Rivoluzioni in vista in Val
Chisone. A valle, per l'esattezza tra Perosa e Pinasca, è stato presentato il
mega progetto di ristrutturazione dell'antico mulino di talco di S.
Sebastiano. Nell'edificio, datato 1911, troveranno spazio (e ambiente di
sicuro fascino) una quarantina di piccole imprese commerciali e artigiane. Il
progetto è del geom. Franco Santiano per conto della Sica Srl (l'immobiliare
di Saluzzo che ha acquistato tutta l'area dalla Luzenac Val Chisone). Alla
testa della valle, altra novità di tutto rispetto: il nuovo villaggio
Dolfhotel di Pattemouche. Un intervento da 40 milioni di euro i cui lavori
sono partiti lunedì 7 giugno.
Perosa,
presentato il progetto di ristrutturazione dell'edificio
Torna a
vivere il mulino di S. Sebastiano
Costruito
nel 1911 dall'imprenditore Giovanni Prever, ospiterà 40 piccole imprese e
quattro parcheggi per 200 auto
PEROSA E PINASCA - Il nome non
cambia. Resta "Il mulino". Invece di macinare la pietra per
trasformarla in finissimo talco, sarà un grande centro di 40 imprese
produttive e servizi comprese attività commerciali di piccole superfici. Il
progetto di ristrutturazione edilizia dell'imponente costruzione a cavallo tra
Pinasca e Perosa è stato realizzato dal geom. Franco Santiano dello Studio
tecnico associato di Pinerolo per conto della Sica Srl (l'immobiliare di
Saluzzo che ha acquistato tutta l'area dalla Luzenac Val Chisone). «Per il recupero dell'ex-mulino del talco di S. Sebastiano - dice
Santiano - basterà una trasformazione a livello d'intervento edilizio
ridotto al minimo. Alle strutture, ancora in ottimo stato, verranno fatti
degli adattamenti per renderle compatibili con il nuovo utilizzo. Nell'edifico
troveranno posto aziende di piccole e medie dimensioni, dai 50 metri quadrati
del laboratorio ad alcune attività che si svilupperanno sulla superficie
massima di 500 mq. In sostanza, imprese di carattere artigianale e commerciale
con attività rivolte direttamente al cittadino, cliente finale. Da escludere
il settore alimentare, già risolto con l'insediamento della Nova Coop».
Ecco i numeri che fanno vedere più chiaro l'impegno della Sica sull'edificio:
superficie globale di pavimento utile 12.500 metri quadri, di cui 9.500 per i
40 insediamenti previsti, la differenza è destinata agli accessi tramite
comodi corridoi di notevole larghezza. Un problema importante risolto al
meglio è la messa in sicurezza per gli utilizzatori del nuovo centro
artigianale e commerciale con accesso dal lato della strada regionale 23 del
Sestriere. La pensilina che corre lungo tutto il mulino viene sfruttata nella
soluzione migliore. Nella parte sottostante è previsto un marciapiede
rialzato, con ringhiera di protezione, mentre nella sezione sovrastante è
inserito un nuovo passaggio coperto che dà l'accesso al primo piano (peraltro
raggiungibile anche in auto, tramite lo spazioso parcheggio aereo posto
all'ingresso). «Per un complesso di questo genere - aggiunge Santiano - abbiamo
tenuto conto delle esigenze di chi ci lavora e del pubblico. Tenendo anche
presente che la Nova Coop, il terminale della nuova variante olimpica con
relativa mega rotonda verranno fatte in prossimità del mulino, abbiamo
cercato le migliori sinergie». In sintesi tutte le aree al di fuori del
fabbricato sono destinate a parcheggio: tre nella parte sottostante la strada
regionale 23, e uno al primo piano sopra il capannone verso Perosa. In totale
200 posti auto che vanno aggiungersi a quelli della Nova Coop.
Al piano terreno vengono ricavati
locali con ampie vetrine rivolte direttamente sulla carreggiata. La
ristrutturazione manterrà le caratteristiche del passato, in particolare i
cortili con la pavimentazione in pietra e la copertura "a botte" che
permette da una parte il riparo e dall'altra parte la libera circolazione
dell'aria. All'interno dei cortili vengono realizzati dei camminamenti pensili
sulla falsariga di balconi, per rendere fruibili dall'esterno i vari
compartimenti realizzati. Un mix d'antico e moderno per mantenere in vita il
mulino.
Il progettista conclude: «Da
un'indagine che la Sica ha avviato tra i commercianti locali è emerso un
certo interesse per i futuri insediamenti. Il complesso che sta per nascere
(la prima tranche è prevista per l'estate 2005, ndr) è valutato come una
buona prospettiva di sviluppo artigianale e commerciale poiché può diventare
un centro che in valle soddisfa tutte le esigenze dei cittadini». La
ciliegina sulla torta è l'area per il tempo libero, con giochi e
ristorazione.