prima pagina

index

 

 

FIAT, IL DECRETO MARCHIONNE
Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri, hanno approvato il decreto
Marchionne, chiamato nuovo contratto FIAT.

Da gennaio fuori i rappresentanti Fiom 

L'accordo di Pomigliano viene esteso a tutti gli stabilimenti del gruppo.

Scompaiono le rsu, al loro posto arrivano le rsa (rappresentanti sindacali aziendali)
che verranno nominate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto sulla
base di quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori

Firmato l’accordo per il nuovo contratto Fiat: la nuova intesa, siglata oggi tra
azienda, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri, sostituisce il contratto
nazionale dei metalmeccanici e ricalca l’accordo siglato il 29 dicembre 2010 a
Pomigliano:

- che aveva fissato nuove regole in tema di straordinario senza trattativa (le ore
diventano 120), 

- norme per contenere l’assenteismo, organizzazione del lavoro (a regime sono
previsti 18 turni con tre turni al giorno per 6 giorni a settimana), 

- riduzione delle pause (da 40 a 30 minuti 

-clausola di responsabilità per chi non rispetta gli accordi che potrà subire
sanzioni in termini di contributi e permessi sindacali. 

- Il premio straordiario per il 2012 sarà pagato a tutti i dipendenti nel luglio del
prossimo anno. In base al nuovo contratto 

-l’aumento medio delle retribuzioni per i lavoratori della Fiat sarà del 5,2%
rispetto alla paga base.

L’accordo, riguarderà 86.200 lavoratori.

Marchionne è grande. Si è fatto il contratto ed ha nominato anche il sindacato.

 

------------------

vedi intero Indice principali archivi sito alp   

 

     Fiat Group Automobiles ha disdetto, dal primo gennaio 2012, tutti gli accordi sindacali vigenti 

e "ogni altro impegno derivante da prassi collettive in atto" in tutti gli stabilimenti automobilistici italiani. 

La FIAT vuole introdurre in tutti gli stabilimenti il nuovo contratto sul modello 

di quelli siglati a Pomigliano 1 e Mirafiori. Non bastano i ricorsi i tribunale occorre la lotta degli operai

audio        http://rbe.it/news/2011/11/22/fiat-abbandona-gli-accordi-sindacali/

 


 

FERMARLI SI PUÒ! FERMARLI SI DEVE!
GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE
In un vertiginoso scambio di lettere i padroni dell'Europa stanno decidendo del nostro futuro.
La Banca Centrale Europea, cane da guardia degli interessi della grande finanza, e il duo
Sarkozy-Merkel hanno dettato a Berlusconi le misure che pretendono dall'Italia. Il piccolo
uomo che sgoverna il nostro paese ha immediatamente acconsentito a un programma che
prevede un massacro sociale senza precedenti.

 


 

 stop       8 novembre 2011

L'esercito degli scoraggiati: sono senza lavoro, non lo cercano più. Un quinto di loro hanno la laurea. Vanno sommati ai 2,1 milioni di inattivi.

 


    pdf 1   pdf 2


 

Chiomonte 23 ottobre 2011
il sito Notav.info ricorda ove ve ne fosse ancora bisogno le ricadute economiche
dell'alta velocità:

4 CM DI TAV = 1 ANNO DI PENSIONE

3 METRI DI TAV = 1 SCUOLA MATERNA 4 SEZIONI

500 METRI = 1 OSPEDALE DA 1200 POSTI, 226 AMBULATORI, 36 SALE OPERATORIE

 


ieri   oggi:    Berlusconi: 'Sic transit gloria mundi, ora la guerra e' finita'. 20.10.2011

 


 

 

la rabbia salirà: dato che in ultima istanza qualunque esecutivo presente e futuro dovrà agire sulla forza-lavoro e sulla possibilità di cavarne maggiore plusvalore, occorrerà liberare il proletario da ogni vincolo, estendere la sua mobilità, sottomettere non solo il suo salario ma la sua stessa vita alle esigenze dell'economia. Per questo la folla, a New York, un giorno ha gridato: "Non fatevi ingannare,  il capitalismo è questo !". E' vero, altro non ce n'è.

 audio Marchionne, libertà di manovra senza se e senza ma. mp3  28 MB

Con Landini, Prospero, Gianola, Gramolati

raccolta audio Luciano Gallino

6 SETTEMBRE · Si allarga la base dellosciopero generale:

http://www.radioarticolo1.it/audio/2011/09/05/9300/aspettando-lo-sciopero-generale-parla-m-landini-segretario-generale-fiom

vedi foto Torino     3.10.11 commento

 

 sindacati di base si mobilitano:stesso giorno, diversa piattaforma

Usb, Orsa, Cib, SiCobas, Snater, Slai,

Usi e altre sigle ancora: «contro la

manovra del governo», ma anche

«contro il patto sociale del 28

giugno», siglato da Cgil, Cisl e Uil

a http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/2284_2011_08_24_doppia_manovra.pdf
trovate il volantino per lo sciopero del 6 settembre

Cliccando qui potrete scaricare il testo della manovra economica approvata ieri al senato

        

In data 17 giugno 2011 sono stati pubblicati due rilevanti documenti, a cadenza annuale, sullo stato di salute dell'economia piemontese:

Il primo, a cura della sede di Torino dell'IBI (Istituto della Banca d'Italia), descrive l’evoluzione della congiuntura e analizza le trasformazioni della struttura produttiva e finanziaria della regione, sulla base degli indicatori statistici disponibili, delle rilevazioni effettuate presso gli operatori e dei dati sul credito e la finanza in possesso dell’Istituto. (PDF 1,48 Mb)

Il secondo, a cura dell'IRES Piemonte (Istituto di Ricerche Economico Soiciali) è un documento che descrive e interpreta i principali fenomeni che interessano la società piemontese: dai Settori produttivi,  alle Infrastrutture, alla Governance locale, alla Qualità della vita nelle provincie del Piemonte.  (PDF 22,6 Mb)

presa diretta video 2  ott.2011

http://guidoviale.blogspot.com/

Il pericolo imminente e il ritardo delle lotte

http://www3.lastampa.it/focus/web-stories/web-stories-economia/

 

» Il testo della manovra economica elaborata dal governo

*  Genova 2011

   Notav-video 

  Il 1° MAGGIO è INTERNAZIONALISTA (dossier 2011)

http://www.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/arretrati/

    bloc notes operaio 

audiolibro L’autunno delle operaie. Quel 1969 di donne e fabbriche, raccontato da Chiara Ingrao."Dita di dama".

*     materiali

               *   news locandine settimanali 

  archivio  newsletter sull' Egitto- by Elisa Ferrero 

egitto_fabbriche pdf

egitto_blog pdf

  archivio avvisi 2011 (iniziative pubbliche pinerolesi) aggiornato ogni settimana         

news  ogni giorno: good times, bad times  :   dal link notizie in primo piano  di rassegna.it

*  newsletter lavoro (archivio dipartimento provinciale lavoro Modena)  (archivio dipartimento provinciale lavoro Modena)   

   dossier crisi locali e varie

2011-trasloco Sachs? pdf

2011-fallimentoAgess pdf

nel sito inoltre:       1969  

  storie di storia  

ricordi (la memoria di alcuni scomparsi, a partire da inizio secolo scorso)

  segnalazioni  :

 ascolta 25aprile2011_none_ore17_testi_e_canti.htm  E FOTO (ANPI,NONUNOMANOI,FONDAZIONE ORSO )

ascolta La musica popolare regione per regione da  ( http://www.rbe.it )

pdf della cronologia da ' Karl Wojtyla Il grande oscurantista" - Micromega classici(14 euro-in edicola) aprile 2011 -  Premessa pdf  cronologia pdf

NON PIU' DISPOSTI A TUTTO - VIDEO- http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-99385081-895e-47a2-b615-b42ed834b657.html#p=0

il potere  messo a nudo dalle sue crisi    (DUCLOS) -pdf


 

 dalla vecchia prima pagina

flash1-maggio  flash2-aprile2011   flash3 -Thyssen  

  flash4- -donna    flash5 - Mirafiori  flash6 - acqua  flash 7 - marzo

flash8 - frane

dichiarazione di sciopero generale alpcub e CUB Piemonte per il 28 gennaio 2011

Dossier stampa Mirafiori (fino al 31 gennaio 2011)

  newsdopo Mirafiori/ come procede "Fabbrica Italia"/archivio articoli- (comprende Giappone e problema centrali nucleari)


Il 1° MAGGIO è INTERNAZIONALISTA (dossier)

non TRICOLORE

il 1° maggio deve unire la lotta dei lavoratori italiani con quella dei lavoratori e dei proletari di tutti i paesi

audio CGIL (da spot-video) per lo sciopero generale del 6 maggio 2011 

*  

Italia: quali lotte, quale unità sindacale e per cosa?      

 

<<Lo sciopero generale della CGIL arriva 3 mesi dopo quello proclamato da FIOM e sindacati di base per il 28 gennaio (sulla Fiat e la linea Marchionne), e dopo lo sciopero separato del sindacato di base Usb e quello del 15 aprile dichiarato  solo  da CUB, Cobas, Comitato immigrati.
La CGIL ha deciso di lottare, non è mai troppo tardi, ma la lezione dell'Egitto ci insegna, con tutte le differenze, che occorre in Italia una lotta più dura, più lunga, più partecipata e con obiettivi veramente legati agli interessi della classe operaia e dei disoccupati.

Oggi siamo lontani da questo obiettivo, occorre 'aspettare' che la crisi del capitale chiarisca a molti - attendisti o ancora 'garantiti' - che occorre scendere in piazza e difendere 'tutti insieme' - a partire dagli operai- (ma chi vuole mettersi insieme agli operai?) la propria sopravvivenza immediata e futura. Occorre anche che cresca la capacità critica, la coerenza di vita personale, la 'libertà' dai modelli di consumo e dall'ideologia, imposti dalla classe dominante. Insomma bisogna fare la propria-  difficile a farsi-  rivoluzione personale.  

