Giorgio Gardiol

Pinerolese,  frequenta il liceo scientifico e poi  Scienze Politiche. Attivo nel '68 studentesco.Collabora a Gioventù Evangelica. Dopo un periodo di lavoro in Svizzera è vice Direttore di Agape negli anni '70 (direttore Bruno Rostagno), inventa lo spostamento di una parte delle attività col centro stampa a Pinerolo per essere vicini alle lotte operaie in corso. Sposato con Renata Prochet ha due figli: Francesca e Davide.Responsabile per alcuni anni degli incontri italo-francesi delle Equipes Ouvrieres Protestantes (EOP). Diventa consigliere comunale per democrazia Proletaria a Pinerolo nel 1975 e poi consigliere provinciale. Matura l'adesione ai verdi e diventa deputato con l'Ulivo. Partecipa ali lavori delle Commissioni lavoro e Attività produttive.

Non più eletto farà il consulente del lavoro a Torino. Fonda nel 2000 il periodico 'il girasole' dei verdi torinesi divenendone il responsabile legale. Giunto alla pensione devolve l'intera pensione da ex deputato all'associazione delle madri della Plaza de Majo argentine

Partecipa ai lavori del Pinerolese Social Forum nato nell'agosto 2001. Verso la fine del 2003 il PSF confluì nel Comitato contro la seconda guerra del Golfo.

Costituisce con altri pinerolesi il gruppo '17 luglio' che si occupa di territorio, urbanistica e ambiente che continua tuttora, occupandosi anche della campagna per l'acqua pubblica. Collabora a iniziative con 'pensierinpiazza'.

Animatore dell'Associazione pinerolese per la conoscenza, difesa ed attuazione della Costituzione.

Per moltissimi anni ha scritto per 'L'eco delle valli valdesi' e poi per 'Riforma' fino a pochi mesi fa.

Si ammala nel 2011 e viene sottoposto a cure per un tumore.

 

Siamo vicini alla famiglia nel dolore e nel ricordo,

Piero/alp

http://www.youtube.com/watch?v=SImXMQBX5-k

Gardiol ad Agape nel ricordo di Giuseppe Platone - mp3


sabato 5 aprile 2014 alle ore 9,00
sala Poli – Centro Studi Sereno Regis - via Garibaldi 13 – Torino.

Con Giorgio Gardiol scompare un protagonista della vita politica italiana atipico nel suo essere coerente con un’idea di democrazia vissuta e partecipata, attento ai movimenti sociali e ambientali, vicino alle persone, curioso di conoscere non solo le grandi teorie ma anche i risvolti della vita comune per costruire il suo bagaglio culturale che spaziava sui temi più ampi e diversi.

In un clima politico e culturale, italiano e internazionale, nel quale le attese di democrazia partecipata vengono sempre più calpestate dal ricorso al decisionismo e alla prevaricazione dei poteri forti rispetto ai bisogni delle popolazioni, vogliamo ricordare la sua figura nella poliedricità del suo impegno religioso, politico, ambientalista, ecc…

Lo ricorderanno Mariangela Rosolen, Gianni Tamino, Mariano Turigliatto, Luigi Mara, Paolo Bertolotti, Norma Berti, Giuseppe Platone.

Enrico Moriconi, Roberto Palma, Roberto Calvo, Pierluigi Cazzola.

 

 

 


>Carissimi, purtroppo vi comunico una notizia molto triste:
oggi è mancato Giorgio Gardiol, per molti di noi un amico e compagno in tante battaglie fin dai tempi del movimento   studentesco.
>Giorgio è sempre stato in prima fila , sia come consigliere comunale e provinciale che . dopo il 1996, come deputato nelle file dei verdi.
>In questi ultimi anni Giorgio è stato tra i promotori del Forum pinerolese per la difesa del paesaggio  e con lui abbiamo fatto tante iniziative, sui temi dell' urbanistica, della lotta al consumo di suolo, per la difesa della montagna. Ci mancherà molto la sua conoscenza dei temi ambientali, la sua rete di utili riferimenti, ma soprattutto la sua disponibilità ed il suo impegno, che non è mai venuto meno neppure negli ultimi difficili mesi.
>Il Circolo Legambiente di Pinerolo lo saluta con grande commozione.


