LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA SKF

Ci pare doveroso esprimere un giudizio sull’intesa avvenuta tra un pezzo di organizzazioni sindacali (Fali/Fim/Uilm) sulla parte riguardante orari e PREMIO 2000.

Volutamente il nostro intervento è stato un po’ tardivo, in quanto la vicenda era estremamente confusa e in quel balletto di cifre poco chiare ci pareva ingiusto esprimere giudizi azzardati prima di sapere e di capire.

Abbiamo capito che un pezzo di sindacato confederale, sicuramente quello più scomodo, è stato escluso dalla trattativa, mentre Fim Uilm e Fali si sono arrogati il diritto di firmare un accordo in barba all’unità sindacale, ma sopratutto in barba ai lavoratori, dichiarando fra l’altro che l’accorso rispettava nei contenuti gli obiettivi che "loro" si erano dati.

MA QUALI OBIETTIVI

Se l’obiettivo era quello di non farci togliere nulla, l’abbiamo raggiunto, perchè di dignitoso quest’accordo ha ben poco.

Noi crediamo che ai lavoratori fosse dovuto qualcosa in più di quelle poche lire, visti i più che buoni risultati (dichiarati su SKF Notizie di giugno 2000) di produttività, utili e redditività del gruppo.

Ancor più grave è che una parte già considerata (400.000 sul premio di risultato) sarà di nuovo altalenante con tendenza al ribasso nei prossimi anni e un’altra parte di incremento è come acconto del 2001.

I lavoratori non hanno bisogno nè di prestiti nè di elemosine e li crediamo ancora capaci di battersi per qulcosa di più dignitoso.

Procedendo con questo metodo di trattare abituiamo sempre di più i lavoratori ad accontentarsi di quel poco che ci viene dato, e quando verrà tolto non avremo più la forza di alzare la testa.

Se questo è l’insegnamento e l’eredità che vogliamo lasciare ai giovani, andiamo pure avanti così!

* Sulla questione orari è la solita musica, non scontrarsi con la Direzione, anzi si aprono ulteriori spazi di flessibilità come se non bastasse quella esistente.

*Nessuna garanzia per le scadenze del part-Time.

*I lavoratori coinvolti nelle turnazioni del sabato-notte hanno come risposta ai loro problemi una manciata di lire e il problema del loro disagio è stato accantonato.

Infine dobbiamo ancora avere notizie sulle sorti dei lavoratori di Villar Perosa.

Non sappiamo che fine faranno i TBU

Non sappiamo che fine faranno le linee di rettifica

Non sappiamo a chi saranno venduti tutti gli altri lavoratori

Cosa aspettiamo a saperne qualcosa di più?

Aspettiamo che questa azienda si decida a dirci qualcosa?

Oppure vogliamo provare a smuoverla con qualche iniziativa?

Sicuramente per fare qualche iniziativa occorrono delle RSU meno compiacenti.

Ci auguriamo dunque che venga data ai lavoratori lapossibilità di esprimere la loro opinione in merito all’accordo da alcuni siglato e che vengano quindi convocate le assemblee.

INVITIAMO FIN D’ORA A RESPINGERE QUEST’ACCORDO

provando a rifare e sostenere unaa proposta piùalta nelle forme e nei conteneuti.

DIAMO LA PAROLA AI LAVORATORI

Collettivo AlpCub della SKF

Alp/Cub Associazione lavoratori >Pinerolesi

luglio2000