Non è facile arrivare all'unità di lotta: i lavoratori la chiedono (almeno i più consapevoli ), ma i vertici sindacali continueranno a marciare divisi per lungo tempo se restiamo passivi e deleghiamo loro le decisioni. (Non ho mai accettato di dividere i lavoratori in base alle diverse bandiere sindacali, politiche e religiose , né di tifare per una o l’altra sigla. Ho aderito ad alpcub nel 1995 per la situazione particolare di burocratizzazione - anche nella CGIL pinerolese, - e contro l’accordo sulle pensioni.Per anni anche la CGIL pinerolese si è ‘addormentata’.  So che le divisioni sindacali sono il prodotto, fra l’altro,  della degenerazione inevitabile  del sindacalismo moderno) - nota:Questa parte non è stata letta al 1  maggio perché era rimasta negli appunti….

* E poi non basta la lotta sindacale, che si svolge nel limite della contrattazione della forza lavoro  - spezzettata- con padroni e governi.                                    Ho abbastanza esperienza per attendere il 'giusto' momento, senza cedere alle scorciatoie e senza più illusioni giovanili , nè subire quelle delusioni che in questi anni hanno decimato la sinistra italiana-. Non ho fretta. Chi ha fretta faccia la sua strada e provi – da solo – a cambiare il suo avvenire , come dice la propaganda padronale  e di regime.

Può darsi che il ‘momento giusto’ arrivi presto o … con un'altra generazione. Intanto, quando non si lotta,  ‘siedo sulla riva del fiume ad attendere il passaggio del cadavere dell'avversario di turno’(Mao- a memoria).    Nessun umano, nessun  potere, è eterno, nemmeno il sistema capitalistico in cui 'viviamo'.

'Scenderò in piazza' quando si muoveranno le grandi masse ( per me la 'rivoluzione' è quella condivisa dall'80% della popolazione di un paese (e non in un solo paese) . Sono per una rivoluzione che non abbia bisogno di ricorrere alla violenza nè prima, nè durante, nè dopo - a parte la giusta legittima difesa (come scrisse Gandhi) per contenere la minoranza privilegiata  e conservatrice del vecchio potere che facesse resistenza. >>

  Piero Baral/pensionatoalpcub ( chi vuole discutere queste posizioni scriva a pbaral@alice.it 

vedi ('blog' )

------------------------

1 maggio a Perosa Argentina (indetto per  iniziativa unitaria delle RSU della Newco.cot)

audio 37' mp3

per scaricare  clicca qui http://www.alpcub.com/1maggio2011_perosa_argentina(to).mp3

Parlano: Savina Gaydou(RSU alpcub), Renzo Furlan (sindaco di Perosa Argentina (TO), Enrico Lanza (operatore sindacale- non pagato- di Alpcub, Ada Poet [pensionata di Perrero-Val Germanasca(To)], Piero Baral vedi pdf- (pensionato alpcub).

 



GIAPPONE (vedi articoli in questo archivio)

È superfluo ripetere che le immagini che arrivano dal Giappone, l'enormità del disastro e delle sofferenze chiamano il senso della fraternità, ma è anche odioso che questa dichiarazione venga ripetuta a legittimare censure su ciò che quegli eventi suggeriscono per i fatti di casa nostra. Al contrario, quella vicenda porta alla luce fatti ai quali viene da rispondere con un senso di ribellione per l'incompetenza e/o la disonestà che emergono nel dibattito di queste ore. Siamo alle soglie di una catastrofe, afferma il commissario europeo Oettinger, ma in Italia si proclama che il programma nucleare italiano prevede la realizzazione di impianti della migliore tecnologia, per i quali non ci sono questi rischi. Chi lo dice, se è un competente, sa di dire cose contrarie alla realtà. (...)

vedi: 
La cricca dell'atomo  Gianni Mattioli e Massimo Scalia

(il manifesto  del 16/03/2011)

A FUKUSHIMA IL MODO DI PRODUZIONE CAPITALISTA È GIUNTO AL CAPOLINEA  associazione Pon Sin Mor 15.3.2011-- pdf

Tecnologia di "transizione", così il cancelliere tedesco Angela Merkel ha definito il nucleare, dal quale intende uscire il prima possibile, in una rincorsa al consenso popolare che vede i verdi tedeschi guadagnare punti nei sondaggi. 23.3.2011



              



(questa parte sarà aggiornata  con calma)

Onda araba- vedi articoli raccolta

new vedi quotidiani aggiornamenti dalla newsletter di Elisa sull'Egitto da Luserna S.G. 

 

newconvegno primavere arabe 9-11 giugno 2011 audio - il manifesto

news Libia/archivio  

23 agosto 2011

rapporto sulla Libia (in francese) -pdf

Risoluzione Onu sulla Libia -PDF

new rainews24  tag LIBIA: http://www.rainews24.it/it/tag.php?id=1386

alcune posizioni italiane  contro l'intervento

la Cub e la guerra .doc

Guerra in Libia / Governo salvo per un pelo- 24 marzo
La Camera ha approvato le mozioni di maggioranza e opposizione sulla crisi libica. La mozione della maggioranza è stata approvata con soli 7 voti di scarto: 300 voti favorevoli, 293 contrari e 2 astenuti. La maggioranza richiesta era di 297 voti. Il governo è stato salvato dalla assenze di alcuni deputati. La mozione della maggioranza poteva infatti essere respinta se in aula fossero state presenti le opposizioni al completo. Entrambe le mozioni appoggiavano l'intervento militare.

 

ascolta audio 1h 46'

 

   new  1.  Primavera nordafricana "

- Farenait-Torre 11 marzo 2011

 scarica  da http://www.alpcub.com/farenait_11mar2011.mp3 175 Mb

----------------------

Farenait- Circolo Arci  di Torre Pellice

tel 339 8931900  

new 2. Venerdì 8 aprile 2011- LA RIVOLUZIONE DEL LOTO-(volantino)pdf

 con Elisa Ferrero

(autrice  newsletter sull' Egitto)

"La rivoluzione del Loto "

Viaggio nella rivoluzione egiziana, attraverso suoni, immagini e racconti per capire come sta cambiando l’Egitto, nel gioco di forze che sostengono e ostacolano il processo di democratizzazione del paese. 

Elisa Ferrero: traduttrice, studiosa del mondo arabo, ha vissuto in Egitto ed è autrice di una newsletter sulla rivoluzione egiziana.  

new rainews24  tag LIBIA: http://www.rainews24.it/it/tag.php?id=1386

new blog sulla Libia   http://www.ilmondodiannibale.it/



avviso: 

il nuovo sito di alpcub è www.alpcub.it

 

il sito alpcub.com sarà d'ora in avanti a basso aggiornamento 

vedi Comunicato dell'amministratore del sito  alpcub.com 1 aprile  2011: alcuni appunti su alp e l'informazione che ha prodotto

COSA DICE ALP/CUB SITO di ALP/Cub - locandina 677-   Il sito di www.alpcub.com si ferma – con limitati aggiornamenti- e resterà un archivio, da sottoporre a un lungo lavoro di restauro. Nascerà a breve un piccolo e funzionale sito nuovo di alpcub – all’inizio con: locandina, avvisi, eventuali comunicazioni dell’ufficio vertenze e fiscale, rimandi alle rubriche sindacali della CUB nazionale. Sarà facilissimo da gestire e consultare.   scrivere a postmaster@alpcub.com   20aprile 2011


 

Che cos'è ALP

ALP come dice lo statuto è un’organizzazione sindacale, culturale e di mutuo soccorso, che si prefigge il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro dei lavoratori, la ricerca degli elementi fondamentali per la costruzione di un sindacato che sia effettivamente dei lavoratori, unitario, intercategoriale e nazionale.

ALP si ispira a valori di giustizia, solidarietà. uguaglianza nel riconoscimento e valorizzazione delle specificità. ALP trae ispirazione da una visione classista della società e fonda la sua azione con la contrattazione a tutti i livelli e con l’uso del conflitto come mezzo di regolazione democratica degli interessi diversi presenti nella nostra società. Con ALP vogliamo quindi fare un’esperienza non subalterna al Governo e al Padronato e praticare modelli organizzativi meno burocratici.

 

Dal capitale fittizio alle rivolte (n+1)
Il capitale anonimo ha spinto alle estreme conseguenze il tentativo di autovalorizzazione tentando di scavalcare la produzione e intasando il mondo con una massa enorme di valore fittizio. Ma ora che i nodi vengono al pettine è costretto a ricorrere alle essenziali "cause antagonistiche alla caduta del saggio di profitto". Il primo passo è stato l' abbassamento della composizione organica del capitale, cioè lo sfruttamento all'estero di milioni di salariati a basso costo. Il secondo passo è stato quello di reintrodurre, nei maggiori paesi capitalistici, le vecchie condizioni di lavoro. Il risultato è una tendenza al livellamento mondiale delle condizioni di vita. Così in Oriente si lotta per conquistare condizioni occidentali e in Occidente si lotta per non perderle. In tal modo però non si ottiene una media ma un abbassamento medio generale, perché nessun paese rinuncia all'aumento della produttività, che significa eliminazione di forza-lavoro dal ciclo produttivo. Perciò precariato, disoccupazione, para-schiavismo. E quindi rivolte.

 

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Dizionario-della-crisi-12215





 


 news locali:

       Segnaliamo le seguenti iniziative pubbliche :  

 vedi archivio avvisi 2011 aggiornato il martedì

 

 vedi Frane prima di Perrero , strada Massello e  strada Prali  

articoli eco del chisone  pdf: Val Germanasca in ginocchio sotto le frane

-------------------------

riforma 17.3.2011

------------------------

nessuno a Pinerolo aveva  ancora organizzato una riflessione pubblica  o un corteo sulle lotte del Nord Africa e sul Massacro in Libia....
 
