Contro licenziamenti e svendita:
continuiamo la lotta!
Lo sciopero contro i licenziamenti e contro lesternalizzazione dei servizi è riuscito.
E merito soltanto dei lavoratori.
Da parte del sindacato abbiamo assistito, da un lato, ad un vergognoso accodamento (CGIL e UIL, in piazza con una manciata di funzionari in permesso sindacale, ad esibire le bandiere); dallaltro ad una clamorosa marcia indietro da parte di chi prima ha sottoscritto una piattaforma comune contro licenziamenti e svendita e allindomani dello sciopero torna a discutere solo di contratto, dimenticando tutti i presupposti della lotta.
Ora la lotta deve obbligatoriamente continuare, fermarsi significherebbe accettare questi licenziamenti e creare le condizioni per i prossimi. Noi continuiamo. Nessun dubbio può esserci per nessuno, la parola dordine: fermare i licenziamenti fermare la svendita dei servizi, è un vincolo pesantissimo per tutti, che costringe tutti alle proprie responsabilità.
Lo sciopero annunciato solo per il contratto, senza mettere al centro lopposizione ai licenziamenti e alla svendita dei servizi non ha più nessun senso. E infatti impensabile che si possa dichiarare di lottare contro gli effetti della privatizzazione delle poste e, contemporaneamente, si possa non porre in primo piano questo dato rispetto ad ogni vicenda contrattuale, anzi, che si possano chiamare i lavoratori a scioperare per un contratto che, dichiaratamente, è pensato e voluto per creare le condizioni necessarie al compimento della privatizzazione dellazienda.
Detto questo, noi continuiamo la lotta.
Lo faremo nei luoghi di lavoro, contro straordinari, areole, mobilità, e quantaltro, insieme ai lavoratori delle poste. Lo faremo in piazza, dalla prossima settimana, con un presidio permanente e sciopero della fame di Pippo RUSSO, Coordinatore Provinciale SLAI Cobas, insieme a tutte le forze di questa città pronte a spendersi contro la mercificazione e lo sfruttamento dei lavoratori, per la difesa della loro dignità e dei loro diritti, oggi sacrificati e calpestati in nome del mercato, degli indici di borsa, del profitto.
Aggiornamento licenziati Poste
Ulteriore manovra Azienda-Sindacati (firmatari del CCNL) sulla pelle e sulla testa dei lavoratori.
Si sono riuniti ieri, 15 dicembre 2000:
§ LAzienda ha detto NO ad una soluzione definitiva per i 657 lavoratori.
§ Le OO.SS. presenti hanno accettato che lAzienda si ponesse "in pausa di riflessione almeno fino alla seconda decade di gennaio", di fatto mettendo una pezza sulle enormi difficoltà che avrebbero avuto le Poste a privarsi di centinaia di lavoratori durante il periodo delle feste natalizie e di capodanno.
§ Le OO.SS. presenti hanno accettato che almeno fino alla seconda decade di gennaio lAzienda sospenda linvio delle lettere di licenziamento GIA PRONTE, risolvendo il problema contingente delle Poste che non sarebbero mai riuscite, da un giorno allaltro, a stipulare centinaia di contratti a termine in sostituzione dei licenziati, con la conseguente paralisi dei servizi, primo fra tutti il recapito.
Insomma, invece di utilizzare questo momento di palese, estrema difficoltà aziendale per portare a casa il risultato della riassunzione per tutti, le OO.SS. firmatarie del CCNL hanno pensato solo a risolvere i problemi contingenti dellAzienda.
E come al solito, evitando accuratamente di chiamare tutti i lavoratori a una lotta seria e incisiva, ma anzi accettando nelle più grosse unità produttive il blocco delle ferie per quote superiori al 90% dei dipendenti (altro modo per sanare la scellerata politica aziendale che maschera ogni giorno la grave carenza strutturale) spacciano il risultato dellincontro come un risultato positivo!
Ma, purtroppo per lorsignori, IL RE E NUDO.
§ Care OO.SS. firmatarie del CCNL, che senza mai sentire preventivamente i lavoratori interessati decidete con lAzienda delle loro sorti;
§ care OO.SS., che evitate accuratamente di dire quali sono le vostre proposte di soluzione (NON SIAMO MAI RIUSCITI AD ESULTARE PER AVERVI SENTITO DIRE CHIARAMENTE CHE VOLETE LA RIASSUNZIONE DI TUTTI E DI TUTTI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO);
§ care OO.SS., che avete memoria tanto corta da dimenticare in qualsiasi piattaforma rivendicativa quello che era un punto fermo del mandato ricevuto dai lavoratori il 30 ottobre 2000 e cioè IL BLOCCO DI QUALSIASI ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI ED IL RIENTRO DEL SERVIZIO PACCHI;
PER NOI LA LOTTA NON SI FERMA!
Le valutazioni dei risultati del vostro incontro le faremo con i diretti interessati in una
ASSEMBLEA APERTA che si terrà presso
il TENDONE PERMANENTE di Piazza Missori
lunedì 18.12.2000 alle ore 16.00
FINO ALLA VITTORIA!
P.S. Lo sciopero della fame di Pippo Russo è al 6° giorno. (NB prosegue a tutto il 5/1/2001)
Comitato contro i licenziamenti e la precarizzazione
SLAI COBAS
Milano, 16.12.2000