NOTE

 

_1. Cfr. Vittorio Morero, Un giornale e un cuscinetto. Il 1906, anno dei miracoli, "Speciale 75° de l'eco", "L'Eco del Chisone", 12-11-1981.

_2. Colloquio con Emilio Bourcet, Pinerolo, 23 ottobre 1998.

_3. Gli aspetti conosciuti di costituzione della Riv sono i seguenti: il 29 settembre 1906 davanti al notaio Costa nasce, in via Marochetti a Torino, la s.a.s. Roberto Incerti e C. Villar Perosa, fabbrica di cuscinetti a sfere e sfere in acciaio. Capitali: Agnelli Giovanni lire 150.000, Incerti Roberto lire 100.000, Rabezzana Ettore lire 50.000, Fiat lire 250.000 e Fiat brevetti lire 50.000 (una lire del 1913 equivale a 5318 lire del 1996) per un capitale totale di 600.000 lire.

Nel dicembre giugno 1909, il Tribunale di Pinerolo, registrava l'esistenza di una ditta Officine di Villar Perosa Agnelli e C. (Cfr. Vittorio Morero, Un giornale e un cuscinetto. Il 1906, anno dei miracoli, cit.).

Infine il 24 dicembre del 1919, con atto stipulato dal notaio Torretta Ernesto, l'azienda situa la sua sede in Roma come Società Anonima per Azioni Officine di Villar Perosa, con capitale sociale di 3.000.000, versati da Giovanni Agnelli, 2.000.000, e Finanziaria Torino con 1.000.000.

4_. Gianfranco Coriasco, Storia operaia della Riv, Milano, Franco Angeli, 1986, p. 26. Il testo si occupa essenzialmente della storia dello stabilimento Riv di Torino.

5_. Cfr. Ball-Bearino, La fabbrica di cuscinetti, "L'Eco del Chisone" del 5-1-1907, in 80° del l'eco, "L'Eco del Chisone", 27 novembre 1986, p. III.

Secondo Gianfranco Coriasco la sigla R.I.V. "arrecò fastidi giudiziari ad Agnelli in seguito alla accusa di irregolare appropriazione di brevetti" ( Gianfranco Coriasco, Op.. cit., p. 26).

6_. Cfr., VILLAR PEROSA. Sciopera alle Officine, "L'Eco del Chisone", 30 settembre 1911.

7_. Cfr., VILLAR PEROSA. Lo sciopero, "L'Eco del Chisone", 14 ottobre 1911.

8_. Cfr., Colloquio con Emilio Bourcet, il quale fa riferimento come fonte ad un numero di Difesa operaia del settembre 1911 che però manca alla Biblioteca Comunale di Pinerolo.

Cfr. anche, Villar Perosa. La fine dello sciopero, "L'Eco del Chisone", 21 ottobre 1911.

9_. Da Villar Perosa, "La Difesa Operaia", 14 ottobre 1911.

10_. L'anno di progettazione della mitragliatrice risale al 1915, e, nello stesso anno, viene approvata dalla Commissione del Regio Esercito. La pistola-mitragliatrice prodotta a Villar Perosa è stata considerata l'antisegnana delle pistole-mitragliatrici: arma a due canne, calibro 9, leggera e maneggevole, con gittata corta (max 500 metri), ma volume di fuoco rapido. Arma che ricopriva tutte le caratteristiche, anche per la sua facile trasportabilità, per il combattimento ravvicinato della guerra di trincea. Compare sulla scena agli albori del primo conflitto mondiale, senza poi lasciare traccia negli anni che seguirono. L'arma, Fiat mod.15, era conosciuta più comunemente come "Villar Perosa", OVP (Officine Villar Perosa) o ancora come Fiat-Revelli (quest'ultimo dal cognome del progettista: Abiel Bethel Revelli). Aveva anche un soprannome curioso "pernacchia", forse dovuto dal tipo particolare di rumore delle sue raffiche. Le prime 350 mitragliatrici consegnata dalla Riv non vanno all'esercito, ma all'aviazione. Il primo lotto di armi consegnate all'esercito, per un totale di 125 pezzi, avviene nell'aprile 1916: 60 di queste vengono distribuite alla Ia Armata e 65 alla IIIa Armata. Sono ancora visibili alcune di queste pistole-mitragliatrici al Museo Storico Accademia Militare di Modena, Museo della Guerra Rovereto, Museo del Risorgimento Bologna e Museo Navale La Spezia ( Dati e informazioni desunte da Diana-Armi", nn.° 6-7 1989 e 3-4 1991 a firma di Eraldo Antonini e da Catalogo Bolaffi, 1965, Archivio privato Giuseppe Ponsat, Pinerolo).

11_. Gianfranco Coriasco, Op. cit., pag. 27.

12_. Ivi.

13_. Il Sindaco F. Giordano, Notizie sugli stabilimenti industriali e sulla popolazione operaia, Villar Perosa, 9 novembre 1917, ASCVP, F. 333-F.9.

14_. Cfr. Pier Cesare Morero, Il "Senatore" reclutava ragazze da marito, in "Dieci anni della nostra storia 1930-1940", supplemento a "L'Eco del Chisone", 28 novembre 1991.

15_. Cfr. Gianfranco Coriasco, Op.. cit., p. 29.

16_. Carlo Borra, Deputato per sbaglio?, Pinerolo, Editrice Alzani, 1980, p. 34.

17_. Cfr. Colloquio con Emilio Bourcet, cit..

18_. Cfr. Vittorio Morero, La società pinerolese in cinquant'anni di storia (1900-1950), Pinerolo, Scuola Tipografica dei Padri Giuseppini, 1964.

19_. Cit. in G. Galli, Gli Agnelli. Una dinastia, un impero 1899-1998, Milano, Mondadori, 1997, pag. 85.

20_. Cfr. Vittorio Morero, Op. cit., e Sei sovversivi nel pinerolese, "Il Giornale del Pinerolese",11 agosto 1928.

21_. Officine di Villar Perosa. Stabilimento di Villar Perosa, il Direttore (firma non leggibile), Comunicato n. 217, Villar Perosa, 7 ottobre 1937, p. 1, Archivio privato Lorenzo Tibaldo ( APLT).

22_. Officine di Villar Perosa. Stabilimento di Villar Perosa, il Direttore (firma non leggibile), Comunicato n. 27, Villar Perosa, 3 febbraio 1939, p. 2, APLT.

23_. Cit. in "Il fascio ritirò a tutti le verghe d'oro dandoci in cambio quelle d'acciaio", "Dieci anni della nostra storia 1930-1940", cit..

24_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 10 giugno 1992.

25_. Colloquio con Livio Notta, Pinerolo, 21 settembre 1992.

26_.. Vittorio Morero, Op. cit., pp. 215-216. Cfr. sempre sul medesimo testo, pagg. 236-237-238, il rapporto di collaborazione, in nome del più alto senso della patria, che si era instaurato tra il senatore Giovanni Agnelli e i gerarchi fascisti. In queste pagine si parla della visita fatta da esponenti di alto rango del regime fascista alle officine Riv di Villar Perosa, accompagnati in prima persona dal senatore.

27_. Angiolo Silvio Ori, Storia di una dinastia. Gli Agnelli e la Fiat, Roma, Editori Riuniti, 1996, pag. 132.

28_. ASCVP,Faldone 67, cartella 2, p.16.

29_. Cfr., Il giornale del Pinerolese, 12 settembre 1931.

30_. Cfr., L'informazione industriale, 13 settembre 1931.

31_. Cfr. in "Il fascio ritirò a tutti le verghe d'oro dandoci in cambio quelle d'acciaio", cit..

32_. Cit. in Vitt. Mor., La politica di Giovanni agnelli a Pinerolo e nelle sue Valli, "L'Eco del Chisone", 1 settembre 1960.

33_. RENZO DE FELICE, Fascismo, Milano –Trento. Luni Editrice, 1998, pg 59

34_. Comunicati di Radio Londra, Archivio privato di Gay Biagio Agostino, Villar Perosa ( APGBA).

35_. Ibidem.

36_. Cfr. testimonianza di Emilio Travers in Ugo Flavio Piton, "Per pa^ eisublia^ (Per non dimenticare), Perosa Argentina, Grafica Valchisone, Collana Ma Gent-9, 1998.

