Sebastiano Giannì'

22.12.1948-19.10.1995

 

 

 

 

1978-contratto Rivalta

 

 

Immigrato dalla Sicilia con la madre e la sorella, aveva lavorato alla Fiat di Rivalta. Simpatizzava per Democrazia Proletaria, corrente di Avanguardia Operaia. Messo in cassa integrazione, fu travolto da un'auto una notte vicino a casa a Pinerolo, mentre attraversava la strada.

alcuni ricordi

<< Me lo ricordo quando era lucido e sereno, ma sono ricordi lontani. Quando era in crisi è venuto qualche volta, agli inizi della Comunità di base.>> Beppe Pavan - Pinerolo

<<L'avevo conosciuto a S.Lazzaro. Collaborava ai bollettini per il gruppo operaio.  Eravamo stati in campeggio in Toscana nel '72. Gli ultimi anni era molto solitario e pensieroso  >>  Alberto Barbero- Pinerolo

<< di Sebastiano Giannì non ho nulla, solo un carissimo ricordo, quando passo in Corso Torino guardo sempre il balcone... dove lui abitava e mi ricordo di lui >>. Isaia Antonio- Osasco

<< L'ho conosciuto ai gruppi della parrocchia di  S.Lazzaro e poi l'ho ritrovato in Fiat, lui lavorava alle Presse e io in Carrozzeria. Quasi  tutte le sere ci si vedeva a Pinerolo. Il suo livello culturale era sopra della media. Era molto attratto dalla politica. Un anno, prima che mi sposassi, siamo stati in Sicilia in vacanza tre settimane a casa della sua nonna.>> Valerio Morosini- Pinerolo

<<Veniva al gruppo di Avanguardia Operaia. Era impegnato e generoso,>> Mario Bessone - Pinerolo

<< Ci si vedeva, qualche volta siamo andati in montagna insieme. Alle Presse facevamo turni opposti. Una delle ultime cose sue che mi ricordo: - 'Cos'è la 'reazione?' diceva e io gli parlavo della Francia e della Vandea. Poi sono arrivati la Lega e Berlusconi.  >> Piero Baral- Pomaretto

come mi ricordo Sebastiano - di Orlando Pascal audio mp3- Villar Perosa

foto storiche Fiat Rivalta - link

eco del chisone ottobre 1995. 

La scarsa illuminazione della strada è probabilmente la causa del gravissimo incidente che è costato la vita a Sebastiano Gianni, 46 anni.
 Erano le 18,50 di giovedì 19 ottobre, e l'uomo, originario del Messinese ma residente a Pinerolo in strada Serena 8, passeggiava in via Giovanni XXIII. Ad un certo punto, all'altezza del civico 68, Gianni ha deciso di attraversare la strada, in prossimità delle strisce pedonali.
 Sfortunatamente, nello stesso istante sopraggiungeva  pare a velocità non particolarmente sostenuta  una "Fiat Panda", condotta da Daniela Fantone, 19 anni, abitante in via Trombotto 77. La giovane non si accorgeva del pedone e lo investiva. 
 Sul posto dell'incidente sopraggiungevano una pattuglia della Polstrada e l'autoambulanza. Le condizioni dell'uomo si rivelavano subito disperate. Immediatamente soccorso dalla Croce Verde, veniva trasportato all'ospedale Civile, dove però giungeva privo di vita. Ai medici non restava altro che constatarne il decesso per politrauma.
 Questo drammatico episodio richiama l'attenzione sul problema dell'illuminazione pubblica, spesso insufficiente in svariate zone della città. La soluzione di questo problema sarebbe un'importantissima forma di prevenzione di disgrazie simili.


 

Avanguardia operaia - wikipedia

Nacque a Milano nel 1968, coagulando su una piattaforma politica operaista-leninista, Avanguardia operaia di Milano, il circolo Rosa Luxemburg di Venezia e quello Lenin di Mestre, i Comitati Unitari di Base (CUB), organismi di sindacalismo diretto molto forti nelle grandi fabbriche milanesi (ma sporadicamente presenti anche a Roma, Trento e Perugia), i collettivi di studenti lavoratori di alcune facoltà scientifiche e di istituti tecnici, intellettuali legati ad esperienze operaie (Vittorio Rieser di Torino) e alcune realtà del centro-sud. Nel 1970 si unirà anche Sinistra Leninista di Roma. Risale comunque al 1971 la sua estensione a livello nazionale, con l'apertura di numerose sedi anche nel sud. Fondata su un filone ideologico tipicamente leninista-maoista, il movimento ebbe sempre un marcato carattere operaista: nell'ambiente scolastico e universitario l'azione di Avanguardia Operaia si pose spesso in aperto contrasto e in alternativa rispetto al Movimento Studentesco. Tuttavia solo nel 1974 nacquero i CUB studenteschi, che operavano nell'ambito scolastico con la finalità di dar vita ad una azione organicamente unitaria tra studenti e lavoratori.


Tra la fine del 1967 e i primi mesi del 1968 la testata Avanguardia operaia comparve come foglio "a cura di un gruppo di lavoratori della Sit-Siemens" di Milano, divenendo ben presto il giornale ufficiale dell'omonima organizzazione, sorta dall'unione degli stessi operai della Sit-Siemens e della Pirelli, Sip e Borletti con alcuni militanti trotzkisti fuoriusciti dal PCI e dai Gruppi Comunisti Rivoluzionari (GCR).

Tra questi ultimi, i principali esponenti di AO: Massimo Gorla, Luigi Vinci e Silverio Corvisieri.

L'organizzazione, il cui centro operativo fu sempre situato nell'area milanese, ebbe diverse testate di riferimento.

Oltre ad "Avanguardia operaia", Politica comunista (1972), Quaderni di Avanguardia operaia (1972) ed il giornale Quotidiano dei lavoratori (1974). Quest'ultimo, diretto da Silviero Corvisieri, ebbe discreta diffusione nelle città industriali del nord-Italia.

(red). Nel 1975 confluì in Democrazia proletaria con lo Pdup