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 news

I lavoratori Indesit
in corteo in centro- repubblica 9.5.2012

I dipendenti dello stabilimento di None, di cui è in discussione la delocalizzazione in Polonia, manifestano all'Unione Industriale

Indossano quasi tutti la maglietta con lo slogan "Uniti nella lotta, l'Indesit non si tocca". Sono i lavoratori della Indesit di None, alle porte di Torino, che stanno sfilando nel centro della città, per giungere all'Unione Industriale, dove sta per iniziare la vertenza sindacale sullo stabilimento.

"Merloni, sei il nostro iceberg"

L'azienda ha infatti manifestato l'intenzione di delocalizzare la produzione di lavastoviglie a incasso da None in Polonia. In gioco ci sono circa 400 posti di lavoro.

A sfilare in corteo sono molte le donne. Tra loro anche una mamma con il pancione di 9 mesi, quasi prossima al parto. I lavoratori sono partiti dalla stazione di Porta Nuova, trasportando alla testa del corteo una nave fatta di cartone, ribattezzata "Costa Indesit', con slogan che recitano "Merloni sei il nostro iceberg, siamo i 400 naufraghi di None". Con fischietti e tamburi i lavoratori manifestano davanti alla sede dell'Unione Industriale.

"Ci aspettiamo soluzioni alternative alla chiusura, che non può essere una strada praticabile. Ci vuole un percorso condiviso. Nel dire no alla chiusura diciamo no ad una logica complessiva di de localizzazione all'estero" ha spiegato Alessandro Pagano, della Fiom nazionale. In italia l'Indesit ha altri due stabilimenti, a Fabriano e Caserta.

 

 

 

Alla notizia i lavoratori dell'Indesit si sono riuniti in assemblea davanti allo stabilimento di None

L'azienda: lo stabilimento
è in perdita

marina cassi-la stampa 4.4.2012
torino

Come tre anni fa. Solo che questa volta sembra in po’ più difficile salvare la fabbrica e i suoi 400 lavoratori di cui 361 in produzione e gli altri nella ricerca e sviluppo. Ieri la Indesit, nel corso del Comitato aziendale europeo, ha spiegato ai sindacati arrivati da mezzo continente che intende trasferire tutta la produzione di lavastoviglie nello stabilimento polacco di Radomsko. Non l’ha detto esplicitamente, ma appare ovvio che là andranno anche le lavastoviglie a incasso - le built in - che erano state l’unica produzione affidata alla sede di None nel 2009.

Immediata la reazione dei lavoratori - circa la metà è in cassa a rotazione che terminerà il 12 luglio così come a metà funzionano le tre linee di montaggio - che hanno proclamato uno sciopero e tenuto una lunga assemblea ai cancelli. Oggi nuova assemblea per decidere le forme di lotta. Per intanto Fim, Fiom, Uilm respingono «l’eventualità di una messa in liquidazione del sito» e dichiarano lo stato di agitazione per l’intero gruppo.

Un nuovo Cae si terrà a fine aprile e prima di allora un incontro tra azienda e sindacato italiano per individuare soluzioni. Per intanto il sindaco di None, Maria Luisa Simeone, ha incontrato i responsabili dell’azienda e non ha buone notizie. Dice: «Mi hanno spiegato che il settore è in perdita. Qui rimarrebbe solo l’outlet e il settore ricerca».

Nell’incontro la Indesit ha spiegato che lo stabilimento è in perdita economica; ha perso volumi e valore della produzione. Il che significa che probabilmente ha prodotto meno e venduto a prezzi più bassi per stare sul mercato. Un mercato - viene sottolineato - che nell’Europa occidentale, a cui sono destinate le lavapiatti, subisce la crisi dei consumi.

Nel 2009 la Indesit aveva dichiarato di voler chiudere lo stabilimento che allora aveva 600 addetti. Dopo mesi di mobilitazioni di lavoratori, sindacato, enti locali si era arrivati all’accordo nel giugno: nessuno sarebbe stato licenziato, le uscite sarebbero state solo volontarie e incentivate. E così è stato: in 150 sono andati in mobilità verso la pensione, altri si sono dimessi per approdare a nuovi lavori. E nel sito è rimasta la produzioni delle built in che sono la parte più pregiata delle lavastoviglie. Allora l’idea era che ci fossero i presupposti per una crescita del mercato dell’Europa occidentale. Secondo l’azienda così non è stato.

I lavoratori - che nel 2009 avevano retto un lungo presidio permanente - sono delusi e preoccupati. La voce era nell’aria ma tutti hanno sperato in un cambio di rotta da parte della direzione centrale. Dice un’operaia, Giovanna Chessa: «Io lavoro qui da 35 anni e di punto in bianco mi ritroverò in mezzo ad una strada». E Pino Libertella, un altro operaio, aggiunge: «Molti di noi hanno solo questo reddito che entra in famiglia, poi ci sono genitori con bimbi piccoli e un mutuo da pagare».

