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come procede Fabbrica Italia 2011 |
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Italia dopo Mirafiori/ e articoli economici sull'estero / e Giappone vai a rassegna articoli (nella pagina) per approfondire, e in mancanza di notizie di alcuni giorni in questa rubrica:
tag 'economia' su rainews24 - archivio notizie tag 'Fiat' su rainews24-archivio notizie tag giustizia' su rainew24-archivio notizie tag 'economia' - archivio notizie -repubblica.it archivio ** Economia e società articoli de il manifesto e liberazione archivio ** Lavoro e sindacato articoli de il manifesto e liberazione archivio ** Fiat articoli de il manifesto e liberazione **su http://www.esserecomunisti.it/ --------------------- ( promosso da centro-destra regionale) vedi registrazione incontro sulla Val Chisone e la crisi Newcocot dell'11 aprile:
da Radio Beckwith di Luserna S.Giovanni - selezione audio 2011: http://rbe.it/inediti/2011/03/31/detroit-o-torino-valentino-castellani/ http://rbe.it/caravan/2011/03/i-rischi-del-nucleare-intervista-a-stefano-ciafani/ http://rbe.it/caravan/2011/03/le-pari-opportunita-in-piemonte-ne-parliamo-con-cristina-corda/ http://rbe.it/caravan/2011/03/artesio-una-riforma-a-colpi-di-maggioranza/ http://rbe.it/caravan/2011/02/trattativa-bertone-intervista-zulianello/ http://rbe.it/caravan/2011/02/la-consulta-stranieri-a-bra/ http://rbe.it/caravan/2011/02/nuova-normativa-sui-boschi-intervista-a-claudio-sacchetto/ http://rbe.it/caravan/2011/02/un-racconto-dal-forum-sociale-mondiale-a-dakar/ http://rbe.it/caravan/2011/01/migrazioni-esodi-e-nomadismi/ http://rbe.it/caravan/2011/01/il-referendum-di-mirafiori-parte-ii-e-ora-cosa-succede/ http://rbe.it/caravan/2011/01/referendum-mirafiori-intervista-a-edi-lazzi/ http://rbe.it/caravan/2011/01/la-crisi-della-newcocot-di-perosa-argentina-intervista-a-enrico-tron/furlan/lanza
giappone http://rbe.it/caravan/2011/03/la-situaziozione-giapponese/ http://rbe.it/caravan/2011/03/il-terremoto-in-giappone-la-testimonianza-di-giuseppe-percivati/
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rassegna articoli
Newsletter n.125 - 25 giugno 2011
“Oltre il Pil”: quando le politiche?Uno studio dell'Ocse consente una riflessione approfondita sulla qualità della vita nei 34 Paesi membri. Un numero della Rivista delle politiche socialidi Chiara GnesiAnna Villa Progressi nella concezione di progresso?Quello che ci occorre non è più progresso, ma una maggiore capacità di affrontare le conseguenze del presunto progresso già raggiunto. Da "Il benessere oltre il Pil" numero della Rivista delle politiche sociali di Ediessedi Claus Offe Economisti di tutto il mondo...... unitevi! Da Londra un appello per un'associazione pluralista, inclusiva e democratica. Per diffondere pensiero critico nella rete, e introdurre un metodo aperto nella valutazione scientifica, superando la "peer review"di Grazia Ietto-Gillies I paesi del Bric: similitudini e differenzeBric è la sigla che riunisce quattro grandi Paesi – Brasile Russia India Cina – sfuggiti al controllo delle potenze economicamente dominanti e che per di più usano incontrarsi per rendere autonome e alternative le proprie politiche e cambiare l'assetto del Pianetadi Vincenzo Comito In vetrina:
Newsletter n.124 - 16 giugno 2011
