La
Sata-Fiat, con buona pace del “democratico” Marchionne, licenzia il
delegato Rsu Flmuniti-Cub Ferrentino Francesco e l’operaio Donato Auria
iscritto alla Flmuniti-Cub.
Comunicato sulla repressione sugli operai pdf
Comunicato Stampa
La Sata-Fiat non perde occasione per tentare di criminalizzare quanti hanno lottato e lottano alla luce del sole contro lo strapotere padronale.
Sospesi dal
lavoro l’iscritto Donato Auria e oggi il delegato Rsu Ferrentino
Francesco. Motivazioni diverse con l’unico obiettivo di ostacolare
l’attività di Flmuniti-Cub a Melfi
A
partire da un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della
Repubblica di Potenza Sata-Fiat, quando la notizia era nota solo agli
indagati, ha immediatamente sospeso dal lavoro l’operaio Donato
Auria l’iscritto alla Flmuniti-Cub avviando nel contempo un
procedimento disciplinare.
L’ipotesi
accusatoria della Distrettuale Antimafia di Potenza nei confronti di
Donato Auria e del Segretario provinciale della Flmuniti-Cub Tonino
Innocenti e destituita di ogni fondamento. Le perquisizioni a cui sono
stati sottoposti hanno avuto esito negativo.
La
Cub nazionale e la Flmuniti italiana mentre esprimono la più totale
solidarietà a Donato Auria e a Tonino Innocenti impegnano l’insieme
dell’organizzazione a sostenere tutte le iniziative che saranno
decise con l’obbiettivo di far ritirare l’odioso e cinico
provvedimento assunto da Sata.
Sata
teme la presenza di Flmuniti-Cub (il sindacato di base dei
metalmeccanici) perché sa che si stanno creando le basi per una
efficace azione di tutela dei lavoratori, ma si illude se pensa di
affrontare la questione ricorrendo a mezzi repressivi di stampo
ottocentesco.
L’iniziativa
della Procura della Repubblica di Potenza solleva pesanti
interrogativi sugli effettivi obiettivi sottintesi, sembra di capire
che si punti a indagare sul materiale sindacale prodotto a sostegno
della lotta dei 21 giorni, se fosse cosi si rischierebbe, attaccando
la libertà di espressione,
di
far fare ai diritti dei lavoratori un salto indietro di parecchi
decenni.
Flmuniti e Cub
sono da 16 anni impegnate a sviluppare un sindacato di massa
che risponde delle proprie azioni solo ai lavoratori e che nulla ha
che vedere con pratiche che pretendono di sostituirsi alla sviluppo
dell’azione collettiva pubblica dei lavoratori stessi..
Sospeso
da Fiat Sata anche il delegato Rsu Flmuniti-Cub Ferrentino Francesco.
Oggi
venerdì 19 ottobre il Rsu Flmuniti-Cub Ferrentino Francesco ha
ricevuto un telegramma nel quale la Sata lo sospende dal servizio e
avvia un procedimento disciplinare nei suoi confronti.
Flmuniti-Cub
nazionale esprime incondizionata solidarietà a Francesco Ferrentino e
si attiverà per far rientrare un provvedimento che risponde
esclusivamente da una motivazione antisindacale.
Ferrentino
viene sospeso per avere distribuito un volantino a firma Flmuniti-Cub
nel quale viene contestato al responsabile del Montaggio tale
Marchetta di essere “arrivato quasi allo scontro fisico con chi
rappresenta i lavoratori. Non è la prima volta”. L’azione del
Marchetta è avvenuta mentre è in corso uno sciopero al montaggio
contro il continuo aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro.
Il Marchetta contrasta spesso con atteggiamenti provocatori
le iniziative di lotta dei lavoratori.
Non
solo svolge sistematicamente per conto dell’azienda una azione
illegittima e censurabile a norma dello statuto dei lavoratori, ma la
fa con metodi che rasentano l’intimidazione anche fisica.
Questo
fatto gravissimo conferma che Sata, con buona pace del
“democratico” Marchionne vuole contrastare in tutti i modi la
presenza del sindacato di base e le iniziative di lotta dei
lavoratori.
Lo sciopero generale del 9 novembre indetto
dal sindacalismo di base sarà fortemente caratterizzato in Basilicata
contro il tentativo della Fiat-Sata di colpire Flmuniti-Cub.
Milano
19-10-07
Flmuniti-Cub Nazionale
P.Giorgio
Tiboni
-----------------------------------------------------------------
Da “la gazzetta del mezzogiorno.it”
La Cub si mobilita a sostegno di tre operai – coinvolti in
un'inchiesta su fenomeni eversivi – licenziati dallo
stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat-Sata
MELFI (POTENZA) -
La Cub (Confederazione unitaria di base) chiederà un incontro
al Prefetto di Potenza, Luciano Mauriello, e al Presidente
della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, per
discutere del licenziamento di tre operai – coinvolti in
un’inchiesta su un’associazione con finalità eversive – dello
stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat-Sata.
Lo ha riferito stamani, a Melfi, in un incontro con i
giornalisti, il coordinatore nazionale della Cub, Giorgio Tiboni, il
quale, insieme all’avvocato Ameriga Petrucci, ha annunciato “altre
iniziative a sostegno dei lavoratori licenziati”.
In particolare, la Cub ha deciso di “mettere qui in
Basilicata, al centro dello sciopero nazionale indetto per il 9
novembre contro l’accordo sul welfare, il ritiro dei licenziamenti
attuati dalla Fiat”, che – secondo la Confederazione –
“sono del tutto illegittimi, privi di qualsiasi motivazione e
finalizzati esclusivamente a limitare l'esercizio dei più elementari
diritti sindacali da parte dei lavoratori”.
L'incontro con Mauriello e De Filippo sarà chiesto
proprio il 9 novembre, quando “vi sarà un presidio sotto il Palazzo
della Giunta regionale”.
3/11/2007