Rossana Rossanda

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Rossana Rossanda  nata a Pola nel 1924, antifascista, ha partecipato alla Resistenza. 

Dirigente del PCI, impegnata da sempre nei movimenti, interviene costantemente sugli eventi di più drammatica attualità e sui temi politici, culturali, morali più urgenti sempre in rapporto con le figure più vive della cultura contemporanea. 

Allieva del filosofo Antonio Banfi, sono stati entrambe radiati dal Partito nel 1969 per aver fondato la rivista, diventato poi quotidiano, "Il Manifesto" su posizioni di sinistra, dove tuttora  Rossana Rossanda scrive. 

Opere di Rossana Rossanda sono : 

"Le altre", Bompiani, Milano 1979;

"Un viaggio inutile, o della politica come educazione sentimentale", Bompiani, Milano 1981;

"Anche per me. Donna, persona, memoria, dal 1973 al 1986", Feltrinelli, Milano

1987;

"Appuntamenti di fine secolo", Manifestolibri, Roma 1995 con Pietro Ingrao ed altri,; 

"La vita breve. Morte, resurrezione, immortalità", Pratiche, Parma 1996 con Filippo Gentiloni,;

"Note a margine", Bollati Boringhieri, Torino 1996

"La ragazza del secolo scorso" Einaudi 2005 

Ma la maggior parte del lavoro intellettuale, della testimonianza storica, morale, della riflessione e proposta culturale e politica di Rossana Rossanda è tuttora dispersa in articoli e saggi pubblicati in giornali e riviste. 

Del suo ultimo libro "La ragazza del secolo scorso", Rossana Rossanda dice:

«Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? perché dici di esserlo? che intendi? senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? è una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? Ogni tanto qualcuno mi ferma con gentilezza: "Lei è stata un mito!" Ma chi vuol essere un mito? Non io. I miti sono una proiezione altrui, io non c'entro. Mi imbarazza. Non sono onorevolmente inchiodata in una lapide, fuori del mondo e del tempo. Resto alle prese con tutti e due. Ma la domanda mi interpella.
La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita così malamente che è impossibile non porsela. Che è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: "In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi.
Dopo oltre mezzo secolo attraversato correndo, inciampando, ricominciando a correre con qualche livido in più, la memoria è reumatica. Non l'ho coltivata, ne conosco l'indulgenza e le trappole. Anche quelle di darle una forma. Ma memoria e forma sono anch'esse un fatto tra i fatti. Né meno né più».

intervista su Youtube

Rossana Rossanda: "La sinistra non ha linguaggio e programma"

di Bruno Gravagnuolotutti gli articoli dell'autore

«Subalternità della sinistra all’impresa privata», mancanza di un «suo» linguaggio e persino rinuncia «a difendere fino in fondo l’impianto della Costituzione repubblicana». Disamina tagliente e venata di forte pessimismo quella che Rossana Rossanda ci consegna dalla sua casa di Parigi. In una conversazione fatta di risposte stringate e nette («Non amo le interviste telefoniche...»). Ma almeno il succo è chiaro. Dice per esempio Rossanda: «Non capisco le zuffe tra Bersani, Franceschini e Veltroni. Pure questioni personali o in ballo c’è dell’altro: che società e che economia vogliono?». Oppure: «La verità è che si è smarrito il fondamento delle idee di sinistra. Ci si accapiglia su sostituzioni e sovrastrutture, regole, valori, “narrazioni”, ma non si parla dell’essenziale: i soggetti in conflitto, gli interessi, la natura sociale del potere...». E ancora: «Almeno il Pci certe cose ce le aveva chiare in testa e ben per questo dall’opposizione aveva costruito un tessuto forte nella società che ancora resiste al centro italia, come ho potuto constatare di recente nel Pisano. Strano che debba dirlo io, che nel 1969 venni radiata...». Insomma Rossanda, «vuole andare al cuore delle cose», che per lei «ragazza del secolo scorso» coincide con le domande sull’identità: che cosa significa essere ancora comunisti? Una serie di domande (e risposte) che Rossanda ha rivolto a se stessa di recente a Pisa, in una lezione universitaria. E che qui ritorna in parte. Sentiamo.

Rossanda, malgrado la sua crisi e la quasi scissione di Fini, il berlusconismo resiste. Al contempo la sinistra appare un po’ afasica e incapace di incidere nel blocco avversario. Come mai?

