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15 anni di ALP

 vedi news web  15a assemblea annuale alpcub - 17 aprile 2010      Pensioni/Welfare   Contratto metalmeccanici     

 

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Principali indicatori distinti per dimensione di impresa

 

Totale 100,0 100,0 100,0 100,0

Occupati per professione Tutti i settori-2003

16.046.000 dipendenti

6.008.000 indipendenti

22.054.000 totale occupati di cui:

7.323.466 operai 33,2% 7.506.000 con

apprendisti e lavoratori a domicilio per conto imprese.

7.172.652 impiegati 32,5%

8.540.000 con “dirigenti e quadri”

4.267.000 lav. in proprio 19,4%

1.741.000 imprend. e liberi profes. 7,9%

1.367.348 dirigenti e quadri 6,2% sommati

agli impiegati nella rilevazione per settori

182.534 altro 0,8% apprend. e lav. a

domic. per conto imprese. Aggiunti agli operai 100%

Totale disoccupati 2003

4.192.000 disoccupati pari al 19% rispetto agli occupati e al 17,3% rispetto alla forza lavoro disponibile, (24.150.000).

2006 (Valori % salvo diversa specificazione)

Italia 

 %   Imprese per grandezza

Micro e piccola 99,4 

di cui: Micro 94,6 

di cui: Piccola 4,8 

Media 0,5 

Grande 0,1

Totale 100,0

 

% Persone occupate

Micro e piccola 68,5 

di cui: Micro 46,9 

di cui: Piccola 21,6 

Media 12,5 

Grande 19,0 

 

 

 

 

 

 

 

Il Ministro dell'Economia Tremonti ha definito la 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro) "un lusso che non possiamo permetterci".

news: miniera di Atacama/dossier 

sono arrivati gli esperti della NASA per mantenere in buone condizioni di salute e psicologiche i 33 minatori sepolti vivi. Forse era bene che gli esperti della NASA arrivassero prima della sepoltura. Operai facciamo una proposta: seppellire vivo Tremonti a 3 metri di profondita', in un locale di 2 mq, non per quattro mesi ma solo per un mese. All'uscita Tremonti ci dira' se la sicurezza e' un lusso.


 

 

ICEBERG POMIGLIANO

Non vi siete accorti che il diritto di sciopero non esiste di fatto per più di un milione di precari e lavoratori autonomi da un bel po' di tempo? Quelle migliaia di giovani laureati che lavorano gratis nei cosiddetti tirocinii, hanno diritto di sciopero quelli? Messi insieme fanno dieci Pomigliano. C'è un'intera generazione che è cresciuta senza conoscere diritto di sciopero, né cassa integrazione, né sussidio di disoccupazione, niente. E l'80% dell'industria italiana è micro+piccola industria.

Ed è così
che il mondo ci trascinerà
in questa danza
intorno al sole che chiamiamo amore
adesso abbracciami
il mondo ci sorprenderà
con i colori
e le stagioni calde
e i giorni mai uguali
i temporali

 Paola Turci - video

Poveri si diventa. Con A. Olivero, M. Revelli, F. Marsico, E. Granaglia, M. Guglielmetti audio

 Pugliese- audio


 

 scrivi alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it

La CUB, Confederazione Unitaria di Base alla quale noi aderiamo, ha indetto con altri sindacati di base per

VENERDI' 25 GIUGNO  2010

SCIOPERO GENERALE

di 24 ore per tutte le categorie perchè

         Venga colpita l'evasione e i grandi patrimoni.

         Siano tagliate le spese militari e per le grandi opere inutili.

         Si facciano scelte per garantire occupazione, reddito.

         Sia garantito un futuro ai giovani eliminando la precarietà.

 

Ci sarà una manifestazione a Milano

Si andrà con il treno Pinerolo-Milano delle ore 6,50.

