finanziaria, le misure principali / scheda

 

di rassegna.it

Cinque miliardi e mezzo, circa la metà dei quali dall'asta per le frequenze televisive. A tanto ammonta il maximendamento alla legge di stabilità che di fatto manda in soffitta la versione solo "tabellare" del ddl partorita dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. La parte più corposa, un miliardo e mezzo in tre anni, è destinata agli ammortizzatori sociali. Confermata la detassazione degli straordinari, sbucano a sorpresa 245 milioni per le scuole private. Si tagliano i fondi per il 5 per mille che passeranno da 400 milioni a 100. Al Senato è stato approvato un ordine del giorno del Pd che impegna il governo a destinare nel primo decreto legge una ulteriore quota pari a 300 milioni di euro. Via libera anche al  rifinanziamento di 750 milioni per le missioni militari all'estero.

Ecco le misure principali

AMMORTIZZATORI. In arrivo circa 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali e le politiche per il lavoro. Tra le misure la proroga della cassa integrazione in deroga per il 2011. Risorse anche per l'apprendistato. Al fondo per le politiche sociali vanno 200 milioni. Disco verde anche all'erogazione da parte dell'Inps di un incentivo chi assume lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga o licenziati a causa della crisi.

SGRAVI SALARIO PRODUTTIVITA'. Prorogata con 835 milioni la detassazione del salario per i contratti di produttività. L'intervento prevede un'imposta sostitutiva del 10% per i redditi fino a 40mila euro (finora la soglia era 35mila).

CINQUE PER MILLE. Al cinque per mille vanno 100 milioni, mentre l'anno scorso erano stati stanziati 400 milioni. Approvato al Senato un ordine del giorno del Pd che impegna il governo a destinare una ulteriore quota pari a 300 milioni.

UNIVERSITÀ. 800 milioni nel 2011 per il fondo di funzionamento degli atenei che passa da 6,1 miliardi a 6,9. Per il 2012 e 2013, l'aumento sarà di 500 milioni. Entro il 31 gennaio di ogni anno, e per gli anni 2011-2016, dovrà essere varato un decreto interministeriale per l'approvazione di un piano straordinario per la promozione dei ricercatori a docenti associati. Ci sono inoltre 25 milioni per il sostegno agli atenei non statali.

EDITORIA. Incremento dello stanziamento per l'editoria previsto dalla finanziaria 2010, limitatamente al 2011, per 60 milioni di euro.

SCUOLE PARITARIE. I fondi alla scuola paritaria sono saliti a quota 245 milioni. Agli istituti superiori a ordinamento speciale sono destinati poi 5,2 milioni.

FREQUENZE. Ok all'assegnazione delle frequenze per le telecomunicazioni, liberate dal passaggio dalla tv analogica a quella digitale, che dovrà arrivare entro il 31 dicembre del 2012. Il 10% dell'incasso sarà destinato a compensare chi cederà spazio alla banda larga.

PENSIONI. Modificato l'articolo che riguarda l'applicazione della normativa previgente, in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, per una serie di lavoratori che maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal primo gennaio 2011, nei limiti di 10mila soggetti beneficiari. Il ministro del Lavoro, di concerto con quello dell'Economia, può disporre il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito per il periodo di tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento pensionistico. L'intervento avviene nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per occupazione e formazione e in deroga alla normativa vigente.

ECOBONUS. Ritorna nella misura del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle abitazioni, ma l'agevolazione sarà spalmata su 10 anni e non più su 5.

ACCERTAMENTI FISCALI. Stretta sulle sanzioni: vengono elevate da un quarto a un terzo del minimo previsto per legge le sanzioni amministrative applicabili nel caso di accertamento con adesione riferito alle imposte sui redditi, all'Iva, e alle altre imposte indirette. Crescono anche le sanzioni pecuniarie dovute alle diverse ipotesi di ravvedimento operoso.

RICERCA. Arriva un credito d'imposta, nel limite di spesa di 100 milioni, in favore di imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca. Esso spetta per investimenti realizzati dal primo gennaio 2011, fino al 31 dicembre 2011, in una misura percentuale che verrà stabilita con apposito decreto ministeriale.

FAS. Rimodulata la quota di 1,5 miliardi per il 2012 delle risorse Fas (per le aree sottoutilizzate) da destinare a interventi di edilizia sanitaria pubblica. Si specifica che l'85% di questi soldi dovranno essere dirottati al Sud e il restante 15% alle regioni del Centro nord.

MISSIONI DI PACE. Nuovo stanziamento di 750 milioni per la proroga della partecipazione italiana fino al 30 giugno 2011 alle missioni di pace internazionali.

PATTO DI STABILITÀ. In arrivo 470 milioni per l'allentamento del Patto di stabilità interno. Ai Comuni anche il rimborso per i mancati introiti dell'Ici nel 2008, che vale 344 milioni. Per i Comuni che non hanno rispettato il Patto di stabilità interno ci sono il divieto di assumere personale e il taglio di indennità di funzione e gettoni di presenza del 30%. Un fondo da 60 milioni nel 2011, invece, per i Comuni 'virtuosi' per il pagamento degli interessi passivi maturati per il ritardato pagamento dei fornitori.