37_. In seguito ai bombardamenti, e in attesa della ricostruzione dello stabilimento, l'attività produttiva della Riv viene smistata in varie zone del pinerolese. Ricordiamo che parte della produzione è riavviata a Cimena; a Miradolo, presso Pinerolo, vengono decentrate le varie officine ( A1, A2 e la A39) e a Pinerolo, in alcuni locali dell'Istituto Magistrale "Rayneri", vengono situati alcuni uffici.

38_. Sulle macerie delle Riv prende origine e si sviluppa l'officina dell'Onarmo (Opera Nazionale Assistenza Religiosa Morale Operai) guidata da don Guglielmino, sacerdote e cappellano del lavoro, molto conosciuto tra gli operai Riv. Infatti, a seguito dei bombardamenti, tra gli ammassi informi delle macerie spunta la sagoma di alcuni torni ancora in discrete condizioni. Pietro Bertolone, su richiesta di don Guglielmino, dona quelle macchine utensile all'officina dell'Onarno di Pinerolo. In seguito la Riv assegnerà delle piccole commesse di lavoro e donerà altri macchinari per l'officina dell'Onarmo Pinerolese ( Cfr. Lorenzo Tibaldo, LA RELIGIONE NON E' UNA FIABA. Cattolici, lavoro e politica nel pinerolese 1943-1948, Torino, Kosmos edizioni, 1995).

39_. La Chiesa Pinerolese dalla guerra alla Liberazione, Quaderni curati dall'Archivio della Diocesi di Pinerolo, n° 2, 1996, pag.36.

40_. Roberto Malan ( a cura di Ernesto Lo Bue, con la collaborazione di Claudio Biancani), Amici, fratelli, compagni. Memorie di un valdese del XX secolo, Cuneo, L'Arciere, 1996, pag.106.

41_. Cfr. Angela Trabucco, Resistenza in val Chisone e nel Pinerolese, Pinerolo, Alzani, 1984 pagg. 62-63.

In queste pagine si afferma che in tale azione viene anche incendiato il magazzino dei cuscinetti a sfera pronti per la consegna. In realtà un'azione simile è stata compiuta dai partigiani alcuni mesi dopo, nell'estate del medesimo anno. O si tratta di un altro tentativo, oppure i due episodi sono stati confusi tra di loro.

42_.Cfr., IL PIONIERE. Giornale partigiano e progressista, 18 agosto 1944, n. 8-anno 1°.

43_. Colloquio con Emilio Travers, Inverso Pinasca, 15 febbraio 1999.

44_. Il Comandante, Caro Marcellin, lettera dattiloscritta, 30 luglio 1944, Archivio privato Paolo Favout (APCF).

45_. Pier Cesare Morero (Intervista a cura di), La bandiera rossa del 1° Maggio sulla Riv in barba ai nazifascisti, "L'Eco del Chisone", 29 aprile 1993.

Remo Beux, individuato dai fascisti, fugge nel giugno dello stesso anno entrando nelle formazioni partigiane di "Giustizia e Libertà", Carlotta Genre, per le sue azioni di coraggio compiute durante la Resistenza, si guadagnerà il titolo di Lotta oltre il riconoscimento di partigiana combattente.

46_. Non è l'unica bandiera rossa a sventolare in val Chisone. Nel luglio del 1944 i partigiani" Han pure fatto uno scherzetto a S. Germano issando ina gran bandiera rossa -scrive Paolo Favout a Marcellino Maggiorino- con la scritta "Giustizia e Libertà" sul pennone dello Stabilimento Wideman, sul terrazzo stesso dove Vi è una postazione di pesanti Nazifasciste!!!" ( Il Comandante, Caro Marcellin, cit.).

47_. Questo accade il 26 aprile del 1945. "I partigiani scendono in paese e coadiuvati dagli elettricisti della RIV impiantano linee telefoniche coi vari comandi.

La popolazione festante issa bandiere e bandierine tricolori. E' stata questa una grave imprudenza perché colonne tedesche scendevano ancora dalla val Chisone e Germanasca, molestate continuamente dai partigiani, che sparavano sulla colonna in marcia, ed erano addirittura inferocite.

Il 26 aprile, infatti, mentre si lavora attivamente per i lavori di installazione delle linee di comunicazione, arriva da Perosa, verso le ore 13, una colonna che, dispostasi a ventaglio, rastrella il paese.

Per rappresaglia dei tedeschi, perché alcuni partigiani presa di mira un'auto con ufficiale e sottufficiali, vengono catturati i seguenti operai della RIV, di servizio in divisa da pompieri: Micca Sincero, Bourcet Pio, Bruno Maurizio, Bertone Pierino, Alemani Dante, Godino Giovanni, Data Giuseppe e con loro il partigiano Comba Giovanni di Perosa. E senza alcun processo vengono immediatamente fucilati dinnanzi alla rotonda ingresso della RIV" ( D. Carlo Gay (Parroco)- G. Binaschi (Vescovo), Giorni difficili a Villar Perosa durante la guerra 1940-1945, opuscolo stampato, Villar Perosa, giugno 1945, p. 17).

I tre giovani partigiani, impiccati il 14 agosto 1944 all'albero ippocastano posto davanti all'ingresso della "rotonda" della Riv, erano il geom. Tallia Galoppo Lorisi di Pinerolo, Niero Tibaldo e Alessandro Laggiard di Perosa Argentina. La scelta di uccidere i tre giovani partigiani davanti alle officine Riv, e non tramite fucilazione come avevano chiesto i partigiani, non era certamente casuale: " Evidentemente il nemico aveva scelto tale mezzo e località -scrive don Carlo Gay- per impressionare e terrorizzare la popolazione e particolarmente le masse operaie RIV" (D. Carlo Gay (Parroco)- G: Binaschi (Vescovo), OP. cit., pag. 21)

48_. Pier Cesare Morero, Il commando partigiano assale la cassa Riv a Pinerolo, "L'Eco del Chisone" del 24 novembre 1994.

Cfr. Ugo Flavio Piton, "Per pa^ eisublia^ (Per non dimenticare), cit, pp.403-404.

Secondo Roberto Malan l'esproprio delle casse Riv sono state due: "Ricordo che in una di queste due occasioni, dovendo fare arrivare in val Pellice quanto preso alla RIV, mandai due dei più sicuri fra i miei partigiani, gente non giovanissima, Guido Benech e Rino Coi"sson, che da San Germano, e poi Pramollo, portarono il tutto in val Pellice, con due enormi sacchi da montagna, essendo tutte le buste fatte di lirette e moneta piccola" (Roberto Mala, Op. cit., pag. 111). La seconda azione è stata quella guidata da Emilio Travers.

49_. Purtroppo il 1945 inizierà con un tragico avvenimento nelle officine Riv. Il 20 febbraio 1945 un attentato coinvolge le officine: alle 7,25 una bomba ad orologeria, collegata al sistema di bollatura, esplode dilaniando tre operai: Manera Edoardo, Bert Agnese e Torano Beux Albertina. Il vescovo di Pinerolo menziona di questo fatto in un suo carteggio, con una lettera al parroco Carlo Gay di Villar Perosa. In essa, porgendo solidarietà per i parenti e preghiere per le vittime, scrive che "Un mezzo pazzo, che poi fu arrestato, ha messo una bomba nello stabilimento Riv di Villar Perosa, che scoppiando, uccise tre operai. Per fortuna il tram in quel giorno, fu ritardato, del resto le vittime potevano essere più numerose" (cit. in La chiesa Pinerolese durante la Resistenza, cit. pag. 116).

50_. Cfr. Mario Nebbiolo, Memorie di questo travagliato Secolo Ventesimo, Pinerolo, Compupress, 1992, pp. 54.

51_. Angela Trabucco, op. Cit., pg.63

52_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 10 giugno 1992.

53_. Cit. in Speciale / Gli scioperi del marzo '43, Torino, "Nuova Società", 1 marzo 1973, p. 27.

Cfr. Giorgio Gardiol ( a cura di), Villar Perosa: un giorno del marzo '43, "L'Eco delle Valli Valdesi", 22 aprile 1983, p. 7.

54_. Ibidem, p. 28

55_. Carlo Borra, Op. cit., pag. 32.

56_. Cit. Nemo Polliotti, Scioperi operai del marzo 1943, S. Pietro val Lemina, scheda n. 6, settembre 1998 cit., p. 5.

