A Perosa Argentina l'ex mulino di talco di S.Sebastiano in via di ristrutturazione a scopo commerciale artigianale:

    

scheda breve

Il Mulino di talco di S.Sebastiano fu costruito alla fine del XIX secolo dalla 'F.lli Tron'. Nel 1897 divenne proprietà della 'Società Anglo American Talc and Plumbago Mines Co. Ltd'.

Dal 1907 della 'Talco&Grafite ValChisone'

 

fra le molte attività dell'ex-mulino la Alpimedia Comunications (6 persone), e la MediaPoint

e un Poligono di Tiro

 

nei pressi la stazione degli autobus della SAPAV che ha sostituito 

la linea della tranvia storica del 'gibuti' (Gibuti-pdf)

 

intorno i prati di proprietà ecclesiastica e  della cascina Bresso la più grande di Perosa

 

A Perosa  l'ex setificio Gutermann,oggi sede di 16 ditte di artigianato e commercio :

scheda breve.

IL SETIFICIO DI PEROSA ARGENTINA

La comparsa dell'industria propriamente detta in Val Chisone risale al 1835-37, anni in cui i baroni Bolmida, fratelli imprenditori provenienti dall' alessandrino, decisero di impiantare uno stabilimento per la lavorazione della seta in Perosa Argentina. Furono costruiti quattro blocchi: la filanda, il filatoio, la carderia meccanica e il laboratorio.Nel 1870, un familiare dei Chancel, Benedetto Berthelot, dopo dissidi con la famiglia, si trasferì a Perosa, impiantando un nuovo stabilimento per la lavorazione di cascami di seta, con criteri tecnici avanzatissimi per quel tempo, utilizzando le macchine pensate dai Bolmida.. Il prodotto era assolutamente concorrenziale con quello dei Bolmida che nel breve volgere di pochi anni furono costretti ad abbandonare l'impresa. Era il 1880 e la seta scompariva dall'antico stabilimento di via Re Umberto per continuare a vivere in quello del Berthelot in Via ChiampoIl Berthelot, che dal 1870 in poi aveva tratto enormi vantaggi dalle innovative tecniche di produzione, dovette subire una grave crisi commerciale dieci anni dopo, per cui fu costretto a cedere l'azienda nel 1883. Compratrice fu la famiglia Gutermann, già fabbricante di seta per cucire e ricamare in quel di Gutach (Germania), ma priva di reparti per la macerazione e la pettinatura dei cascami di seta greggia: con l'acquisizione dell' azienda perosina i Gutermann detennero l'intero ciclo produttivo. L'avvento dei Gutermann produsse la sperata ripresa: agli inizi del '900 si assistette ad un notevole aumento di personale, infatti le 140 persone iniziali divennero ben 691 nel 1908.

Il massimo splendore si ebbe negli anni '30, quando si arrivò a contare 1200 dipendenti;la seconda guerra mondiale, con le difficoltà di approvvigionamento della materia prima presso i mercati d'oriente, determinò una pesante crisi, superata nel '47. L'avvento delle fibre tessili sintetiche, nel decennio successivo, riportò l'azienda in una situazione precaria, aggravata anche dal mancato rinnovo delle strutture e delle tecnologie e dallo scarso aggiornamento del personale. Possibili soluzioni si intravidero nella produzione di filati misti (seta-lana e seta-sintetico), ma questo non impedì il ricorso alla cassa integrazione per buona parte del personale, fino alla cessione dell’azienda nel 1976 alla Cascami. Denominata Filseta Val Chisone S.p.A (420 lavoratori) visse fino alla chiusura della filatura nel 1983 e della pettinatura nel 1986. Dal 1986 fino al  2000 rimase in funzione la Macerazione (Cascami seta) Alla fine c'erano circa trenta addetti..

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La fabbrica della lavorazione dei Cascami di seta di Perosa fu la prima al mondo e fu inoltre protagonista di uno dei primi atti di spionaggio industriale della storia, che riempì le cronache del tempo

 

vedi filmato rai educational scorrere lungo i titoli

Descrizione: I convitti, le case per operai e impiegati, le ville dei dirigenti di questa zona, 

costituiscono le tappe di un itinerario ecomuseale finalizzato alla tutela e al riconoscimento 

di un prezioso patrimonio industriale locale.Anno di produzione: 1999    Durata: 18'

**** E' in corso una ricerca sulle fonti orali curata da Wesen

 

Nel vecchio stabilimento si sono insediati un supermercato e l'Eco Museo tessile.

