un ultimo intervento, non registrato, ricordava che la
specificità produttiva della Innse non è più così marcata. Ci sono
aziende che producono macchine utensili di grandi dimensioni e aziende come
la Innse esistono altrove. Le differenze tra le fabbriche si vanno
assottigliando e si può pensare a imitarne l'esempio .
la lotta quotidiana
Resistere occupando le fabbriche e impedendo lo
smantellamento dei macchinari, CHE SONO DEGLI OPERAI DAL MOMENTO CHE SONO
GLI OPERAI A FARLE VIVERE E PRODURRE. Se la situazione non vi convince,
dicono i compagni della INNSE, non perdete tempo: decidete il da fare
organizzatevi e fatelo. Non aspettate sindacati che non ci sono o che
arrivano dopo la musica…. Costringete i sindacati a fare ciò che VOI
volete fare!
La CUB ha organizzato una giornata di mobilitazione per collegare i
lavoratori delle diverse fabbriche in lotta di milano e provincia. Una
carovana che è partita dalla INNSE perché con la sua lotta vittoriosa ha
mostrato che è necessario organizzarsi e resistere per non fare chiudere
le fabbriche. Nel video, le storie dei lavoratori in presidio della
Mangiarotti, Marcegallia, Lares, Metalli Preziosi, Alfra Romeo, Eutelia,
Novaceta e Maflow (in questo ordine).
feste,
farina e forche
L'Italia e' a rischio crescita bassa fino al 2017, quando ricomincera' a crescere
con tassi pre-crisi.
Chi lo dice? Sara' il solito nemico di Berlusconi.
Lo dice il direttore di Confindustria. 'Tantissime aziende -spiega Giampaolo Galli-
hanno fatturati del 30, 40 o 50% inferiori rispetto ai livelli pre-crisi, ed e'
impensabile che possano aspettare che spontaneamente si torni ai livelli del 2008, ai
quali torneremo solamente nel 2017.
Operai allenatevi a fare la fame, forse nel 2017 le cose andranno meglio.
Aspetta e spera
Chi volesse approfondire può andare agli indirizzi
Che cosa
accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le
braccia per un giorno? Forse si capirà il primo marzo. Quando ci sarà
il primo sciopero nazionale dei lavoratori stranieri' in Italia, organizzato
su Facebook in concomitanza con quello dei Sans Papiers in Francia. Il
gruppo Fb, intitolato 'Primo marzo 2010, 24 ore senza di noi', conta oltre
20mila iscritti e si propone di organizzare una ''grande manifestazione di
protesta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia
determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della
nostra socieà'. Siamo collegati e ci ispiriamo - si legge sulla descrizione
del gruppo - a 'La journe'e sans immigre's : 24h sans nous', il movimento
che da qualche mese, in Francia, sta camminando verso lo sciopero degli
immigrati per il primo marzo 2010''. Anche in Francia la manifestazione e'
stata lanciata su Facebook da una giornalista (Nadia Lamarkbi).