Prevenzione

gelo-e-silenzio-sulla-montagna-ora-tocca-alla-procura.pdf -il manifesto

 

MERCOLEDÌ 18 GENNAIO L’HOTEL RIGOPIANO DI FARINDOLA È TRAVOLTO DA UNA VALANGA DI NEVE, in seguito alle quattro scosse di terremoto di magnitudo superiore a 5  gradi Richter

Il bilancio: 11 persone in salvo e 29 vittime accertate.

PER SPIEGAE L’INCREDIBILE "DIFFICOLTÀ" AD ATTUARE LA "PREVENZIONE" DELLE SCIAGURE soprattutto in Italia, promessa da ogni governo e mai attuata, può venire in aiuto un lucido scritto di Amedeo Bordiga del dicembre 1951 a commento dell'alluvione del Polesine del novembre, che chiariva già allora L'INTERESSE DEL SISTEMA CAPITALISTICO A CHE SI VERIFICHINO LE SCIAGURE anzichè prevenirle, privilegiando piuttosto la costruzione di "GRANDI OPERE". 

“OMICIDIO DEI MORTI… (L'ECONOMIA DELLA SCIAGURA!)

Di Amadeo Bordiga, dicembre 1951 

In Italia abbiamo una vecchia esperienza delle «catastrofi che si abbattono sul paese» ed abbiamo una certa specializzazione nel «montarle».

Terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, nubifragi, epidemie...

Indiscutibilmente gli effetti sono sensibili soprattutto sui popoli ad alta densità e più poveri, e se cataclismi spesso più terrificanti assai dei nostri si abbattono su tutti gli angoli della terra, non sempre tali sfavorevoli condizioni sociali coincidono con quelle geografiche e geologiche.

Ma ogni popolo ed ogni paese ha le sue delizie: tifoni, siccità, maremoti, carestie, onde di caldo e di gelo ignote a noi del «giardino d'Europa»; e aprendo il giornale se ne trova immancabilmente più di una notizia, dalle Filippine alle Ande, dalla calotta glaciale ai deserti africani.

Il nostro capitalismo, come cento volte detto, poco importante quantitativamente, ma all'avanguardia non da oggi, in senso «qualitativo», della borghese civiltà, di cui offrì i più grandi precursori tra lo splendere del Rinascimento, ha sviluppato in modo maestro L'ECONOMIA DELLA SCIAGURA....

Per sfruttare lavoro vivo il capitale deve annientare lavoro morto tuttora utile.

Amando suggere sangue caldo e giovane, uccide i cadaveri.

Così mentre la manutenzione dell'argine del Po per dieci chilometri esige lavoro umano, poniamo, per un milione all'anno, È PIÙ CONVENIENTE AL CAPITALISMO RIFARLO TUTTO SPENDENDO UN MILIARDO. 

ALTRIMENTI GLI TOCCHEREBBE ASPETTARE MILL'ANNI.

Ciò vuol forse dire che il governo nero ha sabotato gli argini del Po?

No di certo. Vuol dire che nessuno ha fatto pressioni perché stanziasse il misero annuo milioncino, e questo non si è speso perché ingoiato nei finanziamenti DI ALTRE «OPERE GRANDIOSE», DI «NUOVA COSTRUZIONE», che preventivavano miliardi...."