«Il berlusconismo resiste appunto perché la sinistra è afasica. E lo è da quando si è persuasa che la sola figura sociale legittimata a una egemonia sulla società moderna è quella dell’imprenditore della piccola e media e grande impresa, o aspirante tale. E che ogni progetto di egemonia dei lavoratori, materiali e immateriali, per un ordine sociale diverso, è stato un’ illusione, quando non un crimine, dei socialisti e dei comunisti del Novecento. Il discorso di Berlusconi, imprenditore per eccellenza, appare quindi giusto ed è attaccato soltanto per gli eccessi di volgarità, di personalismo e le infrazioni al codice civile. Il Pd non sostiene alcuna alternativa di sistema, non diversamente dalla Idv».

Un paese stanco e depresso, si dice. In piena decadenza morale. Con una destra senza alternativa al momento. È accaduto qualcosa di irreversibile nell’antropologia degli italiani, ormai fortemente cristallizata a destra?
«Un’Italia repubblicana e democratica esiste soltanto dal 1946, e la sua Costituzione, socialmente avanzata, soltanto dal 1948. Inoltre dall’’89 in poi questa Costituzione, mai del tutto realizzata, oltre a essere esplicitamente attaccata da destra, viene considerata discutibile anche alla sinistra, che quando era al governo la ha perfino modificata. Perché la gente dovrebbe considerarla un valore inalienabile, dal quale non arretrare?».

Dall’accettazione del mercato alla subalternità agli imperativi sistemici di mercato e impresa, come lei dice. Dunque sta qui tutta la crisi della sinistra?
«Il mercato è per sua natura “sistemico”. Esso non ha né compiti ne doveri sociali, scambia merci e tende a ridurre tutto a merce. Una sinistra che non tenti di abolirlo, come il comunismo nel 1917, o vigorosamente limitarlo, come Roosevelt o Keynes dopo la crisi del 1929 e i fascismi, cede ad esso ogni sua priorità e di fatto si dimette. In quanto a “ferrivecchi” il liberismo è venerando, è stato limitato soltanto dalle lotte operaie, e Von Hayek e von Mises vengono prima del “neoliberismo” di Reagan e Thatcher».

Eppure nonostante l’incapacità del capitalismo globale di autoregolarsi e la riscoperta della statualità, negli Usa e in Europa, il capitalismo continua ad essere reputato eterno e al più arginabile. È un ferro vecchio novecentesco anche la sola critica del capitalismo?
«La regola del capitalismo è fare profitto e riprodursi, anche affondando questo o quel capitalista, questa quella tecnica. Non puo avere altre regole, e perche dovrebbe? Lo abbiamo visto nel G20,a Copenhagen e nelle fatiche e i compromessi di Obama. Per il resto - rinuncia della sinistra criticare il capitalismo etc,- mi pare di aver già risposto».

Ritieni che il Pd sia riformabile «da sinistra», oppure come sostiene Pietro Ingrao, esso è irrimediabilmente un partito di centro anche dal suo punto di vista?
«Il centro non è una categoria sociale ma di pura geografia parlamentare. Il Pd si propone un capitalismo un poco corretto, e delegittima ogni conflittualità. Il Pci ne aveva assunto alcune pratiche da un pezzo, in parte obbligato dalla collocazione internazionale, in parte per vocazione moderata di molti del suo gruppo dirigente».

La riscossa dei socialisti francesi smentisce le campane a morto sul socialismo europeo, così come la crescita di consensi della Linke tedesca. Può ripartire in Europa una spinta di sinistra, o la sinistra abita ormai solo in America Latina?
«I socialisti francesi sono appena rosei, hanno radice essenzialmente nelle assemblee estive locali, si tengono a mezza strada fra un prudente riformismo e il “centro” di Bayrou, che da noi piace a Casini e Rutelli. Del resto il prossimo candidato all’Eliseo rischia di essere Strauss-Kahn. La Linke è piu a sinistra, ma sostanzialmente sindacalista all’ovest, nostalgica all’est. In America Latina non definirei socialisti né Chavez né Morales né Lula: sono progressisti, che è altra cosa, e antimperialisti».

