Gabriele Canal

 
 

nato nel 1946, morto suicida il giorno di natale del 1991

 

Il cuore ricerca il piacere -dapprima -
E poi - la dispensa dal dolore -
E poi - quei blandi calmanti
Che attenuano la sofferenza -
 
E poi - di potersi addormentare -
E poi - se tale fosse
La volonta' dell' Inquisitore
La liberta' di morire.

 

Emily Dickinson 

 


Idem velle atque idem nolle, ea demum firma amicitia est.

Volere e non volere le stesse cose, questa è la vera amicizia. 

Non meglio potrei definire quella che mi legò a Lele.

Lo conobbi nel 1964, cantavamo nel medesimo coro parrocchiale

diretto dal maestro don Bonansea, c’era anche suo padre nel coro.

Vivemmo insieme il ’68 e gli anni successivi fino al 1974, quando

trascorremmo insieme una breve vacanza in Savoia (c’era anche

la mia futura moglie, che lo conobbe in quella circostanza e ne

porta un ottimo ricordo, in particolare per l’allegria contagiosa

che non gli veniva mai meno. Nemmeno nei momenti difficili,

e questa è una virtù che non ho praticamente più incontrato in nessuno.

Le vicissitudini dell’esistenza (emigrai ) non ci hanno successivamente

 permesso che rarissimi incontri.

Ma nel pensiero ho continuato  fino ad oggi a frequentare Lele.

E’ uno dei pochi amici dei quali vorrei avere sempre un parere

sui fatti personali come su quelli politici.

Mi sorprendo ancor oggi a pensare: che cosa direbbe Lele in questo caso?

“Chi muore giovane è caro agli Dei” : ma lascia un vuoto incolmabile

in chi lo ha conosciuto e stimato.  (Graziano)   

 

 


 

<<Liceo classico, poi lavoro in banca. Poi operaio Fiat e poi camionista.

La sua crisi esistenziale è ben raccolta dalla frase di Sandro Sarti,la sera della sua morte, il giorno di Natale: 'Lele non aveva le palpebre ', niente che lo difendesse dalla dura realtà . 

Igienista, coltivava delle fobie di cui  io ridevo essendone immune. Salimmo una volta insieme sul bric Boucie.

Aveva cominciato presto a schierarsi: col comitato difesa miniere nel 1966-67, nel movimento in favore del Vietnam, era vicino a Lotta Continua, poi solitario lettore di Lenin, poi radicale.

Non fece il militare perchè aveva già contribuito il fratello maggiore Claudio.

Per un po' eravamo stati in contatto, quando raccoglievamo dei fondi per la neonata cooperativa S.Domenico.

 Con lui preparai alcuni numeri de <<Lavoro, arbeit, rabota, work, travail- cercasi>> che uscì nel  1981-1982

Ciclostilato, con articoli vari sul tema del lavoro, e la proposta di raccogliere soldi per offrire ad alcuni disoccupati un piccolo contributo in cambio di prestazioni da definire. Di fatto si raccolsero solo i soldi, un paio di milioni, poi versati da Gabriele Canal, cassiere,  alla nascente Cooperativa S. Domenico (arrivò anche una sottoscrizione dai minatori della Talco&Grafite). >> (Piero)

Lele, primo seduto, da destra