 

è mancato Giorgio Gardiol, un uomo libero.
Curioso, paziente, coraggioso e tenace è stato un amico di Pensieri in piazza.

associazione culturale Pensieri in piazza- Pinerolo  http://www.pensierinpiazza.it/


La triste notizia della scomparsa di Giorgio Gardiol non ci arriva inaspettata ma ci colpisce profondamente.

Alcuni/e di noi lo avevano incontrato tanti anni fa, altri/e più di recente nella campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua e per l’affermazione del principio che l’acqua è un bene comune e la sua gestione deve quindi essere pubblica e partecipativa.

Di lui ci rimane ora la ricchezza del suo apporto di idee e proposte che continueremo a far vivere come se Giorgio fosse ancora qui, accanto a noi.

Partecipiamo al cordoglio della sua famiglia e del Comitato Acqua Pubblica di Pinerolo con tutto il nostro affetto.

Il Comitato provinciale Acqua PubblicaTorino

ricordo dei verdi

http://www.verdilugo.it/2014/in-memoria-di-giorgio-gardiol/


http://donfrancobarbero.blogspot.it/2014/01/ricordando-giorgio-gardiol.html

 


Gli amici sono un patrimonio prezioso. E anche i bravi 
parlamentari che onorano il paese. Per questo voglio ricordare prima di tutto 
Giorgio Gardiol, amico colto, sensibile e cristallino, conosciuto nella mia 
seconda legislatura da deputato, 1996-2001. Abbiamo condiviso la stanza a 
Palazzo Marini per cinque anni, aiutati tutti e due da Scilla, consigliera e a 
sua volta amica preziosa. Giorgio era un verde appassionato ai temi 
ambientalisti ma si impegnò anche allo spasimo (ovvero facendo le notti) sui 
diritti dei lavoratori e sulla pace. Ieri, quando ho saputo che non c’era più, ho 
tirato fuori il cofanetto di musica country che mi aveva regalato e ho cercato 
di ricordarlo meglio. Non stava bene al cuore. Un male che lo aveva preso -capita 
anche questo, sapete?- dopo la non ricandidatura. Il suo essere taciturno, la 
sua modestia, il rifiuto di “arrampicarsi”, la sobria e rigorosa piemontesità protestante, 
insomma, non piacevano a Pecoraro Scanio. Così, nonostante il lavoro fatto, 
venne estromesso cinicamente dopo una sola legislatura. Tornato a Pinerolo, 
continuò a dedicarsi all’ambientalismo con un giornale locale, da lui diretto. 
Lo saluto con chi seppe apprezzarlo e volergli bene, a partire da Paolo 
Galletti.

Nando dalla Chiesa


ALPCUB

              E' mancato Giorgio Gardiol, uno tra i pochissimi politici che ha avuto grande rispetto per la nostra organizzazione. Lo ricordiamo sempre presente alla nostra assemblea generale, tranne all'ultima perchè già molto sofferente. Quando era parlamentare ha invitato l'ALP presso la Commissione Lavoro della Camera per la legge sulla rappresentanza, sulla quale stava lavorando. In una assemblea dei parlamentari Valdesi tenutasi presso il Tempio di Torre, aveva invitato e dato la parola alle operaie della Filseta in lotta contro la chiusura della fabbrica.


riforma 2014/05

 

 


ALTRI RICORDI SUL SITO:

http://vociprotestanti.it/2014/01/21/laddio-a-giorgio-gardiol-attento

-e-critico-osservatore-della-realta-il-ricordo-di-chi-lha-conosciuto/

Sergio Pasetto in 'tra le righe' su RBE ricorda Giorgio mp3

ALTRI RICORDI IN vOCE DELLE CHIESSE  mp3


Sermone del  pastore Gisola

Interventi                    

 