Claudio Suppo e Vittorio de Martino della Fiom De Martino della Fiom: «Venivano prodotte tra le 17 e le 20 mila lavastoviglie al mese; non è vero che ci sia stato un calo drastico». E aggiungono: «Respingiamo ogni ipotesi di chiusura. Con le dichiarazioni di oggi l’azienda si rimangia l’accordo di tre anni fa. Non è accettabile questo comportamento». E Anna Trovò della Fim dice: «Ci opporremo all’eventualità di una messa in liquidazione del sito. Chiediamo l’apertura di una fase immediata di confronto con per trovare una soluzione che permetta di salvaguardare il futuro dei 400 lavoratori».


 

 

 

 

La Sachs resta, non a Villar Perosa

La nuova sede sarà comunque nell'area pinerolese


La Zf Sachs Italia, fabbrica di forcelle e ammortizzatori, lascia lo stabilimento di Villar Perosa, troppo dispendioso dopo la chiusura della coinquilina Stabilus. La decisione era nell'aria da mesi, ora è certezza.
La dirigenza mantiene ancora il massimo riserbo sulla nuova sede, che comunque è stata scelta in una rosa di offerte nel raggio di 20-30 chilometri. Salvaguardati, quindi, i 120 lavoratori che temevano il trasloco a Villanova d'Asti, a Padova o addirittura in Germania, dove ha sede la multinazionale.

 

 

eco del chisone 2.2.2011

 

 news

crisi NewCocot- Perosa Argentina

Il consiglio di amministrazione della NewCocot  il 10 gennaio ha messo in liquidazione la filatura di cotone di Perosa  (190 addetti) e altri stabilimenti del gruppo. Nominato un curatore che verificherà i conti e deciderà se assumere la gestione dell'azienda. Il comunicato ufficiale Newcocot non è ancora stato emesso.

Ascolta le interviste a  Enrico Tron CISL  , al sindaco di Perosa Renzo Furlan, e a Enrico Lanza dell'alpcub - da Radio Beckwith l'11-12 -14 gennaio.

 

aggiornamento al 30 marzo

Nell'assemblea del 18 marzo ALP/Cub propone una giornata di sciopero che viene votata e approvata da tutti per Martedi 22 in occasione dell'incontro in Regione. 

Oltre 130 operaie e operai hanno partecipato al presidio in Via Alfieri mentre si svolgeva l'incontro dove si è deciso: 1. di riproporre ad ALBINI -che non è interessato ad acquistare lo stabilimento - di continuare a dare il lavoro a Perosa ; 2. fare intervenire un Fondo per coprire i finanziamenti sull'immobile e investimenti. 

Albini si è riservato di dare una risposta ma le probabilità sembrano molto scarse.

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New co.cot: incontro brevissimo il 29 marzo  a Milano, col liquidatore, di Rsu,CGIL,CISL,UIL,AlpCub > Rinviato al 20 aprile 

> Assemblea il 30 a Perosa, presenti i sindaci di Perosa e Pomaretto :

votato lo sciopero di  8 ore per venerdì 1 aprile

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eco del chisone 10 dicembre 2009

La direzione subito non cede poi dopo una nova minaccia di sciopero della Corcos di Luserna chiama le Rsu e firma un impegno a mantenere la quattordicesima.

SENZA FABBRICA video http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-4719b2cc-f439-4c53-aa6f-3fca248878f1.html

Camera WebTV

23 set 2010 ... Camera dei deputati ... LECTIO MAGISTRALIS DI JEREMY RIFKIN 

Lunedì 27 settembre 2010 

http://www.rassegna.it/articoli/2010/09/24/66830/rifkin-vi-spiego-la-terza-rivoluzione-industriale

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/08/fine_progresso.htm

 

 

http://www.thecommentfactory.com/

 

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dossier engineering

Piemonte/analisi-proposte/Strumia maggio 2010

  Incontro con Regione su accorpamento comuni- Perosa 24.9.10

PDF] Fascicolo PINEROLESE

tabella da FascicoloPINEROLESE.pdf

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19 luglio, 2010 - 19:00

bilancio lotte lavoratori con Maurizio Donati e Vittorio Rieser: n.33

corrispondenze operaie] 

33°puntata: riflessioni e bilancio delle lotte dei lavoratori nell'anno 2009/2010: approfondimento con Maurizio Donati docente di economia presso l'Università di Teramo (contesto economico) e Vittorio Rieser militante dei "Quaderni Rossi" (contesto soggettivo dell'attuale movimento operaio).

brevi notizie 

http://www.repubblica.it/rubriche/piccole-crisi-senza-importanza/

 
B. Steri su "Il capitalismo e la crisi"

video 

 


BREVE STORIA DELLA  SOCIETA  ANNOVATI (al 2011)febbraio

 

Lo Società Annovati, di proprietà dell'ononima famiglia, nasce nel 1870 a Pinerolo come azienda produttrice di mobili, ma subisce nei primi anni di vita un rapido sviluppo, differenziando ed industrializzando la  la propria produzione, e già nel 1934 è tra i primi stabilimenti italiani a produrre pannelli compensati di dimensioni industriali.

Negli agli anni sessanta si trasferisce presso l'attuale sito di Frossasco ed inizia la produzione del pannello truciolare, ottenuto da sfridi e scarti di legno, commercializzato tutt'oggi.