57_. Ibidem, p. 5.

58_. Cit. in Speciale/Gli scioperi del marzo '43, cit, pag. 29

59_. Cfr. Nemo Polliotti, Op. cit., p. 8.

60_. Cit. in Speciale/Gli scioperi del marzo '43, cit. p. 29.

61_. Gli operai arrestati per gli scioperi del 1943, e deferiti al Tribunale Speciale, furono 87 in tutto. Della Riv troviamo Giai Miniet Mario, Traverso Giuseppe, Traverso Angelo, Di Gregorio Giacomo, Fiorio Vitale, Giustetto Biagio, Enrico Secondo Annibale, Latino Giuseppe, Negro Giovanni, Verduna Giacomo, Rochon Amedeo, Giacomino Natalina, Granghetto Elsa, Baravalle Olga, Bessone Margherita ( citato in Speciale/Gli scioperi del marzo '43, cit, p. 19)

62_. Cit. in Ugo Flavio Piton, " Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent", Perosa Argentina, Grafica Valchisone Editrice, Collana Ma Gent-8, p. 314.

62_. Giorgio Rochat, Gli scioperi del marzo 1943 nel Pinerolese, Torre Pellice, "La Beidana", n. 17/1992, pagg. 63-70. Nel testo sono riportati anche i rapporti che riguardano gli scioperi nelle altre aziende del Pinerolese.

63_. E' quasi sicuro un errore di trascrizione: si tratta di Villar Perosa e non di Villar Pellice, dove la Riv non aveva insediamenti. I rapporti venivano prima trasmessi a Torino, e di qui, sempre per telefono, a Roma ( questi documenti sono conservati presso l'Archivio storico dello Stato maggiore esercito a Roma). I diversi passaggi potevano condurre a degli errori di trascrizione.

64_. Angela Trabucco, Op. cit., pag. 63.

65_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 10 giugno 1992.

66_. Cit. in Ugo Flavio Piton, "Per pa^ eisublia^ ( Per non dimenticare), cit., p. 418.

67_. Cfr. Colloquio con Emilio Travers, Inverso Pinasca, 8 febbraio 1998.

68_. Carlo Borra, Op. cit., cit. p. 119.

69_. Ibidem, p. 117.

70_. Cfr. Colloquio con Emilio Travers, Inverso Pinasca, 8 febbraio 1999.

71_. Colloquio con Emilio Travers, Inverso Pinasca, 17 marzo 1993.

72_. L'opera di mediazione fatta dall'ingegner Bertolone servì a volte a evitare tragedie maggiori. Il 4 novembre del 1944 i partigiani a Villar Perosa catturano tre tedeschi: uno di questi, nel tentativo di fuggire, viene ucciso e gli altri due tenuti prigionieri. Si innesca subito il meccanismo della rappresaglia tedesca, palesandosi il rischio della fucilazione di 25 civili. In questa occasione, scrive il parroco don Carlo Gay, "l'Ing. Bertolone, Direttore Generale della RIV, per mezzo del Comitato di Liberazione di Torino ottiene dal comando partigiano Val Pellice la consegna di sei austriaci e tedeschi prigionieri: vengono offerti e accettati dal Comando di Divisione Tedesca di Asti in sostituzione dei due soldati tedeschi catturati dai partigiani.

Così fu tutto risolto per il meglio e gli ostaggi ricuperarono la loro libertà" ( Giorni difficili a Villar Perosa durante la guerra 1940-1945, Villar Perosa, giugno 1945, opuscolo a firma di D. Carlo Gay (Parroco) e G. Binaschi (Vescovo), pag. 12).

Quanto sopra ci viene confermato dal carteggio del vescovo Binaschi di Pinerolo, in La Chiesa Pinerolese durante la Resistenza, Pinerolo, Quaderni curati dall'Archivio della Diocesi di Pinerolo, 1997, nn.4-5, pagg.142-144-165.

E' interessante sottolineare come nell'intervento di mediazione figuri, oltre la persona di Pietro Bertolone, artefice di questa politica di equilibrio, quasi sempre la dicitura "interessamento della Direzione della Riv", volendo così far pesare il potere istituzionale che l'officina, impersonata nei suoi massimi dirigenti, aveva sul governo del territorio.

Cfr. anche Angelo Cavallone, Si Semina piangendo..., Pinerolo, Alzani, 1959, pagg. 103-106.

Il 24 aprile, innanzi all'ormai certa disfatta delle armata tedesche e sulla via del ritiro, Bertolone si schiera apertamente contro i tedeschi. Il tenente Arnold minaccia il parroco, chiede di avere informazioni su partigiani. E' Presente anche Bertolone che ribatte:" " E' ormai ora che la finiate colle vostre prepotenze" - e contro l'ennesima minaccia del tenente tedesco di far cannoneggiare le case di Villar ribatte- " Questo non lo farete e se lo farete non siete intelligenti e non uscirete più vivi da queste valli". Fu questo intervento energico come una mazzata.

Non vi fu reazione e il tenente capì che era vano giocare di forza e si arrese a discreziione dell'ingegnere, il quale riuscì a portare al comando partigiano oltre Perosa l'interprete tedesco e di comune accordo stabilirono l'ora e le modalità della partenza del presidio militare di Villar Perosa, che avvenne alla mezzanotte dello stesso giorno del 25 aprile" (Giorni difficili a Villar Perosa durante la guerra 1940-1945, cit., pagg. 16-17).

73_. Vittorio Morero, Op. Cit.., p. 420.

74_. Cit. in G. Galli, Gli Agnelli. Una dinastia, un impero 1899-1998, Milano, Mondadori, 1997, pag. 98.

75_. Roberto Malan, Op. cit., pag. 105.

76_. Ibidem, pag. 107.

77_. Ibidem, pag. 108.

Questa interesse del senatore Agnelli verso Pietro Bertolone ha una sua motivazione: "Il Bertolone era veramente molto amato dal senatore Giovanni Agnelli. Non era un mistero, era una cosa anche allora notoria, sia perché Bertolone mi parlava con grande affetto - continua Roberto Malan- di un ragazzo da lui chiamato nipote, l'attuale avvocato Giovanni agnelli, sia per queste premure del vecchio senatore: Bertolone era figlio del senatore Agnelli" ( ivi).

78_. Ibidem, pagg. 109-110.

79_. Nel suo libro Roberto Malan ricorda come Bertolone riesce a bloccare l'esodo di operai verso i territori di totale controllo tedesco: cede a un maggiore della Todt ( l'organizzazione della Todt si occupava di reclutare lavoratori stranieri al servizio della guerra nazista) la maggioranza delle azioni Riv e dopo la Liberazione riesce a riaverle, sempre attraverso un regolare rogito notarile. Questo è quanto Bertolone ha raccontato in seguito a Malan ( Ibidem, pagg. 112-113-114), anche se è un'ipotesi un po' fantasiosa e alquanto improbabile.

80_. Roberto Malan, Op. cit., pag. 110.

81_. Il Comandante, Responsabilità e doveri dei dirigenti R.I.V., lettera dattiloscritta, non datata, APPF.

82_. Questo ci viene confermato da Angela Trabucco quando scrive che "Alcuni giorni prima della liberazione, mentre con il Comandante tedesco trattava la restituzione di cinquanta operai della Riv prelevati come ostaggi, l'ingegner Pietro Bertolone, Direttore Generale della Riv, aveva affrontato il tema della gravità: quale sarebbe stata la situazione militare delle truppe tedesche in Italia all'approssimarsi dell'esercito angloamericano: di fronte all'inevitabile ritirata sarebbe stato inutile un ulteriore spargimento di sangue" ( Angela Trabucco, Op. cit., pag. 281).

83_. Angiolino Silvio Ori, Op. Cit., pagg.179-180.

84_. Cfr. Umbero Morelli, I Consigli di Gestione dalla Liberazione ai primi anni cinquanta, Torino, Fondazione Agnelli, 1977.

85_.Cfr. ARIS ACCORNERO, Il Consiglio di gestione alla Riv,Milano, Edizioni Avanti!,1962. Sui Consigli di gestione consultare anche DORA MARUCCO-ROSANNA TES, Capitalismo e lotte operaie in Italia: 1870-1970, Torino, Società Editrice Internazionale, 1993.

