Lavoratrici e lavoratori SKF

La nostra Costituzione prevede che raccogliendo un numero di firme pari a un cittadino ogni 550, si possa indire un referendum e democraticamente fare esprimere tutta la popolazione italiana.

Alla SKF invece, la sentenza del Giudice del Lavoro, che ha respinto il ricorso presentato dalla FIOM in merito al divieto fatto dalla SKF di effettuare il Referendum sul contratto integrativo, pone i lavoratori di fronte a serissimi interrogativi:

  1. Se la Costituzione da la possibilità di votare una volta raccolte le firme di un italiano su 550, è giusto che alla SKF i lavoratori non possano esprimersi nonostante aver raccolto la firma di un lavoratore su 4 ??
  2. Che razza di potere hanno mai una parte di RSU e i sindacati a cui appartengono, se una volta firmato un accordo con la SKF nessuno lo può più mettere in discussione ???

Noi pensiamo che ogni accordo firmato che vale per tutti i lavoratori debba sempre essere sottoposto al giudizio delle persone che poi lo vedranno applicato sulla loro pelle !!!

Ci chiediamo allora:

Dovremo continuare a subire o ci ribelleremo facendo rispettare un minimo di nostri diritti, primi fra tutti quelli di avere un giusto salario ed un orario umano specie per gli assunti degli ultimi anni ?

Vogliamo continuare a piegare il capo davanti all’arroganza della SKF e alla servilità di qualche sindacato compiacente o cercheremo di batterli con una prova di forza??

Se questo metodo nel fare accordi è inaccettabile per un premio miserevole pensiamo a quando si dovrà decidere sulla vendita dello stabilimento di Villar Perosa e della sorte dei sui lavoratori!!!

Questo dovremo decidere nelle prossime assemblee dove sarà necessario anche spingere con forza sulle RSU nuove elette, affinché tutte assieme chiedano che si effettui questo benedetto Referendum sul contratto aziendale.

Non è più possibile continuare con questo andazzo, per cui poche persone (alcune RSU d’accordo con la SKF) possano condizionare la volontà ed i bisogni di tutti i lavoratori di una grande multinazionale come la SKF.

Ricordiamo a questo proposito che nell’ultima assemblea le stesse RSU della Fim e Fali assieme al responsabile della Fim di Pinerolo, a fronte delle insistenti domande dei lavoratori, si sono detti favorevoli allo svolgimento del Referendum. Ci auguriamo che non cambino idea.

Lavoratrici e Lavoratori, facciamoci sentire.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOGLIA DI DEMOCRAZIA E DI RISPETTO

E’ SEMPRE PIU’ URGENTE UNA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA E SULLA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO

Collettivi ALP/Cub SKF Villar-Avio-Airasca

Ciclialpgenn.2001

v.bignone89pinerolo