Contemporaneamente presso lo stabilimento di Luserna sono perfezionate tecniche e processi chimici di sintesi che conducono alla realizzazione di carte decorative e collanti, elementi necessari per ottenere il pannello nobilitato, cioè il prodotto finito con la carta decorativa applicata sulla sua superficie.

Agli inizi degli anni novanta viene attuato un ingente investimento per l'acquisto di una linea di pressatura in continuo chiamata Contiroll che ancora oggi è all'avanguardia per la produzione di pannelli truciolari. 

Questo investimento ed altre vicissitudini interne portano però la Società al commissiariamento con cui la famiglia Annovati esce di scena definitivamente. 

Dal 1994 al 1998 si susseguono due commissari Dott. Robotti e Dott. Taiani, che, con il Direttore  Generale Dott. Iorio,  riescono a guidare la Società in modo magistrale risanandone i bilanci e risollevandone le sorti. 

Nel  1998 il pacchetto azionario viene acquistato da tre Società: il ravennate Gruppo Trombini al 40%, l'austriaco Gruppo Egger al 40% e la cartiera milanese Confalonieri al 20%. 

La Società verrà gestita sotto la guida dell'Amministratore Delegato Gabriele Manfredi fino all'anno 2000. 

Nel 2000 a seguito del commissariamento della cartiera Confalonieri l'intera quota azionaria viene rilevata dal Gruppo Trombini ed i due stabilimenti di Frossasco e Luserna entrano a far parte insieme a Rafal (Ravenna) e Falco (Pomposa)  del Gruppo Trombini SpA. 

Dall'anno 2000 all'anno 2002 il Gruppo viene diretto dal Presidente del CDA Dott. Andrea Trombini, mentre dal 2003 viene nominato Amministratore Delegato il Dott. Giovanni Gioli attualmente alla guida della Società. 

SITUAZIONE ATTUALE  Febbraio 2011 

In questo ultimo periodo il Gruppo versa in una situazione finanziaria non buona, anche a causa della crisi economica globale e della grossa contrazione che il mercato del pannello truciolare e del mobile ha subito negli ultimi anni. 

A causa della scarsità di ordini la Direzione ha stabilito il fermo dello stabilimento di Frossasco con ricorso alla cassa integrazione per entrambi i reparti produttivi, mentre il settore impiegatizio amministrativo verrà gestito probabilmente su turnazione a seconda dell'esigenza.

Rimane operativo solo il reparto raccolta e smistamento legname che attualmente viene utilizzato dallo stabilimento Falco di Pomposa (con maggiori difficoltà di reperimento della suddetta materia prima a causa della sua posizione geografica).

Ci si augura che la Direzione mantenga le promesse e, in caso di prolungata sofferenza dei mercati e mancanza di ordini, ci sia un'effettiva ed omogenea distribuzione del lavoro sui tre stabilimenti, senza penalizzarne alcuno.

 

 

 

 


 

Ceva /None

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  • Crisi NEOGRAF- MORETTA (CN)

        
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  • Moretta in pochi anni perde 430 posti di lavoro
    Dopo il fallimento della Neograf


    MORETTA - La Neograf è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Saluzzo. Duecento dipendenti saranno in cassa integrazione per un anno e poi perderanno il posto di lavoro. Indotti dalla vicenda dell’Inse di Milano, alcuni lavoratori hanno lanciato l’idea di collocare una tenda sul tetto dello stabilimento.

    Questo fallimento è l’ultimo che ha colpito Moretta, che in pochi anni con Locatelli, Milanesio ed ora Neograf ha perso circa 430-450 posti di lavoro. Per un paese di 4.200 abitanti è una cifra enorme. Moretta ha una disoccupazione altissima. Ad ottobre scadrà la cassa straordinaria per i lavoratori Milanesio e la mobilità per molti ex-operai Locatelli: molte persone si troveranno senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Si prospetta un autunno molto difficile. (Eco del Chisone)

     

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    crisi PMT ex Beloit  dossier  

accordo 30 ottobre 09 pdf

A gennaio 2010 quasi duecento in CIG

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        indesit

crisi indesit- rassegna stampa

1 ottobre. Oggi rientrano in fabbrica i 430 operai della Indesit di Brembate Sopra, dopo una settimana di cassa integrazione. Già ieri nonostante la fabbrica chiusa, stazionava fuori dai cancelli un TIR con targa polacca, pronto per l’odierno carico di lavatrici. Il 7 e 8 ottobre sono fissati gli incontri fra le parti al ministero del Lavoro. Gli operai più attenti sono allarmati perché il confronto prefissato in due giorni consecutivi, puzza di volata finale. Questi operai hanno ben ragione di essere preoccupati per le posizioni della Fim – Cisl (maggioritaria in fabbrica), posizioni venute chiaramente allo scoperto da quando proprio il rappresentante della Fim – Cisl, in un assemblea di fabbrica a fine luglio ha dichiarato “da oggi il presidio è facoltativo”, sabotando in tal modo la partecipazione operaia alla lotta e il presidio stesso. La Fim – Cisl ha continuato a sabotare la resistenza degli operai, dicendo al presidio che 150 operai potrebbero essere accompagnati alla pensione ecc. ecc. Ha praticamente propagandato la chiusura della fabbrica con gli ammortizzatori sociali.