Ritrovo alla Stazione Ferroviaria di Pinerolo alle ore 6,30.            

http://www.youtube.com/watch?v=K0z2Uflyy5g  video


 

video sui 40 anni dello statuto dei lavoratori- comune di Torino 2010

Giuseppe Castronovo, presidente del Consiglio comunale di Torino, Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino, Bruno Gambarotta, presidente dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resisstenza e Ersilia Alessandrone Perona, presidente del Museo Diffuso della Resistenza, il politologo Marco Revelli, dell´Università del Piemonte Orientale, interverrà sulle origini dello Statuto dei lavoratori e il costituzionalista Alfonso Di Giovine, dell´Università di Torino, sul rapporto fra Statuto dei lavoratori e Costituzione. Seguiranno le testimonianze di Bonaventura Alfano, Bruno Canu e Adriano Serafino, protagonisti torinesi della grande stagione di mobilitazione operaia a cavallo degli anni Sessanta e Settanta.

  

 

 

Mi hanno detto: il comunismo è la fonte di ogni male
mi hanno detto: è assassino è tiranno è bestiale
mi hanno detto: sì è la tomba d’ogni vera libertà
e non c’è democrazia dove il rosso ancora sta

I.della Mea (video)

Genova 1960-2010- pdf


LAVORATORI... TIE'! 


21 aprile LA FIAT RADDOPPIA

Marchionne svela a Torino il piano Fiat 2010-2014: scorporo delle attività non automobilistiche in un'altra società quotata in borsa entro l'anno, con l'obiettivo di 6 milioni di auto Fiat-Chrysler (quasi il doppio delle attuali) e 34 nuovi modelli, ma soprattutto obbligo di «flessibilità» per i lavoratori. Altrimenti «porteremo la baracca altrove». Presidio delle tute blu a Lingotto, la Fiom: «Vogliono marginalizzare l'Italia».

Marchionne: "Investimenti per 20 miliardi
i sindacati si possono accontentare"

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dossier Pomigliano

11-08-2010

Universo Fiat, specchio del caso Italia  ascolta

 

Fiat, la Fiom non firma
l'accordo su Pomigliano
Referendum tra i lavoratori

Intesa separata per il futuro dello stabilimento: la proposta dell'azienda è stata accettata da Fim-Cisl, Uilm, Fismic e anche dall'Ugl. Landini: "Ricatto del Lingotto". Marchionne aveva avvertito: "Firma, o si chiude"

accordo Pomigliano

accordo pdf

alcuni  ritagli di commenti

Pomigliano, il plebiscito non c'è
62,2% di sì, il fronte del no al 36%

IL DOCUFILM
di Lorenzo Maria Falco

video Landini-Sacconi

salute e prestazione ppt

video http://tv.repubblica.it/dossier/lo-scontro-su-pomigliano?ref=HRER1-1

Ma l'alternativa a Marchionne c'è  di Guido Viale


 

Lo stato del terrore

Stroncato nel sangue il tentativo della «Freedom flotilla» di portare aiuti umanitari a Gaza. L'esercito israeliano assalta una nave turca e compie un massacro: almeno 9 morti, decine di feriti, centinaia di attivisti irraggiungibili. L'Onu condanna, proteste e indignazione in tutto il mondo. Alta tensione con Ankara: «Terrorismo di stato». Il governo italiano parla di «provocazione pacifista», poi si corregge

 

l'uovo di Tremonti

video scheda sulla finanziaria

 

- lancio dello sciopero generale per il 25 giugno. Appello ai lavoratori, ai sindacati di base e alle altre realtà sociali.