Farenait- Circolo Arci  di Torre Pellice

tel 339 8931900  

new 1.  Venerdì 11 marzo al circolo cominciamo ad occuparci di quanto sta
> accadendo  nel vicinissimo nord africa con una prima serata con Karim Metref,
> giornalista algerino, che torna a Torre per aiutarci a capire qualcosa di
> questa straordinaria Primavera nordafricana.

ascolta registrazione 

*****

new 2. Venerdì 8 aprile 2011- LA RIVOLUZIONE DEL LOTO-(volantino)pdf

 con Elisa Ferrero

archivio newsletter sull' Egitto)

"La rivoluzione del Loto " vedi registrazione audio:  

(autrice 

Viaggio nella rivoluzione egiziana, attraverso suoni, immagini e racconti per capire come sta cambiando l’Egitto, nel gioco di forze che sostengono e ostacolano il processo di democratizzazione del paese. 

Elisa Ferrero: traduttrice, studiosa del mondo arabo, ha vissuto in Egitto ed è autrice di una newsletter sulla rivoluzione egiziana.

------------------------------------------------------------------





 

 

logo CUBvai alla CUB

Notizie Cub

L’accordo stipulato martedì 28 giugno tra Confindustria, cgil-cisl-uil e ugl, nega ai lavoratori l’esercizio delle più elementari libertà sindacali nei luoghi di lavoro, cancella la possibilità per i lavoratori di decidere sui problemi che li riguardano direttamente. (prendi il volantino da distribuire ai lavoratori privati e pubblici)


tutti gli uomini sono uguali - a chi dipende dal periodoConvegno sulla libertà nei luoghi di lavoro e rappresentanza - Sala della Mercede Roma 30 giugno 2011 (Relazione introduttiva di P.Giorgio Tiboni e i VIDEO di tutti gli interventi)
Proposte della Confederazione Unitaria di Base (Cub) sulle rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro, sullarappresentatività sindacale e sull’efficacia dei contratti collettivi di lavoro (Prendi il testo della proposta).

 


Cub: 12/13 GIUGNO VOTA AI REFERENDUM E VOTA 4 SI'. Due sulla privatizzazione dell'acqua, poi energia nucleare e legittimo impedimento. La consultazione è valida solo se si reca alle urne il 50% più uno degli aventi diritto.
"Marcegaglia, non siamo su Scherzi a parte” - Risposta del coordinatore nazionale della CUB alle dichiarazioni della leader di Confindustria riguardo “il permanere dell’eccessiva rigidità del mercato del lavoro”.  Tiboni: “A Confindustria non basta avere messo in ginocchio milioni di lavoratori con il precariato”.
Lavori usuranti: il lavoro notturno - Il cosiddetto “beneficio previdenziale” per i lavoratori che svolgono lavori usuranti è in realtà una piccola cosa rispetto ai 6 anni di allungamento dell'età pensionabile per tutti i laboratori e le lavoratrici. Cosa prevede il decreto e come si usufruisce del pensionamento anticipato. (UNA SCHEDA A CURA DELLA CUB)

GARANTIRE IL DIRITTO AL LAVORO E AL REDDITO ATTRAVERSO LA TASSAZIONE DEI GRANDI PATRIMONI, IL TAGLIO DELLE SPESE MILITARI, LA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE, LA TRASFORMAZIONE DEI CONTRATTI PRECARI A TEMPO INDETERMINATO. PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI HA PERSO IL LAVORO E NON HA PIU' I REQUISITI ALLUNGANDONE LA DURATA. DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE PER I LAVORATORI PUBBLICI. GARANTIRE IL DIRITTO DI ASILO, IL DIRITTO ALLA CITTADINANZA PER CHI NASCE O CRESCE IN ITALIA.

Pubblico Impiego: una intesa che è l’ennesima presa in giro  - Nel solco del modello di relazioni sindacali tracciato con l’accordo FIAT, anche nel pubblico impiego con la totale sudditanza e complicità dei sindacati di regime CISL e UIL è stata firmata con il Governo una intesa che per i firmatari rappresenta una grande conquista e che, invece, non è altro che l’ennesima presa in giro per i lavoratori pubblici.


 
NASCITA DELLA “RETE DEI SINDACATI EUROPEI ALTERNATIVI E DI BASE” - RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEI SINDACATI DI BASE EUROPEI TENUTASI A MILANO IL 19 FEBRRAIO 2011 - Alla riunione hanno partecipato membri di CUB (Italia), USB (Italia), USI (Italia), SISA (Italia), Solidaires (Francia), CGT (Spagna), Confederacion Intersindical (Spagna), IAC (Catalogna), SUD Canton de Vaud (Svizzera), FAU Berlin (Germania), TIE (Germania).

Proposte della Confederazione Unitaria di Base (Cub) sulle rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro, sulla rappresentatività sindacale e sull’efficacia dei contratti collettivi di lavoro (audizione in Commissione lavoro  previdenza sociale del Senato) Prendi il testo della proposta.

Sono disponibili, sul sito www.confederazionecub.it : documenti  di Riccione – assemblea nazionale CUB- 22-24 maggio 2009
- il Documento preparatorio: clicca qui
- la Relazione introduttiva e la Mozione finale approvati con una Galleria fotografica: clicca qui
- le registrazioni Audio della maggior parte degli interventi: clicca qui

Stiamo pubblicando, su YouTube, i Video di una parte degli interventi, le Conclusioni e la Mozione con votazione finale; la pubblicazione dei Video continuerà nei prossimi giorni in base alla disponibilità dei singoli filmati: clicca qui




 


   news  

questa parte sarà aggiornata con calma

 

 governo & C.> vedi archivio da febbraio 2011

-------------------------

WELFARE ADDIO ANCHE PER I DISABILI 

new notiziario disabilità cgil 1 -  9 febbraio2011 Periodico telematico a cura dell'Ufficio Politiche per le Disabilità CGIL

http://www.cgil.it/Tematiche/Default.aspx?ARG=HANDICAP

 

Roma. 14 dicembre 2010

Il governo ha avuto la fiducia alla Camera per soli tre voti.

Sotto gli occhi del paese si è svolto il Libero Mercato dei parlamentari. Berlusconi gongola ripetendo che la maggioranza degli  italiani è con lui.

Ha scritto Ilvo Diamanti: “non esistono possibilità di verifica e di controllo diretto da parte degli elettori, con questo sistema elettorale, centralizzato, senza preferenze, a liste bloccate, che premia le coalizioni. Che attribuisce alle leadership di partiti personali oppure oligarchici il potere di scegliere e decidere. Chi eleggere e dove. Chi candidare, ricandidare oppure escludere. Questa democrazia è sempre meno rappresentativa. ".

Stefano Rodotà su El Pais è più concreto: ‘L'Italia è un laboratorio del totalitarismo moderno’.

 



questa parte sarà aggiornata con calma

 news 

new http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/sezione/INTERNAZIONALE/

1 MARZO 2011: INSIEME CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO - avvisi per Torino

 

news Libia/archivio

-------------------------------

(...)Di “efferatezze” Gheddafi ne avrà sicuramente compiute. Molte meno di quante un’imponente campagna mediatica gliene abbia attribuite, e, pur tuttavia, quel che accade in Libia non ha nulla di simile a quanto accaduto in Tunisia ed Egitto. Diverse sono, anzitutto, le condizioni economico-sociali. La Libia è il paese africano con il più alto reddito pro-capite (oltre 14.000 dollari), quello in cui sono più contenute le diseguaglianze sociali e più distribuita d’ogni altro paese produttore di petrolio è la rendita petrolifera. La disoccupazione giovanile è elevata come nei paesi limitrofi, ma i disoccupati dispongono di sussidi statali che altrove si sognano. Vi sono ritardi nel soddisfare il fabbisogno di case, infrastrutture e servizi, ma vi è anche una massa di 1,5/2 milioni di lavoratori immigrati (su una popolazione di 6,5 milioni), cui è riservata la maggior parte dei lavori manuali. Risultati raggiunti grazie alla rivoluzione contro re Idris, creato dalle e asservite alle potenze europee, e alla nazionalizzazione del petrolio che ne conseguì. Altri e più ambiziosi obiettivi che la rivoluzione si era prefissi non sono stati raggiunti, per motivi che non approfondiamo qui, e in cui figurano responsabilità anche della sua leadership. In particolare non ha avuto successo il piano di trasformare la Libia in un paese di moderno capitalismo, con apparati industriali e relative classi di borghesi e proletari, lasciando, di conseguenza, sul terreno sociale una struttura a relativamente forte prevalenza tribale. Persa questa battaglia, Gheddafi ha cercato di amministrare lo stato con un compromesso tra le tribù per la spartizione di potere e rendite petrolifere, senza, però, abbandonare alcune caratteristiche –quanto a uso “sociale” della rendita petrolifera- profondamente diverse rispetto alle petro-monarchie.