29/09/2010  
Si è svolto ieri (28 settembre), al ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo sulla vertenza Indesit. Durante l'incontro l'azienda ha presentato a sindacati, esecutivo ed enti locali una proposta di metodo di lavoro per la ricollocazione dei dipendenti dei siti di Brembate (Bergamo) e Refrontolo (Treviso), destinati alla chiusura con l'accorpamento delle produzioni a Fabriano e Caserta, per un totale di circa 500 addetti interessati. Indesit ha dunque comunicato che sarà Sernet l'advisor che si occuperà della ricollocazione e della reindustrializzazione dei siti ed ha chiesto che tutte le parti coinvolte nella vertenza abbiano un ruolo attivo e collaborativo.

archivio audio http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=indesit&contenuto=audio

 

28.9.10  radio articolo1

accordi indesit 2009

appunti Indesit-Tron (cisl)

video su you tube 'indesit torino':sul corteo- link http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=indesit+torino&aq=f

centrali solari in Piemonte forse centro produzione a None - la stampa

Nuovo accordo per 60- maranetto-eco- 21.1.10

Indesit, gli incentivi
accelerano l'esodo

Accelera la procedura per la riduzione del personale alla Indesit di None. Il 12 gennaio a Torino è stato firmato un accordo tra l'azienda, Indesit Company, e i sindacati per l'apertura di una nuova procedura di mobilità volontaria per 60 persone. Come molti sapranno, in base all'accordo siglato il 7 luglio 2009, dei circa 600 dipendenti dell'azienda in carico allo stabilimento nonese 350 sono destinati ad uscire dal ciclo produttivo.
A dicembre erano già stati in 150 ad aderire ad una procedura analoga di mobilità volontaria, di cui 89 aventi i requisiti per l'accompagnamento alla pensione e 61 senza. Vale la pena ricordare che l'accordo di luglio sulla mobilità volontaria prevedeva un incentivo di 23.000 euro a chi accettava subito, e poi a scalare progressivamente di 1.500 euro al mese, fino a raggiungere un minimo di 5.000. Per gli accompagnamenti alla pensione, l'integrazione (a carico dell'azienda) all'indennità di mobilità che consentirebbe di percepire il 90 per cento dello stipendio. Al dipendente che accetta il trasferimento in altra azienda invece verrebbe riconosciuto un incentivo di 6.000 euro.
I sindacati ora sollecitano da parte delle istituzioni il mantenimento, per quel che competeva loro, degli impegni presi a luglio sulla reindustrializzazione del sito di None.

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Lavoro: ora si teme per l’Euroball

Lo stabilimento produce sfere per cuscinetti e si trova di fronte a un certo numero di «esuberi». Contrarietà di Alp

Davide Rosso

Le notizie sul fronte del lavoro e soprattutto dell’occupazione nel Pinerolese sono sempre in evoluzione. In ordine di tempo l’ultima «emergenza» sembra essere emersa alla Euroball di Pinerolo. In realtà le notizie delle intenzioni della direzione di procedere a dei ridimensionamenti circolavano già da un po’ di tempo e ne avevamo già dato notizia qualche numero fa sul nostro giornale. Ora però è arrivata la proposta «ufficiale» dell’azienda, che ha parlato recentemente di 35 esuberi nello stabilimento che produce sfere per cuscinetti a Pinerolo, di cui 15 dovrebbero andare subito in cassa integrazione a zero ore. In un incontro tenutosi a Torino poi la direzione dell’Euroball ha anche parlato di necessità di abbassare le maggiorazioni attuali per le notti, per gli altri turni e del premio di risultato; inoltre tutti i lavoratori dovranno fare i turni sui sei giorni dal lunedì al sabato.

Richieste pesanti, quelle della direzione Euroball che i sindacati e i lavoratori non hanno certo preso con favore. In particolare l’Associazione lavoratori pinerolesi (Alp) ha espresso la propria contrarietà a delle misure «che esprimono in pieno la linea padronale sul come uscire dalla crisi: riduzione dell’occupazione, mettendo a zero ore con un pre-licenziamento i lavoratori; riduzione dei salari e dei diritti acquisiti; aumento della flessibilità».

Intanto pare non evolversi la situazione alla New Cocot con le più di 180 lavoratrici in attesa di avere novità. La New Cocot è stata tra l’altro al centro dei discorsi della manifestazione del 1° maggio in val Chisone mentre nell’incontro proprio sull’ex-manifattura di Perosa e sulla Sachs di Villar Perosa tenutosi in Provincia il 5 maggio le lavoratrici hanno sostenuto oltre che la cassa integrazione in deroga anche la necessità «di sperimentare i contratti di solidarietà»; intanto sempre Alp ha proposto di chiedere all’Acea «di studiare un utilizzo produttivo di una parte dello stabilimento di Perosa», immobile giudicato dalla New Cocot troppo caro da gestire e per il quale ha chiesto alla Regione un intervento consistente se non l’acquisto stesso dello stabile.