Inoltre varie ditte artigiane :

Micol Willy,  Orsello Elmo -Impianti Termici, Siondino Mario, CMB di Morello- decorazioni, Faraud- costruzioni meccaniche, Sea Software Enginering Automatic,  Tipolitografia Val Chisone, Dema Mario e Michele, Bertalot Nello, C. VE. snc, LCH- impianti elettrici di Chapel, Italgranito, CE ME SAT ingrosso materiali impianti TV e sat, Collet Gino - impresa edile, Brusa & Comba - autoriparazioni.

Per alcuni anni  vi ha trovato sede ed è stata attiva anche la filatura Turati con una ventina di addetti

(foto di fine '800)

 

e la Cascami Seta oggi chiusa:

scheda breve

Macerazione (Cascami seta)

Lo stabilimento della macerazione dei cascami di seta, dal '76 fa parte del gruppo Cascami Seta che ha altre aziende per le lavorazioni successive (pettinatura e filatura) a Vigevano, Tarcento, lesi. Fa poi  capo al gruppo Botto di Biella che ha una notevole posizione nel settore tessile. Il gruppo Cascami . ha la sede legale in Vallemosso (Biella). Fino alla metà degli anni '70 quando anche a Pomaretto/Perosa esisteva il ciclo completo della lavorazione della seta, i dipendenti erano oltre 700. Con la chiusura della filatura ,prima (1983) e della pettinatura poi (1986) i dipendenti rimasero un centinaio tutti addetti alla macera­zione. Vennero ulteriormente ridotti ai  35 per la ristrutturazione e ammodernamento dei macchinari e in conseguenza della grande riduzione della. cernita. In questi anni la Cascami ha fatto ampio uso di cassa integrazione e contratti di solidarietà. Chiusa a ottobre 2001. Molti lavoratori in mobilità non troveranno lavoro.

 

Filanda Bolmida

 

scheda breve

Impiantata nel 1835 ( filanda, filatoio, laboratorio meccanico e carderia). Rilevata dai Berthelot passò nel 1883 alla famiglia Jenny che utilizzò gli impianti per breve periodo e terminata la costruzione dello stabilimento prospiciente, lo usò come magazzino. Oggi abitazione.

 

 

di fronte  il Cotonificio della Manifattura in continua ristrutturazione :

vedi 

 storia http://www.alpcub.com/Manifattura%20Legnano%20di%20Perosa.htm

 rassegna stampa http://www.alpcub.com/rassegna_stampa_manifattura.htm

 

scheda breve.

IL COTONIFICIO DI PEROSA

Gli impianti per la lavorazione della seta abbandonati dai Bolmida vennero acquistati nel 1883 da una famiglia svizzera, i Jenny, in società con il torinese Ganzoni ed utilizzati per il tempo necessario alla costruzione di una nuova filatura nell' area immediatamente di fronte alla vecchia filanda. Quest' ultima fu dapprima utilizzata come magazzino, quindi adattata ad abitazione.Lo stabilimento, pochi anni dopo la costruzione, dispose di ventimila fusi con 265 operai e nella produttività non si distanziò dai più attrezzati opifici dell'Europa occidentale.

 A fine '800, gli Abegg come molti altri connazionali, scelsero l'Italia nord-occidentale come fertile terreno nel quale investire il capitale con imprese produttive legate al settore tessile. Della stirpe Abegg scese in Lombardia Carlo, che si dedicò alla lavorazione della seta ed in Piemonte Augusto, che optò per il settore cotoniero. Augusto Abegg si associò con Emilio Wild, tecnico esperto in filatura e diede il via ad un gruppo che, nel corso degli anni, assunse proporzioni gigantesche, con stabilimenti a Borgone di Susa, Torino, S. Antonino di Susa, Bussoleno, Pianezza, Susa (in ordine di apertura, dal 1880 al 1914). Nel frattempo Wild abbandonò l'impresa e Augusto costituì una società col fratello Carlo, il "Cotonifico Valle di Susa di Abegg & C." Pur con oltre 200.000 fusi a disposizione, Abegg non deteneva una grande produzione di titoli fini ed è per questo che si interessò all'azienda di Perosa. Nel 1939 la "Società Anonima Cotonificio Valle di Susa" incorporò il Cotonificio di Perosa, che perse la sua autonomia e divenne un tassello del grande mosaico C.V.S.