su facebook

Davide Gardiol  http://www.youtube.com/watch?v=FVFUT4M9Fyc&feature=youtu.be

Riforma-Eco delle Valli valdesi Amici di Riforma, ieri pomeriggio è tornato alla Casa del Padre Giorgio Gardiol. Per chi non lo sapesse, Giorgio è stato il primo direttore del settimanale, dai numeri 0 del dicembre 1992. Malato da tempo, Giorgio non ha rinunciato a collaborare con il giornale fino all'ultimo, scrivendo e partecipando alla redazione dell'Eco delle Valli.
Ciao Giorgio
Davide Rosso I funerali si terranno domani, martedì 21 gennaio alle 14,30 al tempio di Pinerolo.
E' morto un Compagno (si compagno e con la C maiuscola). Le tue battaglie vivranno, grazie di quanto hai fatto e di quanto hai insegnato a tutti coloro che sono venuti in contatto con Te.
PER GIORGIO
La scomparsa di Giorgio Gardiol mi getta in una condizione di scoramento, ma per ora prevale la rabbia verso tutti quelli che in questi anni rancorosi e grigi sento pretendere buoni esempi dai politici. Un alibi per sentenziare che tutti sono uguali e per non fare i conti con la propria pigrizia e la propria rinuncia. Ho anche visto e vedo le stesse persone fieramente ignorare il buon esempio di Giorgio. Ce l'avevano vicino e lo potevano incontrare. In lui giganteggiava la virtù dell'altruismo silenzioso e la tenace pazienza unitaria. Di esemplare lucidità il suo ultimo intervento su “Riforma” per commentare così l'agitazione dei cosiddetti “forconi” all'indomani del 9 dicembre: “E' andata in scena la povertà. Una povertà non diversa da quella dei cassintegrati e dei licenziati. Speriamo che le povertà si parlino. Così forse si troveranno soluzioni”.
È morto Giorgio Gardiol. Un abbraccio sincero e un pensiero alla famiglia cui siamo vicini.
é morto Giorgio Gardiol compagno di tante lotte . A Renata e ai figli la mia vicinanza . Che la terra ti sia lieve Compagno Giorgio
Bruna Laudi Sono molto triste. Era una persona molto seria e di grande rigore morale. Sono vicina a Renata e ai loro figli.
Maggiorino Lombardo Giorgio sarai sempre nel mio cuore! esempio di rettitudine e di coerenza e lucidità politica......
Davide Tron Condoglianze. Addio compagno
Elisa Baldelli Che dolore quando si perde una bella persona!!!
Aldo Elia Veramente una persona eccezionale!!!!!!!!!! Ma sopratutto una persona onesta.
Mi dispiace..........

Gianni Pellicoro Ciao, Giorgio , sono anni che non ti vedo e non succederà più , ormai . Ricordo la tua umiltà , il profilo basso che denota l'ntelligenza e la tenacia. Ciao , Giorgio !

Paolo Corsani

momenti del cammino con Giorgio Gardiol: Agape Centro Ecumenico, Pinerolo, Fgei.:

 

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Aldo Buzzanga  
Caro Giorgio, pur conoscendoci dal 1975 abbiamo cominciato a frequentarci solo da una decina d’anni, sospinti ambedue dal comune desiderio di difendere i valori della Resistenza e i principi della Carta Costituzionale del ’48.
Centinaia e centinaia di riunioni, decine e decine di iniziative e, poi, volantinaggi,presidi, celebrazioni, l’intreccio con la politica locale e nazionale.
Non si indietreggiava di un passo malgrado la non più giovane età e il tuo cuore ballerino: si direbbe tempra d’altri tempi.
Le appassionate discussioni ci indussero ad instaurare il rito della quotidiana passeggiata pomeridiana per fare circolare meglio il sangue tu, per sgranchirmi un poco le gambe io, con obbligatoria sosta in un bar.
Tra un sorso di caffè e l’altro si discuteva di tutto: dalla nostra rispettiva visione del mondo alla narrazione dei nostri anni ruggenti, fino a planare su religione,sociologismi o risvolti personali.
Apprezzavo la tua disponibilità all’ascolto e la tua sensibilità nel non imporre il tuo punto di vista, aspettando pedagogicamente la naturale e spontanea maturazione dell’interlocutore.
Quelle poche ore scorrevano velocissime e spesso si rischiava di sforare per l’ora di cena.
Gli argomenti non mancavano a me, ma soprattutto a te che, come la “gallina Maddalena” della canzone di Vecchioni (di cui mi hai fatto dono in un CD), giravi per cortili ed aie della politica: a Torino o a Torre, ad Aosta o a Roma per trattare di ambiente, di commercio equo-solidale, di Galli valdostani o di Girasoli.
Eri sempre in movimento, instancabile beccavi qua e là, ti riempivi il gozzo e rigurgitavi parte del tuo cibo sapienziale nelle nostre discussioni.
Si parlava talvolta di salute e dei rispettivi acciacchi e inevitabilmente ebbi quasi in diretta la notizia del primo apparire di quel male là.
Ne discutevi con calma, come se non ti appartenesse, nessun tono tragico o particolarmente accorato neanche quando mi informavi nei minimi particolari dell’evolversi della malattia e delle terapie seguite.
Nelle ultime settimane, una volta di presenza ed un’altra per telefono, mi facesti capire che la situazione stava precipitando.
Ci salutammo con un arrivederci alla prossima passeggiata con relativa sosta al bar.
Ora io passeggio poco e tu non passeggerai più e quel caffè è diventato molto amaro.