Lo Tsunami che arriva dall’Europa

di Joseph Halevi su il manifesto – 8 giugno 2010

Uno tsunami economico-sociale proveniente dall’Europa sta per abbattersi sul mondo. L’intera zona dell’euro è in deflazione, con la Germania che sta varando dei tagli di bilancio tali da avviare una manovra recessiva da avvolgere l’intera Unione europea.
L’obiettivo è tra i più cinici e scaturisce dalle menti ottuse del governo e della Bundesbank. Il cinismo sta nel farsi tirare dal resto dell’Europa attraverso le esportazioni. L’ottusità tutta thatcheriana della Merkel serve a rafforzare ed istituzionalizzare il mercantilismo del capitale tedesco i cui dirigenti sperano che, grazie all’austerità, i sindacati si pieghino al punto da permettere fenomenali aumenti di produttività. Così la Germania potrà espandere le esportazioni sia verso l’Europa sia altrove.
Il teorema tedesco si basa sul fatto che l’Europa funge da locomotiva all’economia tedesca. Infatti, negli ultimi tre decenni la crescita della Germania è stata puntualmente alquanto inferiore a quella europea. L’ottusità è insita nel sicuro fallimento dell’operazione anche in caso di espansione del surplus estero tedesco. L’economia tedesca calerà ulteriormente ma con un attivo sull’estero; fantastico! Con gli altri paesi che tagliano alacremente la domanda attraverso le decurtazioni della spesa pubblica, il quadro non solo è recessivo ma anche foriero di nuove crisi bancarie.
È evidente che se gli stati si auto-deflazionano, il sistema bancario si indebolisce e vengono fuori le magagne. Basta pensare a tutte le concatenazioni di prodotti derivati legati ai titoli pubblici. La crisi imposta alla Grecia e i drastici tagli spagnoli hanno fatto emergere la spazzatura dei prodotti derivati.
Lo tsunami nasce dalla fusione delle valutazioni negative circa il futuro della domanda con la paura della nuova fragilità finanziaria. L’onda passa per la Cina ma ha anche una sua dinamica autonoma. La tendenza recessiva in Europa può facilmente condurre ad una caduta delle esportazioni cinesi. Dato che gli Usa non forniranno nuovi mercati di sbocco, una riduzione della esportazioni cinesi verso l’Europa comporterà un calo nel tasso di crescita dell’economia di Pechino.
Questo fatto può portare allo scoppio dell’enorme bolla speculativa dell’immobiliare in Cina, ben prima dell’intervento delle autorità. Tale scenario è già incorporato nei mercati a termine delle materie prime i cui prezzi stanno ampiamente fluttuando al ribasso coinvolgendo le borse e le azioni bancarie a Tokyo, a Sydney e a San Paolo. Simultaneamente viaggia l’onda proveniente dalla spazzatura derivata che le banche europee tenevano nascosta, fuori dai bilanci. Quest’onda va in tutte le direzioni coinvolgendo anche i fondi di pensione, perché oggi i derivati collegano tutto il sistema finanziario mondiale in maniera completamente anarchica. Ha ragione la Bbc che intitolava un suo servizio di domenica con «addio Keynes benvenuto Hoover!», il presidente Usa che fece di tutto per propagare la crisi del 29. Oggi Merkel è Hoover.

 

dossier Innse


 

15a assemblea annuale alpcub - 17 aprile - stranamore/Pinerolo

relazione del presidente Franco Breuza pdf

dibattito- audio

revelli

riforma 19.5.10


Il 25 aprile e la Liberazione nel pinerolese - link a rbe

http://rbe.it/caravan/2010/04/a-ventanni-la-vita-e-oltre-il-ponte/ audio

E so
Che il tempo vi cancellerà
Un'onda vi sommergerà
Il mondo non perdonerà
Un'onda vi coprirà
"
Cisco- video

riforma

manifattura speciale - pdf

*** riunione al presidio 19 maggio

**** Incontro in Regione il 24 maggio

 

Incontro New Co Cot in Provincia il 5 maggio: 

Incontro istituzionale. Alp ha ripetuto che occorre preparare la pratica per la CIG in deroga,   è necessario sperimentare i contratti di solidarietà e ha proposto di chiedere all'Acea di studiare un utilizzo produttivo di una parte dello stabilimento. 

Un osservatore esterno suggerisce che sarebbe meglio investire milioni sul turismo nel forte di Fenestrelle piuttosto che sulla New Co Cot decotta, ma le lavoratrici si stringono intorno alla LORO fabbrica perchè novità per loro non ci sono in valle sul fronte dell'occupazione.