Insomma, situazione completamente in divenire per la New Cocot ma molto dipenderà anche da come la «nuova» Regione si muoverà.

(12 maggio 2010)

 

volantino Euroball-alp  Vi invitiamo a votare NO all'ipotesi di accordo che ridurrà brutalmente le nostre condizioni di vita in stabilimento

 

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Manifattura di Perosa

21/5 accordo firmato su un anno di cig straordinaria a rotazione mensile

New Cocot-ex MANIFATTURA DI LEGNANO archivio

Rassegna stampa

video sul processo produttivo e breve cronologia sindacale - 174 Mb  40'

 

archivio audio tessile  http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=tessile&contenuto=audio

 

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        omvp

dossier OMVP

eco del chisone 2.2.2011

 

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GRAZIANO     


incontro a Roma il 19 gennaio 2010

 

Allarme alla Graziano di Luserna S.G. per esuberi   

12.12.09

Il Gruppo Oerlikon Graziano Trasmissioni taglierà 994 posti di lavoro in tutta Italia: 22 a Garessio 217 a Cascine Vica 62 a Cervere 154 a Sommariva Perno 69 a Luserna 135 a Bari 109 a Porretta Terme 226 a Cento (chiusura dello stabilimento da marzo 2010). La notizia e stata data ieri a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, durante la presentazione del piano industriale. Tra gli aspetti più negativi del piano industriale presentato c’è la mancanza di investimenti innovativi per recuperare le lavorazioni perse in questo periodo di crisi. Da oggi, in tutti gli stabilimenti del gruppo, si terranno assemblee.

accordo Graziano - pdf

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VILLAR PEROSA    Chiude la Stabilus licenziati a maggio 2009- 80 dipendenti

 

dossier stampa Stabilus

audio gr come&dove   audio Tron-Cisl  video GR3RAI- corteo mp4 -3Mb


foto     volantino Cisl -pdf      articolo di Riforma

confermata la chiusura, proposta la cig + incentivi a chi lascia- - assemblee - accettata dalla maggioranza - ultimo tavolo di crisi a Torino il 24 aprile -dal 23 tutti in libertà


 

eco del chisone 19.01.2011

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Crisi Sachs-Boge Villar Perosa dossier

Avviata la procedura di mobilità per 90 dipendenti.

comunicato prc piemonte

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dossier Fiat     

Marchionne assicurava anche gli operai Chrysler: qual'e' stato il risultato? Licenziamenti e riduzioni di salario agli operai. Marchionne e' un onesto padrone che fa solo gli interessi del profitto aziendale

archivio audio http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=fiat&contenuto=audio

 

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Fincantieri paragonata alla Siemens in Germania

archivio audio http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=fincantieri&contenuto=audio

 

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Ferrovie pdf- la privatizzazione