1 maggio 2009 villar perosa

Il gusto per la polemica, il coraggio dell'antipatia, il bisogno di documentarsi, guardare dietro e oltre, il senso critico, il pensiero novecentesco ma anche postmoderno, determinate profetiche interviste ad Agape Centro Ecumenico e contro le Olimpiadi, i borbottii al campo studi Fgei a Ecumene, la voce che si alza alle riunioni di Riforma-Eco delle Valli valdesi, la camminata caratteristica. Scuotere la testa sempre e comunque. Ricordando Giorgio Gardiol.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte negli anni, ne ho sempre colto l'intransigenza morale, l'acutezza politica, l'umiltà di chi non cerca di sedersi in prima fila. Grazie Giorgio Gardiol

Giulio Bosso Anch'io ho avuto modo di incontrarlo più volte quando collaboravo col senatore Tapparo: lo ricordo come una persona corretta, onesta e legata al territorio. .

Giorgio Gardiol è stato un incontro della vita. Anche una condivisione nel progetto di Agape. E dopo un confronto sui progetti di vita, di politica, anche di sorrisi sulle incongruenze umane. Non era mai "congruo", "allineato". Era lui. E lui mancherà per la sua autenticità. cosa molto rara oggi... Un abbraccio, Giorgio, e buon viaggio...
Alberto Bassani
Ciao Giorgio. Hasta siempre!

T.u. Betta uh. ciao. e grazie. di molte cose.

 ·
Paolo Ferrero  Oggi, a 71 anni è morto a Pinerolo Giorgio Gardiol, dopo una lunga malattia. Per me non è stato solo un compagno ed un fratello, è stato un maestro, un punto di riferimento fondamentale negli anni della mia formazione adolescenziale. Con me aveva adottato un metodo formativo efficacissimo: bastonare, bastonare sempre, pochi complimenti. Io mi ci sono trovato bene, sono cresciuto forse con qualche tratto di ruvidità e sono rimasto amico di Giorgio e interessato a sapere cosa pensava anche quando abbiamo fatto scelte politiche diverse. Caro Giorgio, la tua è stata una vita piena, come dice la Bibbia, hai combattuto il buon combattimento, hai finito la corsa, hai conservato la Fede. Ora riposa in pace.
 
Giorgio.

