
la ‘nuova sinistra’
è stata coraggiosa e generosa a spendersi a cavallo degli anni Settanta-Ottanta
sull’inchiesta di fabbrica, a puntare sulle lotte, a cercare una saldatura con
gli studenti e i fermenti delle chiese, ma in una fase, che
ancora continua, prima di ripiegamento e poi di frantumazione della
classe, ha tirato i remi in barca e abbandonate organizzazioni, gruppi di paese
e di fabbrica si è sovente occupata d’altro.In
certi periodi – con una punta negli anni Settanta-Ottanta,
appare un pullulare di iniziative e
di piccole pubblicazioni, di paese e di gruppo che segnalano la
diffusione e il radicamento nel territorio della sinistra ‘giovane’ e no.
Le
esperienze di questo periodo che emergono anche con scritti sono sovente di
breve durata: di tutta questa effervescenza rimane ben poco. I lavoratori
in crisi, battuti dalle ristrutturazioni, delusi, non meritavano di essere
accompagnati anche in questo percorso dai molti intellettuali che avevano
sovente dato loro la voce? Quanti consigli di fabbrica e singoli lavoratori che
erano capaci di analizzare e divulgare hanno resistito e continuato a prendere
la parola? documenti
02/10/2009
8- febbraio
–trasmissione sulle donne (persa, ma era una replica) Comincia un ciclo di puntate sulla storia delle fabbriche
La storia dell'Indesit potrebbe essere concentrata in una
battuta: "privatizzazione degli utili socializzazione delle
perdite", Una battuta non è solo schematica, ma non spiega perché è
sempre Pantalone a pagare, anche quando si ritiene fortunato (vedi alla voce
cassadisintegrato). crisi indesit- rassegna stampa testi di storia dell'Indesit
La FIAT viene identificata da tutti con la famiglia Agnelli. Ma non è nata per loro iniziativa, e il modo con cui se ne sono impossessati fornisce un esempio classico del funzionamento del capitalismo. La FIAT era nata l’11 luglio 1899 per iniziativa di un gruppo di imprenditori affascinati dalle prospettive dell’automobile: il conte Roberto Biscaretti di Ruffia, che già importava automobili da corsa dalla Germania, il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, l’avvocato Carlo Racca, Michele Lanza, un modesto produttore di cande (non per automobili, ma di cera), e l’avvocato Cesare Goria-Gatti, il redditiere Lodovico Scarfiotti, il banchiere e setaiolo Michele Ceriana-Mayneri, un agente di cambio, Luigi Damevino, e un terzo nobile, il marchese Alfonso Ferrero de Gubernatis di Ventimiglia. Giovanni Agnelli entra successivamente come piccolo azionista. Nell’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione era stato formato solo dai “padri fondatori” che abbiamo ricordato. (web)
dossier
Fiat Storia
della Fiat dal 1969 al 1989 -Lavorare in Fiat Marco
Revelli IL 1969
CASSINTEGRATI cronologia Fiat dal 1998 al 2003 cronologia Fiat dal 2004 al 2009
La storia della Riv non inizia in val Chisone ma a Torino, il 29 settembre 1906 in via Marochetti, davanti al notaio Costa. La denominazione ufficiale della società era Roberto Incerti & C. Villar Perosa, fabbrica di cuscinetti a sfere e sfere in acciaio. Il capitale versato ammontava a lire 600 mila: 150 da Agnelli, 100 da Incerti, 50 da Ettore Rabezzana, 250 dalla Fiat e 50 dalla Fiat Brevetti. La sigla Riv da sempre ha significato Roberto Incerti Villar e l'ingegner Roberto Incerti, meccanico costruttore di biciclette, era proprietario di due piccole aziende familiari a Torino e Villar Perosa. A questa attività si associa Giovanni Agnelli, ricco proprietario fondiario della valle. Da questo matrimonio nasce il primo cuscinetto Riv. L'azienda continua ad essere chiamata Riv perché Roberto Incerti non cede il brevetto, anzi reca anche fastidi giudiziari ad Agnelli in seguito all'accusa di irregolare appropriazione di brevetti. (Lorenzo Tibaldo) dossier riv-skf-omvp 100 anni RIV-SKF / 10 anni alpcubskf pdf storia della Riv- Lorenzo Tibaldo STORIA DELLA RIV - LORENZO TIBALDO audiotesi
sulla Riv di Alessandra Godino
