Giorgio Beccari

 

 

Giorgio Beccari è nato a Perosa Argentina il 10 giugno 1952. Comincia a lavorare all'età di 14 anni come apprendista e poi come operaio fresatore alla SCOT  di Pinasca.

Si sposa a 20 anni e un anno dopo diventa papà di una bella bambina. A trent'anni dà la sua disponibilità per un affidamento familiare. Il tribunale dei minori gli affiderà un bambino di 5 anni che farà parte della famiglia anche dopo aver raggiunto la maggiore età.

Nell'ottobre del 1980 viene assunto dalla Talco e Grafite di Malanaggio nel reparto di manutenzione. In quegli anni si iscrive alla CGIL e come delegato è impegnato nelle lotte sindacali fino all'anno 1986 quando si licenzia.

Nel 1987 apre a Pinasca un'officina di progettazione e lavorazioni meccaniche di precisione su macchine a controllo numerico.

Anche come datore di lavoro ha sempre portato avanti un discorso di giustizia verso i suoi dipendenti, mai dimenticando di aver fatto parte della loro categoria.

Avrebbe raggiunto i quarant'anni di lavoro a fine febbraio 2009 e sarebbe andato in pensione ad ottobre.

Giorgio amava la vita e per lui tutto quello che lo circondava aveva un senso. Era una persona in continua evoluzione.

Nel 2008 aveva acquistato un camper facendo un finanziamento perché sosteneva che se avesseaspettato di avere i soldi non avrebbe fatto mai niente. Era la cosa che gli piaceva di più. Aveva viaggiato molto in quest'ultimo anno: Olanda, Sardegna, Verdon e in moto in Corsica.

Diceva: non voglio aspettare di avere il tempo, devo cominciare ad andare.

Nel mese di febbraio e novembre 2008 era diventato nonno di due bei maschietti.

L'avevo conosciuto all'età di 15 anni e stavo bene in sua compagnia. Mi divertiva, mi intrigava ancora come allora.

Quando avevamo dei momenti di crisi gli dicevo: forse dovremmo rivedere la nostra vita e lui sorridendo mi rispondeva: cosa vuoi ancora rivedere alla nostra età ?

Giorgio è morto improvvisamente il 13 febbraio 2009 a causa di un'emorragia cerebrale all'età di 56anni. A Pinasca, nel cortile dove abitava, si è celebrato il funerale con rito civile. Donando i suoi organi e i suoi tessuti ha dato la possibilità ad alcune persone di continuare a vivere.

Ciao Giorgio.

Sua moglie. Lorena