Sul piano della politica internazionale, esauritasi nella sconfitta la spinta pan-araba e falliti i tentativi di più o meno improbabili alleanze con movimenti “rivoluzionari” sparsi per il mondo (Europa inclusa), la Libia ha cercato di conquistarsi una relativa tranquillità intrecciando accordi e affari con paesi occidentali, e soprattutto con l’ex-madrepatria coloniale, l’Italia. Il prezzo è stato di trasformare il paese nell’ante-murale della jihad islamista e in cane da guardia dei flussi migranti dall’Africa sub-sahariana.(...)  LEGGI TUTTO IN:

Alcune pacate considerazioni sulle vicende libiche  doc  22 MARZO

 

new   Onda araba- vedi articoli raccolta aggiornata ogni giorno (in genere)

new 5 marzo L'imperialismo nel grande gioco nordafricano - 1a parte - Assoc. culturale Pon Sin Mor

new vedi quotidiani aggiornamenti dalla newsletter di Elisa sull'Egitto  

 new  L'Egitto in rivolta al centro di un ampio marasma sociale-18feb

http://1000memories.com/egypt: ricordo dei caduti egiziani

 

new   il ruolo dei lavoratori http://www.argenpress.info/2011/02/la-caida-de-mubarak-y-el-papel-de-los.html 14 feb

 

11 febbraio 2011- ORE 17 al 18° giorno di lotta popolare,  

il presidente egiziano cede il potere alle forze armate

 (link al Corriere della Sera.it)11 febbraio 

 

Piazza Tahir

Fotoracconto I 18 giorni della protesta - repubblica.it 12 febbraio

VIDEO LA7- YOU TUBE 11 febbraio

vedi COME LE BANCHE E GLI INVESTITORI STANNO FACENDO MORIRE DI FAME IL TERZO MONDO.pdf

new L'Egitto in rivolta al centro di un ampio marasma sociale 18.2 da 'n+1'

18 febbraio 2011- da 'n+1': La rivolta del pane e dell'insofferenza

 
Qualunque sia l'esito delle recenti rivolte, il loro significato trascende i confini politici delle "nazioni". Non si tratta di un semplice "effetto domino" ma di un accumulo di tensione entro il fenomeno generale della tettonica rivoluzionaria. L'effetto politico-sociale di un'ondata che ha coinvolto Algeria, Tunisia, Egitto, Libia, Giordania, Yemen, Libano, Bahrein, Sudan, Marocco, Mauritania, Siria, Arabia Saudita, Malaysia, e forse altri paesi meno soggetti all'osservazione da parte dei media come il Perù, non è quello di un terremoto, come hanno scritto i giornali ma quello dell'energia che si accumula prima di un terremoto. Stanno circolando sul web strane teorie dietrologiche sui manovratori delle rivolte. Come se in questo mondo non ci fosse materia sociale esplosiva a sufficienza per scatenarle. La mistica del Grande Burattinaio, che sia Dio o un "Governo Imperialista Cattivo" è dura a morire.
 
Paura, anzi, panico
 
L'onda di rivolta non si placa. Scioperi e manifestazioni continuano in Egitto, coinvolgendo sempre più i salariati (metallurgici, tessili, ospedalieri, insegnanti, addetti ai servizi del Canale e al turismo, ecc.). I governi un po' reprimono con le armi, un po' trattano per non peggiorare la situazione. I vecchi partiti di potere con i loro esponenti sono sotto attacco da parte dei movimenti interclassisti. Anche nei paesi più reazionari la paura della rivolta ha provocato concessioni e tentativi di normalizzazione. Gli Stati Uniti cercano di arginare la rabbia cavalcandola e ciò sconvolge i vecchi equilibri senza che vi siano ancora le basi per quelli nuovi. Per le borghesie nazionali l'incertezza diventa panico.
 
 
California, Egitto
 
Secondo il Center on Budget and Policy Priorities americano, per l'anno fiscale 2012 il disavanzo dell'insieme di tutti gli stati federati sarà di circa 140 miliardi di dollari, che si aggiungerà al deficit del 2011 già quantificato in 125 miliardi. Siamo a un deficit annuale globale vicino al 20% del bilancio. Il deficit è dovuto soprattutto alla diminuzione del gettito fiscale in seguito alla perdita di posti di lavoro. Essendo anche aumentate le spese per l'assistenza ai poveri e a coloro che si ammalano per la vita disagiata, l'unica via per risanare il bilancio è tagliare spietatamente. Questa tendenza è giudicata irreversibile nel lungo periodo. Tra gli stati in difficoltà la California è al limite della bancarotta, la Florida è fra quelli che hanno operato tagli più drastici e il Wisconsin è quello che sta progettando di smantellare lo stato sociale e l'associazionismo sindacale più sviluppati dell'Unione. Sarà un caso ma nei tre stati, specie nell'ultimo, si sono avute manifestazioni di piazza contro la perdita di ciò che in passato si era ottenuto. L'Egitto ha confini vastissimi.

 ( vedi Report di Loren Goldner dal Wisconsin.pdf ) 17 marzo - inglese-ancora da tradurre

 
 
Come se niente fosse
 
Fallite alcune banche, le altre si concentrano. Così le industrie e i canali della finanza. Il New York Stock Exchange, Euronext e Deutsche Börse hanno annunciato la loro fusione. I tedeschi avevano comprato Euronext, che gestisce le borse di Parigi e Amsterdam, mentre la borsa di Londra si era già fusa con quella di Toronto. I tedeschi avrebbero la maggioranza azionaria ma gli americani mantengono il controllo tecnico. Il mondo finanziario sarebbe dunque diviso fra sole quattro borse che contano: New York, Londra, Tokyo e Pechino. Ma le prime due monopolizzano gli scambi globali delle materie prime e delle multinazionali agrarie e minerarie. Sappiamo che cosa vuol dire: esse controllano il mondo, e i loro profitti salgono col salire dei prezzi delle materie prime. Capitali tolgono spazio ad altri capitali, la somma parziale cresce, quella generale diminuisce.

video- l'infedele 31 gennaio 2011:   Mubarak, non è una barzelletta


 

radio articolo1   Onda araba. Con U. De Giovannangeli, H. Kirat, G. Lerner, A. Lakhous, R. Guolo, G. Bosetti, A. Amaro ascolta:

Onda araba. Con U. De Giovannangeli, H. Kirat, G. Lerner, A. Lakhous, R. Guolo, G. Bosetti, A. Amaro  (2.2.2011)

 

locandina alpcub 1-5 febbraio - 668: Le rivolte in Tunisia ed Egitto sono dei segnali che indicano come i popoli oppressi da regimi autoritari e corrotti che hanno provocato miseria, repressione e nessuna speranza di futuro per le giovani generazioni, possono, con la lotta, ricostruirsi un futuro più giusto.Tunisia, Algeria, Marocco, Egitto, Albania. E' l'altro Mediterraneo che si ribella, quello da dove partono le barche degli immigrati a caccia di fortuna e di un pizzico di libertà.Anche da noi ci sono alcuni governanti "corrotti e corruttori" ma non c'è aria di ribellione popolare.Solo le donne in questi giorni si stanno ribellando.Qualcuna di loro scrive:

Il grande interrogativo che grava sull’Italia, oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché. La vera domanda è perché gli italiani e le italiane gli consentano di rappresentarli. Il problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci domanda è: perché lo votate? Non può essere un’inchiesta della magistratura a decretare la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può essere la censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l’accertamento dei reati che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i vizi lasciate che restino miserie private.Quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze, continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone.





 news

 





dossier stampa Mirafiori (fino al 31 gennaio 2011)

archivio procede Fabbrica Italia/articoli-dopo Mirafiori (da aggiornare)

dichiarazione di sciopero generale alpcub e CUB Piemonte per il 28 gennaio 2011

Lavoro bene comune. L'intervento di Maurizio Landini, Fiom, a Milano audio radioart.1

speciali 28 gennaio

Il lavoro e i diritti, il futuro dell'auto e quello dell'industria italiana

On line lo speciale il manifesto – Sbilanciamoci per lo sciopero generale dei metalmeccanici

Lo speciale, frutto di un'iniziativa comune de il manifesto e Sbilanciamoci, e diffuso in edicola oggi con il manifesto, contiene scritti e interviste di: Giorgio Airaudo, Piergiovanni Alleva, Loris Campetti, Vincenzo Comito, Anna Donati, Aldo Enrietti, Lia Fubini, Francesco Garibaldo, Andrea Ginzburg, Antonio Lettieri, Giulio Marcon, Gerardo Marletto, Mario Pianta, Marco Revelli , Roberto Romano, Adriano Serafino, Alessandro Sterlacchini, Guido Viale.

 vedi speciale Grosso guaio a Mirafiori- speciale il manifesto-

sbilanciamoci per lo sciopero del 28 gennaio 2011 pdf

-------------------------------------------

in allegato l'intero giornale scaricabile di operai contro,
per lo sciopero del 28 Gennaio. Allegato:oc133.pdf /fabbrica Italia
 -----------------------------------------------------------------------------

raccolta Articoli su Marchionne e gli operai di Mirafiori su "Riforma"

 


PINEROLO

Martedì

25 gennaio

ore 21

Teatro

del Lavoro

via Chiappero 12

Dopo il referendum di Mirafiori

vedi volantino:

Assemblea pubblica

registrazione in basso

Alp/Cub, Fiom, Arci, Circolo Stranamore, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Studenti e altri soggetti a titolo individuale..

 

Pinerolo.registrazione assemblea 25 gennaio 2011 per lo sciopero del 28 gennaio audio

-------------------------------------------------------------------------------------

Torino 29.01.2011

video dopo Mirafiori

"Democrazia!" - Gli interventi
al seminario Fiom/MicroMega

Landini, Gallino, Ingroia, Flores d'Arcais, Zagrebelsky, Revelli, Iovino, Brancaccio,

 Garibaldo, Pianta, Bagni, Cafagna, Rinaldini, Perna, Graziano


 






 

 

 

 dossier crisi locali e varie

conti inps e pensioni




 news-locali

 

eco del chisone 2.2.2011


 

crisi NewCocot- Perosa Argentina > archivio Manifattura

Ascolta le interviste a  Enrico Tron CISL  ,al sindaco di Perosa Renzo Furlan, e a Enrico Lanza dell'alpcub - da Radio Beckwith l'11-12 -14 gennaio. link

-----------------------------------

Manifattura in liquidazione

Perosa, commissariata la New Co.Cot

PEROSA - La New Co.Cot, società che gestisce la Manifattura di Perosa, è stata messa in liquidazione. La decisione sarebbe stata presa lunedì 10 dal Consiglio di amministrazione.
Lunedì in mattinata il commissario Giovanni Croce, milanese, ha sciolto le riserve: per ora la fabbrica non dovrebbe chiudere, ma l'attività sarebbe destinata a proseguire, anche grazie alle commesse che potrebbero proseguire da parte del principale committente della filatura.
Questo è quanto appreso, in modo non ufficiale, anche dal sindaco di Perosa Renzo Furlan, che ha convocato per martedì pomeriggio un Consiglio comunale informale per avvertire gli amministratori perosini. Sono 190 i dipendenti che rischiano il posto. (approfondimenti nell'edizione in edicola)
Luca Prot- eco del chisone.it  12.1.2011

>>>New Cocot: L'azienda è in liquidazione e il liquidatore dovrà decidere se ci sono le condizioni per continuare l'attività oppure chiudere la vicenda con i libri in tribunale. Al momento sembra sia intenzionato a mantenere l'attività.Ci sarà una nuova richiesta di cassa integrazione che dovrà essere con rotazione.Sarà necessario intervenire con un progetto sullo stabilimento e su questo progetto chiedere gli interventi delle istituzioni.(loc. alpcub 17 gen)

 

 vedi articolo eco del chisone  19.01.2011 - 1 - pdf

vedi articolo eco del chisone 19.1.2011 - 2 - pdf

fine gennaio 2011 firmata a Roma la cassa integrazione per due anni

 




Contro la nocività del lavoro e la frammentazione operaia e sociale riproponiamo la riduzione orario a parità di salario e ilsalario ai disoccupati. 