1990. Talco purissimo, in gran quantità e subito , chiusura delle coltivazioni di ridotte dimensioni e a scarsa redditività immediata, secca riduzione degli organici: stavolta è scritta con l'eleganza del francese la cura da cavallo presentata per "risanare" le miniere della Talco--Grafite in val Germanasca e ottenere un rapido riequilibrio di conti aziendali da tempo in dissesto. Monsieur le medecin è il dottor Bruno J.P. Ducasse, in rappresentanza della societa franco-inglese Talc de Luzenac che, rilevando le quote azionarie cedute dai soci italiani, ha acquisito la proprieta del 97% dell'industria estrattiva pinerolese. Dietro Luzenac si intravede l’ombra poco rassicurante della multinazionale Rio Tinto Zinc la quale, dalla sua sede di Londra, può controllare a sua volta l’ impresa d'oltralpe nella misura deI1'87%. E se, forte di un fatturato di 6, 1 miliardi di sterline ( 12 mila miliardi in lire italiane) , una multinazionale del calibro di Rio Tinto entra in miniera, i lavoratori prima o poi escono, perchè Ducasse si mette presto a fare il conto degli esuberi. (Mario Dellacqua)
Orario di lavoro: nel tessile, con la scusa della concorrenza e dell’utilizzo impianti, è da più di vent’anni che sono state introdotte le turnazioni più strane. A partire dal 6x6, allo scorrimento, al lavoro di sabato e domenica, senza parlare del 3° turno fisso. Come si può concepire tutta una vita lavorativa con cadenze così sballate? E’ vero che l’essere umano ha forti capacità di adatta-mento, però in questi casi vengono alterati i più elementari cicli biologici: notte-giorno, fatica-riposo – con quali conseguenze sulla salute delle lavoratrici?(Franco Polastro)
14 – agosto
-trasmissione non registrata
1958 …La Beloit, multinazionale americana, entra in Italia nel 1958 acquistando dalla Cartiera Burgo prima metà e poi tutto il pacchetto azionario delle officine Poccardi di Pinerolo (OMPP). La Beloit Italia costruisce macchine continue per cartiera. Altri stabilimenti Beloit sono in Canada, Spagna, Gran Bretagna ecc.. Nel ’58 l’officina Poccardi conta 400 dipendenti con una forte tradizione sindacale e di lotta. La nuova direzione non intende assorbire il personale del reparto Riparazione Carri Ferroviari (65 operai) ma con la lotta vengono fermati i licenziamenti. In tre anni si passa a 1200 dipendenti, la Beloit assorbe personale specializzato mettendo in crisi la piccola industria locale – arrivano poi maestranze specializzate da tutta Italia. (XXV ora)
L'Italia esce dalla guerra in condizioni economiche disastrose: un terzo del patrimonio nazionale era stato distrutto, danni ingenti alle abitazioni, ai servizi civili, alle opere pubbliche, ai mezzi di comunicazione e alla rete dei trasporti. Gli insediamenti industriali, pur limitatamente danneggiati, soffrivano dalla mancanza di materie prime e dalla necessità di riconvertire gli impianti dalla produzione bellica a quella civile. Inoltre i rapporti sociali erano stati sconvolti dalla guerra e dalla lotta di Liberazione. La classe operaia aveva preso coscienza della propria forza politica, del ruolo svolto nella lotta contro il fascismo durante la Resistenza. Con la fine della Resistenza l'unità delle forze antifasciste tenta di proseguire la sua strada con la nascita dei Consigli di Gestione nelle fabbriche e la partecipazione comune dei rappresentanti delle varie tendenze politiche e di quelli dell'azienda. (Lorenzo Tibaldo) inizia un nuovo ciclo di argomenti attuali
bibliografia
Nel 2006, allo sforzo di raddoppiare le quote annuali di lavoratori provenienti dall’estero (portate a 170.000) hanno fatto seguito domande di assunzione tre volte più ampie, evidenziando le carenze dei meccanismi di incontro tra domanda e offerta. Da anni si continua a presupporre che i lavoratori stranieri da assumere aspettino dall’estero la loro chiamata, mentre è risaputo che, in attesa di essere ufficialmente assunti, essi già hanno iniziato a lavorare in Italia.(web) CaritasDossierImmigrazione2007 -pdf
Contadini alle prese con un ambiente ostile e selvaggio, montanari che da
lift o camerieri diventano direttori di grandi hotels internazionali, comunità
di emigranti, parroci e pastori che tengono le fila dei legami tra gli emigrati
e la comunità d'origine... È un mondo policromo e variegato quello che si
agita tra le pagine di questo libro, un mondo che gli autori hanno cercato di
penetrare sfruttando tutte le fonti a loro disposizione per una ricerca così
complessa ed articolata: le lettere, i documenti d'archivio, la viva voce dei
protagonisti... Una ricerca non certo esaustiva, ma che per la prima volta cerca
di individuare le motivazioni di chi emigrava e soprattutto di capire quali