86_. Cfr., Le elezioni del Consiglio Consultivo di Gestione alla R.I.V., "L'Eco del Chisone", 17 maggio 1947.

87_. Consiglio Consultivo di Gestione "RIV", Relazione sull'attività del C.C.G. Maggio 1947-Giugno 1948, Torino, Tipografia A. Vinciguerra & Figli, APLT.

88_. Consiglio Consultivo di Gestione. Rappresentanti dei lavoratori, Premessa alla relazione sull'attività nel C.C.d.G. RIV dei rappresentanti dei lavoratori, Tipo, Pinerolo, luglio 1948.

89_. Cfr., R.I.V. Consiglio Cons. gestione Rappresentanti Lavoratori TORINO e VILLAR P., A TUTTI GLI OPERAI-TECNICI-IMPIEGATI, volantino, Torino dicembre 1949, APLT.

90_. Crf. Carlo Borra, Osservazioni sul Consiglio di gestione RIV, ciclostilato, 1950. Interessante contributo alla discussione sul ruolo dei Consigli secondo il punto di vista democratico cristiano.

91_. Referendum alla RIV per il Consiglio di Gestione, "L'Eco del Chisone", 27 maggio 1950.

92_. Cit. in Lorenzo Tibaldo, Elementi di storia del sindacato Pinerolese, "La Beidana", Torre Pellice, n.° 15/91, pag. 34.

93_. Colloquio con Livio Notta, Pinerolo,21 settembre 1992.

94_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 10 giugno 1992.

95_. Citati in a cura della FIOM Provinciale di Torino, Per una grande FIAT esempio di potenza produttiva e di democrazia nella fabbrica, Torino, marzo 1955, p. 8.

96_. Colloquio con Emilio Travers, Inverso Pinasca, 8 febbraio 1999.

97_. GLI ACLISTI... cosidetti intransigenti, Chi siamo, "Passa- Non Passa", Circolare interna aclista ... cosidetti intransigenti, Pinerolo e dintorni, gennaio 1948, APLT.

98_. L'interclassismo della concezione della corrente sindacale cristiana partiva fin dall'officina, invitando a evitare ogni contrapposizione tra operai e impiegati. Questa collaborazione viene illustrata in forma letteraria del "bisticcio" fra martello e nonio (quest'ultimo è uno strumento che misura fino ai decimi e ai centesimi). Dice il nonio al martello" Tirati in là, mi sei troppo vicino. Un tuo movimento sbadato può colpirmi! Il lavoro a cui sono destinato richiede la mia perfetta efficienza e precisione, la massima cura. Un urto può rendermi inservibile e tu con le tue maniere rudi puoi minorare la mia utilità, rovinare la mia perfezione" (Il Fuoco, Circolare dell'Onarmo pinerolese, Pinerolo, dicembre 1946). Risponde infastidito il martello:" Sì sono rozzo, ammaccato, unto, perché servo agli usi più disparati, sono il più trasandato, il più maltrattato perché sono il più usato, per me qualunque angolo, qualsiasi ripostiglio può servire senza timore di rovinarmi; non temo l'acqua, la ruggine, gli acidi, ma non mi sento inferiore a te" (Ibidem). Questa metafora fra lavoro e lavoro intellettuale, tra impiegato e operaio, fa concludere che "lavoro umile e lavoro nobile sono ugualmente necessari nella vita, perciò ambedue sono degni del massimo rispetto perché godono della stessa dignità" (Ibidem).

D'altronde viene espressa, sul foglio locale della Democrazia cristiana, Scudo Crociato del 5 aprile 1946, con ammirevole chiarezza l'ubiquità dell'anima democristiana:" La Democrazia Cristiana ha due anime: una verso l'operaio, l'altra verso il capitalista. (...) Che abbiamo l'anima rivolta verso l'operaio è indubbio: chi conosce il nostro programma sociale ne è completamente edotto, chi conosce la nostra disinteressata opera nelle Camere del Lavoro o nei vari sindacati a fianco di compagni, avversari d'idea politica ma amici nel comune fine sindacale; chi conosce la posizione economica della maggioranza dei democristiani non può avere dubbio in merito. (...) Per noi il capitalista non è sinonimo di delinquenti come certuni. Ma per noi il capitalista è un tale impegnato in una grave responsibilità sociale. Quel suo capitale non deve servire soltanto ogni capriccio, ma deve dare possibilità di vita, di lavoro e di benessere al prossimo".

99_. Il Fuoco, Circolare dell'Onarmo Pinerolese, luglio 1946.

100_. Sono stati pubblicati due recenti libri sul 1948: Gigi Speroni, L'attentato a Togliatti, Milano, Mursia, 1998; A. Fiorani-A. Lega, 1948: tutti armati. Cattolici e comunisti pronti allo scontro, Milano, Mursia, 1998.

101_. Carlo Borra, Intervento in occasione della manifestazione celebrativa della nascita della Cisl pinerolese, Pinerolo 17 maggio 1990, APLT.

102_. cit. in Ugo Flavio Piton, "Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent", cit., pagg. 138-139.

103_. Carlo Borra, Op. cit., cit. pagg. 73, 75 e 79.

104_. Perché siamo nati, "Liberi sindacati", Circolare interna Liberi Sindacati n. 1, ottobre 1948, APLT.

105_. Colloquio con Eugenio Morero, Pinerolo, 21 maggio 1990.

106_. Colloquio con Eugenio Morero, ibidem.

107_. Testo dell'accordo delle Commissioni interne 7 agosto 1947, ciclostilato, s.d., Pinerolo, APDS, cartella 128.

Cfr. anche I compiti delle Commissioni Interne e la regolamentazione per l'elezione dei loro membri, Roma, Editrice Lavoro, 1953.

108_. Sergio Turone, Storia del sindacato in Italia, Roma-Bari, Laterza, 1976, pagg. 232-233.

Si intende per contrattazione aziendale il miglioramento delle condizioni dei lavoratori di ogni singola fabbrica, tenendo conto delle diverse specificità. Linea di politica sindacale che riconosceva il diritto ad aumentare i salari in relazione all'andamento della produttività, attraverso una stretta interdipendenza tra gli interessi dei dipendenti e quello dei datori di lavoro. Sulla politica sindacale della contrattazione aziendale la Cisl costruisce il suo spazio di intervento e una sua identità rivendicativa, in opposizione ad un'iniziativa sindacale della Cgil centralizzata e unificata attorno a concetti politico-sindacali di carattere partitico.

109_. Aumento di salario o diminuzione di prezzi?, "Informatore sindacale Cisl", Pinerolo, n. 12, 1951.

110_. C.B., L'opinione pubblica deve rendersi conto quale sia la vita dei liberi lavoratori, "L'Eco del Chisone", 3 marzo 1949.

111_. Alcuni esempi: 1962: lettera di condanna per l'uccisione a Ceccano (Roma) di un lavoratore da parte della polizia; 1968: sciopero in segno di lutto per la morte di Robert Kennedy; 1969:azioni di protesta per atti terroristici e stragi di quell'anno.

112_. Cfr., Sei mesi di scioperi, "L'Eco del Chisone", 4 dicembre 1948.

113_. Cfr., Lavoratori della Riv di Villar Perosa. Eccovi cosa vogliamo!, s.d., volantino Uil, APLT.

114_. Vittoria della FIOM per la Commissione RIV, "Il Pellice, 8 agosto 1952.

115_. C.B., La FIOM ha perso la maggioranza dei seggi, "l'Eco del Chisone", 30 luglio 1955.

116_. Volantino della Fiom Provinciale, 1955, APLT.

117_. Gian Giacomo Migone, Stati Uniti, Fiat e repressione antioperaia negli anni cinquanta, Torino, Loescher editore, Torino,1974, p.248.

118_. La FIOM chiede garanzie di libere elezioni alla RIV, "L'Unità", 17 luglio 1955.

119_. Manovre pre-elettorali, "il 7B", 8 giugno 1955.

120_. Cfr., Fino all'ultima scheda incerto l'esito delle votazioni, "Il Pellice", 29 luglio 1955.

121_. Cit. Tibalbo Lorenzo, Elementi di storia del sindacato Pinerolese (1948-1967), cit., n. 15/1991, p. 53.

122_. Fiom Cgil, Amico lavoratore, volantino, 11 febbraio 1958, APLT.

123_. Chi ha vinto?!, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della RIV", 5 marzo 1958.