 Giorgio Gardiol, se n’è andato e domani sarà salutato per l’ultima volta nella sua Pinerolo. A noi, a chi l’ha conosciuto, resta un vuoto che pesa.
Giorgio, un compagno di grande intelligenza, umanità, sensibilità, modestia.
Con Bussoleno e la Valle di Susa aveva intessuto un rapporto solido, di lunga durata.
Quanti ricordi! L’esperienza concreta con cui ci aiutò quando fummo presenti in amministrazione al Comune di Bussoleno, negli anni ottanta. L’impegno generoso di chi, piccola ma combattiva minoranza, sedeva in Consiglio Provinciale come consigliere di Democrazia Proletaria.
Ci fu a fianco, nelle lotte contro l’autostrada, contro il megaelettrodotto Grand Ile-Moncenisio-Piossasco. Determinante fu il suo apporto per la nascita del Liceo Scientifico di Bussoleno e, più recentemente, contro il TAV.
I ricordi riaffiorano e si fanno mare. Giorgio che ci viene incontro sorridente nei meandri del Consiglio Provinciale. Giorgio che, con noi e con Carlo Ottino fonda il Comitato per la Laicità della scuola; Giorgio a Susa, seduto tra il pubblico, unico a ribadire il suo No all’autostrada contro un palcoscenico di politici bypartisan e relatori (tra i quali spiccava la Bresso, allora dirigente di Legambiente) intenti a magnificare le magnifiche sorti di quella che, grazie all’autostrada, sarebbe diventata la “Valle di Susa-Valle d’Europa”. Giorgio a Bussoleno, nei primi anni ottanta, in via Fontan, a portare libri per il neonato Centro Meyer-Vighetti. Giorgio devastato, ma lucido e più che mai combattivo, nei giorni della morte di Pasquale Cavaliere. Giorgio un anno fa, a Pinerolo, ad un’assemblea NO TAV, alla quale venne per ribadire il suo impegno e -ora me ne rendo conto- per dirci addio, col suo sorriso buono e velato dell’ironia di sempre: allora ci parlò della sua malattia, ma senza affanno, come chi si attrezza a vivere il più serenamente possibile l’ennesima prova.
Chiesi di Giorgio un mese fa, durante un incontro NO TAV tenutosi a Torre Pellice: non mi furono date notizie precise, segno che tra quelle vie, lungo quelle valli che si intravedevano nella notte il suo lume era ancora acceso.
Ora quel lume si è spento, ma ancora vediamo il suo volto di fratello, ne sentiamo l’ultimo abbraccio.
Grande, affettuosa solidarietà alla sua famiglia ed a quanti, come noi, lo hanno amato.

Nicoletta

 
Da giovane eri il mio mito anche se ti conoscevo solo di vista e mi divertivo a sentire i tuoi battibecchi con Francesca che ti voleva un bene infinito e provava per te una grandissima stima perché " sapevi sempre tutto".. Ti ho conosciuto meglio alcuni anni fa nell'Associazione pinerolese per la conoscenza, difesa ed attuazione della Costituzione..Ascoltavo sempre con attenzione ciò che dicevi e avevi sempre ragione...Ti chiedevo pareri sui vari partiti e condividevo le tue opinioni..Ci mancherai..
Un affettuoso abbraccio ai suoi famigliari
Giorgio con te ho imparato ad andare oltre le apparenze, a leggere in maniera critica le verità che ci vengono presentate. Grazie per questo tuo insegnamento sarai sempre un uomo di riferimento per me! Grazie!

 

 

Nato a Pinerolo (Torino) il 25 maggio 1942

scienze politiche; giornalista

È stato consigliere comunale per Democrazia Proletaria dal 1975 al comune di Pinerolo e consigliere provinciale alla Provincia di Torino.

Il 1996 viene eletto deputato con l'Ulivo nel collegio di Settimo Torinese

Eletto con il sistema maggioritario nella circoscrizione I PIEMONTE 1

Collegio:11 - Settimo Torinese
Liste collegate: Fed.Verdi

Proclamato il 25 aprile 1996
Elezione convalidata il 22 gennaio 1997

Iscritto al gruppo parlamentare Misto

Componente della X Commissione permanente Attivita' produttive dal 28 luglio 1998
Componente della XI Commissione permanente Lavoro dal 28 luglio 1998
Componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto della federazione italiana dei consorzi agrari dal 9 dicembre 1998

esponente dei verdi torinesi

Associazione "Il Girasole"

http://www.girasoleonline.org/chisiamo.shtml

Il Girasole è anche un'Associazione { vedi statuto} che si occupa di editare il periodico e organizza, direttamente o in collaborazione con altri, iniziative a carattere politico culturale su temi quali:

  • Ecologia Politica
  • Diritto
  • Laicità
  • Società
  • Scienza

L'associazione ha sede in 10060 Bobbio Pellice (Torino), via Maestra 86.

