Un prete polacco tra i minatori
Dariusz Komierzynski è parroco di una piccolo paese in Piemonte
vicino Pinerolo. Nella zona ci sono le miniere di talco della
val Germanasca dove lavora una trentina di minatori polacchi.
"Tra le iniziative che ho intenzione di avviare c'è anche
la messa in lingua"
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| Don
Dariusz Komierzynski |
(ASI) - 8 gennaio 2007 - Da un mese è parroco di Villaretto,
frazione di Roure, comune in provincia di Torino. E tra qualche
settimana lo sarà anche dell'altra frazione di Castel del Bosco.
Si chiama Dariusz Komierzynski, è polacco ed ha 42 anni. Gli è
toccata una diocesi difficile, in una zona caratterizzata da una
forte presenza valdese. "Mancano i libri liturgici e i
sacerdoti - racconta - si tratta di riattivare tutto daccapo. A
cominciare dalle messe e dalla catechesi per bambini e
adulti".
Tra le iniziative in cantiere c'è anche quella della messa in
polacco. "Me la hanno chiesta i miei connazionali incontrati
in occasione delle feste di Natale - prosegue - ma la vorrebbero
anche la ventina di famiglie polacche che vivono a Pinerolo, nonché
la trentina di lavoratori che estraggono il talco nelle miniere
della val Germanasca. Penso che al mio ritorno dalla Polonia a metà
gennaio inizierò a celebrarne una ogni domenica pomeriggio".
Finora don Dariusz, ordinato nel 1989 dal vescovo Tokarczuk nella
Diocesi Przemysl e poi parroco a Huta Komorowska, è stato
utilizzato come "pronto soccorso" nella diocesi. Andava
dove c'era bisogno. Ora deve affrontare i problemi gestionali di
una vera parrocchia affidata alle sue cure.
"La vita del parroco nel pinerolese è molto diversa da
quella cui ero abituato - conclude - in Polonia, ad esempio, ogni
parrocchia ha l'obbligo di avere Internet. È lo strumento con il
quale il vescovo comunica ordinariamente con i presbiteri. Qui le
cose stanno diversamente. E poi, come dicevo prima, questa è una
terra con profonde tradizioni valdesi, e i pochi sacerdoti
cattolici sono per lo più anziani".
(8 gennaio 2007)
Andrea Gagliardi