124_. Colloquio con Eugenio Morero, Pinerolo, 8 maggio 1992.

125_. Per la prossima consultazione eleggere una C.I. diretta espressione di tutti i lavoratori, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della RIV".

126_. Colloquio con Mauro Mario, Pinerolo 19 giugno 1992.

127_. Eugenio Scalfari, La repressione nelle fabbriche, in M.e P. Pallante (a cura di), Dalla Ricostruzione alla crisi del centrismo, Bologna, Zanichelli, 1975, pag. 144.

128_. Cit. in Ugo Flavio Piton, "Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent", cit., p.139.

129_. Presa di posizione della C.I. contro le discriminazioni, "L'Unità", 6 gennaio 1956. Cfr. Arbitraria riduzione del premio ai lavoratori della RIV di Villar, "L'Unità", 5 gennaio 1956.

130_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 6 febbraio 1990.

131_. C.B., Alla RIV come alla Fiat, "L'Eco del Chisone", 8 agosto 1959.

132_. "Informatore sindacale Cisl. Edizioni Riv", ottobre 1953.

133_. RIV Officine DI Villar Perosa, Dott. Ing. P. Bertolone, Alla Commissione Interna dello Stabilimento RIV di Villar Perosa, Torino 23 giugno 1959, lettera dattiloscritta, APLT.

134_. C.I.S.L. SINDACATO LIBERO.Lavoratrici e lavoratori RIV,volantino, febbraio 1961, APLT.

135_. Cfr., V.B.,I lavoratori della RIV lottano anche nell'interesse della popolazione, "L'Unità", 21 febbraio 1951; Virgilio Bivi, Gli operai della Riv chiedono salari adeguati alla produzione, "L'Unità", 25 febbraio 1952.

136_. Leopoldo Armandi, Intervento Armandi della C.I. RIV Villar Perosa, dattiloscritto, s.d., APLT.

137_. Colloquio con Mario Mauro, Pinerolo, 19 giugno 1992.

138_. Cit. in "Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent", opo. cit., pag. 139.

139_. Colloquio con Armandi Leopoldo, Pinerolo, 22 maggio 1992.

140_. Colloquio con Morero Eugenio, Pinerolo, 8 maggio 1992.

141_. Cit. in Ugo Flavio Piton, "Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent", cit., p. 140.

142_. Ing. Bertolone, Ai membri Commissione Interna Operai Villar Perosa, Torino 21 agosto 1953, APLT.

143_. La Direzione, Comunicato n° 32, Villar Perosa, 23 aprile 1957, APLT.

144_.Cfr., La Direzione, Comunicato n. 31, 23 aprile 1957, APLT.

145_. Cfr. "Il 7B. Giornale dei lavoratori della Riv", 30 ottobre 1952.

146_. Cfr., La redazione, Le illegalità della Riv, "Il 7B. Giornale dei lavoratori della Riv", 30 gennaio 1956.

147_. Cit. in La C.I. di Villar-Riv, Corrente Fiom, Alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta. Documentazione, gennaio 1956, ciclostilato, p. 2, APLT.

148_. C.B., Non siamo entusiasti, "Informatore sindacale CISL", febbraio 1955.

149_. Ibidem, pagg. 6-7.

150_. Quali sono i compiti dei sorveglianti, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della RIV", 29 settembre 1955.

151_. M. Mauro, La "loro" democrazia, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della RIV", 24 maggio 1956.

152_. Colloquio con Livio Notta, Pinerolo, 21 settembre 1992.

153_. Cit. in "Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent, cit., pag. 138.

154_. Un vasto programma di espansione dello stabilimento di Villar Perosa, "Il Pellice", 22 luglio 1955.

155_. C.B., Avrà inizio in primavera la costruzione dello stabilimento Riv di Pinerolo", "L'Eco del Chisone", 3 settembre 1955.

156_. V.M., Appena un terzo dei lavoratori delle nostre sono iscritti a qualche organizzazione sindacale, "L'Eco del Chisone", 21 febbraio 1959.

157_. Cfr., "Il Pellice", 1 luglio 1955.

158_. Il Consiglio Direttivo FIOM di Pinerolo. Alla cortese attenzione della S.V., Pinerolo, 28 dicembre 1945. Ne esiste anche una seconda redazione con data 3 gennaio 1946.

159_ Carlo Venturi, Gli Indipendenti chiedono alla RIV la costruzione di uno stabilimento a Pinerolo, "Il Pellice", 1 luglio 1955.

160_. Mario Mauro, I tentativi di divisione non serviranno ad ingannare i lavoratori, "Il 7B", 7 luglio 1955.

161_. Il caso Venturi, "Informatore sindacale CISL", giugno 1955

162_. Cfr., Carlo Borra, Lettera aperta a Carlo Venturi, "Informatore sindacale Cisl", luglio 1955.

163_. Chi sono gli indipendenti, volantino, Torino, 30 marzo 1967.

164_. Invito agli industriali, "Informatore sindacale Cisl. Edizione Riv", marzo 1953.

165_. Carlo Borra, Riunione del 5-10-50. C.I.-C.C.d.G.-Direzione Generale Torino e Villar, manoscritto, APLT.

166_. ASSOCIAZIONE TRA OPERATORI NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI. Il Segretario, Alla Commissione Interna Officine di VILLAR PEROSA, Lettera, Roma, 7 dicembre 1953, APLT.

167_. G. Galli, Op. cit., pag. 133.

168_. "La Riv esporti all'Est!" ribadisce Pastore al Senato, "L'unità", 21 novembre 1953.

169_. Cfr. Gioachino Quarello, Cuscinetti a sfere, "Il Popolo", 15 gennaio 1954.

170_. La riduzione d'orario dibattuta in Senato e al Comune, "Il 7B. Giornale dei lavoratori della Riv", Torino, 29 ottobre 1953.

171_. Cfr., Virgilio Bivi, "Da quando la Riv è in crisi nel Pinerolese si vende la metà", "L'Unità", 9 dicembre 1953.

172_. Cfr. Protesti cambiari a Pinerolo , "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della Riv, 17 marzo 1954

173_. Carlo Borra, Al Comitato organizzatore Conferenza economica RIV.P.c. Maestranze RIV, lettera, 11 dicembre 1953.

174_. V.B., Il vescovo di Pinerolo aderisce alla conferenza economica RIV, "L'Unità", 12 dicembre 1953.

175_.Cfr. "La Stampa", 13 dicembre 1953.

176_. La situazione alla RIV all'attenzione dell'opinione pubblica, "L'Eco del Chisone", 19 dicembre 1953.

177_. L'accordo CISL-UIL con la Direzione RIV continua a dare i suoi frutti, volantino, 1954, APLT.

178_. Studio sul costo "7B" mano d'opera. Rapporto 1950-1957 (genn. ottobre), Ciclostilato, APLT.

179_. Cfr. Le 36 ore, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della Riv", 29 settembre 1955.

180_. Michele Racca, La riduzione d'orario chiesta dalla FIOM darebbe un onere di solo il 3 per cento alla RIV, "Il 7B Giornale dei lavoratori della Riv", Torino, 11 giugno 1956.

181_. C.B., Si giungerà alla RIV alla riduzione d'orario, "L'Eco del Chisone", 12 maggio 1957.

182_. Sergio Garavini, La trattativa separata, "Il 7B Villar. giornale dei lavoratori della RIV", 22 maggio 1957.

183_. Tempo libero svago e riposo, "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della RIV", 24 aprile 1957.

184_. Cfr. Pier Cesare Morero, "La festa di una grande famiglia", Inserto Dieci anni della nostra storia 1950-1960, "L'Eco del Chisone" 30 novembre 1995

185_. V.M., La RIV e la SKF di Goteborg: il patto del cuscinetto a sfere, "L'Eco del Chisone", 16 novembre 1963.

186_. Cosa sta succedendo alla RIV? L'azienda è ancora Riv o soprattutto SKF?, "L'Eco del Chisone", 13 giugno 1964.

187_. Colloquio con Eugenio Morero, Pinerolo, 8 maggio 1992.

188_. Colloquio con Tonino Chiriotti, Pinerolo, 19 maggio 1992.

189_ C.B., Ancora interrogativi per la Riv e la Mazzonis, "L'Eco del Chisone", 18 luglio 1964.

