Prali, l'infortunio risale al 19 maggio '98
Incidente in miniera: tre condanne-
Un operaio rimase paralizzato: i titolari della Negroni Srl
patteggiano 60 giorni di reclusione (convertiti in una multa). -
leco del chisone- 28/03/02
PRALI - Dopo tre lunghissime udienze
dibattimentali (il 28 gennaio, 18 febbraio e 13 marzo) e
altrettante di rinvio, si è concluso lunedì 25 marzo in
tribunale a Pinerolo il processo che vedeva imputati l'ing.
Giuseppe De Gasperis, il geom. Marco Titta e Giancarlo, Ambrogio
e Ilario Negroni, titolari dell'omonima Srl specializzata in
lavori di scavo in galleria (tra cui anche alcuni interventi nel
traforo del Monte Bianco).
Per tutti l'accusa era di "concorso in lesioni colpose
pluriaggravate": quelle che ora costringono su una sedia a
rotelle Modesto Adriano Zenoni, bergamasco, classe '53.
Era il 19 maggio '98, un martedì. Zenoni, dipendente della
Negroni (la ditta di Bergamo a cui la Luzenac Val Chisone aveva
affidato la realizzazione della galleria "Rodoretto
2000"), sta lavorando con altri operai allo scavo di una
diramazione sotterranea nella zona di Pomeifrè (comune di
Prali). Alle 21,30, dalla volta della miniera si stacca un grosso
masso che lo investe al capo e alla schiena. Immediati i
soccorsi: Zenoni viene trasportato prima all'Ospedale Civile e
poi al Cto di Torino dove purtroppo i sanitari diagnosticano una
lesione irreversibile al midollo spinale, per la quale l'operaio
avrebbe già ottenuto un risarcimento di oltre un miliardo di
lire dalle assicurazioni della ditta.
Dai sindacati partono subito bordate durissime contro il piano di
sicurezza della miniera, le tecniche di avanzamento dei lavori e
altri aspetti tecnici su cui gli esperti si sono concentrati per
mesi. Risultato: una corposa consulenza, seguita da ulteriori
approfondimenti, che il sostituto procuratore titolare
dell'inchiesta, dott. Francesco La Rosa, ha aggiunto al
voluminoso faldone contenente gli accertamenti eseguiti all'epoca
dei fatti dai Carabinieri di Perrero, dall'Asl di Pinerolo e dai
Carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria. Tutti elementi
che hanno portato in giudizio De Gasperis, Titta e i Negroni.
Nell'udienza conclusiva di lunedì pomeriggio, La Rosa aveva
chiesto l'assoluzione per De Gasperis, il progettista delle opere
"Rodoretto 2000" per conto della Luzenac, difeso
dall'avv. Piero Ricchiardi e la condanna a quattro mesi per il
responsabile della sicurezza per la Negroni Srl, Marco Titta
(legale l'avv. Alfredo Merlo) che però il 19 maggio '98 non era
a Prali ma stava seguendo un cantiere in Lombardia su incarico
della sua ditta.
Lunedì scorso, il giudice monocratico dott. Luca Del Colle ha
invece assolto entrambi "per non aver commesso il
fatto". Quanto ai titolari della Negroni, il giudice ha
accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dal loro
difensore, l'avv. Alessandro Debernardi, e li ha condannati a 60
giorni di reclusione, convertiti in una multa di 2.323 euro.
Lucia Sorbino