Dall'Eco del Chisone
265 i millimetri di pioggia caduta in 4 giorni (ma 225 i mm
tra sabato 14 e domenica 15). Nel Pinerolese, come risulta dai
dati della stazione meteorologica Chiabrando di via Toscanini a
Pinerolo, la pioggia in un anno varia dagli 800 ai 1.000 mm (nel
2000 però ne sono già caduti 1.283 mm).
200 gli ettari di terreni agricoli "mangiati"
dall'acqua. Si tratta di circa 510 giornate piemontesi, per la
maggior parte pioppeti, frutteti e terreni coltivati a pascolo.
46 i ponti crollati od inagibili. Tra i principali quelli sul
Chisone a Pinerolo (auto e linea ferroviaria), sulla provinciale
tra Sanfront e Paesana; in Val Chisone il ponte Palestro, quello
tra Inverso e Pinasca, tra Villar e l'Inverso, quello di Miradolo
tra Pinerolo e S. Secondo, e della Bertenga a Torre Pellice,
chiuso nuovamente al traffico il ponte sul Sangone tra Orbassano
e Rivalta.
75 le case, cascine e fabbricati vari (escluse aziende
commerciali, artigianali ed industriali) gravemente danneggiate.
63 le aziende artigiane, commerciali od industriali danneggiate.
In alcuni casi si tratta di danni gravissimi, senza alcuna
possibilità di recupero dell'azienda con conseguenze anche per
l'occupazione.
181 le persone ancora sfollate alla data del 22 ottobre,
costrette a vivere fuori dalle proprie abitazioni. In molti casi
si avrà un dato pressoché definitivo tra due settimane, dopo
successive verifiche sul grado di stabilità degli edifici
destinati ad abitazione civile, oggi inagibili.
150 miliardi basteranno per pagare tutti i danni dei privati e
per le infrastrutture come i ponti, le strade, la ferrovia, e gli
impianti sportivi?
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