L'avevamo detto!Gli argomenti messi in campo da sbilanciamoci.info per il "sì" ai referendum del 12 e 13 giugno. All'interno, il testo dell'appello "per cambiare", le iniziative, i link agli articoli e alle analisi su acqua e nucleare. Con testi di: Bruno, Ferraris, Lucarelli, Modica, Ragozzino, Sinibaldi, Travaglinidi Redazione Non chiederci il votoLa volontà popolare espressa nei referendum italiani è un modello per l’intero pianeta. Il rispetto della dignità umana e dell’eguaglianza tra le persone, la difesa della natura dal disastro ambientale parlano anche la nostra lingua.di Guglielmo Ragozzino Oltre la crisi, un altro modello di paeseQuale sviluppo e quale politica industriale per superare il degrado italiano? Ne hanno discusso in un seminario all'Università di Pavia Cgil, Sbilanciamoci.info e Valoridi Massimiliano Lepratti Il problematico risveglio dell’economia degli oligarchiBric/La Russia è sempre sotto lo shock della fine dell'Unione sovietica. L’ex seconda potenza mondiale è divenuta un paese simile alle monarchie del petroliodi Vincenzo Comito Lombardia, struttura produttiva immobileMentre negli altri paesi aumentano i lavori con più contenuto tecnologico, in Italia e in Lombardia, la struttura produttiva è sempre uguale a se stessa.di Roberto Romano La Grecia non si guarisce con la deflazioneSolo una poltica fiscale comune potrebbe ridurre i rischi di insolvenza nei paesi dell'Unione gravati da un debito pubblico elevatodi Nicola Acocella Il lavoro e la CostituzionePubblichiamo una sintesi dell’intervento all'assemblea nazionale di "Lavoro e libertà", che si è tenuta a Torino il 28 maggio 2011di Lia Fubini In vetrina:
Newsletter n. 123 - 10 giugno 2011
Le ragioni del sì ai referendum sull’acquaNel lento processo di formazione del referendum sono state coinvolte molte realtà desiderose che in Italia si torni a conoscere prima di deliberare. Gioca sporco chi vuol far passare l’idea che chi andrà a votare sì ai referendum sia vittima di malintesi e pressioni emotive.di Stefano Lucarelli Il 12 e 13 giugno, per cambiare!Dopo il voto per i Comuni, quello per i beni comuni. Entra nel vivo la campagna “per cambiare”, lanciata da sbilinfo insieme ad altri siti e reti. Obiettivo: raggiungere il quorum ai referendum del 12 giugno. All'interno, il testo dell'appello e le iniziative. E tutto il materiale scaricabile: per il web, per la carta, per le stradedi materiale per facebook/1materiale per facebook/2materiale per facebook/3materiale per facebook/4materiale per webvari_formati.zipmateriale per la stampa A4 b/nmateriale per la stampa A4 coloreRedazione Milano, un nuovo percorsoLa città ha scoperto di vivere in un clima sorprendente e condiviso di partecipazione e di impegno politico. Nello stesso tempo ha capito che partecipazione e impegno erano diventati un esempio per tutte le altre città, per le comunità italiane.di Laura Balbo Come dare una pensione ai giovani non garantitiDal Rapporto sullo stato sociale, due proposte per evitare una vecchiaia da fame ai giovani lavoratori: integrazione garantita, e l'aumento dei contributi per i parasubordinatidi Felice Roberto Pizzuti L'Istat racconta dei giovani senza presente/2Seconda e ultima parte dell'articolo di Armanda Cetrulo sui giovani tra 15 e 30 anni. In molti sono costretti a convivere con la famiglia d'origine e/o senza "arte né parte"di Armanda Cetrulo In vetrina:
Newsletter n.122 - 2 giugno 2011 I quattro referendum della vita sobriaIl quesito del nucleare resta, dopo il passaggio in Cassazione. Si rafforzano le prospettive di raggiungere il quorum il 12-13 giugno. Ma ancora di più conta che i cittadini sanno che ora non possono più delegare. Tocca a loro decidere.di Guglielmo Ragozzino Un'altra energia è possibileL'Italia voterà sul nucleare. Per prepararci, andiamo a lezione in Germania. Il piano enegetico nazionale tedesco farà una scelta chiara: abbandonare l'atomo a favore delle rinnovabilidi Giuseppe Travaglini Atene, l'euro