190_. Vittorio Morero, L'avv. Agnelli:"saremo più forti", "L'Eco del Chisone", 3 aprile 1965.

191_. Impediamo la cessione della RIV alla Skf, "Il 7B. Giornale dei lavoratori della RIV", Torino, n. 1 marzo 1965.

192_. Cfr. Fiom-Cgil,Relazione introduttiva del compagno Racca Michele alla riunione del Gruppo RIV-SKF, ciclostilato, Pinerolo 12 dicembre 1965, APLT.

193_. Renato Davico, A S.E. dott. G. CASO Prefetto di TORINO, 2 luglio 1964, APLT.

194_. G. Mercol, Considerazioni sulla Riv, "L'Eco del Chisone", 7 giugno 1964.

195_. Cfr. Skf di Goteborg L'Ufficio Mano d'opera, Goteborg 1 Postfack 1521, senza data, dattiloscritto, APLT.

196_. I membri della Commissione Interna aderenti alla FIM-CISL e FIOM-CGIL dello stabilimento Riv di Villar Perosa, Comizio alle maestranze RIV di Villar Perosa..., 24/9/1964, APTL.

197_. Carlo Borra, Riunione del 27/2/51. D.G.-C.C.d.G-C.I. Torino e Villar,manoscritto, APLT.

198_. Cfr. "Il 7B Villar. Giornale dei lavoratori della Riv", 19 giugno 1957.

199_. Colloquio con Carlo Borra, Pinerolo, 10 giugno 1992.

200_. Cfr. Ettore Doglio, Disagio nel Pinerolese per la crisi nei settori meccanico, tessile e minerario, "La Stampa", 31 gennaio 1965.

201_. La Commissione Interna, Ai sindaci e Consiglieri Comunali del Pinerolese, Villar Perosa 1.2.1965, APLT.

202_.Cfr., Santo quadri, Eccellenza, Pinerolo 11 gennaio 1965, APLT.

203_. RIV Torino e Villar: oggi riprende la lotta contro le 900 sospensioni, "L'Unità", 1 febbraio 1965.

204_. Intervento Fatto il 3/2/65 alla Camera dei Deputati, dall'On Carlo Borra sull'occupazione nel Pinerolese, a seguito di una sua interrogazione, ciclostilato, APLT.

205_. Colloquio con Tonino Chiriotti, 19 maggio 1992.

206_. Ibidem.

207_. FIOM-CGIL Sezioni Sindacali RIV, Linee di lavoro del Complesso RIV, Ciclostilato, p. 2, maggio 1965, APLT.

208_. Cfr. Noi dissidenti....., volantino, s.d., Pinerolo, La Tipografia, APLT.

209_. Il Direttivo Aziendale, Gli isterismi di chi non sa perdere, volantino, Villar Perosa 8 aprile 1965.

210_. On. Giulio Pastore, Carlo Borra, Roma 5 marzo 1965, APCB.

211_. Cfr. V.M., L'intervista coll'avv. Agnelli, "L'Eco del Chisone", 20 marzo 1965.

212_. Ibidem.

213_.Cfr. La Commissione Interna, Ai Gruppi Parlamentari del P.S.D.I., P.S.I.U.P., P.S.I., D.C., P.C.I., Alle Segreteria nazionali delle Organizzazioni Sindacali della C.I.S.L.-U.I.L. e C.G.I.L., 22 aprile 1965, APLT.

214_. Documento sella situazione R.I.V.= S.K.F., dattiloscritto, s.d., APLT.

215_. FIOM-CGIL Sezioni Sindacali RIV, Linee di lavoro, cit..

216_. V.M., Un centinaio di operai RIV trasferiti alla FIAT. La "Mazzonis" ha chiuso i battenti, "L'Eco del Chisone", 12 giugno 1965.

217_. FIOM-CGIL Sezioni Sindacali RIV, Linee di lavoro, p. 11, cit..

218_. Cit. in Mario Dellacqua, Le unioni zonali della Cisl negli anni Cinquanta, Il caso di Pinerolo (1948-1958), Torino, Università degli Studi Facoltà di Lettere e filosofia, A.A. 1982-1983, pagg. 484-485.

219_. Non c'è spazio per affrontare l'evoluzione della linea sindacale della Fim-Cisl, richiamo brevemente la questione con questa breve analisi:" E' negli anni '60 che, attraverso esperienze concomitanti: nuova CISL, ACLI, e più crudamente la FIM, masse estranee in larga misura alla cultura socialista, in parte d'ascendenza cattolica in parte più semplicemente spoliticizzate hanno trovato un posto e svolto un ruolo di protagoniste sul fronte della lotta di classe a fianco delle masse socialiste.

Ovviamente questo è stato anche il frutto della capacità d'espansione della linea socialista, ma non si può delimitare il fenomeno soltanto al proselitismo dei militanti delle organizzazioni d'origine socialista. Il fatto che masse di lavoratori cattolici o spoliticizzati siano usciti da una posizione d'emarginazione rispetto allo scontro di classe e al processo di costruzione della nuova società, non è soltanto un rafforzamento quantitativo del movimento, rappresenta anche un suo arricchimento qualitativo, sul piano delle linee e dell'esperienza pratica. Di tutto questo la FIM è un momento esemplare" (cit. G.P. Cella- B. Manghi, L'evoluzione della CISL, in M.P. Pallante ( a cura di), Dal centro-sinistra all'autunno caldo, Bologna, Zanichelli, 1975, pagg. 29-30).

220_.Cfr. Comunicato FIM CISL, volantino, s.d., APLT.

221_. Comizio unitario FIO-FIM-UILM, Lavoratrici-Lavoratori della RIV-SKF, Villar Perosa, 4.2.1996, APLT.

222_. V.M., I rapporti aziendali alla FIAT e alla Riv-Skf di Villar, "L'Eco del Chisone" 10 febbraio 1966.

223_. Colloquio con Tonino Chiriotti, Pinerolo, 19 maggio 1992.

224_.Cfr. La Commissione Interna, Lettera, Villar Perosa 22.2.1966.

225_. V.M., Sindacato e politica aziendale alla RIV-SKF, "L'Eco del Chisone", 24 febbraio 1966.

226_. Metodi intimidatori, "L'Eco del Chisone", 3 marzo 1966.

227_. Intervento dell'On. Carlo Borra sul caso Chiriotti al Consiglio comunale di Pinerolo il 24/2/1966, ciclostilato, Pinerolo, 24 febbraio 1966, p.7 , APLT.

228_. Ibidem, pp.4-5.

229_. Precisazioni in Parlamento dell'On. Carlo Borra alla risposta avuta ad una interrogazione sui licenziamenti antisindacali alla RIV e alla FIAT, 2 aprile 1966, ciclostilato, p. 2, APLT.

230_. La Presidenza Prov.le ACLI di Torino, Le ACLI sul licenziamento di un membro di Commissione Interna alla RIV di Villar Perosa, volantino, s.d., APLT.

231_ Giovanni Zizola, Giovanni XXIII. La fede e la politica, Roma-Bari, Laterza, 1988, pag. VII.

232_. Cit. in Lorenzo Tibaldo, Elementi di storia del sindacato pinerolese (1948-1967), IIIa parte, Torre Pellice, "La Beidana", n.18/1993, p. 42.

233_. Colloquio con Tonino Chiriotti, cit..

234_. Metodi intimidatori, cit..

235_. V.M., Sindacato e politica aziendale alla RIV-SKF, cit..

236_. Un esempio di villaggio operaio, alla fine dell'Ottocento, lo abbiamo in Val Padana. Nel 1875 l'industriale lombardo Benigno Crespi acquista un terreno sulla sponda dell'Adda, a Capriate S. Gervasio, in provincia di Bergamo per costruirvi un cotonificio. Nella zona abbondante era la fonte idrica e la manodopera disponibile e facilmente accontentabile. Il villaggio operaio da Crespi (come quello voluto da Agnelli) cercherà di soddisfare tutte le esigenze dei suoi operai: i villini mono o bifamiliari, con orto o giardino, la chiesa, il lavatoio pubblico, l'ambulatorio, l'asilo e la scuola, il teatro, il velodromo. Crespi si rifaceva, sulla scia di quella minoranza di imprenditori progressisti, alle utopie sociali della prima metà dell'Ottocento, ai motivi filantropici che si ponevano l'obiettivo di creare la giusta armonia fra capitale e lavoro, sconfiggendo sia gli effetti perversi dello sviluppo industriale, con le conseguenti incivili condizioni di vita imposte ai lavoratori, sia le ideologie rivoluzionarie socialiste che miravano al superamento del capitalismo e della società borghese (cfr. Villaggi operai in Italia. La Val Padana e Crespi d'Adda, Einaudi, Torino, 1891).