Non facciamoci distruggere, per salvare banche e profitti, da qualunque tipo di governo

Per non dimenticare vedi  Tyssen  

Sono passati 3 anni dalla tragedia di Torino, i morti sul lavoro sono quotidiani,  1080 nel 2010. 

Gli infortuni sembravano in calo , ma nonostante la crisi e cassa integrazione di massa e disoccupazione sono più del 2009

Thyssen, il pm chiede 16 anni di carcere per l'ad Ipotizzato per la prima volta il reato di omicidio volontario Aula gremita a Torino (foto) per il processo sulla strage di operai del 2007 nelle acciaierie. Il procuratore Guariniello chiede una condanna senza precedenti in un caso di morti sul lavoro per l'amministratore delegato Harald Espenhanh.

 Ma si tratta di soli tre anni per ogni operaio ucciso. I padroni della Thyssen restano in libertà. E tra 20 anni la sentenza di assoluzione.  

-------------

16 aprile 2011 repubblica.it

  Thyssen, fu omicidio volontario 16 anni di carcere all'ad   /   Video

Thyssen, fu omicidio volontario
16 anni di carcere all'ad
/ Video
Camusso: "Il lavoro non è solo profitto"

Torino, l'azienda colpevole per i 7 operai morti nel rogo del 2007. La pena più alta al numero uno Herald Espenhahn, riconosciuto l'omicidio colposo per altri cinque dirigenti di P. GRISERI, S. MARTINENGHI, R. MANIA

 

 

Morti quotidiane

all'inizio del 2010 al 30 dicembre
per lavoro, ci sono stati:
1080 morti
più di 1milione e 100mila infortuni
più di 25mila invalidi

------------

6 settembre 2011

716             morti
716.802     infortuni
17.920       invalidi

dati da  http://www.lavoro.articolo21.com/

una lettera:
I morti sul lavoro non fanno festa

Relazione Senato su dati 2009- pdf

Tutti parlano di sicurezza sul lavoro ma in realtà è solo fumo. L'ASL To 3 non investe, non sostituisce chi va via e dunque i controlli sono sempre più complicati. Nelle fabbriche la situazione è sempre più brutta: se c'è un problema di pericolo pochissimi hanno il coraggio di denunciarlo. Troppe le paure e i ricatti: la crisi, i figli precari, la cassa integrazione e i trasferimenti.Sarebbe utile fare il punto su cosa succede nel territorio con il Servizio Prevenzione di Pinerolo

Saviano racconta L’Aquila video

Il primo monologo dell’ultima puntata di Vieni via con me

3 dicembre

5 dicembre

Codice stradale/la 'qualità totale' delle auto si ferma alle porte della fabbrica

E' di otto vittime il gravissimo bilancio dell'incidente che, stamattina, ha visto una Mercedes scontrarsi in fase di sorpasso con un gruppo di ciclisti sulla statale 18 nel lametino. 
L'uomo alla guida dell'auto, di origine marocchina, è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo. Era senza patente dopo che gli era stata ritirata sette mesi fa a causa di un sorpasso azzardato. L'uomo e' risultato positivo al test della cannabis.


L'11 settembre dei ciclisti La tragedia di Lamezia Terme, in cui un'auto ha travolto un gruppo di cicloturisti uccidendone otto e ferendone molti altri, è "una sorta di 11 settembre del ciclismo di cui non si ricorda paragone fra gli incidenti ai velocipedisti in Italia e in Europa". Quella delle biciclette, vittime seriali sulla strada, è infatti la categoria più esposta ai rischi della circolazione, assieme ai pedoni, sottolinea Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, il cui staff sta lavorando alla redazione dell'annuario della sicurezza stradale 2011, nel quale ai dati ufficiali dell'Istat per il 2009 saranno affiancati quelli dei vari Osservatori della sinistrosità di cui l'associazione si occupa ormai da molti anni. Nel corso del 2009 i ciclisti che hanno perso a vita sulle strade italiane sono stati in tutto 295, pari a quasi due gruppi di corridori del Giro d'Italia, di cui 243 uomini e 51 donne

audio 

06/12/2010-La strage di Lamezia Terme: l'Italia non e' un paese per bici






news

volantino TORINO

sabato 27 novembre alle13,45 partirà dalla stazione di
Porta Nuova un corteo per i diritti dei/delle migranti

Dossier - I nuovi schiavi link

------------

27 novembre 2010 Roma

 

segui la diretta su www.cgil.it/tv

 

il futuro è dei giovani e del lavoro. L'intervento di Susanna Camusso audio 35'

Certo manca una sponda politica per le lotte attuali e future. Scrive ALPCUB sulla locandina:

Continua la farsa quotidiana dei nostri governanti, elezioni, rimpasto, governo di "responsabilità"...tutti però, opposizione compresa, sono d'accordo nell'approvare la finanziaria, il patto di stabilità. Questo vuol dire che i lavoratori, pensionati, studenti, gli utimi, intanto pagheranno poi si vedrà come andra a finere con il voto o senza voto.

vedi Campetti

 

scrive operai contro

21 nov.Chi dice che solo la chiesa organizza processioni è un mentitore. La CGIL, prima con Epifani adesso con Camusso, ne organizza piu' dei preti. Che cosa chiede con la processione la CGIL? " PIU' DIRITTI PIU' DEMOCRAZIA " Noi operai pensavamo che la CGIL si decidesse a fare uno sciopero contro i licenziamenti e la cassa integrazione, ma ci sbagliavamo. Chi dovrebbe darci piu' diritti e piu' democrazia? Berlusconi? Il governo di unita' nazionale con Bersani, Fini e Casini? Operai la processione guardiamola in televisione

 

27nov. E' partita la processione della CGIL. "Dopo questa manifestazione - ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso - credo che il Governo dovrà dare le risposte che gli abbiamo chiesto e soprattutto dovrà cominciare ad avere politiche di contrasto alla crisi altrimenti andremo allo scioperò. La Camusso prevede uno sciopero nel 2012. Gli operai non hanno bisogno di processioni. (Operai contro propone un partito operaio che raccolga la parte più combattiva della classe - vedi )

 

 

 

ho scritto loro:

Ritengo ingiusto definire processioni le manifestazioni della CGIL - per quanto oggi sembri moderata- io sono in un piccolo sindacato di base e credo che solo l'unità di lotta di tutti i lavoratori può darci qualche speranza di poter resistere in questa crisi del capitalismo.
Piero Baral

 






 

 lavoro   diritti

1980-2010

Il 28 settembre (ore 10, presso il Gruppo Abele, corso Trapani 90) Airaudo, Benvenuto, Bertinotti, Manghi, Pizzinato, Tridente e Landini discutono di «Democrazia e rappresentanza, 1980-2010».

Fiom: Democrazia e Rappresentanza (1)

Torino 28 settembre 2010 -Autore: CGIL
Democrazia e Rappresentanza (seconda parte).
Seconda parte del seminario "Democrazia e Rappresentanza" 

Democrazia e Rappresentanza (terza parte). 

(segue)

leggi pdf- 6Mb:

berlusconismo e fascismo- estratto Micromega1/2011

 


   13 novembre ore 21:  "la crisi non va in crisi "

- invettiva contro il tempo presente per un futuro

DI CLAUDIO CANAL- Teatro del lavoro-Pinerolo  

audio                                  vedi altri teatri di C.Canal


caro Berlusconi -pdf

(...)mi ha rammaricato non poco notare come, all'annuncio dei vari punti della finanziaria ove si voleva ostacolare platealmente la possibilità di persone in difficoltà di accedere ad una pur esigua pensione di poco più di 260 Euro innalzando il tetto della percentuale di invalidità requisito per aver diritto a tale dal 75% all'85%, effettivamente tagliando fuori coloro affetti da sindrome di Down, nonchè molti amputati ed invalidi civili per i quali, spesso, il reintegro lavorativo non funziona, le istituzioni politiche all'opposizione, che hanno fatto della tutela delle persone in difficoltà il loro credo ideologico e manifesto politico, siano state pervase da un tragico ed inaccettabile silenzio riguardo ai paventati provvedimenti. Per fortuna, è stato fatto un passo indietro in quello che sarebbe stato un autentico minare i fondamenti basilari di una società quantomeno civile e democratica(?). In ogni caso, l'accetta inumana di questo governo ha comunque colpito duramente i diversamente abili, basti pensare alla 'legge di stabilità' (qual ironia):

http://www.fishonlus.it/2010/11/16/requiem-per-l-inclusione/

http://www.uildm.org/2010/11/20/cinque-per-mille-ovvero-la-sussidiarieta-negata/

Che dire poi dell'ulteriore ostacolazione dell'integrazione con tagli all'educazione ed al sostegno?
Comunque, ho notato che la percezione collettiva riguardo ai (spesso) gravi problemi che attanagliano queste persone e le loro famiglie sia pericolosamente finita un po' nel dimenticatoio.