C’è un rischio reale di regime plebiscitario in Italia, oppure la quasi scissione di Fini ha fugato il pericolo?
«Non credo a un ritorno al fascismo puro e duro, senza libertà di associazione (e quindi senza elezioni, partiti e sindacati) né di parola (quindi senza stampa) nazionalista e antisemita. Il limite accettabile per l’Europa a moneta unica è quello della maggioranza attuale – un liberismo socialmente crudele e nazionalmente velleitario. Fini ne fa parte, il trattato europeo gli va benissimo e viceversa, mentre Bossi e Berlusconi fingono di attaccarlo e stanno diventando imbarazzanti. Fini ha davvero la forza di andarsene? Non lo credo. Comunque, dinanzi a una crisi del centrodestra temo che sarebbe terribile, una coalizione tipo Cln con dentro Montezemolo, Casini, Fini e Bersani. Dinanzi a questa eventualità la sinistra dovrebbe riscoprire un alternativa programmatica di modello, fondata almeno su un rilancio keynesiano dell’economia. Magari in chiave non troppo lontana da quel che sta cercando di fare Obama negli Usa».

Susanna Tamaro sul «Corsera» ha accusato il femminismo di aver reso le donne più sole e omologate alla società dominante. Predica reazionaria o c’è qualcosa di vero nella predica?
«Il femminismo, nelle sue diverse anime, resta il solo tentativo di rivoluzionamento del costume tentato e durato dagli anni ’60 agli 80. Per questo la ex sinistra, dopo un breve flirt, lo ha mollato, gli altri partiti lo abominano e la stampa alquanto vigliaccamente lo deride. Non ho letto Tamaro, ma posso immaginare dove la porta il cuore».

28 aprile 2010

 

 

articoli dal 2000 maggio

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Un'economia senza controllo e indirizzo: e siamo andati in mille pezzi  

Rossana Rossanda

(Liberazione

 

 del 15/03/2009)

 

CULTURA

Ma quale Marx  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/03/2009)

Con l'attuale grande crisi si torna a parlare di Marx, ma molti sproloquiano e dimenticano che la sua analisi denunciava il capitalismo come negatore strutturale dell'eguaglianza dei diritti dell'uomo, quella affermata dalla Rivoluzione francese

POLITICA INTERNA

Modello Kadima  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/02/2009)

 

ESTERI

La promessa di Obama  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 28/01/2009)

 

ESTERI

Pessime ragioni  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 06/01/2009)

 

CULTURA

La storia in faccia  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 23/12/2008)

 

CULTURA

Credenti di sinistra. Davanti a dio come adulti responsabili  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 03/12/2008)

 

ESTERI

La Francia ci parla  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 23/11/2008)

 

MEMORIA STORICA

Inafferrabile sessantottina  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 06/11/2008)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Il mondo in "rosso"  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 04/11/2008)

 

POLITICA INTERNA

Parole scomode  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 27/09/2008)

 

POLITICA INTERNA

Un progetto che riunisca  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 10/08/2008)

 

ESTERI

Il caso francese  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 25/07/2008)

 

POLITICA INTERNA

Un'estate afosa  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 19/07/2008)

Note da lontano

POLITICA INTERNA

L'occasione di Napolitano  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/07/2008)

 

POLITICA INTERNA

PD in rotta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/06/2008)

 

CULTURA

Sassolini nelle scarpe  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/06/2008)

 

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA

Le mozioni di Rifondazione  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 07/06/2008)

 

POLITICA INTERNA

Dolce stil novo  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/05/2008)

 

POLITICA INTERNA

Lettera a Rifondazione  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 17/05/2008)

 

POLITICA INTERNA

E' già domani  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/04/2008)

 

POLITICA INTERNA

Pensiamoci  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 07/04/2008)

 

CULTURA

Parliamo di donne  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 31/03/2008)

 

POLITICA INTERNA

La Chiesa al suo posto  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 17/03/2008)

 

POLITICA INTERNA

Un monarca, per favore  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 10/03/2008)

 

POLITICA INTERNA

Acque torbide  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 03/03/2008)

 

POLITICA INTERNA

Il primato che ritorna  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 16/01/2008)

 

POLITICA INTERNA

Francia, cattivo esempio  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 05/01/2008)

 

POLITICA INTERNA

Sei un ponte sconnesso, ma sei il solo ponte...  