STORIA DELLA FERROVIA ITALIANA

STORIA DELLA FERROVIA ITALIANA DAL 1839 AL 1945
 
http://www.youtube.com/watch?v=2THnsnhgRdI
04/10/2010 - trasporti - sentenza in cassazione
  • di Patrizia Cortellessa
    DANTE DE ANGELIS
    Solidarietà con gli operai di Melfi? Sospeso dal lavoro per 10 giorni
    Un provvedimento disciplinare al macchinista
    Dieci giorni di sospensione dal lavoro e dallo stipendio per aver espresso «solidarietà come cittadino-lavoratore, riferendo di una esperienza personale risolta positivamente grazie alla determinazione dei compagni di lavoro ed alla sensibilità dell'opinione pubblica». La solidarietà è quella espressa nei confronti di Giovanni Barozzino, Marco Pignatelli, Antonio Lamorte, i tre operai di Melfi ingiustamente licenziati, reintegrati dal giudice e non riammessi al posto di lavoro.
    A ricevere un provvedimento disciplinare è ancora una volta Dante De Angelis, macchinista ferroviere nonché rappresentante per la sicurezza (licenziato già due volte, sempre reintegrato). I ferrovieri della rivista «Ancora in Marcia!» parlano di intimidazione, di accanimento delle Fs. Ma di quale colpa si sarebbe macchiato Dante, questa volta? Presto detto. Due sono le dichiarazioni «contestate» dalle Fs. La prima riguarda questa dichiarazione: «anche le Fs, in occasione del mio primo licenziamento nel 2006 hanno tentato di tenermi fuori dall'azienda garantendomi lo stipendio, una scorciatoia antidemocratica ed antisindacale \ che con i compagni di lavoro abbiamo respinto con forza, perché finalizzata a separare fisicamente i lavoratori tra loro e dalla realtà lavorativa e neutralizzare la loro attività».
    Divulgata, come contesta Fs, «mediante un portale di news e informazione ad accesso generalizzato \ del tutto falsa e destituita di ogni fondamento \ perché - continua l'azienda - «a differenza di quanto accaduto per i lavoratori Fiat, Lei non è stato destinatario di alcun provvedimento giudiziale di reintegra e la scrivente società non le ha offerto alcun tipo di remunerazione per mantenerLa fuori dall'azienda».
    La risposta è altrettanto dettagliata. «Preciso che non ho formulato - né tantomeno intendevo farlo - accuse né denigrazioni nei confronti di chicchessia né, tantomeno, nei confronti di Trenitalia Spa \ Risulta pacifico e notorio, oltre che documentato da atti formali \ che codesta ditta abbia avanzato per due volte proposte conciliative comprendenti entrambe l'estromissione dal mio posto di lavoro come macchinista (e delegato alla sicurezza) \ La prima consisteva nella concessione di un trattamento economico sostitutivo del salario, comportante l'implicita rinuncia da parte mia ad agire immediatamente in giudizio, instaurando, invece, una trattativa dagli esiti futuri e incerti, con specifico riguardo alla mia posizione lavorativa finale \. La seconda (...) prevedeva esplicitamente: "Trenitalia Spa \ per concorrere ad individuare una soluzione \ che consenta al lavoratore comunque di trovare una valida occupazione per il proprio mantenimento e della di lui famiglia, si dichiara disponibile a farsi parte attiva per ottenere l'assunzione ex novo dello stesso presso altra società controllata del Gruppo Fs \».
    Poi c'è la seconda contestazione, riferita ad una frase «erroneamente attribuitami dal quotidiano Il Tirreno (5 ottobre 2010) nell'articolo «Primo, non lasciateci soli, Strage, alla festa del Pdci l'appello delle famiglie colpite», che non corrisponde,infatti, a quanto da me effettivamente pronunciato nel corso dell'iniziativa pubblica richiamata». Un errore di trascrizione al quale seguiva una richiesta immediata di rettifica. Apparsa puntualmente, con evidenza, il giorno successivo. Contestazioni che vengono quindi respinte al mittente da De Angelis, che chiede l'estinzione del procedimento.
    Intanto, però, c'è da registrare che lo stesso «metodo» disciplinare viene applicato ad altri delegatisindacali. La stessa punizione - dieci giorni di sospensione - è stata inflitta quattro giorni fa ad un altro macchinista e Rls, denunciano ancora i ferrovieri. Che oggi scenderanno in piazza a fianco della Fiom, contro «l'odioso ricatto: o diritti o lavoro». Ad abbracciare i tre operai di Melfi ci saranno anche Dante De Angelis e tanti ferrovieri.

 

 

 

Gtt dovrà pagare gli scatti ai precari

 

 

Condannata anche Trenitalia: risarcimenti per cinque milioni

ALBERTO GAINO
torino

Una sentenza della Cassazione costerà cara tanto al Gruppo Torinese Trasporti quanto a Trenitalia. Solo a livello locale riguarderebbe almeno 2 mila lavoratori per importi complessivi stimabili in 5 milioni di euro. Le ricadute nazionali sulle buste paga del personale di aziende dei trasporti ex pubbliche e ora spa non sono sul momento nemmeno ipotizzabili.

Anche perché - assicurano i legali che hanno vinto - la decisione della Suprema Corte sarà applicabile all’intero settore privato. Le venti pagine di motivazione delle sezioni civili unite rappresentano, a prescindere dai calcoli, una bomba ad orologeria per i conti delle aziende interessate mano a mano che dipendenti (ed ex dipendenti) ricorressero per analogia di diritti maturati e ora riconosciuti all’autista Gtt che ha fatto da battistrada, come caso pilota, a tutti gli ex precari.

F. N. venne assunto a settembre 1997 con un contratto di formazione lavoro dalla durata di 24 mesi. Alla scadenza, l’autista venne confermato a tempo indeterminato. Dieci anni dopo, assistito dagli avvocati Valeria Grasso e Antonio Giordano, ha chiesto al tribunale del lavoro che gli venisse riconosciuto, ai fini degli scatti di anzianità, anche il periodo di lavoro precario. Con conseguente ricostruzione del salario, attuale e futuro, interessi maturati compresi: almeno 2.500 euro. Gtt ne prende atto: «Le sentenze si applicano, ci adegueremo».

La sentenza pilota è tanto più importante perché costringerà a rivedere gli accordi nazionali di lavoro i relativi ai contratti collettivi in vigore. Quello del settore autoferrotranvieri esclude esplicitamente sin dal 1995 il calcolo di quella voce pregressa dalla busta paga. Il contratto dei ferrovieri ha stabilito altrettanto nel 2003.

Gli avvocati dell’autista hanno fatto leva sulla normativa vigente dal 1984. Il giudice del lavoro torinese Loretta Bianco nel 2007 ha dato loro ragione. A quel punto lo studio legale Pacchiana, per conto di Gtt, si rivolge direttamente alla Suprema Corte, la cui sezione lavoro «denuncia un contrasto di giurisprudenza sulla questione» e affida la decisione alle sezioni unite. Negli ultimi anni le sentenze erano state di segno diverso.