Paolo

intervista a Guido Rossi 31.10

tutto scorre

Obama dimezzato- m.d'eramo pdf 4 nov

Quel vicolo cieco delleconomia - halevi 4 nov

Le pagelle di Washington: Berlusconi incapace

(28 novembre 2010)

leggi pdf- 6Mb:

berlusconismo e fascismo- estratto Micromega1/2011

 







dossier Innse   

la lotta quotidiana

Resistere occupando le fabbriche e impedendo lo smantellamento dei macchinari, CHE SONO DEGLI OPERAI DAL MOMENTO CHE SONO GLI OPERAI A FARLE VIVERE E PRODURRE. Se la situazione non vi convince, dicono i compagni della INNSE, non perdete tempo: decidete il da fare organizzatevi e fatelo. Non aspettate sindacati che non ci sono o che arrivano dopo la musica…. Costringete i sindacati a fare ciò che VOI volete fare!

  • Forse non è stato dato il giusto peso al gesto che le Rsu della Innse Presse di Milano – i primi “gruisti” nella storia della attuale crisi economica italiana – hanno fatto alla manifestazione di sabato a Brescia, dove nuovi figli di quella loro protesta si sono arrampicati su una gru e da più di una settimana vivono a 35 metri di altezza. Figli di un dio minore, in qualche modo: sono sei immigrati, di nazionalità diverse tra loro, ma tutti, allo stesso modo, lavoratori in Italia. Protestano contro la sanatoria del 2009 per cercare di rientrare nella quale sono stati spesso truffati, vittime oltretutto di un giochino tutto politico all’interno del Viminale che a sanatoria già chiusa cambiò le regole stabilendo che chi aveva subito un’espulsione non sarebbe stato regolarizzato. Figli di un dio minore perché la loro protesta non sta avendo la stessa eco di altre battaglie per i diritti al lavoro. Ma soprattutto perché ieri il presidio in loro solidarietà promosso dal comitato “Diritti per tutti” è stato attaccato dalla polizia perché era stato ordinato uno sgombero. Non è mai successo in questo anno di durissime battaglie per difendere i posti di lavoro che arrivasse la polizia a caricare. Questo è il clima. Il motivo è semplice: nei desiderata dei nostri governanti – da Berlusconi alla Lega – il popolo non riconosce come simili quei gruisti dalla pelle scura. Ebbene. Gli operai della Innse hanno detto no, un’altra volta, e sabato hanno partecipato alla manifestazione in solidarietà con i sei migranti in lotta. E hanno regalato loro uno striscione con su scritto “Lotta dura senza paura”, lo stesso slogan che tenne compagnia ai cinque lavoratori della Innse in quei drammatici e indimenticabili giorni di resistenza. Di nuovo gli inventori della protesta della gru si sono opposti al pensiero comune e dominante, riconoscendo negli immigrati che chiedono la regolarizzazione una parte di sé, e non dei nemici, non degli antagonisti, non delle persone da cacciare. Bensì, in questa lotta molto meno coccolata, molto meno riconosciuta, molto meno considerata della loro persino dalla sinistra (non è una novità, è ovvio), quegli operai si riconoscono, e la condividono, e la sostengono persino. Quegli operai che sanno benissimo cosa voglia dire disoccupazione (fantasma su cui la destra fa leva per soffiare sul fuoco del razzismo). Di certo ne sanno più loro del lavoro e della tenuta sociale che ne consegue dell’ex ministro ad interim per lo Sviluppo, Silvio Berlusconi (e anche dell’attuale, direi). Il lavoro in fabbrica lo conoscono in prima persona. E hanno capito che l’unico modo per preservarlo è garantire pari diritti a tutti. Che una legge sull’immigrazione basata sulla clandestinità delle persone è un favore ai padroni che danno lavoro in nero e alle mafie. Chissà se questa consapevolezza, spesso assente nei luoghi di lavoro, gli operai della Innse l’hanno guadagnata dopo (e grazie) alla loro battaglia. Fatto sta che quello striscione donato è un segnale chiarissimo per il futuro.

L’elenco di Aroun Javeid

Uno degli immigrati operai di Brescia ha letto la lista delle cose che ha portato con sé su una gru, per 18 giorni

 

 






 

 

 LAVORATORI... TIE'!  dossier Fiat   

Marchionne a che tempo che fa testo

video http://www.youtube.com/watch?v=SfKCGqa68wY 1a parte Marchionne

 video   http://www.youtube.com/watch?v=ETPHg6Antus&feature=mfu_in_order&playnext=1&videos=PpGyf_f-ss0 2a parte Marchionne

commenti

rispondono i lavoratori fiom - 'in 1/2ora'

TUTTA LA CITTà NE PARLA http://www.radio3.rai.it

[ Giorgio Airaudo, responsabile auto della FIOM  ,  Rocco Palombella, segretario generale della UILM, Giuseppe Berta, insegna Storia contemporanea all'Università Bocconi di Milano. Tra i suoi libri più recenti sono Eclisse della socialdemocrazia e L’Italia delle fabbriche (il Mulino), Loris Campetti, inviato del Manifesto. Nel 2002 ha pubblicato Non fiat. Come evitare di svendere l'Italia (Cooper)  ]

Marchionne: “senza l’Italia la Fiat potrebbe fare di piu’”, dichiarazioni dal sito del Corriere della Sera

L’ultimatum di Super Sergio, Giuseppe Berta sul Mattino

Lingotto. La falsa scorciatoia della delocalizzazione, Luciano Gallino su Repubblica

Sacconi risponde: qui e’ l’insediamento storico della Fiat, Paolo Bricco e Andrea Malan sul Sole24ore

Il cambio di mentalita’ che il Paese stenta a fare, Oscar Giannino sul Messaggero

Marchionne, non racconti balle, Gianola sull'Unita'

Fiat reintegra l'operaio licenziato per una mail, da Repubblica Torino

Perche' i tedeschi sono piu' competitivi, Focus dalla Stampa

Marchionne. L’uomo che compro’ la Chrysler, il libro di Marco Ferrante uscito per Mondadori nel 2009

Marchionne, la Fiat e gli altri, il libro di Riccardo e Ludovica Varvelli uscito per ilSole24ore libri nel 2009

 

la cub http://www.youtube.com/watch?v=KRHaY2RgH5k&feature=related

 

Una delle accuse più ricorrenti alla Fiat è quella di avere ricevuto soldi pubblici e dunque di avere un debito di riconoscenza verso il paese. La Cgia di Mestre ha fatto due conti in base ai quali gli aiuti di Stato ricevuti dal gruppo torinese ammontano a 7,6 miliardi di euro negli ultimi 30 anni (15.000 miliardi di vecchie lire). La fetta più consistente, oltre 5 miliardi, risale agli anni Ottanta. Ma contributi per la costruzione o la ristrutturazione di impianti (a Melfi , Pratola Serra, Foggia) sono stati erogati anche dopo e fino al 2003. La Cgia ricorda anche la spesa a carico dello Stato per coprire gli incentivi alla rottamazione (in vigore fino al 2009) pari a 465 milioni di euro e andati a vantaggio di tutti i costruttori auto. Insomma, i dati confermano che la Fiat ha avuto molto anche se non durante la gestione Marchionne (se si escludono gli incentivi).

 

Contro il modello Marchionne/di Loris Campetti

su il manifesto del 27/11/2010

In tanti oggi attraverseranno le strade e le piazze di Roma con la Cgil per chiedere un cambiamento radicale dello stato di cose. Non si accontentano di mandare a casa Berlusconi, vogliono poter costruire insieme un futuro diverso, più umano e meno mercificato e precario. La Cgil dovrà farsi carico di questa domanda, con i mezzi e i ruoli che competono a un sindacato. Insomma, ci vorrebbe uno sciopero generale. Anche per quel che sta succedendo a Torino.
C'era una volta Mirafiori, il gigante italiano delle automobili e c'era una volta la Fiat. C'era una volta il contratto nazionale di lavoro e c'era una volta il modello sociale europeo. Lo scenario nel XXI secolo d.c. (dopo Cristo) parla una lingua vicina all'inglese e prevede tante società per quante fabbriche ci saranno - se ci saranno. Il nome che apre la porta a un nuovo modello sociale è Newco: si chiude una società e se ne apre una nuova color giallo, alla (ri)assunzione ogni lavoratore dovrà firmare gli accordi sottoscritti da tutti, o solo da qualche sindacato amico. Siamo ai contratti individuali. La Fiat sognata da Marchionne, americana e defiommizzata, è uno spezzatino di aziende da mettere sul mercato, far fruttare per vendere automobili o vendere tout court al miglior offerente, spremendo oltre ogni limite fisiologico gli operai, senza vincoli, senza scioperi, senza giudici tra i piedi. Senza pietà. Turni di dieci ore al giorno più un po' di straordinario se serve a saturare gli impianti, e i cocci di chi si rompe si restituiscono alla famiglia e alla fiscalità generale. Di ogni stabilimento si può discutere con i sindacati, ma uno alla volta: il piano generale è nella testa e nelle mani di Marchionne, chi mi ama mi segua. In Italia si deve "fare", come in America, mica chiacchierare.
Poi, se vogliono dare una spruzzata di democrazia apparente e di partecipazione militarizzata, i sindacati trasformati in guardiani della rivoluzione di Marchionne possono sempre indire un referendum: siete pronti a baciare il rospo o rinunciate a lavorare? Ma che volete, a Mirafiori o come diavolo si chiamerà in inglese investiremo 1 miliardo e faremo costruire a tanti operai, più di quelli attuali e va da sé obbedienti, la carrozzeria di un magnifico Suv (te la do io la svolta ecologica) con un motore costruito oltre Atlantico in 250 mila unità. Mercato permettendo, e solo a partire dalla metà del 2012. Prima, ai residui operai vecchio modello sarà regalato qualche frammento di produzione declinante e tanta cassa integrazione. La Fiat non chiede soldi allo stato.
Marchionne propone un modello generale di relazioni all'Italia. Cerca di imporlo ai suoi dipendenti e siccome tutti i suoi colleghi vogliono fare come a Pomigliano, e il governo, per quanto moribondo, ha asfaltato la strada ai moderni padroni del vapore, anche in politica si vuole fare come a Pomigliano, a Melfi e a Mirafiori. Si parla più di Montezemolo che di Montecitorio. L'opposizione sembra (o finge di) non accorgersi che alla Fiat si sta giocando una partita generale, e aspetta di vedere come andrà a finire la guerra tra le due destre che hanno introiettato il modello Marchionne, limitandosi a tifare per una delle due. Peggio, l'opposizione cerca alleanze con Marchionne e Marcegaglia per mandare a casa Berlusconi. Dei sindacati guardiani della rivoluzione meglio tacere. Che ci resta, allora? Ci restano le centinaia di migliaia di persone che il 16 ottobre si sono strette intorno alla Fiom, ci restano gli studenti in rivolta in tutta Italia, ci restano i precari e tutti quelli che si battono in difesa dei beni comuni e del territorio.

