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vedi Comunicato dell'amministratore del sito alpcub.com 1 aprile 2011: alcuni appunti su alp e l'informazione che ha prodotto COSA DICE ALP/CUB SITO di ALP/Cub - locandina 677- Il sito di www.alpcub.com si ferma – con limitati aggiornamenti- e resterà un archivio, da sottoporre a un lungo lavoro di restauro. Nascerà a breve un piccolo e funzionale sito nuovo di alpcub – all’inizio con: locandina, avvisi, eventuali comunicazioni dell’ufficio vertenze e fiscale, rimandi alle rubriche sindacali della CUB nazionale. Sarà facilissimo da gestire e consultare. scrivere a postmaster@alpcub.com 20aprile 2011
Che cos'è ALP ALP come dice lo statuto è un’organizzazione sindacale, culturale e di mutuo soccorso, che si prefigge il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro dei lavoratori, la ricerca degli elementi fondamentali per la costruzione di un sindacato che sia effettivamente dei lavoratori, unitario, intercategoriale e nazionale. ALP si ispira a valori di giustizia, solidarietà. uguaglianza nel riconoscimento e valorizzazione delle specificità. ALP trae ispirazione da una visione classista della società e fonda la sua azione con la contrattazione a tutti i livelli e con l’uso del conflitto come mezzo di regolazione democratica degli interessi diversi presenti nella nostra società. Con ALP vogliamo quindi fare un’esperienza non subalterna al Governo e al Padronato e praticare modelli organizzativi meno burocratici.
Dal
capitale fittizio alle rivolte (n+1)
Il capitale anonimo ha spinto alle estreme conseguenze il
tentativo di autovalorizzazione tentando di scavalcare la produzione e
intasando il mondo con una massa enorme di valore fittizio. Ma ora che i
nodi vengono al pettine è costretto a ricorrere alle essenziali
"cause antagonistiche alla caduta del saggio di profitto". Il
primo passo è stato l' abbassamento della composizione organica del
capitale, cioè lo sfruttamento all'estero di milioni di salariati a
basso costo. Il secondo passo è stato quello di reintrodurre, nei
maggiori paesi capitalistici, le vecchie condizioni di lavoro. Il
risultato è una tendenza al livellamento mondiale delle condizioni di
vita. Così in Oriente si lotta per conquistare condizioni occidentali e
in Occidente si lotta per non perderle. In tal modo però non si ottiene
una media ma un abbassamento medio generale, perché nessun paese
rinuncia all'aumento della produttività, che significa eliminazione di
forza-lavoro dal ciclo produttivo. Perciò precariato, disoccupazione,
para-schiavismo. E quindi rivolte.
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