237_. Roberto Prinzio, Impresa e comunità locale: il caso della R.I.V-S.K.F nella val Chisone, Torino, Tesi di Laurea, Università degli studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia, A.A. 1981/82, p. 68.

238_. Si può confrontare, per cogliere affinità, ma anche, e principalmente, le profonde differenze tra i Mazzonis in val Pellice, e gli Agnelli in val Chisone in Fabio Levi, L'idea del buon padre, Torino, Rosemberg & Sellier, 1984.

239_. Anselmo Ferrero, Orazione in occasione della morte di Giovanni Agnelli, Villar Perosa, Archivio privato Pier Cesare Morero..

240_. Intervista a Livio Nota, cit. Ugo Flavio Piton, " Voucasioun, metìe e proufesioun de ma Gent, cit., pagg. 141-142.

241_. Roberto Prinzio, Op. cit., pag. 72.

 

APPENDICE

Dati sulle elezioni Commissione interna Riv 1946-1969

1946: 1953 operai dipendenti, votanti 1212

Eletti:

Verda Domenico, 607 voti, operaio, residente a Pinasca;

Brun Alfredo 420 voti, operaio, residente a Perosa Argentina;

Saccomani Enrico, 363 voti, elettricista, residente Villar Perosa;

Truffa Enrico, 328 voti, operatore, residente a Villar Perosa;

Bouchard Filiberto, 252 voti, operatore, Inverso Pinasca.

1947: votanti 2453 votanti (il 64% degli operai ha votato e il 95% degli impiegati e dei capi)

Eletti:

Operai

Verda Domenico 899 voti

Falco Cesare 898 voti

Moresco Gabriella 768 voti

Toscana Attilio 762 voti

Castagna Giulio 700 voti

Maurino Giovanni 658 voti

Mattia Mario 634 voti

Ughetto Fiorente 632 voti

Tessa Tullio 611 voti

Ribetto Giovanni 533 voti

Michellonet Emilio 218 voti rappresentante Reduci, partigiani, Internati

Impiegati e capi

Colombo Piero 255 voti

Casati Celso 218 voti

Faure Guido 209 voti

Avondo Carlo 136 voti

Priotti Nichele 37 voti

 

1948

In tale anno sono in lizza 5 liste. Votanti 3574 ( percentuale votanti del 98%) e si hanno i seguenti risultati: comunisti 1399 voti, corrente cristiana 501, socialisti autonomisti 325, socialisti fusionisti 258, indipendenti 158.

I seggi vengono così distribuiti:

5 ai comunisti:

Falco Cesare, 549 voti, tornitore, residente a Pinerolo;

Prot Francesco 543 voti, operaio collaudatore, residente a Pinerolo;

Nota Livio, 424 voti, aggiustatore, residente a Villar Perosa;

Iosa Cosma Cesare, 410 voti, operatore sfere, residente a Bricherasio;

Moresco Gabriella, 405 voti, addetta collaudo, residente a Pinerolo;

2 alla corrente cristiana:

Colombo Mario, 153 voti, collaudatore, residente a Pinerolo; Grindatto Renato, 99 voti, collaudatore, residente a Villar Perosa;

1 ai socialisti autonomisti:

Battaglino Giuseppe, 58 voti, aggiustatore, residente a S. Germano;

1 ai socialisti fusionisti:

Truffa Enrico, 118 voti, fabbro, Residente a Villar Perosa,

Per la prima volta la corrente cristiana ottiene due seggi.

 

1949

Dipendenti 4005, votanti 3306.

Comunisti 1914 voti, Lista unitaria PSI-PLI e Indipendenti 601,

LCGIL 585, lista facoltativa 33.

corrente comunistata:

Iosa Cosma Cesare, Brun Alfredo, Laurenti Secondo, Prot Francesco

Michellonet Alfonsina;

Corrente socialista:

Carbiol, Garrone Giovanni;

corrente cristiana:

Colombo Mario, Grindatto Renato.

 

 

 

1950

Dipendenti 4392, votanti 3531, 85%.

Lista di unità sindacale, 1967 voti; eletti Iosa Cosma Cesare 1078, Brun Alfredo, 943 voti, Laurenti Secondo, 593, Venturi Carlo, 467.

Corrente sindacale socialista, 297 voti; eletto: Tomatis Angelo, 53 voti.

Fim Liberi sindacati, 615 voti; eletti: Colombo Mario, 260 voti, Bosia Giuseppe, 225 voti.

Corrente Socialisti unitari: 491 voti; eletti: Battaglino Giuseppe, 185 voti.

1951

Dipendenti 4157, votanti 3674, 88,2%.

Eletti: lista incompleta.

 

1952

Dipendenti 4278, votanti 3777, 88,2%

Lista unitaria sindacale, voti 2113;

eletti: Venturi Carlo, 886 voti; Iosa Cosma Cesare, voti 886; Brun Vittorio voti 835; Bonetto Apollonia voti 527; Mauro Mario voti 478.

Cisl: 708 voti;

eletti: Bosia Giuseppe, 303 voti; Cucetto Roberto 227 voti.

lista Psi voti 400;

eletti: Cocca Battista, 148 voti.

Lista Uil voti 333; eletti Battaglino Giuseppe, 150 voti.

1953

Dipendenti 4252, presenti 3973, votanti 3723, 93,7%.

Lista unità sindacale, 1872 voti;

eletti: Mauro Mario, 679 voti; Bonetto Apollonia, 603 voti; Bounous Ugo, 425 voti; Armandi Leopoldo, 310 voti; Moneta Alfio, 296 voti.

Lista Attivisti socialisti, 691 voti;

eletti: Cocca Battista, voti 287; Brondolo Silvio, voti 187.

Lista UIL, 255 voti;

eletti: Battaglino Giuseppe, 109 voti.

Lista Cisl 740 voti;

eletti: Bosia Giuseppe, 313 voti; Abate Daga Maria, 165 voti.

La novità in queste elezioni è che per la prima volta erano state elette due donne nella CI, Bonetto per la Fiom e Abate Daga per la Cisl, considerando che un terzo delle maestranze Riv era femminile.

1954

Dipendenti 4064, presenti 3900, votanti 3673, 94,1%.

Lista Unità sindacale, voti 1743;

eletti: Brun Alfredo, Moresco Gabriella, Moneta Alfio, Bonucci Cafiero, Armandi Leopoldo.

Lista socialista 610 voti;

eletti: Brondolo Silvio, Cocca Battista.

Lista Cisl voti 766;

eletti: Bosia Giuseppe, Anate Daga Maria.

Lista UIL voti 328;

eletti: Battaglino Giuseppe.

 

1955

Dipendenti 4034, votanti 3859.

Lista Fiom 14968 voti;

eletti: Brun alfredo, 634 voti; Nota Livio, 496; Bonucci Cafiero, 470; Armandi Leopoldo, 426.

Lista Fim-Cisl 957 voti;

eletti: Bosia Giuseppe, 411 voti; Abate Daga Maria, 389; Gilli Alberto, 211.

Lista Uilm 627 voti;

eletti: Lorenzati Valerio, 309; Gril Aldo, 169.

Socialisti Indipendenti 530 voti;

eletti: Cocca Battista, 290 voti.

Lista indipendenti: 53 voti.

 

1956

Dipendenti 4134, votanti 3970.

Lista Fiom 1677 voti;

eletti: Cocca Battista, 728 voti; Brun Alfredo, 735; Mauro Mario, 720; Bonucci Cafiero, 596.

Lista Cisl 1041 voti;

eletti: Abate Daga Maria, 442 voti; Bosia Giuseppe, 373; Bruera Gabriele, 253.

Lista Uil 963 voti;

eletti: Lorenzati Valerio, 446; Grill Aldo, 336; Piccato Benvenuto, 293.

Lista indipendenti: 63 voti.

 

 

 

 

1957

Dipendenti 4201, votanti 4014.