e il consenso di BerlinoLe agenzie di rating imperversano. Hanno di nuovo bocciato la Grecia, spingendola alla ristrutturazione del debito. Dopo, però, chi comprerà le merci tedesche?di Vincenzo Comito Apprendista e precarioUna buona legge sull'apprendistato era attesa da decenni. Dopo un primo momento di soddisfazione generale sono emerse tutte le lacunedi Fiorella Farinelli L'Istat racconta dei giovani senza presente/1Pubblichiamo la prima parte di uno studio di Armanda Cetrulo sulla generazione di precari di 15-30 anni che l'Italia sta bellamente sacrificandodi Armanda Cetrulo Il 12 e 13 giugno, per cambiare!Dopo il voto per i Comuni, quello per i beni comuni. Entra nel vivo la campagna “per cambiare”, lanciata da sbilinfo insieme ad altri siti e reti. Obiettivo: raggiungere il quorum ai referendum del 12 giugno. All'interno, il testo dell'appello e le iniziative. E tutto il materiale scaricabile: per il web, per la carta, per le stradedi materiale per facebook/1materiale per facebook/2materiale per facebook/3materiale per facebook/4materiale per webvari_formati.zipmateriale per la stampa A4 b/nmateriale per la stampa A4 coloreRedazione In vetrina:
Newsletter n. 121 - 27 maggio 2011
Ricordatevi di sbilanciarviCome sostenere questo sito, con una donazione e/o con il 5 per milledi Redazione Un decreto per lo sviluppo insostenibileVendita delle spiagge, riduzione della tutela del paesaggio e dei beni culturali, imposizione del piano casa alle regioni, aumento della trattativa privata, appalti selvaggi. La lista degli orrori del decreto sviluppo, punto per puntodi Anna Donati L'Istat e gli indignadosLe cifre pesano, attenzione all'uso. Una riflessione sui numeri dell'ultima settimana, e sui fatti che si affollano intornodi Laura Balbo Cosa vengono a fare i cinesi in Europa?L'Europa riceve il 3,5% degli Ide cinesi: capitali alla ricerca di nuovi mercati e di risorse strategiche. Con quali risultati? Un primo bilancio, da una ricerca empiricadi Roberta RabellottiMarco SanfilippoCarlo Pietrobelli Il Giappone, gli Usa e la fabbrica del mondoBric. Crisi, tsunami giapponese, trasformazioni produttive: nonostante tutto, non si ferma la corsa delle delocalizzazioni produttive verso la Cinadi Vincenzo Comito Un atlante contro il nucleareA Firenze è nato un nuovo progetto per dire no al nucleare: l'Atlante nucleare, realizzato dal grafico fiorentino Gianni Sinnie il giornalista Cristiano Lucchidi Alessandra Modica Discutere di sviluppo e politiche industrialiUniversità di PaviaAula del Consiglio di Facoltà di Economia via San Felice, 5/7 lunedì, 30 maggio 2011 h. 15-18 di In vetrina:
Newsletter n.120 - 20 maggio 2011
Dopo il voto per i Comuni, quello per i beni comuni. Entra nel vivo la
campagna “per cambiare”, lanciata da sbilinfo insieme ad altri
siti e reti. Obiettivo: raggiungere il quorum ai referendum del 12
giugno. All'interno, il testo dell'appello e le iniziative. E tutto il
materiale scaricabile: per il web, per la carta, per le strade |
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| liberazione 26 feb | |
| Stefano Galieni Le proposte che Rifondazione Comunista intende mettere in campo nei prossimi mesi per caratterizzare il proprio ruolo e indicare i primi passi per una fuoriuscita da sinistra dalla crisi, sono state ieri approvate col voto unanime dei presenti alla riunione della direzione nazionale |
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Stefano Galieni
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| Giorgio Ferri Secondo le stime dell'Unicef, nel 2009 gli adolescenti nel mondo erano 1,2 miliardi, il 18% di tutta la popolazione globale |
