| Interessa 200 lavoratori Mobilità alla Skf accordo raggiunto |
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Accordo raggiunto, la scorsa settimana, tra i sindacati (Cgil, Cisl e
Uil) e la direzione della Skf sulla richiesta di mobilità per circa 200
lavoratori. Adesso l'accordo, che interessa un po' tutti gli stabilimenti
del Gruppo, andrà al vaglio delle Rsu.
Il sindacalista Enrico Tron della Cisl parla «di una classica
operazione di svecchiamento del personale» allo scopo di abbattere il
costo del lavoro, sull'onda dell'accordo appena siglato per la Fiat
Mirafiori. I lavoratori più anziani saranno accompagnati verso la
pensione con la cassa integrazione e incentivi in cambio del licenziamento
volontario.
La Skf, che come molti sapranno sta attraversando un momento di
particolare prosperità, si è impegnata ad assumere a tempo indeterminato
i giovani con contratti da apprendista o comunque a tempo determinato.
Impegno anche nel porre in atto tutta una serie di investimenti negli
stabilimenti.
Per Enrico Tron «alla Skf su questa partita il clima è buono,
importante è vigilare affinché le promesse vengano mantenute». Per
il presidente di Alp Enrico Lanza, reduce da un incontro con i vertici
della Skf, «sulla mobilità c'è poco da fare, la si dovrà accettare.
Bisogna però richiedere un maggiore sforzo per ottenere condizioni
migliori rispetto all'assunzione dei giovani. Restano, infine, le
preoccupazioni sul futuro della Omvp».
Per quanto riguarda la mobilità questi i numeri dei lavoratori
interessati al provvedimento nei vari stabilimenti: 53 all'Omvp (Villar
Perosa), 11 all'Avio Precisi (Villar Perosa), 5 alla Tbu (Villar Perosa),
39 all'Hbu (Airasca), 25 agli enti centrali (Airasca) e 13 al magazzino
prodotti di Airasca. A.M. 7-3-7 eco del chisone |