index

Dossier Sachs-Boge

Villar Perosa: presentato il progetto per vendere a lotti la ex Zf Sachs

Villar Perosa: presentato il progetto per vendere a lotti la ex Zf Sachs

Oggi pomeriggio numerosi artigiani e sindaci della Val Chisone hanno assistito alla presentazione del progetto di frazionamento dello stabilimento ex Zf Sachs di Villar Perosa da parte della proprietà, la Hypo Tirol Bank, che intende vendere l'immobile per lotti a uso produttivo, artigianale o industriale. «L'epoca della grandi industrie è finita - ha commentato il primo cittadino di Villar Perosa Marco Ventre - l'auspicio è di offrire qualche prospettiva alle piccole e medie imprese, e di portare così un po' di lavoro sul territorio».

 Il progetto è stato presentato per la parte tecnica dall'architetto Maurizio Teglia. I lotti, da 5000 metri quadri a scendere, potranno essere ulteriormente personalizzati. La consulente della banca Sonia Contorbia farà da tutor per gli acquirenti che tentassero di accedere a possibili finanziamenti pubblici agevolati o a fondo perduto. L'assessore del Comune di Villar Perosa Stefano Raviol ha illustrato le agevolazioni fiscali che l'ente può garantire per favorire il più possibile gli insediamenti: «L'unica leva che abbiamo a disposizione è la decurtazione della tassa rifiuti del 50 per cento per tre anni».

 «Chi verrà a insediarsi qua troverà dagli amministratori e una valle sensibili a lavorare insieme nel migliore dei modi», ha assicurato la presidente dell'Unione dei Comuni Valli Chisone e Germanasca Laura Zoggia. Ulteriori approfondimenti su "L'Eco del Chisone" in edicola mercoledì 2 marzo.

l.p.
Foto di Bruno Allaix
Contenuti correlati: 
  •  

 

eco del chisone 27 ott 2010

Operai! per i padroni è facile liberarsi di noi. Cassa integrazione per un anno o due e arrivederci. Dopo un anno o due cosa troveremo? Dopo un anno o due quanti saremo? Se ci vogliono licenziare o ci mettono in cassa integrazione noi non dobbiamo abbandonare la fabbrica. Occupiamola, se ci cacciano organizziamo il presidio davanti alla fabbrica. Impariamo dagli operai dell'INNSE

dossier INNSE

scheda BOGE nov1989  pdf
scheda

BOGE

mag2000  pdf
volantino alp

accordi Sachs pdf  verbale mancato accordo alp

accordo alla Sachs video

Accordo siglato il 28.10.09 sulla mobilità volontaria fino a 90 persone- per ora 45 hanno firmato- l'assemblea approva ( a favore 160 , contrari 10, astenuti 7)- la mobilità dopo due anni di cassa integrazione a rotazione per riorganizzazione, investimenti per più di 1 milione, integrazione salariale a chi esce.

Esodo Sachs- articolo su eco del chisone 5.11.09 pdf

riforma 6.11.09

notizie utili- doc

notizie utili2 - doc

 

 

intervista a un operaio della Sachs-Boge - per Rbe

 

 

venerdì 9 ore 10 manifestazione in 77 per lo sciopero nazionale dei metalmeccanici 

audio

 

corteo  fino al municipio di Villar  articolo dell'Eco del Chisone - pdf

Ringraziamo le 77 persone di “buona volontà” che hanno partecipato Venerdì 9 ottobre al

presidio e al piccolo corteo a Villar Perosa. Lavoratrici, lavoratori, pensionati. Ringraziamo

tutti e tutte a partire dalla Sachs-ZF, PMT, SKF Avio, Tbu, Airasca, Mag. Prodotti, Omvp,

New Cocot, Euroball, Stabilus, Nicma e a tutte le pensianate e i pensionati che non hanno

abbandonato i loro ex compagni di lavoro.La prossima volta saremo 78.

 

 

Giovedì 8 ottobre un altro incontro. La Direzione ha convocato tutti i lavoratori per sapere chi è intenzionato a prendere soldi per uscire dalla fabbrica.. .Il presidio è per ora poco frequentato.

 

 

30 settembre ore 16

comunità montana val chisone incontro sulle fabbriche con la Regione

1.incontro coi sindaci

2° incontro col sindacato   audio Mandarano- Lanza     audio Graziano- Tron

° incontro con le aziende (rimandato per motivi di orario)

VAL CHISONE, LA CRISI STA FINENDO? NON CE NE SIAMO ACCORTI – MERCOLEDI’ 30 L’INCONTRO CON GLI ASSESSORI REGIONALI BAIRATI E MIGLIASSO

Mercoledì 30 Settembre 2009 11:10

Industria e Lavoro

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed i suoi Ministri Tremonti, Brunetta dicono che il peggio è passato e che stiamo uscendo dalla crisi. Non ce ne siamo accorti, anzi ci sembra che vada sempre peggio. La situazione in Piemonte è drammatica.