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Giorgio Ferri |
Conti d'oro malgrado la recessione per le aziende del premier. Marina ha avuto cedole per 12 milioni di euro e Piersilvio per 5 milioni. Nelle casse delle 4 holding del capofamiglia circa 544 milioni di liquidi di E. LIVINI
TEMPO DI SCIOPERO
Loris Campetti
C'è vita nella Cgil. Una vita travagliata,
ma in tempi duri è pur sempre un punto di partenza. Il
sindacato diretto da Susanna Camusso ha deciso di organizzare
uno sciopero generale di tutte le categorie, una scelta molto
importante, tutt'altro che scontata alla vigilia del direttivo
nazionale del più forte sindacato italiano. Inizialmente a
chiedere una mobilitazione straordinaria di tutte le categorie
dell'industria, dei servizi, del commercio e dei pensionati era
la sola Fiom con il sostegno della minoranza congressuale della
Cgil. La Fiom ai metalmeccanici ha già chiesto molto: una
manifestazione e uno sciopero nazionali in tre mesi per spiegare
che in Italia non c'è solo il bubbone Berlusconi ma anche la
mina Marchionne, tutti e due da rimandare a casa perché
l'uscita dalla crisi non sia peggiore della crisi stessa. A
rischio, ha ripetuto la Fiom, non ci sono solo le tute blu ma
l'intero mondo del lavoro. Si sta facendo a pezzi la democrazia
nel nostro paese.
Quando il modello Marchionne si è esteso come la peste e, a
partire dalla Fiat, ha contagiato persino la scuola e il
pubblico impiego; quando anche i pensionati dello Spi hanno
compreso l'intreccio velenoso tra una Confindustria piegata a
Marchionne e un governo impegnato nello smantellamento
dell'intero sistema dei diritti che quei lavoratori di ieri
avevano conquistato al prezzo di durissime lotte; quando persino
nel commercio ha fatto capolino il modello Mirafiori; quando cioè
la politica degli accordi separati contro la Cgil è diventata
dominante, allora il direttivo della Cgil ha capito che il tempo
degli appelli alla buona volontà e ad improbabili alleanze era
finito e ha deciso lo sciopero generale.
Non era questo l'obiettivo a cui lavorava la segretaria
generale, comprensibilmente preoccupata dal rischio di
isolamento della Cgil. Susanna Camusso ha fatto l'impossibile
per convincere Cisl e Uil che la strada imboccata è destinata a
provocare rotture ancor più insanabili e a far arretrare di
decenni il movimento dei lavoratori. La segretaria ha poi
spedito messaggi concilianti alla Confindustria, puntando alla
costruzione di un fronte unico contro il governo Berlusconi. Ma
ha ricevuto solo schiaffi, anche insulti e nuovi accordi
separati. Il problema in Italia non è la Fiom e la sua
radicalità, i problemi si chiamano governo, Confindustria,
Cisl, Uil. E, probabilmente a monte di tutti gli altri, c'è
l'assenza, quando non la complicità con gli avversari, delle
forze maggioritarie dell'opposizione.
Susanna Camusso ha dovuto prendere atto che il tempo del dialogo
è finito. Sarebbe incomprensibile se ora, attraverso sotterfugi
burocratici, qualcuno in Cgil tentasse di diluire l'effetto
sciopero spostando nel tempo la data. Non lo capirebbero i
lavoratori e le lavoratrici in attività e in pensione. Non lo
capirebbero gli studenti che si battono nelle scuole e nelle
università contro un modello culturale devastante, non lo
capirebbero i precari di ogni lavoro, i giovani disoccupati, gli
attivisti impegnati nella difesa dei beni comuni e del
territorio. E non lo capirebbero i cittadini, donne e uomini,
tornati protagonisti in difesa della democrazia e della
Costituzione. La Cgil può diventare una casa comune per
l'Italia non berlusconizzata e non pacificata, come già è per
la Fiom.
