Alla Skf non si può votare
Ieri si è fermata per un'ora la Avio di Villar
Perosa, con una adesione che ha raggiunto il 90%. Martedì sarà
la volta dello stabilimento di Massa, per due ore. Dopo
l'incredibile boicottaggio della direzione, che ha impedito le
votazioni per il referendum richiesto dalla Fiom, la reazione dei
dipendenti Skf non si è fatta attendere. E coinvolge tutte le
forze sindacali. La commissione elettorale aveva indetto per il
30 novembre il referendum abrogativo dell'intesa sottoscritta da
tutte le organizzazioni sindacali - ad eccezione della Fiom. Ma
la direzione dell'Skf, per impedirlo, ha deciso una serie di
gravi misure antisindacali.
Nonostante le procedure siano state fatte rispettando alla
lettera il regolamento adottato dai sindacati confederali e
Federmeccanica - dopo aver raccolto 1038 firme, certificate da un
notaio; dopo che la commissione elettorale aveva accertato la
validità della procedura, la direzione della Skf non ha voluto
sentir ragioni. Ha comunicato alle organizzazioni sindacali che
non intendeva permettere lo svolgimento del referendum proprio
nel giorno in cui si doveva votare.
Un delegato Rsu dello stabilimento ha detto che "in questo
modo l'Skf non riconosce l'agibilità della commissione
elettorale, negando le assemblee previste dalla Statuto dei
lavoratori e pretendendo l'adozione di procedure non previste dal
regolamento". La Fiom, dal canto suo, ha dichiarato di
respingere "questo tentativo di impedire ai lavoratori di
esprimersi sull'intesa aziendale" e ha chiesto a tutte le
organizzazioni sindacali di intervenire con gli strumenti
contrattuali e giuridici più approriati, per tutelare i diritti
dei lavoratori. E si è anche riservata di denunciare l'azienda
per comportamento antisindacale. La stessa Fiom, inoltre,
"approva e sostiene le iniziative di sciopero che si vanno
diffondendo negli stabilimenti del gruppo per protestare contro
il gravissimo atteggiamento aziendale" e chiede alla Skf di
rimuovere gli ostacoli frapposti al libero svolgimento del
referendum. Questo sindacato ha infine "dato mandato ai
legali di attivare una denuncia per attività antisindacale nei
confronti dell'Skf".
Nei giorni scorsi, nel frattempo, si sono avute diverse
mobilitazioni. Il primo turno nello stabilimento di Airasca era
entrato in sciopero; lo stesso è accaduto, con buone percentuali
di adesione, anche negli stabilimenti di Bari e all'Avio di
Villar Perosa (con punte del 90%). In quest'ultimo stabilimento
la dichiarazione di sciopero, fatta dalle Rsu, è stata
rafforzata con un corteo interno. "Questa lotta e le
seguenti dovrebbero suggerire all'azienda di cambiare opinione -
dice un operaio -; i lavoratori non sono disposti ad accettare
nessun diktat".