 

  video

 

FENESTRELLE - Secondo il Comitato nazionale delle Due Sicilie furono più di ventiseimila i deportati meridionali che finirono i loro giorni nella fortezza di Fenestrelle. Altre fonti ne indicano qualche centinaio. Soldati e ufficiali che si erano rifiutati di rinnegare il proprio re per seguire quello sabaudo e semplici civili borbonici catturati con l'accusa di brigantaggio. È questa la versione meno nota della storia dell'Unità d'Italia che sarà commemorata venerdì 7 ore 16 al forte S. Carlo. Ne parla in un suo libro il presidente dell'Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca, che aggiunge: «Non uccidiamoli anche nel ricordo».
http://et-ee.facebook.com/group.php?gid=55654263794

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=275667&IDCategoria=1

brigantaggio

 


A FIANCO DELLE  LAVORATRICI E DEI LAVORATORI GRECI

Noi abbiamo dato, adesso fate pagare i ricchi": questo è uno degli
slogan della protesta delle lavoratrici e dei lavoratori Greci contro il
piano di austerità attraverso cui  si vuole scaricare sulle loro spalle
la crisi.

Un piano "lacrime e sangue" contro i dipendenti pubblici e privati che,
da subito, vale come "indicazione per il futuro" anche per gli altri
paesi dell'Unione Europea come il Portogallo, la Spagna, ma anche
dall'Italia naturalmente.

Le misure annunciate sono inaccettabili: blocco pressoché  totale delle
assunzioni nel pubblico impiego, aumento dell'IVA dal 19 al 21%, taglio
del 10% delle indennità, le pensioni di vecchiaia congelate, il 15% di
riduzione dei salari, l'età del pensionamento aumentata a 67 anni,
privatizzazione dei servizi pubblici .

Sosteniamo la lotta  dei lavoratori e delle lavoratrici, e dei giovani
greci che giustamente si rifiutano di pagare la crisi del sistema
capitalista