Quest’ultima e più importante, depositata a fine settembre, pone fine ad ogni controversia: il periodo di formazione lavoro deve essere ricompreso nel calcolo dell’anzianità di servizio, non solo ai fini del Tfr (come già avviene) ma anche rispetto alla maturazione di «istituti meramente contrattuali», quali sono gli scatti di anzianità. La motivazione firmata dal primo presidente Vincenzo Carbone e dal giudice estensore Giovanni Amoroso è netta: l’equiparazione tra periodo di formazione ed anzianità di servizio esprime un generale canone che si sovrappone, per il suo carattere inderogabile, anche alla contrattazione collettiva, la quale può sì disciplinare nel modo più vario istituti contrattuali rimessi interamente alla sua regolamentazione, come gli scatti di anzianità, ma non potrebbe introdurre un trattamento in senso lato discriminatorio in danno dei lavoratori che abbiano avuto un pregresso periodo di formazione».

L’avvocato Grasso e la collega di studio Cinzia Nardelli hanno pronti altri 200 ricorsi di lavoratori Gtt. L’avvocato Giordano un migliaio di personale Trenitalia.

 

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I suicidi di France Telecom

>01/11/2009
Di loro si e' a conoscenza dell'eta', del sesso, a volte del nome di battesimo, ma la loro identità, per lo più, non viene resa nota. È un lungo elenco quello dei dipendenti di France Telecom che si sono uccisi dal febbraio del 2008 a oggi. E a collegare i tanti suicidi - ormai 25 - c'è una costante: il drastico peggioramento delle condizioni di lavoro all'interno dell'azienda. Alcuni lo hanno anche lasciato scritto in modo inequivocabile: "Lo faccio a causa del mio lavoro a France Telecom. È l'unica ragione. La totale disorganizzazione dell'impresa, gestita incutendo il terrore nei dipendenti, mi ha stravolto. Sono diventato un relitto, un naufrago. È meglio finirla qui". Sono le ultime parole di un uomo di 52 anni, che ha deciso di togliersi la vita nel luglio scorso, a Marsiglia.
Intervengono Fabio Cappelli, corrispondente Rai da Parigi, e l'economista Carlo Scarpa, editorialista de La Voce.info

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varie

Su 17.649.700 lavoratori dipendenti, tolti quelli del pubblico impiego (3.630.600), sono 14.019.200 quelli che ricoprono un’occupazione stabile presso aziende private. E tra questi, il 50,9%, vale a dire 7 milioni 141 mila 300, sono senza ammortizzatori sociali. A fronte dell’altro 49,1%, ovvero 6.877.900 lavoratori che possono accedere alla cig. Che non è condizione augurabile per nessuno. Nella classifica dei «senza ombrello», spicca per numeri assoluti il settore dei servizi: 2.336.400 individui, pari al 16,7% del totale. Subito dopo viene quello del commercio (14%), con 1.968.000 lavoratori sul libro paga di aziende con meno di 200 dipendenti. Seguono i comparti dell’artigianato (889.500, per imprese con meno di 15 dipendenti, con l’esclusione però dell’edilizia, ove è previsto il ricorso alla cassa integrazione ordinaria), degli hotel e ristorazione (870.000), del credito e assicurazioni (544.400), delle comunicazioni (338.100) e dei trasporti, per aziende con meno di 15 dipendenti (194.800). Un dato preoccupante, soprattutto in questi giorni di crisi, col termometro che ha fatto segnare a dicembre un’impennata record della cassa integrazione nei settori industriale ed edile (+110% su dicembre 2007, con un boom del 525% di quella ordinaria).

Alla Apr di Pinerolo si fanno utili  ls stampa

  • > New Cocot-ex MANIFATTURA DI LEGNANO>> vai a  tessili/ archivio   -

  • IL 2 marzo 2009  la direzione ha comunicato la richiesta di 90 esuberi da mettere in cig straordinaria senza anticipo e senza rotazione - modifiche dei turni - La direzione deve presentare il piano.

  • segue Accordo sulla rotazione, cassa anticipata dalle banche: ma non la danno con la rotazione

        Rassegna stampa manifattura

  • > SKF-OMVP- non ancora venduta la Omvp- CIG una settimana al mese -, volantino SCIOPERO alpcub  SKF 17 ottobre - pdf- La società svedese SKF, numero uno nel mondo per la produzione di cuscinetti a sfera, ha annunciato il taglio di 2.500 posti di lavoro (198 in Italia), ovvero il 6,3 % dei dipendenti totali nel 2007. I tagli al personale, che riguarderanno 1.200 lavoratori stabili e 1.300 temporanei, saranno effettuati in tutto il mondo e interesseranno in particolare gli Stati Uniti, la Francia, l'Italia (dove i dipendenti sono circa 4.500), l'Ucraina, il Brasile e l'Argentina. La società ha precisato che il calo della domanda nel mercato dell'auto, iniziato nel terzo trimestre, si è ulteriormente accentuato nell'ultima parte dell'anno e si sta estendendo ad altri settori industriali. Skf prevede nel quarto trimestre di quest'anno un calo dei volumi di vendita del 15% circa rispetto a un anno fa e un utile operativo di 1,6-1,7 miliardi di corone svedesi, in peggioramento del 20-25% rispetto ai 2,1 miliardi dello stesso periodo del 2007. - Bilancio a feb 09