C'è bisogno di uno sciopero subito, generale e, perché no,
generalizzato. Sarebbe, con i suoi effetti benefici, il modo
migliore per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia.
il manifesto 25.02.2011
Sciopero generale: Il momento è ora
Giorgio Cremaschi
(Liberazione
del 25/02/2011)
Recessione da petrolio, i rischi del caro-prezzo
Francesco Paternò
(il manifesto
del 25/02/2011)
Libia. I pozzi a est in mano agli insorti. Gheddafi: chiudo i rubinetti
Un'auto-élite si sostituisce alle dinamiche sociali
Giampaolo Calchi Novati
(il manifesto
del 25/02/2011)
Italia, l'armata anti-immigrati
Antonio Mazzeo
(Peacereporter
del 25/02/2011)
Aerei, navi, soldati: come l'Italia si prepara ad 'accogliere' l'ondata di migranti dal Maghreb
«Stiamo morendo», 100 mila ad Atene contro l'austerità
Michelangelo Cocco
(il manifesto
del 24/02/2011)
Rocco Di Michele
(il manifesto
del 24/02/2011)
Inattesa conclusione del Direttivo della confederazione. Stravolte le divisioni congressuali, «discussione vera»
Tra Libia e Italia gli interessi dell'oro nero
Bruno Steri
(altre testate
del 24/02/2011)
Una corrispondenza da Al Jazeera
La partita a scacchi era truccata: ingannevole lo spot pro nucleare
Massimo De Maio
(altre testate
del 24/02/2011)
Maurizio Simoncelli *
(Liberazione
del 23/02/2011)
Tripoli è all'undicesimo posto tra i paesi importatori dall'Italia
Greenstream bloccato. Niente gas dalla Libia
Galapagos
(il manifesto
del 23/02/2011)
Per il petrolio si impennano i prezzi
Vladimiro Giacchè
(Su la testa
del 23/02/2011)
Così il governo affossa il testamento biologico
Giorgio Ferri
(Liberazione
del 22/02/2011)
Mobilitazione delle associazioni per il diritto all'autodeterminazione
POLITICA INTERNA
Costituito il comitato per il sì al referendum sul nucleare
Alfiero Grandi
(altre testate
del 22/02/2011)
La CGIL, Pilato e il referendum sul nucleare
Fausto Ortelli *(redazione
del 22/02/2011)
ECONOMIA E SOCIETA'
Wisconsin o Fiat, il Maghreb in casa
Tommaso De Berlanga
(il manifesto
del 22/02/2011)
ESTERI
La Libia ad una svolta storica
Marco Sferini
(Lanterne rosse.it
del 21/02/2011)
La rivolta totale bussa alla porta di Gheddafi
Alla radice del "disordine" mondiale
Nicola Melloni
(Liberazione
del 22/02/2011)
A Dakar, mentre cadeva Mubarak
Immanuel Wallerstein
(il manifesto
del 20/02/2011)
ECONOMIA E SOCIETA'
G20, accordo sugli «squilibri» ma la ripresa è «disomogenea»
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(Liberazione
del 20/02/2011)
Vertice di Parigi
«Fiat fuori da Russia e Cina. E i nuovi modelli non si vedono»
Roberto Farneti
(Liberazione
del 20/02/2011)
Intervista a Francesco Garibaldo, sociologo industriale
Quei regimi al capolinea erano i nostri gendarmi
Enrico Pugliese
(il manifesto
del 20/02/2011)
Viene da lontano il fallimento della politica migratoria italiana
Misteri di un delitto perfetto (e la chiamano globalizzazione)
Maria R. Calderoni
(Liberazione
del 20/02/2011)
Quasi un romanzo criminale quello di Marco Panara, che spiega in modo chiaro «perché il lavoro non vale più»
Due milioni di euro al giorno per la guerra
S.C.
(Liberazione
del 19/02/2011)
Il rifinaziamento alle missioni approvato con voto bipartisan
Galapagos
(il manifesto
del 19/02/2011)
«Il revisionismo è nella fase suprema Riscrive la storia d'Italia»
Tonino Bucci
(Liberazione
del 19/02/2011)
Intervista
ad Angelo d'Orsi, storico e docente
all'università di Torino
POLITICA INTERNA
«In piazza insieme, se non ora quando?»