Presidio, Piazza Castello, venerdì 7 maggio 2010, ore 17,30

crisi greca domino doc

grecia pdf


http://www.isoladeicassintegrati.com/

speciale Loris Campetti- pdf

Loris Campetti, dall'Isola dell'Asinara (Sassari)
100 giorni da reclusi
La prova dei cento giorni l'hanno superata con punteggio pieno, meglio di qualsiasi governo di destra o di sinistra. Loro governano una lotta difficile, la lotta per il lavoro. Lo fanno dentro un carcere in cui hanno scelto di autorecludersi, carcere di Cala d'Oliva, isola dell'Asinara. Perché privarsi della libertà per far valere i propri diritti? «Perché non c'è libertà senza lavoro», risponde convinto Pietro, il «tiranno dell'isola», come lo apostrofano per sfotterlo. Quando aveva raggiunto i 35 anni di anzianità gli avevano detto che era troppo giovane per andare in pensione, che doveva lavorare ancora. Lui ha detto ok, lavoro, «adesso che voglio obbedire a quell'ordine mi dicono che no, non posso più lavorare perché l'Eni vuole chiudere l'impianto chimico di Porto Torres e il governo se ne fotte se così si scrive la parola fine sulla chimica italiana».
Cento giorni di occupazione dell'isola, e altri loro compagni sono rimasti sulla terra ferma a occupare la Torre aragonese di Porto Torres. Venerdì si festeggiavano i cento giorni di resistenza operaia, e quel po’ di solidarietà che Pietro Marongiu e i suoi amici sono riusciti a costruire, un po’ nel mondo virtuale e un po’ nella materialissima realtà quotidiana fatta di lotte e fatica, di determinazione ostinata contro la filosofia del falso profitto che decide che la plastica necessaria a vivere va comprata all'estero.
Hanno bucato il video, gli operai della Vynils, sono diventati volti noti in televisione, hanno costruito intorno a sé una rete di simpatia accusando padroni e politica di ogni colore. Ma sono ancora qui. Perché l'Eni è sorda, il governo è muto, la politica chissà dov’è e il possibile acquirente arabo se n’é scappato a gambe levate non avendo ottenuto le agevolazioni che chiedeva. L’inverno è stato lungo e freddo nell’isola, solo ieri ha fatto capolino un sole caldo che lascia sperare in una stagione più generosa con chi vive in cella da 100 giorni. Celle ristrutturate, certo, imbiancate, ma pur sempre celle dalle cui finestre, e non da tutte, si vede un mare turchese che riempie il cuore e lo gonfia di amarezza.
Ieri era festa al carcere. Sono arrivate mogli e fidanzate dei galeotti in tuta
operaia, qualcuno con la t-shirt del movimento che reca il simbolo dell'isola dei famosi, quella della Ventura che va a ballare al Billionaire, su cui però sta scritto «Isola dei cassintegrati» e sotto, «Chi lotta può perdere/ chi non lotta ha già perso». Il pranzo degli operai è sobrio come può esserlo un pranzo dei lavoratori sardi: gnocchetti con sugo di salciccia, seguito da salame, pecorino e verdure, un mirto fresco per digerire tutto. Il pesce è a due passi, nel mare turchese, ma qui siamo in un parco naturale che ha preso il posto di antichi carceri, sanatori e sofferenze di ogni tipo e il pesce non si tocca, le tartarughe si salvano e al massimo si fotografano. Come i 130 asini bianchi dagli occhi azzurri che sbarrano la strada alle gip dell’Ente parco, o gli 800 mufloni, o i cinghiali, le capre e le pernici. Al manipolo di turisti sbarcati nell’isola sembra di trovarsi in paradiso, che ne sanno loro dell'inferno dei detenuti, di ieri e di oggi.
Sembrano asini anche loro, ma in mezzo ai suoni.
A Pietro vengono i lucciconi quando racconta le condizioni in cui è ridotto il suo stabilimento, con «il guano di colonie di piccioni che oramai la fanno da padroni». Per lui è «un'umiliazione, credimi». Come gli operai di una volta pensa, e con lui i suoi compagni, che difendendo il suo lavoro difende la dignità e il lavoro di tanti altri. Se dice che l'unica lotta persa è quella che non si è combattuta, però, non è che pensi di stare in questo inferno-paradiso per dare una testimonianza, lui la lotta vuole vincerla e i sardi, si sa, sono cocciuti e determinati anche quando scelgono di fare una lotta non violenta. E non vorrebbero cambiarla, questa forma di lotta, non vorrebbero esservi costretti.
Adesso ci si mette anche l’Ente parco a infilare i bastoni tra le ruote dei cassintegrati della Vinyls. Non vogliono autorizzarli a portare un furgone sull'isola, piccola ma lunga, dove tutto va portato dall'isola più grande – la
Sardegna. Di un furgone hanno bisogno: «Quelli lassù pensano di prenderci
per fame o nostalgia, o solitudine. Dicono che non resisteremo altri 100 giorni da soli, senza mogli e fidanzatate e figli. Hanno ragione, e infatti mogli e fidanzate e figli ci raggiungeranno quassù a Cala d'Oliva. Perciò ci serve un furgone per i trasporti».
Il piazzale del carcere, come le celle che per una notte ospiteranno anche il vostro cronista, è lindo. Non vola una cartaccia, non una cicca. C'è persino chi lava in mare le caprette, chi parla con gli asini e chi da uno scoglio invoca Manitù. Adesso non c'è più neanche il ministro Scajola a Roma che faceva promesse da mercante, ora l’obiettivo sta ancora più in alto e si chiama Berlusconi. Si aspetta che il presidente e ministro lanci un’asta internazionale per vendere quel che resta della chimica italiana. «Ma per vendere, prima  bisogna far ripartire gli impianti», insiste Pietro, «sennò che gli offri ai potenziali
compratori, un impianto arrugginito pieno di guano dei piccioni?».
La storia completa di questa lotta ve la racconteremo ancora un’altra volta, nei prossimi giorni. Vi parleremo di Pvc, Cvm e mansioni operaie. Non oggi però, oggi si festeggiano i 100 giorni con l'asino bianco, il muflone, la capra, il cinghiale e la pernice. Coccolati, non mangiati dagli operai che vorrebbero tornare a manipolare il veleno, e intanto salvaguardano con gentilezza l'isola dei sogni

 



 

congresso cgil- discorso Epifani 

USB: Unione o Scissione? Di Base o di che natura? pdf cub

 


la crisi infuria, il lavoro manca,

sulla valle sventola la bandiera bianca?

serata con Clement, Passarino,Lanza a Pomaretto- 25 marzo (80 persone)-125'-audio

 



ci penserà la Storia a schiacciarlo come uno scarrafone

 

   

emil         zingari1       zingari2

feste, farina e forche

L'Italia e' a rischio crescita bassa fino al 2017, quando ricomincera' a crescere
con tassi pre-crisi.