TICKET. In arrivo 347,5 milioni per il blocco del ticket su diagnostica e specialistica. La somma tuttavia è sufficiente a coprire solo i primi cinque mesi dell'anno.

SANITA'. Le Regioni che non hanno raggiunto gli obiettivi dei piano di rientro dovranno provvedere alla copertura del disavanzo con risorse interne da adottare entro il 31 dicembre 2010.

SICUREZZA. Prorogato fino al 30 giugno 2011 il piano di impiego di polizia e forze armate per il controllo del territorio, la spesa prevista è di 36,4 milioni.

INTERVENTI SOCIALI. Stanziati 100 milioni per i malati di Sla e 250 milioni per gli adempimenti dello Stato derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; ai libri di testo scolastici; agli operatori scolastici. Altri 50 milioni andranno al riequilibrio socioeconomico e allo sviluppo dei territori, alle attività di ricerca, assistenza e cura dei malati oncologici, alla promozione di attività sportive, culturali e sociali.

Articolo riproducibile citando autore e fonte (www.rassegna.it)


 

A proposito della cosiddetta legge di stabilità 2011, che sta succedendo? - E' un disastro17-11-2010

 

 Editoriale congiunto

di Walter De Cesaris, segretario nazionale dell’Unione Inquilini
e Vincenzo Simoni, presidente nazionale dell’Unione Inquilini

A proposito della cosiddetta legge di stabilità 2011, che sta succedendo?

 
C'è qualche rapporto tra la crisi parlamentare nel centro destra e la sostanza della cosiddetta "legge di stabilità 2011" ? Senza dubbio; altrimenti gli appelli a "governare" per il bene del paese apparirebbero delle giaculatorie banali.
L'allarme proviene dalle Giunte e dai Consigli Regionali, dalle relazioni e dagli interventi dell'assemblea annuale dell'ANCI in corso a Padova; si mobilitano i coordinamenti dei pendolari della Lombardia e quelli della Sicilia, e gli studenti si sentono rafforzati dalla rivolta in corso nel Regno Unito contro l'aumento delle tasse universitarie
Dalle estrapolazioni accurate di Massimo Pasquini sulla Finanziaria 2011 (chiamiamola ancora con la dizione tradizionale) vista dal Meridione e dal Sociale, appare qualcosa di brutale; qualcosa che noi avevamo subito percepito nella tabella che riguardava il fondo nazionale per il sostegno all'affitto.

I capitoli esaminati riguardano:

- il fondo nazionale per le politiche sociali
- il fondo non autosufficienza
- il fondo per le politiche della famiglia
- il fondo per le politiche giovanili
- il fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione
- il fondo per l'inclusione degli immigrati
- il fondo per le politiche pari opportunità
- il fondo nazionale per l'infanzia
- il fondo nazionale per il servizio civile.


Viene evidenziato in neretto il confronto tra gli stanziamenti 2010 e le previsioni 2011, e come allegato finale è stata realizzata una tabella riassuntiva.
Le fonti sono ufficiali e sono il Disegno di Legge di stabilità 2011 (Atto Camera 3778) e il Bilancio di previsione 2011 dello Stato (Atto Camera 3779), ww.news.it; conferenza regioni. ministeri competenti, lega autonomie.

E' un disastro. Si bastonano i più poveri, i portatori di handicap, gli inquilini costretti alla morosità, le famiglie in dissesto cronico, i giovani senza alcun accesso al credito, per non dire degli immigrati e della... prima infanzia. E' qualcosa di indicibile, se si osserva per esempio che il piano straordinario dei servizi socio educativi per la prima infanzia che fu finanziato con 446 milioni nel triennio 2007-2009 e solo 100 milioni nel 2009, dal 2010 non è più rifinanziato!

Ma allora, che cosa sta succedendo ai conti pubblici? Va tanto male? In concreto quale lo squilibrio tra entrate fiscali ed uscite; quale l'incremento dell'indebitamento? E se davvero non c'è ripresa, se davvero la stagnazione non si sblocca, quale senso ha tutto il parlarsi addosso di riforma fiscale? O da tanto sconquasso si sprigiona una nuova energia politica, che guarda all'evasione e all'elusione fiscale, colpendo davvero le grandi rendite finanziarie e immobiliari? Una rivoluzione?

La parola è forte ma - comunque - qualcosa di radicale appare indispensabile. Come averne la forza, è questione cruciale che va oltre alle combinazioni politiche ed esige concordanza di movimenti forti, indipendenti, onesti. Che ci sono.
Ma intanto leggete con attenzione l'allegato esame di questo orrendo percorso verso la liquidazione di quanto resta di socialità nazionale.
Diffondetelo, fatene buon uso!
 
Walter De Cesaris, segretario nazionale dell'Unione Inquilini
Vincenzo Simoni, presidente nazionale dell'Unione Inquilini

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LA FINANZIARIA PER IL 2011 VISTA DAL SOCIALE E DAL MERIDIONE

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La manovra finanziaria, o meglio la legge di stabilità per il 2011, a causa del taglio dei fondi di carattere sociale che contiene, potrebbe segnare il profondo ridimensionamento o la scomparsa di politiche socio-assistenziali, a livello territoriale, essenziali per la vita di milioni di italiani, in particolare del Mezzogiorno.