|
SACHS-ZF (ex BOGE) DI VILLAR PEROSA, INACCETTABILE LA POSIZIONE DELL’AZIENDA – BISOGNA MANTENERE TUTTI |
||
|
Scritto da Gruppo PRC Con comunicazione formale alle organizzazioni
sindacali la SACHS-ZF di Villar Perosa ha avviato la procedura di mobilità
per 90 dipendenti (80 operai e 10 impiegati). Attualmente gli occupati
sono 190, di cui 162 operai e 28 impiegati. La SACHS-ZF produce ammortizzatori per auto e in
questo ultimi anni aveva realizzato una diversificazione producendo anche
ammortizzatori per moto. L’azienda negli ultimi due anni ha fatti
ricorso massiccio alla cassa integrazione e a novembre inoltre sarebbero
scaduti i 2 anni di cassa integrazione straordinaria. La richiesta
dell’azienda punta sostanzialmente a proporzionare gli operai rispetto
alla produzione attuale, considerato il pesante calo che si è verificato
nel settore. La dirigenza pensa di “tagliare la testa al toro” senza
aspettare la ripresa produttiva. Si tratta dell’ennesimo macigno che si abbatte
sulla Val Chisone e pare che l’azienda sia intenzionata a seguire la
strada indicata dalla vicina Stabilus, con la quale condivideva lo stesso
sito produttivo. A seguito della chiusura della Stabilus, la SACHS-ZF ha
visto anche aumentare in maniera significativa i costi fissi. 1) La posizione dell’azienda è inaccettabile:
va costruito un percorso che mantenga tutti i lavoratori con l’utilizzo
ammortizzatori sociali (cig ed eventualmente contratto di solidarietà) 2) La comunicazione dell’azienda giunge in
maniera non inattesa; a fronte dell’ottimismo mostrato dal governo, le
più alte cariche di Confindustria avevano già anticipato probabili
pesanti ripercussioni sull’occupazione a partire da settembre. È ora
che il governo costruisca una vera politica industriale nel settore auto e
moto, che vada oltre i - pur positivi – incentivi. 3) Il Piemonte è sicuramente la regione italiana
più penalizzata dalla crisi e la Val Chisone in particolare rischia di
essere il territorio più colpito. Va immediatamente attivato da parte
delle Regione (come già si era prospettato a luglio) un tavolo di
confronto con imprenditori, organizzazioni sindacali ed enti locali, per
tentare di dare delle risposte a questa situazione. Avevo già lavorato in questa direzione e
continuerò a sollecitare la cosa. Auspico che i lavoratori ed i sindacati sappiano
costruire momenti di mobilitazione e lotta unitari, e che attorno alla
difesa dei posti di lavoro della SACH-ZF si costruiscano le alleanze più
ampie possibili per salvaguardare questa presenza industriale nelle nostra
valle. Torino, 2 Settembre 20009 Gian Piero Clement, Capogruppo
Regionale PRC |