Marchionne a Pinerolo eco del chisone 17dic2010-  pdf


 

     

documentazione pdf

dossier Caritas 2010

immigrati 11% prodotto interno lordo

Italiani all'estero, la vostra storia- raccolta su repubblica


16 ottobre FIOM-Roma

 

Ho seguito in internet la diretta sul sito della Fiom della manifestazione nazionale di Roma.

. Ricordo solo alcuni aspetti. Prima dei metalmeccanici hanno parlato lavoratrici e lavoratori dell’Eutelia, dei ricercatori, della scuola, dei lavoratori sardi della chimica in lotta, delle comunità di lavoratori immigrati, hanno ballato le ragazze zingare- senza parole di fronte al rigetto delle loro comunità da parte dell’Europa. Poi un giovane lavoratore del sud che ha ricordato che il 27% dei giovani è disoccupato (1 su 2 al sud), e che chi lavora guadagna il 50% in meno dei lavoratori più anziani, che 2 milioni di giovani italiani emigrano ogni anno. Chiede alla classe dirigente qual è il valore che dà ai giovani. Segue una Rsu della Fincantieri che vuole espellere 2500 esuberi. Poi uno studente medio di Somigliano che ha ricordato la lotta in corso contro la riforma della scuola, Gustavo Zagrebeski della Corte Costituzionale per telefono che ha salutato la ‘lotta per la giustizia e la ricomposizione sociale’- ‘sappiamo che una società divisa tra i chi è tutelato e chi non è ,è una minaccia per la democrazia’. Segue uno spezzone video da ‘la classe operaia va in Paradiso’. Poi un giovane operaio dei centri sociali che canta una ballata improvvisata e dice ‘ siamo operai con la coscienza bianca che lavoriamo in nero’…e conclude ‘ occupiamo pacificamente il Parlamento’. Poi una studentessa della Sapienza che ha ricordato che il lavoro e il sapere sono dei beni comuni e ricordato le lotte francesi di questi giorni contro la riforma delle pensioni. Cremaschi ha poi letto i messaggi di solidarietà dei sindacati di varie parti del mondo. Segue una rappresentante del ‘Popolo dell’acqua’ che ha raccolto un milione e mezzo di firme in due mesi.. A rappresentare gli intellettuali e l’informazione Paolo Flores d’Arcais di Micromega ha ricordato l’appello ’fuori Berlusconi, realizziamo la Costituzione ’ e ha detto che questa è la più grande manifestazione della storia d’Italia, che non ha ancora una rappresentanza politica. Cecilia Strada -di Emergency che  sta con la Fiom- : basta che in un paese si voti perché si definisca democratico?

Seguono i metalmeccanici di Pomigliano, Melfi, Termini Imerese, Torino. Concludono Maurizio Landini (ascolta)  segretario generale della Fiom che ricorda i NO della Fiom ma anche le proposte, e  Guglielmo Epifani segretario della CGIL. Una cinquantina di persone isolatissime fischiavano Epifani (tra la gioia delle TV).----------- piero  

Tutti i video degli interventi dal palco della manifestazione nazionale Fiom del 16 ottobre 2010

Maurizio Landini | Guglielmo Epifani | Simona Savini | Cecilia Strada | Arianna Ussi, precaria della scuola | Enrico Natalizio | Claudio Scavo, Rsu Fincantieri | Andrea Pelliccia | Gustavo Zagrebelski | Marina Montanelli | Touria e Alar | Paolo Flores D'Arcais | L'esibizione di Andrea Rivera | L'esibizione delle Cheja Celen | Paolo Paticchio delle Terre di Fuoco | lavoratrici di Eutelia | Operai della Fiat | Anna Mazza, del Popolo viola | Tino Tellini | L'esibizione della Banda Jorona

 

16 ottobre 2010. Andrea Rivera CANTA A RUOTA LIBERA  FOTO CORTEO   GAD LERNER


 scrivi alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it

8 ottobre CGIL in piazza per i diritti per i giovani

clicca 

per ricordare Marcinelle- pdf






Dati inerenti alla crisi 2008/2009

Le informazioni di seguito esposte presentano i dati, estratti ed elaborati dall’Ufficio Statistiche dell’Osservatorio Mercato del Lavoro, relativi al periodo di crisi. I dati sono comparati con il rispettivo periodo del 2007. Le tabelle potranno subire variazioni nel prossimo periodo a seguito di aggiornamenti effettuati ai dati che transitano nel software.

 

Dati quarto trimestre 2008

Dati 2009
Dati 2010
I lavoratori stranieri durante l'anno di crisi

 

Andamento e grafici sulle ore di CIG autorizzate nella provincia di Torino

 Monte ore CIG nella Provincia di Torino nel periodo di crisi

 

http://www.articolo21.org/

Roberto SAVIANO: rifiuti e veleni - "Vieni via ...
34 min





 

Principali indicatori distinti per dimensione di impresa

 

 
 

2006 (Valori % salvo diversa specificazione)

Italia 

 %   Imprese per grandezza

Micro e piccola 99,4 

di cui: Micro 94,6 

di cui: Piccola 4,8 

Media 0,5 

Grande 0,1

Totale 100,0

 

% Persone occupate

Micro e piccola 68,5 

di cui: Micro 46,9 

di cui: Piccola 21,6 

Media 12,5 

Grande 19,0 

 

Pinerolese aziende artigiane 2009 - pdfù

Italia Occupati per professione  

Tutti i settori-2003

16.046.000 dipendenti

6.008.000 indipendenti

22.054.000 totale occupati di cui:

7.323.466 operai 33,2% 7.506.000 con

apprendisti e lavoratori a domicilio per conto imprese.

7.172.652 impiegati 32,5%

8.540.000 con “dirigenti e quadri”

4.267.000 lav. in proprio 19,4%

1.741.000 imprend. e liberi profes. 7,9%

1.367.348 dirigenti e quadri 6,2% sommati

agli impiegati nella rilevazione per settori

182.534 altro 0,8% apprend. e lav. a

domic. per conto imprese. Aggiunti agli operai 100%

Totale disoccupati 2003

4.192.000 disoccupati pari al 19% rispetto agli occupati e al 17,3% rispetto alla forza lavoro disponibile, (24.150.000).

doppio lavoro

Sergio Bologna e Andrea Fumagalli: Lavoro autonomo e crisi economica, indagine su una realtà diffusa ma misconosciuta.

 


 

file urbani radio3  http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-f6c4a8b5-f334-41c7-a92a-e65e79412972.html

ascolta gli audio di radio articolo1 (CGIL)

http://www.radioarticolo1.it/jackets/audio.cfm

migliaia di audio

il gruppo operaio di Pomigliano d'Arco- audio

su Liberazione del 26/09/2010

Imprese e lavoratori devono impegnarsi e fare un patto sociale che sproni la politica", ha proseguito Marcegaglia. Il leader degli industriali ha fatto tre richieste alla classe politica: "La prima e' che questo Governo vada avanti. La seconda un programma per la crescita che serva al Paese e soddisfi le richieste di Bruxelles. La terza e' che la legge di stabilita' che verra' presentata alle Camere a meta' ottobre non si traduca in uno sforamento della spesa pubblica. Noi chiediamo che l'Italia mantenga una posizione di rigore, che si riduca la spesa pubblica improduttiva e che queste risorse vengano indirizzate ai lavoratori e alle imprese". '

«Finalmente anche la Confindustria si e' accorta che siamo messi male e che in termini di politica industriale questo Paese non sta facendo nulla, ora pero' la Marcegaglia passi dalle parole ai fatti». Così indirettamente risponde. dalle colonne di Repubblica, Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil. «Non si esce dalla crisi puntando sulla conflittualita' - spiega -. Confindustria dovrebbe smetterla di perdere tempo firmando accordi separati e investire piuttosto sul lavoro». Per Landini «la riforma fiscale va fatta, ma non pensando ad un generico taglio delle tasse. Bisogna tener conto - dice - di come, durante la crisi, lavoratori e pensionati abbiano pagato di piu' e di come, sul fronte delle imprese, sia invece aumentata l'evasione fiscale».

