Infine la valle si congiunge a quella di Susa sul colle con il centro invernale del Sestriere, che dà lavoro a edili e stagionali per gli impianti.(link http://www.sestriere.it)

 breve scheda

 Sestriere

Pioniere del turismo a Sestriere fu  Paolo Vicenzo Possetto nativo del luogo, figlio di cantonieri stradali, unica famiglia dimorante a Sestriere prima del 1930, che già nel 1914 avviò la costruzione del “Baraccone”, un alberghetto di 20 camere con ristorante che venne completato, dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1921. Successivamente, nel 1929, ci fu un ampliamento che portò la struttura a un totale di 70 camere.

Dal 1930 la Società Incremento del Sestriere, i cui protagonisti furono il senatore Giovanni Agnelli e il figlio avvocato Edoardo, diede l’impulso decisivo a tutto il complesso attuale. Nacquero, così, le 4 funivie che portavano all’Alpette, al Sises, alla Banchetta e al Fraiteve; furono costruite le celebri torri, il lussuoso Duchi d’Aosta e la più popolare Torre, le lussuose suites dei Principi di Piemonte, ma anche alberghi di varie categorie. Sestriere era diventata una grande stazione invernale.

 

Olimpiadi invernali 2006- pdf

il sistema neve -pdf

neve: interviene la Regione- htm

Olimpiadi invernali - word da umanità nova

 vedi sito http://nolimpiadi.8m.com

ascolta Radio Beckwith: Dopo Olimpiadi   Seconda Puntata

Saitta: smontiamo tutto- la stampa 13-10-05-htm

 Gli Agnelli cedono il Sestriere- htm


 

trasmissioni da Radio Beckwith: mp3registrazioni mp3:

Il programma prende in considerazione l'eredità lasciata dai giochi olimpici in Val Chisone, Val Pellice e Pinerolo, facendone un panorama di inchiesta tra contraddizioni e punti in sospeso. In seguito passa ad esaminare l'impatto sulla provincia

           Dopo Olimpiadi (Val Chisone 1)

 Seconda Puntata  (Val Chisone 2)

  Terza Puntata (ValPellice) 

 Quarta  Puntata(Val Pellice2) 

Quinta Puntata (Pinerolo)

  Sesta puntata (Pinerolo2) 

Settima puntata (Riassunto) 

  Ottava Puntata (G.Gardiol1) 

 Nona Puntata (G. Gardiol2)

(segue)

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Cronaca di Torino
(Del 27/3/2010 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 63)

SESTRIERE UN GIUDICE RIAPRE IL CASO DEI LAVORI AL GRAN HOTEL PRINCIPI DI PIEMONTE
«Gli organizzatori delle Olimpiadi non dovevano finanziare l’albergo di privati»


Si riapre il caso giudiziario del Grand Hotel Principi di Piemonte di Sestriere per il contributo a fondo perduto di 1.620 mila euro (Iva inclusa) che i titolari pretesero e ricevettero dal Toroc, il comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali 2006. Nel riesaminare la posizione di due imputati (dopo il proscioglimento del precedente gup e il rinvio degli atti a Torino da parte della Cassazione), il giudice Silvia Salvadori ha convenuto sulla natura pubblicistica del Toroc - come sostenuto dalla procura a suo tempo - e rinviato gli atti ai pm Cesare Parodi e Paolo Toso perché riqualifichino l’ipotesi di reato in abuso d’ufficio. Il caso avrà un’eco anche perché vi è coinvolto Cesare Vaciago come direttore generale del Toroc, tornato dopo le Olimpiadi a ricoprire l’incarico di city manager a Torino. Vaciago era stato assolto in primo grado e lo attende il giudizio di appello, ad aprile. Questo secondo troncone processuale riguarda Massimo Maccagno, imprenditore torinese nel ruolo di amministratore di Promar (la società che a maggio 2005 acquistò il Grand Hotel rivendendolo pochi mesi dopo le Olimpiadi) e Francesco Chiais. Quest’ultimo è il rappresentante legale di RIMC Italia, coinvolta con un contratto di servizi come destinataria iniziale dell’operazione di finanziamento Toroc-Promar. Per il giudice Salvadori «Vaciago ha espresso una condotta abusiva». I fatti sono del 2005, ricadrebbero nell’indulto e comunque sono sulla via della prescrizione. Si configura tuttavia un nuovo scenario in cui inscrivere, osserva il giudice, il «danno ingiusto patito dalla Città di Torino che, da sola (anziché con sovvenzioni statali previste per l’Agenzia Torino 2006 o quelle regionali) ha finanziato l’operazione oggetto di abuso da parte di Toroc, senza le garanzie delle normali procedure per le sovvenzioni pubbliche. Posto che i Principi di Piemonte Sestriere non avevano alcuna destinazione ad uso pubblico e, ad oggi, sono rimasti beni privati...». Per il giudice «la questione dei finanziamenti pubblici rappresenta la pietra angolare della qualificazione giuridica di Toroc». L’avvocato Mauro Ronco, difensore di Chias: «Questo pronunciamento arriva dopo tanti di segno contrario. Ci vuole certezza del diritto».
AL. GA.

Domani e lunedì gli elettori di Sestriere potranno andare regolarmente alle urne e scegliere quale dei tre candidati - Valter Marin, Andrea Colarelli o Marco Di Nunzio - sarà il futuro sindaco del Colle. Lo ha deciso il Tar del Piemonte, che giovedì sera ha respinto il nuovo ricorso presentato dall’ex sindaco Colarelli contro il rivale Valter Marin, dimessosi a gennaio in seguito alla querelle giudiziaria nata nel giugno 2009 dopo la sua candidatura al Colle alla fine del mandato da sindaco di Pragelato. In buona sostanza, il ricorso, firmato da Colarelli e altri due candidati, chiedeva di invalidare tutti gli atti legati alle dimissioni della maggioranza, il decreto del Presidente della Repubblica per sciogliere il Consiglio comunale e la nomina del commissario. «Il Tar ha dato la risposta migliore - commenta Marin - lasciando ai cittadini la possibilità di scegliere chi dovrà amministrare Sestriere».

F. FAL.

 


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