Giovanni Peirolo

Oggi se ne andato Giovanni Peirolo, figura storica della Resistenza valsusina. Lascierà un vuoto immesso sia a livello umano, sia a livello di testimonianza. Partigiano della 42° Brigata d'Assalto "Walter Fontan" partecipò, l'8 dicembre del '43, al giuramento partigiano della Garda di San Giorio.

Carattere schietto e tagliente, Giovanni si è sempre adoperato come testimone della Resistenza, nelle scuole, alle manifestazioni ed in genere in ogni dove. Ne ricordo la partecipazione nell'inverno del 2005 al corteo No Tav in quel di Venaus. Nonostante gli ottantaquattro anni, vi partecipò a piedi, sotto la neve con la bandiera dell'A.N.P.I. rivendicando che "È Resistenza quella di ieri e quella di oggi, la loro e la nostra. Ci sono molte analogie... Il 25 aprile abbiamo deposto il mitra per abbracciare le armi democratiche e per noi tutti i partecipanti alla marcia NO TAV del 16 novembre scorso (2005 ndr.) sono partigiani!" ...Questo era Giovanni!

La sua dipartita ci lascia sgomenti e tutti più poveri. Ci mancherà, molto, ma vivrà in noi la sua testimonianza ed i suoi insegnamenti.

Ciao Giovanni, partigiano e compagno, maestro ed amico ...che la terra ti sia lieve!

Resisteremo anche per te!

A.N.P.I. sez. Bussoleno - Foresto - Chianocco

Addio al comandante partigiano Peirolo

BUSSOLENO-la stampa

La valle di Susa ha perso una delle figure mitiche della lotta partigiana. Giovanni Peirolo, classe 1921, da sempre residente a Bussoleno, più conosciuto come il comandante del 2° battaglione della 42ª Brigata Garibaldi. Da anni era minato da problemi cardiaci, ai quali ha sempre resistito, ma ieri mattina è morto per un male incurabile.
«Ero andata a trovarlo solo ieri - dice il sindaco, Anna Allasio - è stato lucidissimo fino all'ultimo momento della sua vita. Una persona eccezionale». Tutti ricordano una delle sue frasi storiche: «Sarò un partigiano per tutta la vita». La sua storia politica l'ha visto come iscritto al pci da sempre e consigliere comunale nel 1964, quando a Bussoleno la giunta era sempre «rossa» e il sindaco era Isnaldo Falchero di Foresto. Peirolo era poi passato al Pds e attualmente militava nei Comunisti italiani. Alla domanda del cronista sulle motivazioni che lo avevano spinto sulle montagne a fare il disertore, solo alcuni mesi fa, il vecchio partigiano aveva detto senza esitare: «Pace, democrazia, giustizia e libertà. Una forza di ribellione che spinse moltissimi giovani senza alcuna organizzazione. Cercavamo la pace ma eravamo in guerra». Il funerale di Giovanni Peirolo si svolgerà con rito civile domani mattina alle 10 in piazza Cavour, davanti al municipio di Bussoleno. Ci saranno i sindaci della Val Susa ed i rappresentanti di tutti i gruppi Anpi della Valle e della Provincia.

FULVIO MORELLO