Nella nostra Regione la cassa integrazione ordinaria è raddoppiata: il 28% sul totale nazionale del settore metalmeccanico ed il 33% del settore tessile sono in Piemonte. La cig in deroga nei primi sei mesi è triplicata. In Italia sono ormai 800.000 i lavoratori in cassa integrazione. Di questi 40.000 in Piemonte, che arrivano a poco più di 700 euro al mese. Sono Migliaia i lavoratori precari (tempo determinato, contratti interinali) ai quali non è stato rinnovato il contratto e sono stati lasciati a casa senza nessun sostegno. Molte aziende quando scade la CIG o la CIGS passano ai licenziamenti senza aprire le procedure per il rinnovo degli ammortizzatori sociali scaricando sui lavoratori i costi della crisi. 

La situazione della Val Chisone fotografa esattamente questa amara realtà.

NEW-CO-COT – Perosa Argentina: continua la cassa integrazione a rotazione (grazie al buon accordo sindacale), ma in alcuni periodi è più ampia per mancanza di materia prima (crisi di liquidità). È tutto da verificare il possibile acquisto entro ottobre dello stabilimento, indispensabile per far sopravvivere questa realtà produttiva.

MARTIN – Perosa Argentina: cassa integrazione ordinaria molto pesante fino a fine anno. Dopo? Chi lo sa.

OMVP – Villar Perosa: continua il ricorso alla cassa integrazione. Parecchi lavoratori trasferiti ad Airasca. Sulla vendita a Tecfor – Neumayer sembra tutto fermo.

SKF Avio Precisi – Villar Perosa: calo significativo dei volumi produttivi. Ricorso massiccio alla CIGS. Non conferma di 9 lavoratori con contratti interinali.

STABILUS: ha chiuso con un brutto accordo sindacale nonostante la generosa e molto opportuna resistenza di una minoranza dei lavoratori. Pochissimi hanno trovato una nuova collocazione nemmeno precaria.

SACHS – ZF (ex Boghe) – Villar Perosa: il 1° settembre l’azienda comunica l’apertura delle procedure di mobilità per  90 dipendenti su 190.

 Per tentare di affrontare questa difficilissima situazione assieme alla Comunità Montana Val Chisone ho organizzato un’incontro con l’Assessore all’Industria Andrea Bairati e l’Assessore al Lavoro Angela Migliasso. L’incontro previsto per mercoledì 30 presso la Comunità Montana Val Chisone si articolerà in tre momenti: alle 15 con i Sindaci e gli amministratori locali, a seguire con le organizzazioni sindacali e a chiudere  con le aziende della valle. Obiettivo principale oltre a fare una fotografia di questa situazione dovrà essere quello di capire quali politiche industriali la Regione può mettere in campo, sia sul settore tessile che su quello metalmeccanico. E’ estremamente importante che dopo questo primo momento di confronto proseguano i lavori su tavoli di crisi distinti. 

Torino, 28 Settembre 2009 PRC


 

Edizione del 30 settembre 2009- eco del chisone

Crisi occupazionale, il presidente Api Roberto Prinzio risponde al sindacato
«L'Acea pronta a investire, ma con criterio»
Avverte: «Siamo un'azienda e non possiamo fare assitenza» - «I nostri programmi»


La crisi del settore manifatturiero colpisce duro il Pinerolese e in particolare la Val Chisone. È stato ripetuto tante volte. In tanti si sono chiesti: cosa si può fare? Senza trovare risposte. L'ultimo sasso nello stagno l'ha gettato il sindacalista di Alp-Cub Enrico Lanza, in una riunione tenutasi la scorsa settimana a Pomaretto con i lavoratori delle aziende in crisi della Val Chisone. Si è chiesto: perché l'Acea, azienda pubblica del Pinerolese, non s'impegna in prima persona per far nascere una nuova attività imprenditoriale nel campo delle tecnologia del risparmio energetico e dell'ambiente?

Una domanda che non abbiamo voluto far cadere nel vuoto e che abbiamo girato al presidente dell'Acea pinerolese industriale Spa, Roberto Prinzio.

Presidente Prinzio, prima di parlare dei guai degli altri ci rassicuri sullo stato di salute dell'azienda che presiede. «Per fortuna negli ultimi anni le cose sono migliorate notevolmente dal punto di vista finanziario, anche se occorre precisare che sul fronte del conto economico la società era già solida; abbiamo finalmente risolto alcune situazioni di sofferenza, grazie anche al sostegno del sindaco di Pinerolo Covato che è intervenuto in modo deciso, pagandone anche delle conseguenze a livello politico. Oggi il nostro bilancio tocca i 45 milioni di euro, diamo lavoro a 315 dipendenti senza contare l'indotto, disponiamo di una tecnologia brevettata che molti ci invidiano».