relazioni si stabilissero tra chi rimaneva al paese e chi lo abbandonava.(web)
Il coordinamento pendolari è costituito da un gruppo spontaneo che ha lo scopo di ottenere un servizio ferroviario qualitivamente migliore. E’ un gruppo in continua mutazione. Si può osservare che dal 2 dicembre 1995 (data di presentazione di un nostro dossier) c’è stato un discreto rimescolamento; 4 uscite per pensionamento ed 1 per decesso (il nostro indenticabile amico Agostino Vera), sostituti da giovani volenterosi con una anzianità di viaggio molto bassa. E’ sorto 14 anni fa con una petizione contro disservizi ferroviari; ha continato con la ‘dfesa’ della linea Pinerolo-Torre Pellice ed è riuscito a formulare una proposta di cui vogliamo parlare. In questi anni abbiamo avuto contatti con Enti lcali (comuni, comunità montane, provincia e regione), rapporti con la Direzione Compartimentale di Torino in merito ad orari, istituzione di treni e facendo puntualmente presente i disservizi della linea.(Piero Cristini)
Purtroppo nessuna documentazione è stata conservata sulla genesi e lo sviluppo dei gruppi-donne delle Valli Chisone e Germanasca. Motivazioni singole e/o collettive; rapporto con il femminismo; relazione/indipendenza rispetto ai gruppi e alle organizzazioni della sinistra; rapporti di antagonismo/collaborazione con gli Enti locali; intrecciarsi di iniziative a livello sociale e culturale; organizzazione del tempo libero …, tutto questo è reperibile unicamente affidandosi alla memoria orale, peraltro molto labile.(Graziella Tron) Parole vive e coraggio di uscire dalle identità - Chiara Zamboni pdf
21- marzo - trasmissione non registrata nell'archivio Rbe
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La tragedia di Torino alla Thyssen-Krupp e quella di Molfetta della Truck Center hanno fatto parlare molto, ma sono soltanto due di tanti, troppi incidenti mortali che colpiscono i lavoratori di tutto il mondo. Cosa fare per arginare un problema che in Italia uccide piu' di mille lavoratori in un anno? In realta' si e' fatto molto, con la legge 626, e si continua a farlo, con un testo unico, ma il fenomeno, che tende ad attenuarsi, rimane ancora una piaga sociale che da sempre ha sconvolto milioni di famiglie, anche tra gli emigrati, come i minatori di Marcinelle in Belgio e di Monongah nel West Virginia. (web)
Incidenti mortali sul lavoro ogni anno
TFR A DDIO- Per ché addio? Non si perde, si deve solo scegliere dove destinar lo, all’INPS o ai vari fondi. Gli amici dei lavoratori ci sanno fare, indubbiamente. Introducono cambiamenti che presentano come miglioramenti o solo come modifiche formali in modo che non sollevino nessuna obiezione sostanziale, in fondo il TFR passa solo di mano. Allo stesso modo l’abolizione della scala mobile avrebbe aperto nuove possibilità di difesa dei salar i che in questi anni abbiamo ben potuto ver ificare. In realtà il loro obiettivo è l’utilizzo del TFR per integrare le pensioni che tendenzialmente riducono. (web)
Lo sciopero generale,infatti, vuole anche tenere viva l'attenzione sulle emergenze del paese: la redistribuzione del reddito, la difesa ed il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (scuola, sanità, casa,ecc…), l'aggancio delle pensioni alle dinamiche inflattive e retributive, i salari inferiori a quelli europei, i rinnovi contrattuali al ribasso, il lavoro precario e non tutelato, le spese militari e la guerra, lo scippo del TFR,la legge 30 ed il pacchetto Treu.(ALP)
Negli ultimi anni, la popolazione straniera in Val Chsione sta crescendo rapidamente, dal 2001 si è raddoppiata. La popolazione straniera conta fra 250 e 300 europei, più di cento provenienti dall'Africa, una ventina dall'Asia e più di trenta dall'America del Sud. Segnaliamo alcune occupazioni: oltre alla ventina di polacchi che lavorano nella miniera di talco, i rumeni dell'edilizia nell'alta Val Chisone (per uno studio sulla manodopera per le olimpiadi 2006 vedi file)una decina nella officina Data di Pinasca , le assistenti famigliari (badanti rumene e moldave) cresciute molto anche con l'ingresso della Romania nella Comunità Europea nel 2007. Inoltre ricordiamo stranieri negli alpeggi -pdf .Una parte ha trovato lavoro in valle , altri nel Pinerolese.(piero) Immigrati in valle lotte a Rosarno Io
schiavo
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