Rosa Rinaldi *
(il manifesto
del 19/02/2011)
Rifondazione Comunista risponde a Vendola
Roberto Tesi
(il manifesto
del 18/02/2011)
Nel quarto trimestre del
2010 la crescita economica ha rallentato.
Maltempo e manovre correttive in molti paesi Ue frenano la
ripresa
Finmeccanica e le altre, Tremonti-Letta a scacchi
Francesco Paternò
(il manifesto
del 18/02/2011)
Rinnovo o no? Le pressioni della Lega, gli interessi Usa
Povertà, salute, istruzione: lo sviluppo sociale dopo la grande crisi
Martino Mazzonis
(Liberazione
del 18/02/2011)
Presentato il rapporto annuale del Social Watch: analisi, testimonianze, proposte sulla situazione italiana nel contesto internazionale
Valentino Parlato
(il manifesto
del 18/02/2011)
Summit hi tech per Barack Obama
Tommaso De Berlanga
(il manifesto
del 18/02/2011)
L'inventore di Apple - dato per morente - tra i protagonisti del «rilancio» obamiano dell'economia Usa. L'amministrazione «scopre» l'importanza delle rete e delle sue possibilità: una difesa della «libertà» totale per le popolazioni dei paesi illiberali. Ma con un «nemico combattente» in casa: Wikileaks e il suo Cablegate Una cena a San Francisco con Steve Jobs (Apple), Mark Zuckerberg (Facebook), Eric Schmidt (Google)
LAVORO E SINDACATO
Termini Imerese, per la Fiom il dopo-Fiat è «un salto nel buio»
Roberto Farneti
(Liberazione
del 18/02/2011)
ECONOMIA E SOCIETA'
Una soluzione allo svilimento del lavoro
Marco Di Mico
(altre testate
del 18/02/2011)
sbilanciamoci.info è un portale d'informazione e dibattito per il quale scrivono economisti, ricercatori, giornalisti, studenti, operatori sociali, sindacalisti. E' collegato, attraverso la campagna Sbilanciamoci!, a una vasta rete di associazioni, organizzazioni, movimenti.
Alessandro Dal Lago
(il manifesto
del 17/02/2011)
Schiaffi ai precari, aiuti ai disonesti. Passa il milleproroghe
Roberto Farneti
(Liberazione
del 17/02/2011)
L'aula del Senato approva, Fli si divide. Ripristino parziale dei fondi per l'editoria
Tommaso De Berlanga
(il manifesto
del 17/02/2011)
Firmata l'intesa di programma, con la benedizione del governo. Sette imprese, tutte diverse, al posto dello stabilimento della Fiat
Licenziamenti di massa nelle università»
----(il manifesto
del 17/02/2011)
Il diktat della Fiat: «Restiamo in Italia. Alle nostre condizioni»
Roberto Farneti
(Liberazione
del 16/02/2011)
Marchionne alla Camera insiste sulla «governabilità delle fabbriche» ma sul progetto si tiene le mani libere
Tychy, sabotaggio nella fabbrica-gioiello del Lingotto
Mauro Caterina
(il manifesto
del 16/02/2011)
FIAT polacca. Vetture danneggiate, i sindacati si dissociano ma i bassi salari fanno crescere la tensione
«E' andato ad esporre il manifesto ideologico»
Fabio Sebastiani
(Liberazione
del 16/02/2011)
Intervista a Giorgio Airaudo (FIOM)
«Il signor Marchionne nasconde la verità»
Loris Campetti
(il manifesto
del 16/02/2011)
E Pechino scavalca il Pil giapponese
J. H.
(il manifesto
del 15/02/2011)
Il segretario Fiom svela i trucchi
Berlino dice no all’acqua privatizzata
Giornalettismo
(altre testate
del 14/02/2011)
Newsletter n. 106 - 14 febbraio 2011
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Fiat, l'ok del Governo al massacro dei diritti
Fabio Sebastiani
(Liberazione
del 13/02/2011)
Inutile incontro a Roma. Tutti d'accordo, estendere il modello Mirafiori
Due operai in tenda in cima alla fiaccola del petrolchimico
Marco Petricca
(il manifesto
Fr. Pil.