Chi lo dice? Sara' il solito nemico di Berlusconi.

Lo dice il direttore di Confindustria. 'Tantissime aziende -spiega Giampaolo Galli-
hanno fatturati del 30, 40 o 50% inferiori rispetto ai livelli pre-crisi, ed e'
impensabile che possano aspettare che spontaneamente si torni ai livelli del 2008, ai
quali torneremo solamente nel 2017.

Operai allenatevi a fare la fame, forse nel 2017 le cose andranno meglio.

Aspetta e spera
 L'apparato politico rappresentativo
è fatto in gran parte di arrivisti e corrotti. Questa è l'Italia a 65 anni dalla Resistenza.
Adesso si preparano tagli per tutti meno che per i parlamentari, che con i loro introiti non avrebbero bisogno di rubare.

 

Marco_Revelli   paura e libertà  

audio1  

  audio2/dibattito

 

     notav

notav: una delle poche autentiche espressioni di democrazia diretta

Chi volesse approfondire può andare agli indirizzi 

http://www.youtube.com/watch?v=zSoeNOUA79A
http://www.youtube.com/watch?v=0E4b5ycw44s

cos'è la tav - pdf

 


 

Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Forse si capirà il primo marzo. Quando ci sarà il primo sciopero nazionale dei lavoratori stranieri' in Italia, organizzato su Facebook in concomitanza con quello dei Sans Papiers in Francia. Il gruppo Fb, intitolato 'Primo marzo 2010, 24 ore senza di noi', conta oltre 20mila iscritti e si propone di organizzare una ''grande manifestazione di protesta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra socieà'. Siamo collegati e ci ispiriamo - si legge sulla descrizione del gruppo - a 'La journe'e sans immigre's : 24h sans nous', il movimento che da qualche mese, in Francia, sta camminando verso lo sciopero degli immigrati per il primo marzo 2010''. Anche in Francia la manifestazione e' stata lanciata su Facebook da una giornalista (Nadia Lamarkbi).

migranti e sindacati di base

Ciafaloni-migranti  pdf

Rosarno- Dino Erba pdf- l'internazionale

 

Web documentario - Una giornata italiana
Perché senza gli immigrati saremmo perduti

Dai pescherecci alla fonderie, dalle cave agli ospedali. Ma anche sul prato degli stadi: in un libro il ruolo sempre più insostituibile che gli immigrati ricoprono nel nostro paese da un'idea di RICCARDO STAGLIANO'

Officine corsare occupazione Rettorato Torino

in margine alle lotte della scuola-

Oggi.
L’attacco alla scuola pubblica, tende a ridurre i costi della riproduzione della futura forza lavoro. Ciò viene realizzato piuttosto che attraverso l’eliminazione degli sprechi e del parassitismo sociale, attraverso la riduzione del personale, l’aumento degli alunni per classi, la non manutenzione degli impianti scolastici, il risparmio sui servizi connessi, dai trasporti alle mense alla strumentazione, e il loro carico sulle famiglie. Ma soprattutto con l’abbreviazione dei corsi di studio presentata come maggiore efficienza, ma in realtà come dequalificazione, a cui fa da contraltare, soprattutto nei livelli più alti, l’orientamento verso la privatizzazione che favorisce la scuola privata, con i master per le classi alte e medio alte. Lo smantellamento della scuola pubblica risponde anche all’esigenza di adeguarsi al carattere flessibile e precario dell’occupazione, dove ormai nessuna forza-lavoro in formazione è sicura di trovare un’occupazione consona al corso di studi prescelto.