Rossana Rossanda

(Liberazione

 

 del 18/12/2007)

 

POLITICA INTERNA

Sinistra Ehi!  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/12/2007)

 

POLITICA INTERNA

L'America che avanza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 21/11/2007)

 

POLITICA INTERNA

L'ipocrisia sui migranti  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/11/2007)

 

POLITICA INTERNA

Il doppio errore di Epifani e Prodi  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/10/2007)

 

POLITICA INTERNA

Diritti kaputt  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 20/10/2007)

 

POLITICA INTERNA

Note antipatiche  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/10/2007)

 

POLITICA INTERNA

Vuoto o pieno?  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 04/10/2007)

note da lontano 20

POLITICA INTERNA

Venti ottobre  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/09/2007)

 

POLITICA INTERNA

Vero o falso?  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 04/09/2007)

 

MEMORIA STORICA

Giaime  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 26/08/2007)

 

MEMORIA STORICA

Molto vicini e molto lontani  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 25/08/2007)

 

ESTERI

Un dialogo giusto  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/08/2007)

 

POLITICA INTERNA

Note al Presidente  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 04/08/2007)

 

POLITICA INTERNA

Insisto  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 01/08/2007)

Note da lontano n.17

POLITICA INTERNA

Scorciatoie zero  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 25/07/2007)

 

POLITICA INTERNA

Manipolazioni  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 18/07/2007)

 

ESTERI

Lettera aperta al ministro degli esteri  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/07/2007)

 

ESTERI

La destra che avanza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/05/2007)

 

MEMORIA STORICA

Gramsci  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 01/05/2007)

 

POLITICA INTERNA

note da lontano 13.  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 20/04/2007)

 

POLITICA INTERNA

Intervenire  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 30/03/2007)

 

ESTERI

Europa  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/03/2007)

 

POLITICA INTERNA

Abbracci  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 10/03/2007)

 

POLITICA INTERNA

Autogol  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 27/02/2007)

 

CULTURA

Reticenza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 15/02/2007)

 

POLITICA INTERNA

Scricchiolii  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/02/2007)

 

POLITICA INTERNA

Riforme  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 27/01/2007)

 

POLITICA INTERNA

Germi velenosi  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 21/11/2006)

 

MEMORIA STORICA

Un "se" che è utile porsi   274,9 Kb

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 23/10/2006)

 

MEMORIA STORICA

Chi vede rosso se si parla di Mao  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 13/09/2006)

 

MEMORIA STORICA

Trent'anni dopo, onore a Mao  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/09/2006)

 

POLITICA INTERNA

Non ci compete  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 05/09/2006)

 

ESTERI

La nostra scommessa  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 30/08/2006)

 

ESTERI

Europa un po' vile  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/08/2006)

 

ESTERI

Un primo passo  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 15/08/2006)

 

ESTERI

La paura dell'altro  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/08/2006)

 

CULTURA

Quell’incontro a Milano nel 1956. Bertolt Brecht, pensate a lui con indulgenza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 05/08/2006)

 

ESTERI

L'Afghanistan in chiaro  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 04/07/2006)

 

CULTURA

L'eterna bestemmia in nome di Dio  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 30/06/2006)

 

ESTERI

Guerre, il bilancio del nostro grande alleato  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 16/06/2006)

 

POLITICA INTERNA

Adriano Sofri e la civiltà giuridica  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/06/2006)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Come si vedono gli italiani? L'inchiesta di Ilvo Diamanti  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 07/06/2006)

 

ESTERI

In un'Europa in panne ripartire da un'altra Carta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 27/05/2006)

 

CULTURA

L'Italia a regime a colpi di manganello  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 26/05/2006)

 

ESTERI

Il caso Asor Rosa  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 25/05/2006)

 

POLITICA INTERNA

La strana posta di Piero Fassino  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/05/2006)

 

POLITICA INTERNA

La vera posta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 25/04/2006)

 

POLITICA INTERNA

Il punto che scotta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 15/04/2006)

 

CULTURA

Dopoguerra, le tensioni a sinistra della bianca Bergamo  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 14/04/2006)

 

POLITICA INTERNA

L'Italia profonda  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 11/04/2006)

 

ESTERI

Siamo ciechi  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/04/2006)

 

ESTERI

Prova di forza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 02/04/2006)

 

POLITICA INTERNA

Mancata risposta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 23/03/2006)

 

ESTERI

Lettera-appello contro il maccartismo europeo  

Pietro Ingrao, Rossana Rossanda e altri

(Il Manifesto

 

 del 25/02/2006)

 

POLITICA INTERNA

Bel colpo  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/01/2006)

