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Frida Malan
http://www.anpialpignano.it/interventoF.Malan.pdf
intervento
libro:
http://www.claudiana.it/php/mostrascheda.php?nscheda=88-7016-493

Frida Malan. Lei nata nel 1917 il 10 marzo, lo stesso giorno in cui -
aggiungeva sempre- era morto Giuseppe Mazzini, suo maestro ideale, si
sentiva femminista nel cuore e nel cervello fin da bambina.
In seguito, La Resistenza contro fascisti e nazisti è stata per Frida il
banco di prova fondamentale della sua maturazione laica e socialista, a
favore delle donne italiane ed europee.
Ripenso, a questo proposito, anche alla sua grande amica medico, Silvia
Pons: molto belle le pagine a loro dedicate da Ada Gobetti, in Diario
Partigiano, quando viene creata La Nuova realtà, di notte, nella villa di
Barbara Allason... mentre siamo alle ultime battute della Guerra di
Liberazione...
Ancora oggi quegli articoli lievi nella forma, ma così trascinanti nel
contenuto, sono di una attualità sconcertante!
Per me,giovane discepola, Frida era ed è, sullo stesso piano di Rita Levi
Montalcini per esperienza, nobità d'animo, amore dello studio e della
ricerca in ogni campo. La rivedo Presidente della Commisione Pari
oppotunità della Regione Piemonte... oppure, alle prese tra convegni e
decisioni, che trasformavano la vita di ognuno di noi, attraverso lo
scambio umano di fonti e di dati mai presentati in modo sciatto,
superficiale e scontato, ma comunicati con una passione contagiosa,
articolata su basi storiche vissute ed al tempo stempo stesso, tenendo
conto dei riflessi psicologici ed empatici, nelle relazioni straodinarie
che sapeva creare con le persone. La nostra amicizia risale al 1988
d'estate, a Torre Pellice
Abiatando a Napoli e anche per motivi di lavoro non ho potuto partecipare
a questo bellissimo evento di confronto a vari livelli. Aspetto di poter
leggere gli atti.
Vi suggerisco di consultare, sempre che non lo abbiate già fatto, il
testo di Piera Egidi "Frida e i suoi fratelli" edizione
Claudiana 2003, come primissimo approccio.
Sul sito dell'Istituto di Storia della Resistenza del capoluogo
piemontese, lo dico per chi è appassionato e, magari nonon lo sapesse,
c'è un motore di ricerca interno per trovare svariate notizie con
numerose altre esponenti partigiane, impegnate a vari livelli nei comitati
della città: ecc.
riforma 2 giugno2010
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Roberto Malan
Biografia
pdf
Messaggio
al Bagnau 2000 pdf
Libro pdf
Nel 1929 un gruppo di esuli antifascisti fondò in Francia
un’organizzazione politica chiamata Giustizia e Libertà; erano questi,
infatti, gli ideali che il movimento si proponeva di raggiungere.
Obiettivo dei fondatori era opporre al fascismo un’organizzazione attiva
ed efficace, differente da quella di altri gruppi o partiti, giudicati non
abbastanza decisi.
L’8 settembre 1943 alcuni individui che avevano fatto parte di questa
formazione clandestina antifascista (sciolta nel 1940 e poi confluita nel
Partito d’Azione) si riunirono sui monti per dar vita ad un’attiva
lotta armata contro l’oppressore fascista.
Formazione delle bande
Le formazioni di Giustizia e Libertà - o gielline - riuscirono in poco
tempo ad arruolare moltissimi giovani nelle valli attorno al Cuneese,
tanto che diventarono seconde per numero solo alle bande Garibaldine.
Gli appartenenti alle formazioni gielline, che si riconoscevano per il
fazzoletto verde che indossavano, avevano una buona capacità militare e
persero più di 4500 persone.
Come scrive Roberto Malan nel libro Amici, fratelli, compagni,
le bande GL nacquero a Torre Pellice in primo luogo per far da cuscinetto
tra le formazioni garibaldine (di ispirazione comunista) e le formazioni
autonome (formate da militari “badogliani”, come li definisce
Malan, e conservatori) e scongiurare così l’eventualità di una guerra
civile che avrebbe impedito la costituzione di un fronte unico contro il
nemico comune. Dalle bande si passò all’organizzazione di brigate, che
portavano il nome di un caduto, e successivamente di divisioni.
wikipedia
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Nel 1947 organizzò l'emigrazione di quattrocento
famiglie in Uruguay.
Nel 1948 diventa direttore e socio dell'agenzia di
viaggi 'Pier Bosseti' di Torino, poi 'Malan viaggi' nel 1953. Dirigerà
l'associazione di categoria.
Negli anni '60 nasce la 'società iniziative valligiane' che
costrusce l'Hotel Malzat a Prali. Fonda il coro alpino 'Val Pellice'.
Nel 1984 va in Svizzera.

Gustavo Malan
(Torre Pellice 1922)
Studente universitario, aderì alle prime formazioni partigiane della
val Pellice e militò nel Partito d’azione. Laureato in Lettere con una
tesi sul pantò iss, il gergo dei canapini di Crissolo, fondò
nel 1952 l’Istituto italiano di studi europei, di Torino, che ha diretto
come segretario generale sino al 1977. Collaborò all’ “ Aidlcm” , a
“ Lou Soulestrelh” e alla rivista “ Novel temp” . Impegnato per
l’autonomia delle valli occitane, ha anche operato con gli autonomisti
sardi militanti del Partito radicale. Viveva a Torre Pellice.
