Le aziende del Pinerolese   - Dati statistici sulla Val Chisone    Estratto relazione asl10 dati economici

 

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miniera di Rodoretto- imbocco Pomeifrè-alta Val germanasca

 

Manifattura Legnano- Perosa - NewCocot

IL 2 marzo la direzione ha comunicato la richiesta di 90 esuberi da mettere in cig straordinaria senza anticipo e senza rotazione- prossimo incontro il 13.

Presidio davanti alla fabbrica con 150 persone, lavoratrici e lavoratori,sindaci, cittadini, delegati delle altre fabbriche. la trattativa è iniziata in ritardo. La direzione non vuole mediare su rotazione e anticipo. Alle 14 assemblea con tutte le dipendenti - si cercano volontari per uscire-

altrimenti CGIL  CISL e ALP non firmano senza rotazione e anticipo. L'assemblea prende le distanze dalla direzione e conferma  il 20 marzo  manifestazione a Torino insieme all'Indesit.

presidio 13 marzo- l'incontro viene aggiornato alla Regione per il 25

 

23 marzo assemblea alle porte col prc  audio 9 _Mb

l 24 incontro sindacati - Regione

Il 25 tavolo ufficio regionale del lavoro >spostato al 6 aprile

giovedì 26 marzo al teatro di Pomaretto dibattito sulla crisi pRC ore 20,45

 

il 22 aprile assemblee  -  interviene il direttore: l'azienda è disponibile a prolungare la cassa e per maggio a fare la rotazione in attesa di uno sciopero. Le lavoratrici ritengono necessario continuare il presidio.

il 28 incontro in azienda slittato al 4

il 4 maggio aTorino.

 

 

Martin- Perosa

 

SKF- Villar Perosa

S.Germano Chisone PARADIGMA impianti solari - uffici

 

Rio Tinto Minerals Mulini Malanaggio-Porte

 

Pmt-Beloit- Pinerolo

 

Euroball-Pinerolo

Edizione del 22 aprile 2009


«Euroball, sul futuro troppe incertezze»


Preoccupazione nel sindacato per il futuro occupazionale dello stabilimento pinerolese dell'Euroball. Stabilimento che fa capo ad un Gruppo americano, Nn Euroball, che sta attraversando una profonda crisi finanziaria e che ha messo a punto un Piano di ristrutturazione che coinvolge anche l'Europa e che ha portato, nei mesi scorsi, alla chiusura di uno sito produttivo in Irlanda. La Euroball produce il materiale rotante dei cuscinetti ed ha come principale cliente la Skf, un prodotto a basso contenuto tecnologico e quindi esposto alla concorrenza. Recentemente i sindacati hanno firmato un accordo per la cassa integrazione straordinaria. Accordo contestato dal sindacato di base Alp, che ritiene non giustificato il ricorso alla cigs e sospetta si tratti dell'anticamera di un drastico ridimensionamento dello stabilimento. In questi giorni Enrico Tron della Fim-Cisl, che ha firmato l'accordo, ha deciso di scrivere direttamente al Ceo (amministratore delegato) americano, Roderik Baty per chiedere un incontro per conoscere il Piano di riorganizzazione del Gruppo in Europa e in particolare il futuro dello stabilimento di Pinerolo. «Spero di ottenere una risposta - afferma Tron - le preoccupazioni sono fondate e mi sembra necessario un chiarimento urgente da parte dei vertici».



A.M.

 

 

 

SKF- Airasca

 

Fiat-Rivalta

 

Ex-Indesit- None

 

Mag. Volvera

 

salumificio Raspini

 

ospedale agnelli- Pinerolo

 

Caffarel- Luserna

 

Il socioassistenziale in val Chisone

Le nuove emergenze sociali si sovrappongono a quelle storicamente già presenti sul territorio. Gli ambiti coinvolti riguardano minori, adulti, anziani e disabili. Come far evolvere le possibili risposte?