Lista Fiom 1715 voti;

eletti Mauro Mario, 973 voti; Lucadello Ester, 288; Armandi Leopoldo, 489; Bonucci Cafiero, 702; Bivi Virgilio, 345.

Lista Cisl 1122 voti;

eletti: Abate Daga Giovanna, 550 voti; Bruera Gabriele, 241; Colombo Mario, 406.

Lista Uil 874 voti;

eletti: Lorenzati Valerio, 419 voti; Piccato Benvenuto, 383.

1958

Dipendenti operai 4183, votanti 4043.

Lista Fiom 1060 voti;

eletti: Mauro Mario, 708 voti; Bonucci Cafiero, 508; Armandi Leopoldo, 349.

Lista Cisl 1462 voti;

eletti: Abata Daga Maria, 731 voti; Colombo Mario, 538; Bruera Gabriele, 346; Aiello Raffaele, 324.

Lista Uil 934 voti;

eletti: Piccato Benvenuto, 504 voti; Ramondino Maria, 322.

Lista Autonomia 320 voti;

eletti: Venturi Carlo, 212 voti.

Dipendenti impiegati e capi 354, votanti 330.

Lista unica, eletti: Colombo Piero, impiegato, 73 preferenze; Casti Celso, impiegato, 59 preferenze; Bosio Mario, impiegato, 34 preferenze; Avondo Carlo, capo, 69 preferenze; Bellasio Francesco,capo, 46 preferenze.

 

1959

Dipendenti 4180, votanti 4003.

Lista Fiom-Cgil 1373 voti;

eletti: Mauro Mario, 947 voti; Cocca Battista, 530; Armandi Leopoldo, 522; Coucorde Ilario, 401.

Lista Fim-Cisl 1331 voti;

eletti: Abate Daga Maria, 713 voti; Colombo Mario, 451; Aigotti Ettore, 385; Chiriotti Antonio, 342.

Lista Uil 885 voti;

eletti: Piccato Benvenuto, 473 voti; Remondino Maria, 430.

Lista Autonomia Aziendale 184 voti; nessun seggio.

1960

Dipendenti 4135, votanti 3947.

Lista Fiom-Cgil 1400 voti;

eletti: Mauro Mario, 1042 preferenze; Cocca Battista, 710; Coucourde Ilario, 606; Morero Eugenio, 378.

Lista Fim-Cisl 1227 voti;

eletti: Abate Daga Maria, 670 preferenze; Aigotti Ettore, 406; Chiriotti Antonio, 397.

Lista Uil-Uilm 750 voti;

eletti: Remondino Maria, 451 preferenze; Piccato Benvenuto, 323;

Lista Autonomia Aziendale 295 voti;

eletto: Rambaudi Giuseppe, 80 preferenze.

 

 

1961

Elettori 4303, votanti 4097.

Lista Cisl 1527 voti;

eletti: Abate Daga Maria, 683 preferenze; Aigotti Ettore, 469; Camusso Beniamino, 459; Chiriotti Antonio, 609.

Lista Fiom 1475;

eletti: Mauro Mario, 1070 preferenze; Coucourde Ilario, 604; Morero Eugenio, 461; Cocca Battista, 704.

Lista Uil 573 voti;

eletti Remondino Maria, 346;

Lista Indipendenti 396 voti;

eletti: Rambaudi Giuseppe 203 preferenze.

1962

Elettori 4775, votanti 4507.

Lista Cisl 1718 voti;

Abate Daga Maria, 759 preferenze; Aigotti Ettore, 585; Camusso Beniamino, 587; Chiriotti Antonio, 711; Mugnai Galliano, 394.

Lista Fiom 1478 voti;

eletti: Coucourde Ilario, 860 preferenze; Morero Eugenio, 627; Libralon Domenico, 425; Avondet Ermellina, 448.

Lista Uil-Unità Socialista 622 voti;

eletti: Remondino Maria, 383 preferenze; Becchio Giovanni, 246.

Lista Indipendenti 409 voti;

eletti: Venturi Carlo, 257 preferenze.

 

Elettori impiegati 240, votanti 202.

Elettori 129, votanti 101.

Commissione interna impiegati e capi eletta:

Colombo Piero

Casati Celso

Sola Gerolamo

Legnazzi Luigi

Castellaro Ilario

1963

Elettori operai 4761, votanti 4251.

Lista Cisl 1359 voti;

eletti: Aigotti Ettore, 558 preferenze; Bruera Gabriele, 238; Camusso Beniamino, 498; Chiriotti Antonio, 637.

Lista Fiom 1457 voti;

eletti: Morero Eugenio, 799 preferenze; Coucourde Ilario, 769; Avondet Ermellina, 431; Libralon Domenico, 541; Cocca Battista, 607.

Lista Uil-Unità Socialista 593 voti;

eletti: Remondini Maria, 322 preferenze; Becchio Giovanni, 228 preferenze.

Lista Indipendenti 370 voti;

eletto: Rambaudi Giuseppe, 235 preferenze.

 

1964

Elettori operai 4651, votanti 4339.

Lista Fiom 1556 voti;

eletti: Libralon Domenico, 814 preferenze; Morero Eugenio, 762; Trivellino Giordano, 398; Cocca Battista, 665; Avondet Ermellina, 393;

Lista Cisl 1389 voti;

eletti: Bertalmio Giancarlo, 254 preferenze; Bruera Gabriele, 286; Camusso Beniamino, 52O; Chiriotti Antonio 694.

Lista Uil-Unità socialista 697 voti;

eletti: Becchio Giovanni, 419 voti; Albertengo Riccardo, 323.

Lista Indipendenti 355 voti;

eletto: Rambaudi Giuseppe 223 preferenze.

Elettori capi e impiegati 411, votanti 392

Lista Cisl 125 voti,

Lista Uil-Unità Socialista 165 voti;

eletto Pronello Michele, 92 preferenze.

Lista Fiom-Cgil voti 57.

 

1965

 

 

Elettori operai 4262, votanti 3744.

Lista Fiom 1249 voti;

eletti Barotto Corrado, 374 preferenze; Libralon Domenico, 621; Morero Eugenio, 660; Coucourde Ilario, 532.

Lista Cisl 946 voti;

eletti: Bertalmio Giancarlo, 242 preferenze; Camusso Beniamino, 351; Chiriotti Antonio, 551.

Lista Uil-Unità Socialista 793 voti;

eletti: Becchio Giovanni, 369 preferenze; Albertengo Riccardo, 299.

Lista Indipendenti 327 voti;

eletto: Rambaudi Giuseppe, 200 preferenze.

Elettori capi e impiegati 371, votanti 320.

Lista Uil-Unità Socialista 218 voti;

eletto: Pronello Michele, 162 preferenze.

 

1966

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1967

Elettori -; votanti -.

Lista Fiom 1140 voti;

eletti: Barotto Corrado, 455 preferenze; Laurenti Secondo, 386; Morero Eugenio, 580; Michellonet Emilio 332.

Lista Fim-Cisl 651 voti;

eletti: Bertalmio Giancarlo, 304 preferenze; Camusso Beniamino, 317.

Lista Uil-Unità Socialista 665 voti;

eletti: Becchio Giovanni, 392 preferenze; Albertengo Riccardo, 294.

Lista Indipendenti 451 voti;

eletti: Raina Olderigi, 215 preferenze; Blanc Massimo, 159.

Elettori capi e impiegati 340, votanti 316.

Lista Cisl 113 voti;

Lista Indipendenti 42 voti;

Lista Uil 130 voti;

eletto: Pronello Michele, 111 preferenze.

 

1969

Lista Fiom-Cgil 1031 voti;

eletti: Laurenti Secondo, 369 preferenze; Morero Eugenio, 559; Fassina Diano, 305; Coucourde Ilario 454.

Lista Fim-Cisl 518 voti;

eletti: Bertalmio Giancarlo, 254 preferenze; Camusso Beniamino, 244.

Lista Uilm-Uil voti 388;

eletti: Becchio Giovanni, 263 preferenze; Duchene Primo, 109.

 

 

 

Lista Gruppo Indipendenti 528 voti;

eletti: Amè Pier Valdo, 243 pregerenze; Raina Olderigi, 225.

Impiegati e capi 350, votanti 321.

Eletto: Pronello Michele, 135 preferenze.

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BIBLIOGRAFIA

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