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Del 29/1/2011 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 56) Asl denunciate “Non pagano per gli anziani” Giallo sui fondi stanziati dalla giunta Bresso “Non sono mai stati consegnati alle strutture” Il 28 luglio 2009, la Regione ha emanato una delibera che stanziava alle Asl 10 milioni di euro, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle residenze per anziani. Ad oggi il denaro è arrivato solo alle strutture della provincia di Biella. Niente, invece, alle residenze per anziani delle cinque Asl di Torino e provincia. Di qui un esposto del presidente dell’Anaste - Associazione nazionale strutture terza età -, Michele Assandri, ai carabinieri del Nas. Che dopo tre mesi di indagini hanno denunciato alla procura i cinque ex direttori generali delle Asl torinesi in carica nel 2009. L’ipotesi di reato è abuso d’ufficio, per aver cagionato danno ingiusto a terzi. «Il fascicolo sarà ora assegnato a un pm - precisa il procuratore aggiunto Andrea Beconi, responsabile del pool che si occupa di reati commessi ai danni della pubblica amministrazione -: valuteremo quindi come procedere». Nell’esposto si legge che «il fondo regionale non è stato ancora liquidato alle residenze per anziani su buona parte del territorio piemontese». Ancora: «Dall’esame del rendiconto rilasciato dalla Direzione Sanità emergono, a nostro avviso, diverse irregolarità». E giù una dettagliata serie di annotazioni in termini burocratici che si possono sintetizzare come segue: il termine per l’assegnazione della sovvenzione regionale era fissata per il 31 dicembre 2009 (e, secondo l’accusa, non è stata rispetta); a fronte, in alcuni casi, delle iscrizioni a bilancio della spesa, questa non è avvenuta; in alcune circostanze i soldi sono stati erogati sotto altre voci. La situazione, in realtà, è molto complessa. Alla procura, il compito di valutare i termini dell’esposto e le indagini svolte dai Nas. Michele Assandri, intanto, è perentorio: «Purtroppo non abbiamo dubbi: a parte le dimore per anziani di Biella e provincia, nessun altra ha incassato il denaro messo a disposizone dalla Regione. Siamo pronti a essere smentiti: se qualche struttura ha ricevuto i soldi, si faccia avanti». Il presidente dell’Anaste è forte dei risultati di un sondaggio effettuato tra le varie realtà che si occupano - sia per gestione diretta sia perché convenzionate - di assistenza alla terza età. «I dati che abbiamo raccolto sono inconfutabili - ribadisce -: soldi non ne sono arrivati da nessuna parte, a parte il caso unico della provincia di Biella. Vorremmo tanto capire, quindi, com’è possibile che gli ex direttori generali delle Asl torinesi possano sostenere il contrario. Lo voglio rimarcare: un conto sono le cifre inserite in un bilancio di un’azienda sanitaria, un altro sono gli effettivi pagamenti effettuati».
GRAZIA LONGO
Cronaca di Torino
(Del 29/1/2011 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 57) Le reazioni Lo stupore degli ex direttori “Dimostreremo che è tutto in regola” Soltanto un’Asl, la To 3, ha ancora lo stesso direttore generale, Giorgio Rabino, indicato dalla giunta Bresso. In tutte le altre, l’incarico è oggi ricoperto da professionisti nominati dall’attuale giunta guidata dal governatore Roberto Cota. Tutti e cinque i manager sono però concordi nel difendere la loro posizione e nel ribadire che non hanno commesso irregolarità. Nessuno di loro si dice preoccupato per le indagini dei carabinieri del Nas, dopo l’esposto dell’Anaste, né per il coinvolgimento della procura. Le affermazioni, tuttavia, sono tutte differenti, variano in modo sensibile le une dalle altre. Ferruccio Massa, che guidava l’Asl To 1 sostiene, ad esempio, che «è tutto quanto scritto: abbiamo fornito agli inquirenti atti ufficiali che documentano come la nostra quota sia stata ripartita tra le varie strutture per anziani. Basta leggere le carte: accanto ad ogni nome abbiamo indicato un importo». Nel bilancio dell’Asl To 1, quindi, la voce compare. Ma il pagamento è avvenuto? Massa invita una dirigente gentile a fornire la risposta. Eccola: «Non saprei dire se i soldi sono stati effettivamente liquidati, forse lo sanno alla Ragioneria». L’ex direttore dell’Asl To 2, Giulio Fornero, ricorda invece che «seppur con ritardo, i pagamenti sono partiti ma solo per le residenze domiciliari, dopo di che abbiamo segnalato alla Regione che i soldi non erano sufficienti». Sicuro che sono arrivati a destinazione? «Di sicuro sono partiti e comunque non bastavano per coprire le altre spese». Altra Asl, altra versione. Il direttore Asl To 3, Giorgio Rabino, afferma: «Abbiamo ricontrattato il tutto a livello locale, nell’interesse dei lavoratori e di quello dei cittadini». Risultano i versamenti alle singole residenze per anziane? «Non esistono le voci specifiche perché non erano necessarie. Escludo che la delibera del 28 luglio 2009 imponesse questa clausola». Marina Fresco (ex manager Asl To 4) non ricorda. «Non ho ben presente il caso - dice - e quindi preferisco non pronunciarmi: rischierei di essere inesatta». Giovanni Caruso, ex direttore generale dell’Asl To 5, asserisce, infine, di aver «dato mandato di pagamento dopo la verifica con l’ispettorato e con i Consorzi». L’esposto del presidente regionale Anaste, Michele Assangri, e l’esito delle indagini del Nas sono ora al vaglio della magistratura. G. LON.
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