Del resto, la tradizionale funzione di trasmissione dell’ideologia dominante da parte della scuola viene anch’essa progressivamente erosa, assorbita e assolta anche meglio dal contesto sociale. I giovani assorbono le ideologie dominanti già fuori della scuola, nella vita sociale a partire dalla famiglia e dagli stili di vita e del cosiddetto tempo libero proposti già a monte della scuola.
Si tratta perciò di una parte del più generale attacco alle condizioni di vita e lavoro.
Inoltre, col rendere la scuola un terreno privato, la classe dominante soddisfa il suo bisogno di far profitti, trovare anche un nuovo settore dove collocarsi a livello dirigenziale, mentre lo Stato soddisfa il suo bisogno di trovare un sicuro flusso d’imposta, anziché soltanto spendere denaro per un servizio pubblico a fondo perduto.
Domani.
La futura società farà a meno della scuola separata e senza alcun legame con la vita, come l’abbiamo conosciuta in questi ultimi secoli e nella sua suprema degenerazione nell’epoca nostra. Il lavoro stesso sarà liberato dal suo carattere estraneo, schiavizzato, forzato e animalesco, non più alienato. Sarà così la vera formazione dell’uomo riconciliato con la propria natura sociale e il tempo libero sarà veramente tale. Non diverso dal tempo di vita e di lavoro, permetterà a tutti di coltivare le aspirazioni conoscitive, scientifiche, artistiche e culturali. Si lavorerà per risolvere problemi di tutti, non come oggi per sopravvivere al solo livello della soddisfazione dei bisogni elementari animali.

Lavoro, studio, scienza e conoscenza non potranno essere separati. Lavoro e produzione saranno per i bisogni dell’uomo evoluto e potenziato e non per il profitto. L’enorme sviluppo delle forze produttive accresciute dall’abolizione del pluslavoro, ridurrà come conseguenza il tempo di lavoro necessario per tutti. Sarà priva di senso quella che finora è stata la dannazione della specie umana, la trasformazione del lavoro in valore.(dante)

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personale della scuola 620.000  insegnanti nel 2008- personale tecnico amministrativo (ata) 220mila  - 7,8 milioni studenti.

-nel 2006 l'intervento pubblico per l'istruzione scolastica è stato di oltre 57 miliardi d'euro

 2007 61.929 (Università e Ricerca) docenti—personale tecnico 60.000- Nel 2006 :personale impegnato in attività di ricerca nelle università italiane 67.700 unità Sono previste altre forme di collaborazione per svolgere attività di ricerca. Tra queste numerose sono le borse di dottorato (24.508 nel 2007), gli assegni di ricerca (11.719) ed i contratti di prestazione autonoma (6.230). Le borse di studio post-dottorato risultano essere 917- 1,8 milioni studenti universitari


 

http://www.thecommentfactory.com/

 

      www.piemonteincifre.it

 dossier crisi locali e varie

dossier engineering

 

Piemonte/analisi-proposte/Strumia maggio 2010

 

PDF] Fascicolo PINEROLESE

tabella da FascicoloPINEROLESE.pdf

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brevi notizie http://www.repubblica.it/economia/2010/04/12/news/piccole_crisi

_senza_risonanza-3289700/index.html?ref=search


Dati inerenti alla crisi 2008/2009

Le informazioni di seguito esposte presentano i dati, estratti ed elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’Osservatorio Mercato del Lavoro, relativi al periodo di crisi. I dati sono comparati con il rispettivo periodo del 2007. Le tabelle potranno subire variazioni nel prossimo periodo a seguito di aggiornamenti effettuati ai dati che transitano nel software.

 

Dati quarto trimestre 2008

Dati 2009
Dati 2010
I lavoratori stranieri durante l'anno di crisi

 

Andamento e grafici sulle ore di CIG autorizzate nella provincia di Torino

 Monte ore CIG nella Provincia di Torino nel periodo di crisi

 


 

appuntamenti

assemblea annuale alpcub - 17 aprile - stranamore/Pinerolo

bloc notes operaio - trasmissione quotidiana su Radio Beckwith  

(10 minuti) alle 16 all'interno di Caravan - dal 29 marzo

raccolta su www.rbe.it

 


 

Comunicazione

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