Jacques Le Goff

Addio allo storico Le Goff
raccontò la vita del Medioevo-la stampa

È morto nella sua casa di Parigi a 90 anni. Fu tra i più grandi studiosi contemporanei dei secoli dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente

«Gli intellettuali nel Medioevo», «La civiltà dell’occidente medievale», «Mercanti e banchieri nel Medioevo», «Tempo della Chiesa e tempo del mercante», «La nascita del purgatorio», «Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente medievale», «La borsa e la vita. Dall’usuraio al banchiere», «L’uomo del Medioevo»: sono alcuni dei libri di grande divulgazione che hanno consacrato lo storico francese Jacques Le Goff, morto oggi a Parigi all’età di 90 anni, come il gigante degli studi sull’età di mezzo. Tra i massimi studiosi della società medioevale di tutti i tempi, Le Goff, uno dei grandi maestri della scuola storiografica degli «Annales», ne ha indagato temi cruciali, cogliendo i nessi fra storia della cultura e dinamica economica, sociologica, antropologica, e individuando il formarsi di atteggiamenti, mentalità e dottrine all’interno di una ricerca unitaria dei processi storici.  

 

Le Goff si è mosso nel solco della tradizione francese che unisce geografia e storia, sul modello di Ferdinand Braudel e Maurice Lombard. Nato a Tolone il 1 gennaio 1924, allievo dell’Ecole Normale Superieure, Le Goff fu nominato aggregato di storia a Parigi nel 1950. Professore alla facoltà di lettere dell’Università di Lille (1954-58), ricercatore al Centre nationale de la recherche scientifique a Parigi (1958-60), nel 1972 assunse per cinque anni la direzione della sesta sezione dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes, già diretta da Braudel, divenuta nel 1975 Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. Dalla fine degli anni Sessanta era condirettore della rivista «Annales. Economies. Societes. Civilisations».  

 

Le Goff ha coltivato con costanza legami intellettuali con l’Italia, stringendo amicizia con molti storici, con il filosofo e semiologo Umberto Eco e con gli editori Vito Laterza e Giulio Einaudi, con cui ha pubblicato numerosi libri. Con il saggio «L’Italia nello specchio del Medioevo» del 1974 ha collaborato alla «Storia d’Italia» dell’Einaudi, oltre a scrivere contributi originali per l’Enciclopedia e la Letteratura italiana Einaudi. Nel 1980 ha curato i volumi «La nuova storia» della Mondadori e nel 1981 «Fare storia» dell’Einaudi. Dal 1993 dirigeva la collana internazionale «Fare l’Europa» pubblicata in italiano da Laterza. Einaudi ha pubblicato anche il suo «Dizionario dell’Occidente medievale» nelle Grandi Opere. Nel 1987 ha ricevuto la menzione speciale della Giuria del Premio Internazionale Città di Ascoli Piceno e nel 2000 le lauree honoris causa in filosofia dall’Università di Pavia e dall’Università La Sapienza di Roma. Nel 1997 il governo francese gli conferì il titolo di Commendatore dell’Ordre des Arts et des Lettres. Nei suoi saggi ha affrontato i temi fondamentali della civiltà medievale, interessandosi ai nessi fra antropologia, sociologia, storia della cultura e sistema economico. È autore di un metodo storico attento, oltre che ai grandi eventi, ad aspetti tradizionalmente trascurati della vita nel Medioevo. Esponente di rilievo della scuola degli «Annales», Le Goff ha sempre portato avanti l’idea di una storia globale, possibile grazie all’apporto delle scienze sociali.  

 

Con la sua scrittura agile e brillante, Jacques Le Goff è stato in grado di comunicare e diffondere i risultati del suo lavoro storiografico anche tra i non specialisti. Dopo «Mercanti e banchieri nel Medioevo» del 1956, pubblicato fa Presses Universitaires de France, si affermò nel 1957 con il saggio «Gli intellettuali del Medioevo» (Seuil), tradotto in una decina di lingue e in italiano più volte ristampato da Mondadori, con edizioni nella collana Oscar. Si tratta di un saggio fondamentale, che prende in esame la formazione di un ceto intellettuale nel XII secolo, in concomitanza con la rinascita urbana; il sorgere delle università nel XIII secolo, la loro evoluzione, la costituzione di un’aristocrazia accademica, i rapporti tra università e politica sono altri temi centrali della sua ricerca.  

 

La sua bibliografia comprende titoli come «Famiglia e parentela nell’Italia Medievale», con Georges Duby, (Il Mulino, 1977), «Intervista sulla storia» (Laterza, 1982), «L’immaginario medievale» (Laterza, 1998), «Storia e memoria» (Einaudi, 1986), «San Luigi» (Einaudi, 1996), «San Francesco d’Assisi» (Laterza, 2000). E ancora: «Immagini per un Medioevo» (Laterza, 2000), analisi della mentalità, della spiritualità e della vita quotidiana dell’uomo medievale attraverso le immagini delle opere d’arte; «Il corpo nel Medioevo» (Laterza, 2003); «Il cielo sceso in terra» (Laterza, 2004), riflessione sulle radici comuni europee; «Eroi e meraviglie del Medioevo» (Laterza, 2005), uno studio sull’immaginario medievale attraverso una rassegna di personaggi e luoghi emblematici; l’autobiografico «Con Hanka» (Laterza, 2010), in cui ricostruisce la storia dell’amore con la donna che gli è stata accanto per quaranta anni; «Lo sterco del diavolo: il denaro nel Medioevo» (Laterza, 2010), storia del denaro e delle sue valenze simboliche in epoca medievale; «Il tempo sacro dell’uomo» (Laterza, 2012); «Uomini e donne del Medioevo» (Laterza, 2013).  

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