Davide Rosso

I servizi socioassistenziali delle valli Chisone e Germanasca sono stati al centro dell ultimo Consiglio della Comunità montana. A porli sul tavolo, come abbiamo riportato in un articolo comparso sullo scorso numero del nostro giornale, la minoranza consigliare, che ha accusato l amministrazione di «sprechi» in questo settore. La Giunta si è difesa rigettando le accuse e anzi ha parlato «di ridimensionamenti, nonostante le difficoltà economiche, operati per salvaguardare comunque dei servizi considerati importanti per la cittadinanza». Ma al di là delle dispute in Consiglio ci siamo chiesti quale fosse la consistenza dei Servizi socioassistenziali nelle valli Chisone e Germanasca sia in termini economici sia, fatto forse più importante, in termini di «servizio reso» alla popolazione. Per capirlo abbiamo chiesto alcuni dati ai responsabili dei servizi, e ve li presentiamo così come ci sono stati forniti. Alcuni dati La Comunità montana, che ha la delega in questo settore da parte dei Comuni dal 1997, fornisce servizi socioassistenziali in quattro ambiti, «suddivide» cioè le sue linee di intervento in quattro direzioni differenti: minori, adulti, anziani e disabili. Ognuno di questi ambiti poi prevede forme di intervento particolari. Nel settore dei minori la Comunità montana, per esempio, interviene a livello di «educativa territoriale» ma anche a integrazione delle rette di quei minori che devono risiedere in comunità alloggio, o negli affidi o ancora nel gestire la disponibilità di 4 posti all asilo nido sovracomunale di Perosa. Insomma, un impegno a tutto tondo quello verso i minori, e lo stesso discorso si potrebbe fare con gli anziani per i quali gli interventi della Comunità vanno dall assistenza domiciliare alla gestione dei trasporti, all integrazione rette, per fare alcuni esempi. Sugli adulti l intervento si fa meno «prevedibile». Qui si va dall aiuto economico alle borse lavoro, all aspetto educativo del sostegno (per far sì che chi si avvale reagisca e non si faccia trasportare dalla situazione). Le persone in «carico» Fin qui gli interventi ma quante sono le persone seguite dai Servizi? Le statistiche parlano di 348 adulti nel 2006: 12 ricevono assistenza domiciliare, 114 assistenza economica, 22 sono stati esentati da ticket, 164 hanno avuto un intermediazione multietnica e 36 aiuto per un inserimento lavorativo. Sono stati invece 1.446 gli anziani in carico, sempre nel 2006: 35 hanno ricevono assistenza domiciliare, 17 economica, 19 sono ospiti delle Comunità alloggio, 45 hanno ricevuto un integrazione retta, 8 gli assegni di cura, 22 i pasti a domicilio, 552 si sono avvalsi del servizio Vengo a prenderti e 48 del telesoccorso. I disabili che si sono avvalsi invece dei servizi della Comunità sono stati 95 nel 2006 (tra i servizi utilizzati il trasporto, l assistenza fisica e l ospitalità dei Centri fisioterapico e residenziale flessibile per disabili di Perosa) mentre 877 sono i minori (in questo caso i servizi utilizzati sono stati quello della ludoteca  600 ragazzi , gli affidi, l ospitalità nelle comunità, l educativa territoriale e l Informagiovani). Totale di casi seguiti: 2.751 nel solo 2006. Un numero non marginale ma soprattutto che fa pensare se incrociato con quello del 2004. Rispetto infatti a quest ultimo anno sono in forte crescita i minori seguiti che erano 446 nel 2004 e gli adulti che sono cresciuti di 20 unità. Sul fronte dell impegno di spesa per i Servizi sociali, la cifra generale si aggira intorno ai due milioni di euro, consistenza simile al 2005, ma è da segnalare la crescita dell impegno finanziario (dovuto in questo caso all aumento delle ore di sostegno nelle scuole) per il settore della disabilità (la spesa per il 2006 è stata di 790.000 euro, 665.000 nel 2004) e anche di quello per gli adulti (286.000 nel 2006) e per gli anziani (454.000 sempre nel 2006); è praticamente stabile invece la spesa per i minori (146.000 euro nel 2006). Le prospettive Questi i dati, ma quali le prospettive? La domanda l abbiamo posta all assessore ai Servizi sociali, Clara Bounous. «A livello di esigenze  dice  abbiamo notato un aumento di richieste di residenzialità da parte degli adulti. Sono in aumento le donne sole con bambini che hanno bisogno di aiuto, ma anche gli uomini senza una casa. Stiamo pensando a una casa alloggio, in cui poter ospitare tre-quattro uomini adulti per volta a Perrero, e contemporaneamente stiamo lavorando al recupero dell ex-scuola Riv di Villar Perosa per creare un ricovero per le donne. La questione che però va oltre alle soluzioni temporanee, è che questo è il segno di cambiamento della società su cui occorre riflettere. Sempre parlando di emergenze, poi, avvertiamo un aumento dell etilismo e non possiamo intervenire se non segnalando i casi al Sert». E sugli ambiti per così dire tradizionali vi sono in progetto cambiamenti? «Cambiando le esigenze ovviamente sta anche cambiando l offerta e l organizzazione. Qualche esempio: in una situazione in cui le persone disabili in carico si sono mantenute numericamente stabili, sono cresciute invece le richieste di sostegno, e abbiamo provveduto. Così come per gli anziani stiamo portando avanti una razionalizzazione del servizio Vengo a prenderti , o l intervento che come Comunità abbiamo fatto per aumentare i fondi per l asilo nido di 13.000 euro aumentando così le ore di apertura del servizio». E rispetto ai fondi come vi state muovendo? «Abbiamo agito cercando di non diminuire o far crescere il nostro bilancio anche se in molti settori abbiamo dovuto aumentare le prestazioni. Abbiamo agito riducendo alcune spese, fermi restando i budget fissi su quelle che sono le utenze croniche  e poi abbiamo proceduto ad alcune razionalizzazioni. Un altro livello su cui ci stiamo muovendo è quello di tenere una linea più ferma di controlli sulle richieste, facendo verifiche più approfondite». Insomma una realtà complessa e diffusa quella dei Servizi sociali delle valli Chisone e Germanasca, che tra l altro coinvolge sul versante di chi fornisce i servizi una decina di operatori dipendenti della Comunità e un paio di cooperative che forniscono personale qualificato e operatori. A tutto questo si aggiungono poi le cinque case alloggio per anziani, le quattro case per anziani auto e non-autosufficienti, il centro fisioterapico e il centro residenziale flessibile per disabili di Perosa. Una realtà che spesso è anche punto di vista avanzato da cui guardare ai cambiamenti della società e da cui provare a costruire strategie di contenimento dei danni che questa può lasciare.