 

ESTERI

Modello periferia  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/11/2005)

 

ESTERI

Fiaccole romane  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 02/11/2005)

 

POLITICA INTERNA

Errore con riserva  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 18/10/2005)

 

POLITICA INTERNA

Che cosa e come  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 29/09/2005)

 

POLITICA INTERNA

Incidenti di percorso  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 18/09/2005)

 

POLITICA INTERNA

Domande primarie  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/09/2005)

 

POLITICA INTERNA

Non è un inganno  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 01/09/2005)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

In attesa di risposte  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 12/08/2005)

 

ESTERI

Solo errori  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 10/07/2005)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Fede politica  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 05/07/2005)

 

ESTERI

Un esito scontato  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 21/06/2005)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Nel nome di dio  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/06/2005)

 

MEMORIA STORICA

Non riconciliati  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/04/2005)

 

ECONOMIA E SOCIETA'

Un po' di silenzio  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 03/04/2005)

 

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA

Una Rifondazione in quattro atti  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 20/03/2005)

 

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA

Un brutto congresso  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/03/2005)

 

ESTERI

Europa senza Bush  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 26/02/2005)

 

POLITICA INTERNA

Quattro cose semplici  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 21/12/2004)

 

POLITICA INTERNA

Tre nodi  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 09/11/2004)

Commento

POLITICA INTERNA

Fede d'assalto  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 23/10/2004)

L'editoriale

POLITICA INTERNA

Secondo tempo  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 17/10/2004)

L'editoriale

ESTERI

Tre scelte per l'Iraq  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 09/10/2004)


POLITICA INTERNA

"Bertinotti ha sbagliato ma non è un traditore"  

Rossana Rossanda

(la Repubblica

 

 del 12/09/2004)

Rossana Rossanda sull´asse governo-opposizione nel caso ostaggi

POLITICA INTERNA

Modello Fiat  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 27/04/2004)

Editoriale

POLITICA INTERNA

Processo alla violenza  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 07/03/2004)

 

POLITICA INTERNA

Nulla da dire  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 29/02/2004)

 

POLITICA INTERNA

IL SOGNO E LA REALTA’  

Rossana Rossanda

(La Rivista del Manifesto

 

 del 08/12/2003)

IL MANIFESTO DI PRODI

MEMORIA STORICA

Ritirateli  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 13/11/2003)

 

ESTERI

"I veri pericoli "  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 04/11/2003)

 

ESTERI

Tocca all'Onu  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 10/09/2003)

 

ESTERI

Il problema numero uno  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 15/04/2003)

 

ESTERI

L'ipocrisia della fretta  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 02/04/2003)

 

POLITICA INTERNA

Se ci dividessimo di meno  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 19/01/2003)

Dibattito a sinistra sul referendum per l'estensione dell'articolo 18.

POLITICA INTERNA

Cielo, lo Stato!  

ROSSANA ROSSANDA

(Il Manifesto

 

 del 01/12/2002)

 

ESTERI

La Nato a Praga  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/11/2002)

 

ESTERI

Lo stato delle cose  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 06/10/2002)

 

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA

LA POLITICA DELLA TEORIA  

Rossana Rossanda

(La Rivista del Manifesto

 

 del 05/02/2002)

Sulle Tesi congressuali di Rifondazione comunista.

ESTERI

Fine delle regole  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/11/2001)

.

ESTERI

Votati alla guerra  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/11/2001)

Un commento al voto del Parlamento italiano per l'entrata in guerra dell'Italia.

POLITICA INTERNA

Finale di partito  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 24/10/2001)

"Il congresso Ds non fa neanche notizia. La partecipazione è scarsa, il dibattito pressoché nullo. Questo è il dato più impressionante."

ESTERI

Alla cieca  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/10/2001)

 

ESTERI

Note di un'antiamericana  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 22/09/2001)

 

POLITICA INTERNA

La crisi della sinistra, la grande rimozione  

Rossana Rossanda

(La Rivista del Manifesto

 

 del 10/07/2001)

Un'ampia analisi sulla situazione politica italiana dopo la vittoria di Berlusconi.

POLITICA INTERNA

Trappole  

Rossana Rossanda

(Il Manifesto

 

 del 08/08/2001)

 

POLITICA INTERNA

Non chi ma come  

Rossana Rossanda

(L'ERNESTO

3/2000

 del 01/05/2000)