Il codice fiscale dell'Associazione è: 0000094544350013

Il rappresentante legale dell'Associazione "il girasole" è Giorgio Gardiol

 

 

Lavoro&Ambiente: Giorgio Gardiol (1a parte) - YouTube

Lavoro&Ambiente: Giorgio Gardiol (2a parte) - YouTube

Lavoro&Ambiente: Giorgio Gardiol (Risposte) - YouTube

altri video   http://www.youtube.com/results?search_query=giorgio+gardiol&sm=3

audio http://rbe.it/caravan/2011/02/lacqua-come-bene-pubblico-le-modifiche-allo-statuto-del-comune-di-pinerolo/  

sui comitati per l'acqua pubblica

 

riforma 18nov2014

 

Osare il protestantesimo

di Giorgio Gardiol

 

pubblicato l'11 gennaio sul numero 2/13 di "Riforma" in occasione dei vent'anni proprio di quello che è il settimanale delle chiese battiste, metodiste e valdesi. L'autore è stato anche il primo direttore del periodico (www.riforma.it).

Osare il protestantesimo

La religione occupa un posto importante nella vita degli italiani. Secondo il 46° Rapporto Censis (2012), il 63,8% degli italiani è cattolico, l’1,8% è di un’altra religione e il 15,6% è comunque convinto che ci sia qualcosa o qualcuno nell’aldilà. Il 21,5% considera la tradizione religiosa un fattore di comunanza; il 35,5%, di fronte alla richiesta se c’è qualcosa in cui crede, risponde “in Dio”. Inoltre, il 51,3% degli italiani dichiara che la domenica partecipa a attività religiose, l’8% di aver militato o di militare tuttora in associazioni di ispirazione religiosa. In base al Rapporto Eurispes del 2010 il numero dei credenti, rispetto a precedenti rilevazioni, è diminuito sensibilmente, sebbene in maggioranza gli italiani si dichiarino religiosi. Tra questi, tuttavia, occorre distinguere tra praticanti (24,4%) e non praticanti (52,1%). Più bassa la percentuale di quanti si definiscono agnostici (10,7%) e di chi si ritiene ateo (7,8%).

Pur non essendoci censimenti precisi, studi recenti stimano in 700.000 le persone che in Italia possono essere definite “protestanti”. I più numerosi, 550.000, sono i pentecostali, mentre le persone che fanno riferimento esplicito alla chiese della Riforma del XVI secolo sono stimate in 70.000. In ambito cristiano gli Ortodossi sono 1.300.000. Inoltre vi sono molte altre confessioni religiose. Gli islamici sono 1.200.000; i Testimoni di Geova sono 300.000. E ancora: i Buddisti sono 180.000, gli Induisti 115.000, gli Ebrei 30.000. Non c’è dubbio che, grazie all’immigrazione, l’Italia sta diventando un paese plurale in fatto di religione. Anche se la religione dominante e che determina i modi e le forme della regolazione dei rapporti tra lo Stato e le religioni è quella cristiano-cattolica. Nonostante le Intese con le religioni minoritarie, continuiamo a vivere in un regime di tipo concordatario, non pluralista.

In questo contesto domandiamoci quale sia il ruolo e il significato dell’informazione religiosa di questo settimanale che compie in questi giorni vent’anni. Un titolo, Riforma, un po’ ambizioso, è vero, che si richiama al movimento che, nel XVI secolo, ha rivoluzionato la storia della chiesa cristiana, dando origine al “cristianesimo evangelico”. Un cristianesimo “protestante”, che nella Dieta di Spira (1529) denunciava (pro-testava) l’accordo tra l’Imperatore e la Chiesa, in base ai princìpi del “Solus Christus, Sola Gratia, Sola Fide, Sola Scriptura”, come sono testimoniati negli Evangeli. La funzione del nostro settimanale, credo, rimane quello di “osare” una informazione che punti alla “conversione e rigenerazione” delle chiese e del paese. Un paese che, come dicevano Piero Gobetti e Giuseppe Gangale sulla rivista Conscientia (1924-1929, il periodo di crisi che precedette il fascismo), non ha vissuto l’esperienza della “rivoluzione protestante”. Ma il nostro settimanale contiene anche L’eco delle valli valdesi che si stampa dal 1848, nell’”intérêt de la famille vaudoise”. Una “famiglia” e un territorio che, anch’essi, hanno bisogno di “rigenerazione” protestante.


