Placido Rizzotto

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'La storia di Placido Rizzotto non va solo ricordata per una generica e rituale memoria della lotta alla mafia. Rizzotto Ŕ, invece, un esempio ancora attuale per la sua capacita di legare profondamente la dimensione della legalitÓ a quella dello sviluppo nella sua opposizione a Cosa nostra''.

Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione Antimafia, ricordando la figura del segretario della Camera del Lavoro rapito e poi ucciso a Corleone, in provincia di Palermo, il 10 marzo del 1948.

''La felice e innovativa esperienza delle cooperative che gestiscono i beni confiscati - aggiunge l'esponente del Pd - deve interpellare la politica che in questo campo deve investire perchÚ l'attacco ai patrimoni di Cosa nostra rimane la via maestra nel contrasto alle mafie''.

 

BIOGRAFIA. Nacque a Corleone da Giovanna Moschitta e Carmelo Rizzotto. Primo di sette figli, perse la madre quando era ancora bambino. In seguito all'arresto del padre, con l'accusa di far parte di un'associazione mafiosa, fu costretto ad abbandonare la scuola per occuparsi della famiglia. Durante la seconda guerra mondiale prest˛ servizio nell'esercito sui monti della Carnia, in Friuli-Venezia Giulia, con il grado di caporale prima, di caporal maggiore poi e infine di sergente. Dopo l'8 settembre si uný ai partigiani della Brigate Garibaldi come socialista. Rientrato a Corleone al termine della guerra, inizi˛ la sua attivitÓ politica e sindacale. Ricoprý l'incarico di Presidente dei reduci e combattenti dell'ANPI di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e della CGIL.

 

Venne rapito nella serata del 10 marzo 1948, mentre andava da alcuni compagni di partito, e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre. Mentre veniva assassinato, il pastorello Giuseppe Letizia assistette al suo omicidio di nascosto e vide in faccia gli assassini e per questo venne ucciso con un'iniezione letale fattagli dal boss Michele Navarra, il mandante del delitto di Placido Rizzotto. Le indagini sull'omicidio furono condotte dall'allora capitano dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti, vennero arrestati Vincenzo Collura e Pasquale Criscione che ammisero di aver preso parte al rapimento di Rizzotto in concorso con Luciano Liggio. Grazie alla testimonianza del Collura fu possibile ritrovare il corpo del sindacalista, che era stato gettato da Liggio nelle foibe di Rocca Busambra, nei pressi di Corleone. Criscione e Collura, insieme a Liggio che rimase latitante fino al 1964, furono assolti per insufficienza di prove, dopo aver ritrattato la loro confessione in sede processuale. (Wikipedia)

 

 

ELENCO DI DIRIGENTI POLITICI E SINDACALISTI

UCCISI DALLA MAFIA TRA IL 1945 E IL 1966

Elenco tratto dal III volume di Storia della Sicilia dal 1860 al 1970 di

Francesco Renda ed. Sellerio 1999 (pagg. 270-271)

VITTIMA LUOGO DATA

Nunzio Passafiume -Trabia 18/06/1945

Giseppe Scalia -Cattolica Eraclea 25/11/1945

Giuseppe Puntarello -Ventimiglia 05/12/1945

Gaetano Guarino e Marina Spinelli -Favara 16/05/1946

Pino Camilleri -Naro 28/11/1946

Giovanni Castiglione - Alia 22/09/1946

Giuseppe Biondo- Santa Ninfa 22/10/1946

Andrea Raja- Casteldaccia 23/11/1946

Paolo Farina -Comitini 28/11/1946

Nicol˛ Azoti -Baucina 21/12/1946

Accursio Miraglia -Sciacca 04/01/1947

Leonardo Salvia -Partinico 13/02/1947

Nunzio Sansone -Villabate 13/02/1947

Pietro Macchiarella- Ficarazzi 19/02/1947

Margherita Cresceri

Giuseppe Di Maggio

Vito Allotta

Giovanni Grif˛

Castrenze Intravaia

Vincenza La Fata

Filippo Di Salvo

Serafino Lascari

Giovanni Megna

Giorgio Cusenza

Francesco Vicari - Portella della Ginestra 01/05/1947

Vincenzo Lo Jacono- Partinico 22/06/1947

Giuseppe Casarubea e Michelangelo Salvia-Partinico 30/06/1947

Giuseppe Caiola -San Giuseppe Jato 03/11/1947

Vito Pipitone Marsala 08/11/1947

Giuseppe Maniaci -Terrasini 25/11/1947

Vincenzo Campo Gibellina 22/02/1948

Epifanio Li Puma -Petralia Sottana 03/03/1948

Placido Rizzotto -Corleone 10/03/1948

Calogero Cangelosi- Camporeale 15/04/1948

Nicasio Triolo -Trapani 10/10/1948

Leonardo Renda- Alcamo 08/07/1949

Eraclide Giglio -Alessandria della Rocca 08/03/1951

Gaetano Genco -Montedoro 1952

Vito Montaperto -Palma di Montechiaro 13/09/1954

Salvatore Carnevale- Sciara 06/03/1955

Giuseppe Spagnolo- Cattolica Eraclea 13/08/1955

Pasquale Almerico- Camporeale 25/04/1957

Vincenzo Di Salvo- Licata 17/03/1958

Paolo Bongiorno- Lucca Sicula 20/09/1960

Carmelo Battaglia- Tusa 24/03/1966