verso la nuova normativa
Sciopero nei trasporti: ecco cosa cambia
I punti principali del ddl del governo
Una nuova normativa per regolamentare gli scioperi nel settore dei
trasporti. E' quella che presenterà in un
ddl il ministro del Welfare Maurizio Sacconi nel prossimo
Consiglio dei ministri. Ecco i punti principali:
1) REFERENDUM CONSULTIVO OBBLIGATORIO
Le nuove norme prevedono il referendum consultivo preventivo obbligatorio
prima dello sciopero, a meno che non si tratti di proclamazioni da parte
di organizzazioni sindacali complessivamente dotate di un grado di
rappresentatività superiore al 50% dei lavoratori. Per servizi o attività
di particolare rilevanza è prevista anche la dichiarazione preventiva di
adesione allo sciopero stesso da parte del singolo lavoratore.
2) SCIOPERO VIRTUALE
Per alcune categorie professionali le quali, per le peculiarità della
prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano
determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità
di erogare il servizio principale ed essenziale, arriva lo sciopero
virtuale. Lo sciopero virtuale prevede che un lavoratore dichiari
l'astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la sua attività,
perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma che deve
erogare l'azienda, viene poi destinata a fini sociali. In questo modo non
si danneggiano i cittadini e si fa comunque una pressione sull'azienda.
3) NORME ANTI-EFFETTO ANNUNCIO
E' prevista la comunicazione con un ampio anticipo della revoca dello
sciopero.
4) NUOVA COMMISSIONE E NUOVI POTERI
Al posto della Commissione di garanzia nascerà la Commissione per le
relazioni di lavoro a cui saranno attribuiti competenze di natura
arbitrale e conciliativa. Avrà anche il compito di verificare l'effettivo
grado di partecipazione agli scioperi e scambierà informazioni con le
autorità amministrative competenti per l'adozione della ordinanza di
precettazione.
5) TIPI DI PROTESTE VIETATE
Addio all'occupazione di strade, autostrade linee ferroviarie o aeroporti
in seguito a uno sciopero. E' previsto infatti anche il divieto di forme
di protesta o astensione dal lavoro lesive, anche per la durata o le
modalità di attuazione, del diritto alla mobilità e alla libertà di
circolazione anche attraverso l'individuazione, nei contratti e negli
accordi collettivi relativi a servizi non essenziali, di specifiche
formalità e procedure per la proclamazione.
6) AUTOTRASPORTO
Regole specifiche riguarderanno l'autotrasporto, con riferimento specifico
alle prestazioni essenziali da garantire e la durata massima delle
astensioni nel comparto.
7) SANZIONI
Il governo sarà delegato a rivedere e aggiornare il regime sanzionatorio,
(le multe), nel caso di violazione delle regole sul conflitto da parte dei
promotori del conflitto, delle aziende che tengono comportamenti sleali e
dei singoli lavoratori, con specifico riferimento al fenomeno degli
scioperi spontanei. Le sanzioni individuali previste dalla normativa sulla
regolamentazione del diritto di sciopero sono riscosse da Equitalia e non
più dai datori di lavoro.
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