Ci ha lasciati Gustavo Malan, uno dei padri della Carta di Chivasso
Fonte: www.padaniacity.com
Lo 28 de desembre dal 2004
AL ES MÒRT GUSTAVO MALAN
Naissut a La Tore, en Val Peli lo 9 de juin dal 1922, filh de un
Ministre de la Gleisa Valdesa, al es istat abo sos fraires Frida e Robert
(encara vivent), un dals protagonistas de la luta de Libercion dins las
valadas Valdesas dal temps de la darriera guerra mondial. Firmatari de la
Carta di Chivasso dal 19 de desembre dal 1943 abo los autri valdés G.
Peyronel, M.A. Rollier, O. Coisson e los valdostans E. Chanoux e E. Page,
al era redactor dal jornal “Il Pioniere Giornale Partigiano e
Progressista”, que venia estampat en clandestinitat sus las montanhas de
sa valada. Malan que a l’epòca gravitava dins l’areal dal partit
d’Azione, apres la liberacion al es istat segretari de la seccion
torinesa dal Moviment Federalista Europenc e al a agut l’encharja de
segretari de l’Istitut Universitari d’Estudi Europencs de Turin,
charja qu’a tengut fins a lo pensionament. Al s’era laureat en letras
just apres la liberacion abo una tesi sus lo pantois de Criçòl, al es a
dire lo gergon.
Com paire de l’Autonomisme e federalista convincut, al a partecipat
decò al combat occitanista a partir dal 1970. Ensemb a sa sòrre Frida
avia partecipat al Rescontre Piemont-Provença dal Perrier (Val Sant
Martin) e dau l’ora, abo l’amic Osvaldo Coisson, a partecipat a la
vita de l’Associassion Solestrelh e dal moviment politic U.D.A.V.O
(Union dals Autonomistas Valadas Occitanas). Chal totun dire que Gustavo
Malan al es totjorn istat estremament critic sus las ideas occitanista
portaas arant da F. Fontan e dal M.A.O. (Moviment Autonomista Occitan).
Malan era nemic dal nacionalisme mesme se occitan. Sas ideas libertarias
eran de viatge dificilas a comprener. Malan se definia citadin dal monde e
l’idea de un’estat occitan li agradava pas e encara mens qualsevuèlhe
emposicion culturala e politica.
A totjorn colaborat a los jornals locals com L’Eco del Chisone,
L’Eco delle Valli Valdesi o de plus ample respir com Federalismo nel
Mondo abo de letras e de articles de viatge ben critics e a l’avangarda.
Abo Gustavo Malan s’en vai una de las figura de la resistença italiana,
un òme de una profonda cultura e per qualcun, un sincere amic.
Il 28 dicembre 2004
È MANCATO GUSTAVO MALAN
Nato a Torre Pellice il 9 giugno 1922, figlio di un Ministro della
Chiesa Valdese, è stato con i fratelli Frida e Robert (tott’ora
vivente), uno dei protagonisti della lotta di liberazione nelle valli
valdesi durante la Resistenza. Firmatario della Carta di Chivasso del 19
dicembre 1943 con gli altri valdesi G. Peyronel, M.A. Rollier, O. Coisson
e i valdostani E. Chanoux e E. Page, era allora redattore del giornale
“Il Pioniere – giornale Partigiano e Progressista”, stampato in
clandestinità sulle montagne della sua valle. Malan che all’epoca
gravitava nel Partito d’Azione, dopo la liberazione è stato segretario
per la sezione torinese del Movimento Federalista Europeo e segretario
dell’Istituto Universitario di Studi Europei di Torino, carica che
ricoprì fino al momento della pensione. Si era laureato in lettere nel
dopoguerra con una tesi sul pantois di Crissolo, cioè il gergo.
Federalista convinto e padre dell’autonomismo, ha partecipato alla
lotta occitanista a partire dal 1970. Con la sorella Frida partecipò al
Rescontre Piemont-Provença di Perrero (Val Germanasca) e da allora con
l’amico Osvaldo Coisson, partecipò alla vita dell’Associazione
Soulestrelh e del movimento politico U.D.A.V.O. (Unione degli Autonomisti
Valli Occitane). Va detto che Gustavo Malan fu estremamente critico sulle
idee occitaniste portate avanti da F. Fontan e dal M.A.O. (Movimento
Autonomista Occitano). Malan era nemico del nazionalismo anche se
occitano. Le sue idee libertarie erano a volta di difficile comprensione.
Malan si definiva cittadino del mondo e l’idea di una indipendenza
occitana non gli piaceva come pure qualsiasi imposizione culturale e
politica.
Ha sempre collaborato ai giornali locali come L’Eco del Chisone,
L’Eco delle Valli Valdesi o altri di più ampio respiro come Federalismo
nel Mondo con lettere e articoli di viaggi fortemente critici e
d’avanguardia. Con Gustavo Malan se ne va un protagonista della
resistenza italiana, un uomo di profonda cultura e per qualcuno, un amico
sincero.
Fonte: Chambra d'Oc NÒVAS D’OCCITÀNIA:
http://www.padaniacity.org/articoli.asp?ID=1520
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