  4.ott.2010  Romani ministro dello Sviluppo
L'opposizione: conflitto d'interessi

Berlusconi lascia l'interim dopo 5 mesi






 

la risposta del governo sulle discariche

 

  vignetta 20101023

Viale doc

Che fare della monnezza campana

su Attac del 22/05/2007

 

 
 

 

Afghanistan - foto link

La guerra in Afghanistan l'hanno voluta i borghesi di destra di Berlusconi- Bossi e i borghesi di sinistra di Bersani e compagnia varia. Ma e' il fascista Ignazio La Russa il maggior responsabile della morte dei soldati del contingente italiano. Ignazio ha sbavato per mandare in prima linea i soldati del contingente italiano, ma lui e' restato comodamente seduto a Roma. Ora il fascista Ignazio chiede di dotare di bombe gli aerei del contingente italiano per i bombardamenti. Il fascista Ignazio, ricorda i bombardamenti con i gas della popolazione libica, li vuole anche in Afganistan? Ma Ignazio, la Nato sono dieci anni che bombarda la popolazione Afghana senza concludere niente


 

Il Ministro dell'Economia Tremonti ha definito la 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro) "un lusso che non possiamo permetterci".

audio I morti di Capua e la sicurezza del lavoro in Italia

Sacrifici umani. Intervengono: W. Schiavella, V. Ferrara, D. Alhaique, M. Pietrasanta

Sacrifici umani. Intervengono: W. Schiavella, V. Ferrara, D. Alhaique, M. Pietrasanta


 

Il lavoro che ammala. Con: Bagaglio, Pileggi, Napolitano, Del Rosso, Bottazzi, Gallino audio cgil







lun, 14 feb @ 08:35
13 febbraio 2011. In una piazza San Pietro gremita di rom e sinti accompagnati dalla comunità di
San'Egidio, il papa ha voluto ricordare i quattro bimbi morti nel rogo in un campo
abusivo domenica scorsa. Papa Benedetto XVI ha usato parole forti: «Una società più
solidale e fraterna non avrebbe potuto evitare tale tragico episodio?».

Ratzingher è smemorato.

Ratzingher non ricorda che a scatenare la caccia ai ROM e SINTI è stato il ministro
della polizia di Berlusconi: il mezzo federale Maroni.

Ratzingher non ricorda di aver stretto fraternamente le mani di Berlusconi

 

 

la minoranza rom in Italia  nel poco che ne sappiamo
sarebbe di 140 mila persone, di cui almeno la metà in possesso della cittadinanza italiana

      dossier rom

11 marzo 2011

Sono 9 gli europarlamentari della Lega, sbavano come un reggimento di lumache, con in testa Borghezio e Salvini. Il Parlamento europeo ha appena votato una serie di misure insultanti per razzisti doc quali lor signori. Nientemeno considerare i rom come persone pari alle altre!!! Oreste Rossi da sfogo ai sentimenti nazifascisti del gruppo leghista e dichiara: “Trovo inaccettabile l'obbligo per gli Stati membri di assumere i Rom nella pubblica amministrazione, l'imposizione del microcredito d'impresa, l'obbligo di assunzione di mediatori linguistici, e di insegnanti Rom nelle scuole, la parità di accesso nei servizi sociali, in particolare il diritto ad una casa, nonché l'obbligo di coinvolgere i Rom nella politica attiva ad ogni livello. Ancora più scandaloso il divieto di nominare i Rom o i gitani nei comizi pubblici, pena l'applicazione di sanzioni per discriminazioni e incitamento all'odio razziale.” Non poter insultare e discriminare liberamente i Rom durante i comizi, come fanno Borghezio e i caporioni leghisti, per alimentare e coltivare il razzismo su cui fondono la loro politica, è una privazione vitale alle loro xenofobe argomentazioni. Le misure a favore dei Rom, sono state approvate dall'europarlamento di Strasburgo con 736 voti. I voti contrari oltre i 9 della Lega, sono stati 23 tra tutti gli altri gruppi europei razzisti e xenofobi. 


 

15a assemblea annuale alpcub - 17 aprile - stranamore/Pinerolo

relazione del presidente Franco Breuza pdf

dibattito- audio

revelli


Il 25 aprile e la Liberazione nel pinerolese - link a rbe

http://rbe.it/caravan/2010/04/a-ventanni-la-vita-e-oltre-il-ponte/ audio

E so
Che il tempo vi cancellerà
Un'onda vi sommergerà
Il mondo non perdonerà
Un'onda vi coprirà
"
Cisco- video

1maggio 2010 a Villar Perosa


  crisi greca


Slideshow   

http://www.isoladeicassintegrati.com/

speciale Loris Campetti- pdf

Loris Campetti, dall'Isola dell'Asinara (Sassari)
100 giorni da



 

ICEBERG POMIGLIANO

Non vi siete accorti che il diritto di sciopero non esiste di fatto per più di un milione di precari e lavoratori autonomi da un bel po' di tempo? Quelle migliaia di giovani laureati che lavorano gratis nei cosiddetti tirocinii, hanno diritto di sciopero quelli? Messi insieme fanno dieci Pomigliano. C'è un'intera generazione che è cresciuta senza conoscere diritto di sciopero, né cassa integrazione, né sussidio di disoccupazione, niente. E l'80% dell'industria italiana è micro+piccola industria.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/a-pomigliano-si-lavora-cosi/2138321

 

Ed è così
che il mondo ci trascinerà
in questa danza
intorno al sole che chiamiamo amore
adesso abbracciami
il mondo ci sorprenderà
con i colori
e le stagioni calde
e i giorni mai uguali
i temporali

 Paola Turci - video

Poveri si diventa. Con A. Olivero, M. Revelli, F. Marsico, E. Granaglia, M. Guglielmetti audio

i lavoratori anziani  Pugliese- audio


La CUB, Confederazione Unitaria di Base alla quale noi aderiamo, ha indetto con altri sindacati di base per

VENERDI' 25 GIUGNO  2010   SCIOPERO GENERALE

di 24 ore per tutte le categorie perchè

         Venga colpita l'evasione e i grandi patrimoni.          Siano tagliate le spese militari e per le grandi opere inutili.

         Si facciano scelte per garantire occupazione, reddito.           Sia garantito un futuro ai giovani eliminando la precarietà.

http://www.youtube.com/watch?v=K0z2Uflyy5g  video


I politici dei grandi paesi sperperano milioni per i loro summit da mafiosi






 

video sui 40 anni dello statuto dei lavoratori- comune di Torino 2010

Giuseppe Castronovo, presidente del Consiglio comunale di Torino, Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino, Bruno Gambarotta, presidente dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resisstenza e Ersilia Alessandrone Perona, presidente del Museo Diffuso della Resistenza, il politologo Marco Revelli, dell´Università del Piemonte Orientale, interverrà sulle origini dello Statuto dei lavoratori e il costituzionalista Alfonso Di Giovine, dell´Università di Torino, sul rapporto fra Statuto dei lavoratori e Costituzione. Seguiranno le testimonianze di Bonaventura Alfano, Bruno Canu e Adriano Serafino, protagonisti torinesi della grande stagione di mobilitazione operaia a cavallo degli anni Sessanta e Settanta.

  

 

 

Valletta: stipendio 20 vote quello di un operaio

Marchionne: stipendio 435 volte quello di un operaio

intervista video sulla scuola per manager http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&video=43626

L'infedele: "la filosofia dei ricconi"- video - copia il il collegamento e incolla su internet http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50189783

blog http://www.gadlerner.it/2010/09/20/linfedele-gli-operai-da-marx-a-marchionne.html

David Hume: "L'avidità è il pungolo dell'operosità' - 1700

Art. 36.costituzione Italiana

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Solo la piazza puo' sbattere in galera Berlusconi

 

Beppe Grillo ad Annozero

In una scombinata puntata di Annozero, gli undici minuti più magnetici

 

 

Mi hanno detto: il comunismo è la fonte di ogni male
mi hanno detto: è assassino è tiranno è bestiale
mi hanno detto: sì è la tomba d’ogni vera libertà
e non c’è democrazia dove il rosso ancora sta

I.della Mea (video)

 

Genova 1960-2010- pdf

ad Anno Zero. Un operaio che sta per perdere il posto di lavoro ha fotografato il Paese. Un'istantanea di disperazione.

 "E' ora di finirla. State mangiando con i nostri soldi da quarant'anni. Qui si perde il posto di lavoro. Noi si perde il posto di lavoro e voi passate il tempo a discutere della casa di Montecarlo..."

 


di Joseph Halevi su il manifesto – 8 giugno 2010

Uno tsunami economico-sociale proveniente dall’Europa sta per abbattersi sul mondo. L’intera zona dell’euro è in deflazione, con la Germania che sta varando dei tagli di bilancio tali da avviare una manovra recessiva da avvolgere l’intera Unione europea.  ( continua)

 

l'uovo di Tremonti

video scheda sulla finanziaria

 

- lancio dello sciopero generale per il 25 giugno. Appello ai lavoratori, ai sindacati di base e alle altre realtà sociali.
http://www.youtube.com/watch?v=NcUa9ek0RfE

 

http://www.letteradeglieconomisti.it/



 


 reclusi

Pecore clandestine bloccate a Porto Torres



 

congresso cgil- discorso Epifani 

USB: Unione o Scissione? Di Base o di che natura? pdf cub

 


la crisi infuria, il lavoro manca,

sulla valle sventola la bandiera bianca?

serata con Clement, Passarino,Lanza a Pomaretto- 25 marzo (80 persone)-125'-audio

 




     notav

corteo 9 ottobre 2010 -foto

notav: una delle poche autentiche espressioni di democrazia diretta

Chi volesse approfondire può andare agli indirizzi 

http://www.youtube.com/watch?v=zSoeNOUA79A
http://www.youtube.com/watch?v=0E4b5ycw44s

cos'è la tav - pdf

 


   Lotte immigrati

Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno?

La CUB aderisce allo Sciopero Generale del 29 ottobre indetto dal comitato immigrati in Italia. L'unità nella lotta tra i lavoratori migranti e i lavoratori indigeni è indispensabile per contrastare le politiche liberiste e razziste e rivendicare il diritto al lavoro e al reddito per tutti/e. 

 

Dossier - I nuovi schiavi