Improvvisamente, sul finire del ‘47, gli Abegg decisero di disfarsi dell’ azienda, ed il Cotonificio Valle Susa s.p.a. venne così ceduto a Giulio Riva. Alla morte di Giulio (1959) subentrò il figlio Felice il quale, impreparato al compito per limiti propri, portò al fallimento l'intera società nel breve volgere di cinque anni. Forti scioperi 1960-61. Il governo, considerato che circa ottomila lavoratori erano coinvolti (a Perosa un migliaio) riuscì a costruire un consorzio, l’E.T.I., che avviò la gestione nel marzo 1966. In seguito la società passò alla Montefibre, ma lo stabilimento di Perosa venne presto ceduto alla Manifattura di Legnano del gruppo Roncoroni e assunse la denominazione: "Manifattura di Perosa".  Si è servita anche di squadre di lavoratori esterni. Attualmente ha circa 190 addetti (dopo la cassa integrazione e la mobilità volontaria per 60 lavoratori). Sindacato molto debole. Dal 2008 si chiama Newcocot.

 

 

 

e lo stabilimento Martin di recente trasferitosi da Porte:

link http://www.vds.it/martin/

scheda breve.

Martin  

L’inizio dell’attività della MARTIN & C., come società di fatto nel settore metalmeccanico, risale al 1933 quando i fratelli Martin impiantarono un ‘officina meccanica per la realizzazione di articoli tecnici in acciaio e successivamente di sfere e microsfere in acciaio per molteplici applicazioni.
Nata fisicamente a Pinerolo, fu successivamente trasferita a Torino per motivi di ampliamento; nel 1943, a seguito degli eventi bellici, fu spostata nel comune di Porte. La MARTIN & C., gestita oggi dai fratelli Pier Enrico e Gianni Martin, ha sempre di più acquisito esperienza nel campo di produzione di sfere ad alta precisione in ogni tipo di materiale nei diametri compresi da un minimo 0,20 mm a un  massimo di 152,40 mm (6’’). Durante gli  anni 90 la MARTIN & C. ha gradualmente trasferito la propria produzione nel nuovo stabilimento di Perosa Argentina. 60 lavoratori. Ha aperto la mobilità per 9 lavoratori per motivo della concorrenza cinese.

 

A Perosa , nella struttura dell'ex Istituto Salesiano (chiuso nel 1973), 

dal 1976 c'è il Centro Aperto per Anziani, con 28 dipendenti e  64 ospiti.

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Attivo dal 1898, l'Istituto Salesiano di Perosa ospitò la scuola elementare superiore (IV eV classe), la scuola serale, poi le medie giungendo ad avere fino a 200 allievi.In varie riprese ampliato, ospitò durante il fascismo studenti dell'Est Europa. Con la crisi delle vocazioni e lo sviluppo della scuola statale, venne chiuso nel 1973.

 

Vicino alla piazza del mercato l'istituto delle Suore Salesiane

scheda breve

Le suore Salesiane arrivano nel 1898 a Perosa. In seguito la contessa Martini lasciò una casa con terreno alle suore Salesiane (nella zona attuale), che all'inizio tennero aperto un Aspirandato. In seguito negli anni '60 aprirono una scuola media privata femminile con alcune convittrici fino al '72. Seguono ristrutturazioni .

Oggi sono attivi una scuola per segretarie d'azienda (CIOFS), un laboratorio di cucito e maglia e un asilo infantile.   Vedi file CIOFS-pdf

 

 

Dal 2000 si svolge a Perosa la manifestazione in costume organizzata dall'Associazione Poggio Oddone

 

 A Perosa c'è la sede della Comunità Montana , istituita nel 1971, dal 1982 insediata nell'ex villa Gutermann

 (link http://www.chisone-germanasca.torino.it/

19 dipendenti più dieci precari - amministrazione e tecnici+servizi socioassistenziali+ CST

 

Con le Olimpiadi invernali in valle è arrivata l'Adsl in molti comuni. A Perosa c'è un Internet point nel negozio di foto Gariglio ed un'altro presso lo Sportello Giovani della Comunità Montana.

Piazza Marconi

 

Negli anni '60 l'espansione edilizia devastò il paese con grandi condomini

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