riforma n.3/21014

riforma n.3/2014

 Riforma alcuni suoi scritti del 2012 nella rubrica 'fatti nostri'-pdf

Giorgio è stato il primo direttore del settimanale, dai numeri 0 del dicembre 1992

Non andiamo al mare - G.Gardiol -pdf


http://it.wikipedia.org/wiki/Agape_%28centro_ecumenico%29

mario_miegge_agape60mp3.mp3


eco del chisone 22 gennaio 2014
 

 

 

 

     
 

 

 

 

 

eco del chisone 22 gennaio 2014

 

 


Giorgio è venuto per molti anni ad ascoltare la relazione e il dibattito nelle Assemblee annuali di Alp (con lui abbiamo discusso molte volte della necessità di una legge sulla rappresentanza sindacale che riconoscesse i diritti sindacali anche ai sindacati di base),

 ecco come Giorgio raccontava l'assemblea del 2009- su Riforma:


su Radio Beckwith di Luserna

Il programma prende in considerazione l'eredità lasciata dai giochi olimpici in Val Chisone, Val Pellice e Pinerolo, facendone un panorama di inchiesta tra contraddizioni e punti in sospeso. In seguito passa ad esaminare l'impatto sulla provincia

      Dopo Olimpiadi ( a cura di Matteo Scali) fra le altre puntate:

1 intervista a Giorgio Gardiol di radio Beckwith  http://www.alpcub.com/dopo_olimpiadi8.mp3

2 intervista a Giorgio Gardiol di radio Beckwith  http://www.alpcub.com/dopo_olimpiadi9.mp3


 


 

 

----Messaggio originale----
Da: comitatoacquapinerolo@gmail.com
Data: 30-ott-2014 13.16
A: "Comitato Acqua Pinerolo"<comitatoacquapinerolo@gmail.com>
Ogg: Approvata la trasformazione di SMAT dal Consiglio Comunale di Pinerolo

Il Consiglio Comunale di Pinerolo ha approvato ieri notte  a larga maggioranza la deliberazione di trasformazione di SMAT SPA  in Azienda speciale consortile di diritto pubblico.

Il testo della deliberazione, proposto dal Comitato provinciale Acqua Pubblica di Torino e fatto proprio dai consiglieri Giorgio Canal (SEL) e Luca Salvai (Movimento 5 Stelle) è stato oggetto di esame e discussione approfondita da parte dei consiglieri comunali in più riunioni.

Un confronto che ha richiesto tempo ma che è stato utile per chiarire la profonda differenza tra la gestione dell’acqua bene comune tramite una Società per Azioni di diritto privato a fini di lucro, oppure un’Azienda speciale di diritto pubblico che non ha lo scopo di realizzare profitti ma di erogare il servizio idrico così vitale in modo efficiente, equo, partecipativo e trasparente … come l’acqua. In tal senso si erano già pronunciati decine di Comuni della nostra Provincia (tra cui Almese, Avigliana, Bussoleno, Chivasso, Moncalieri, Nichelino, Rivalta)  ai quali viene ora ad aggiungersi anche la voce di Pinerolo.

Con il voto a larga maggioranza di ieri sera, il Consiglio comunale di Pinerolo  ha dimostrato il rispetto dovuto alla volontà popolare espressa nel Referendum del 12-13 giugno 2011, e la ha attuata dando coerente prova di vera democrazia.

Un segnale positivo e incoraggiante che dimostra quali favorevoli risultati può conseguire il confronto serio, chiaro, nel reciproco rispetto e autonomia, tra movimenti di base e istituzioni.

Ancora una volta : si scrive acqua e si legge democrazia!

Viviamo questo momento di grande soddisfazione e di consonanza con quasi tutti i nostri amministratori comunali anche come lascito del nostro indimenticabile Giorgio Gardiol.

 

Comitato Acqua Pubblica Pinerolo