Cosa rispondete a chi, come Lanza, vi chiede di prendere l'iniziativa a sostegno dell'economia del territorio? «Innanzi tutto spiegando che l'Acea è una società per azioni che deve guardare alla solidità del bilancio come farebbe un privato, dunque non potremmo mai fare nulla di tipo assistenziale o comunque che metta in pericolo il futuro dell'azienda».

Quindi? «Detto questo l'Acea non ha nessuna intenzione di restare immobile, abbiamo appena stanziato 600mila euro per produrre energia fotovoltaica presso l'impianto di Pinerolo e al prossimo incontro con i Comuni presenteremo una proposta nel campo dell'energia rinnovabile legata al teleriscaldamento per parecchi milioni di euro».

E in Val Chisone: «L'impegno mio e dell'amministratore Carcioffo è di prendere in esame la situazione per capire dove si può intervenire, potrebbero uscirne delle buone idee, ma sempre nei limiti che ho sopra enunciato».

Lei è stato per anni un amministratore della Val Chisone, come vede la situazione? «Innanzi tutto la crisi è intervenuta su un tessuto che già presentava gravi problemi; credo che la responsabilità di quanto sta accadendo non possa essere attribuita solo alla parte pubblica. Gravi responsabilità le ha il mondo imprenditoriale e in particolare i manager delle grandi industrie, mi chiedo: cosa hanno fatto in questi anni? Hanno provato a innovare le proprie aziende? Hanno cercato nuovi sbocchi oppure hanno pensato solo a garantirsi un futuro tranquillo senza rischi? Penso all'Acea: se in passato i vertici operativi e tecnici non si fossero attrezzati per affrontare le nuove sfide, oggi non esisterebbe più».

Alberto Maranetto

 

 

locandina alpcub  

Elezioni RSU

votanti 115      Fim 60 - 2 RSU   Alpcub 36  Fiom 25 1Rsu

: ELEZIONI SACHS-ZF:

ALP non ottiene la maggioranza e per la prima volta non avrà le RSU.

Questo brutto risultato dimostra che la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori non ritiene giusta la linea proposta dalla nostra organizzazione.

Non ci resta che prenderne atto e continuare con chi ci crede nel proseguire le nostre iniziative a partire dal PRESIDIO. Noi continuiamo a essere convinti che senza lotte, senza farci sentire, non riusciremo a modificare la decisione della Direzione di attuare i licenziamenti collettivi. Siamo convinti che non si salva lo stabilimento dimezzando l'occupazione, ma al contrario, questa grave decisione segnerà il suo inevitabile declino. Siamo amareggiati, ma la nostra convinzione su cosa fare resta esattamente quella sopra descritta e

l' amarezza sta nel fatto che i diretti interessati non la condividono, ma non possiamo obbligare le persone a fare cose in cui non credono. Ma se voi foste la Direzione Sachs- ZF e a fronte di 90 licenziamenti la maggioranza dei dipendenti non dice niente, cosa fareste?

Nel resto dell'Italia in queste condizioni si bloccano le fabbriche, si sale sui tetti.

Perchè in Valle si è così tranquilli?

NOI NON SIAMO PER NIENTE TRANQUILLI, PER QUESTO ANDIAMO AVANTI

Primo: ci prepariamo all'incontro con i responsabili Regionali Mercoledì 30 settembre presso la Comunità Montana.

Secondo: dichiariamo sciopero il 9 ottobre nelle fabbriche metalmeccaniche, dopo l'approvazione formale del Direttivo, non solo per difendere i contratti come indica la Fiom, ma principalmente per difendere il lavoro, perchè se chiudono le fabbriche non si fanno i contratti. Direttivo allargato per Giovedì 1° ottobre ore 20,30 in sede.

 

Montato il presidio alla Sachs venerdì 25 settembre

 

 

AUDIO  Assemblea pubblica al TEATRO VALDESE di Pomaretto

venerdì 18  settembre ore 20.30

sulla Sacs-Boge

no ai licenziamenti

utilizzare e prolungare ammortizzatori sociali

richiesta di legge speciale per la Val Chisone

volantino PRC mercato Perosa 20 settembre

 

Martedì 15 settembre  trattativa Sachs-ZF a Torino all'AMMA

volantino SACHS-ZF

lettera della direzione ai sindacati

 

 

comunicato prc piemonte

riforma 11.09.09