(il manifesto
del 13/02/2011)
Il governo, impreparato, si riunisce d'urgenza e decreta lo stato d'emergenza. Ondata di sbarchi, naufraga un barcone: almeno un morto e un disperso
del 12/02/2011)
In Germania scoppia la guerra del welfare
Guido Ambrosino
(il manifesto
del 12/02/2011)
La Corte costituzionale ha chiesto di riscrivere le regole
Contro la crisi, libertà totale alle imprese
Roberto Tesi
(il manifesto
del 10/02/2011)
Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto (vuoto) per il rilancio dell'economia. L'unica cosa certa è la revisione della Costituzione, per togliere alle imprese lacci e lacciuoli. E l'ulteriore svuotamento dei fondi Fas: 100 milioni, anziché gli 8,5 miliardi di cui ci sarebbe bisogno, dirottati verso la banda larga. Via libera dei ministri alla modifica dell'articolo 41. Ma il pacchetto anticrisi non convince Confindustria
Marco Mancassola
(il manifesto
del 13/02/2011)
L'Italia, fabbrica cacciavite della Fiat- Guido Viale - Il Manifesto
Niente soldi: solo uno spot elettorale
Roberto Tesi
(il manifesto
del 09/02/2011)
Oggi la manovra di rilancio
Petrolio, se Suez chiude Usa ed Europa a secco. Ma l’Asia pesca altrove
Loretta Napoleoni
(l'Unità
del 09/02/2011)
Antonio Lettieri
(il manifesto
del 08/02/2011)
«La politica? Un ruolo da notai del Lingotto»
Rocco Di Michele
(il manifesto
del 08/02/2011)
Intervista a Giorgio Airaudo (FIOM)
LAVORO E SINDACATO
Giorgio Cremaschi
(Liberazione
del 06/02/2011)
LAVORO E SINDACATO
Fiom: «Avvalorate le nostre supposizioni»
Maurizio Pagliassotti
(Liberazione
del 06/02/2011)
Gli industriali: la sede non è un problema. Fim: colpa delle tute blu Cgil. Sconcerto a Torino, nonostante la smentita
LAVORO E SINDACATO
I tormenti della Cgil, tra ricerca della trattativa e necessità del conflitto
Tommaso De Berlanga
(il manifesto
del 06/02/2011)
LAVORO E SINDACATO
Landini a Cgil: «Subito il direttivo nazionale»
Fabio Sebastiani
(Liberazione
del 05/02/2011)
Il leader Fiom: «Situazione straordinaria». Al documento finale 375 voti contro 109
LAVORO E SINDACATO
«Non è solo una boutade. Temo faccia sul serio»
Fa. Seba.
(Liberazione
del 06/02/2011)
Intervista al sociologo Luciano Gallino
LAVORO E SINDACATO
La Fiom: «Ora riconquista del contratto»
Fabio Sebastiani
(Liberazione
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dalla nesletter di sbilanciamoci del 4 febbraio
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del 04/02/2011)
Al centro dell'assemblea dei delegati sciopero generale, democrazia, tesseramento. E l'iniziativa per bypassare l'accordo separato
LAVORO E SINDACATO
Marcegaglia e Bonanni, gli ultimi sostegni per Berlusconi
Giorgio Cremaschi
(altre testate
del 04/02/2011)
LAVORO E SINDACATO
Una
battaglia che si può vincere
430,1 Kb
Maurizio Landini
(Fiom-Cgil
del 04/02/2011)
29.1.2011 - torino
video
"Democrazia!"
- Gli interventi
al seminario Fiom/MicroMega
Landini,
Gallino, Ingroia, Flores d'Arcais, Zagrebelsky, Revelli, Iovino,
Brancaccio, Garibaldo, Pianta, Bagni, Cafagna, Rinaldini, Perna,
Graziano