Cronache del Pinerolese

 (1979-86)

 

Nel 1978, in sostituzione del precedente notiziario “Il Pinerolese” che veniva pubblicato soltanto saltuariamente, in genere in occasioni di momenti nei quali era importante la comunicazione e che veniva distribuito gratuitamente, è iniziata la pubblicazione del settimanale “Cronache del Pinerolese” venduto regolarmente in edicola. A differenza di altre iniziative giornalistiche di Pinerolo (ad esclusione ovviamente de “L’Eco del Chisone”, che hanno avuto una vita assai breve, Cronache del Pinerolese fu pubblicato per ben 11 anni fino al 1989. Trattandosi di un giornale povero che veniva scritto da parte di compagni, iscritti e non iscritti, per lo più senza esperienza giornalistica, una vita così lunga è da ritenersi frutto di un impegno quanto mai faticoso. La scarsezza poi delle inserzioni pubblicitarie rendeva assai precaria la situazione economica.

Purtroppo nella seconda metà degli anni 80, quello che è stato chiamato “riflusso” e che per alcuni non è stato altro che un venire meno della moda di essere di sinistra, ha comiciato a penalizzare il giornale che nel 1989 ha finito per cessare le pubblicazioni.

Difficile per chi ne è stato coinvolto dire se Cronache del Pinerolese abbia avuto un ruolo propositivo politico e culturale di rilievo. Sicuramente ha dato visibilità al partito e ha rappresentato un momento di aggregazione e di impegno per molte persone orientate a sinistra. Forse in un determinato momento ha anche fatto capire come un partito fosse in grado di catalizzare l’impegno delle persone più di quanto non fossero capace di fare la vasta area che viene indicata con il termine di società civile.

Cronache è stato progettato alla fine del 1978 ( si ricorda che in quell'anno chiuse "Il giornale di Pinerolo e valli") e avviò le pubblicazioni nel gennaio 1979. Direttore responsabile era Alberto Barbero che lo seguì fino alla fine , nel 1989. Era un giornale promosso dal Pci e vedeva la collaborazione di varie persone. La redazione, tutta di volontari: Giovanni Ayassot, Danilo Rivoira , Claudio Bertalot, Umberto Callà, Carmen Pari, Liliana Rasetti, Gianni Losano, Riccardo Vercelli per le fabbriche. Sandro Buffa era amministratore ed editore e curava la SEIP ( agenzia per la pubblicità). Tiratura media 2500 copie la settimana.

Il contenuto era di cronaca della società e dalle fabbriche e aveva anche una redazione sportiva. Aveva pubblicità a pagamento e si è retto sugli abbonamenti, le vendite e il contributo annuale del Pci di zona. Usciva settimanalmente con quindici giorni di sospensione nelle ferie. In media aveva 8 pagine, talvolta 12, stampato alla Tipografia Subalpina di Torre Pellice:

Alberto Barbero –Gianni Losano