  •       dossier_omvp e skf

  • > PMT-BELOIT   ;lettera aperta alla direzione - continua la mobilità-rinnovo RSU: 1 rsu alpcub (55% degli operai)- richiesta cig per 130- . volantino luglio 09 -pdf

  • > FIAT -   vedi nella produzione globale -L.Campetti-pdf- Crisi di vendite nel gruppo Fiat. IN corso trattative con Crysler e Opel

  • > POSTE contratto firmato a luglio 2007 - continua lo sciopero degli straordinari . Rinnovo RSU: 2 rsu alpcub (11%)

  • > SANITA' Il 1° gennaio 2008 è stata costituita la nuova ASL TO 3 derivante dall'accorpamento delle ex AA.SS.LL. 5 di Collegno e 10 di Pinerolo. Il Direttore Generale è l'Ing. Giorgio Rabino.

  • > MINIERE rientro nella normalità dopo lo sciopero alla cernita in miniera - la vendita del settore da parte della Rio Tinto è in stallo- la IMI  rileva il talco Sardegna -ottobre:nuovo amministratore delegato - firmato ccnl miniere-novembre:  assunzioni in miniera + 1 interinale ai mulini- convocato incontro prima di Natale 2009. Cassa integrazione a rotazione per tutto lo stabilimento da metà febbraio a maggio.Notizie di interessi cinesi sulla Rio Tinto e di IMI FABI per il talco locale. Assunzioni in miniera- prossimi pensionamenti ai mulini.

 Il colosso del settore minerario Rio Tinto annuncia il taglio di 14     mila posti e si appresta a vendere un certo numero di attività per ridurre l'indebitamento, che è salito a quasi 40 miliardi di dollari.

  • > Martin- inizia CIG due giornate la settimana per tutti i lavoratori

  • > Sachs - l'unica azienda che ha diversificato passando alle moto - in cig 50 addetti  due settimane al mese fino al 2009 - ha realizzato la nuova verniciatura e messo a posto la cromatura. Cig straordinaria 50 addetti due settimane al mese.

  • > Stabilus unica fabbrica a posto della valle - a marzo di colpo dalla Germania arriva l'ordine di chiudere.Chiusa a maggio.

  • > Euroball- chieste 6 settimane fino a fine anno- a febbraio l'azienda chiede cig a rotazione per tutti i 311 dipendenti per calo 40% settore automotive

  • > CMSP- Cig e ferie perchè  lavorano per SKF e Corcos

  • > Corcos Luserna/Pinerolo (cig una settimana al mese)- 2 ore di sciopero ad Airasca con corteo.   Vedi sito RSU Corcos      http://rsucorcos.blogspot.com/

  • Tekel- 22 addetti- metalmeccanico- Roletto: chiusa a giugno

  • Edizione del 8 luglio 2009- Roletto- Accordo su chiusura Tekel

    eco del chisone 
    È stato raggiunto l'accordo tra sindacati e la società Tekel Instruments Srl di Roletto sul trattamento economico della trentina circa di lavoratori dell'azienda messa in liquidazione il mese scorso.Secondo quanto stabilito nel documento, sottoscritto dai rappresentanti sindacali di Fim-Cisl Enrico Tron e Giovanni Zungrone della Flmu-Cub, i lavoratori riceveranno dall'azienda 5.600 euro quale acconto all'integrazione del Tfr e a transazione generale per la rinuncia ad impugnare la risoluzione del rapporto di lavoro. Inoltre i dipendenti verranno collocati per un anno in cassa integrazione straordinaria.
  • Caffarel- cassa integrazione a marzo

  • > Indesit 2 settimane cig/mese, - il 3 febbraio viene comunicata l'intenzione di chiudere (!) il 5 marzo viene confermata.

  • Dopo un mese di lotte offre 190 posti: incontro il 21 maggio.

         crisi indesit- rassegna stampa

  • > Itt Automotive ex Galfer ( prossima dislocazione  in Cechia a Ostrava 300 operai,  e in Cina 300 operai a Wuxi )- erano 800-  non sono stati rinnovati 100m  contratti a termine - richiesta di cig- resterà il centro ricerche

  • > Dayco - annunciata la chiusura dello stabilimento di Chivasso. Airasca 2 settimane/mese cig

  • > TRW - Bricherasio - cassa integrazione

  • > Milanesio (Moretta)- fallimento

  • > Fiat-Ceva (ex TNT) cassa integrazione e mobilità

  • > Ag.Porta per 30 lavoratori ci saranno 2 settimane di cassa al mese e l'azienda non intende confermare gli interinali.

  • > Croce Verde di Perosa  riduzione di personale

  • > Coop di Pinasca - con apertura Ipercoop riduzione di personale e di orari.

  • > Ipercoop Pinerolo- apre dal 27/12/08, 250 assunti.

  • >Oclap- Piscina- 19 feb. dopo la cig chiesta mobilità per 18 dipendenti

  • > Statali- Il rinnovo del contratto del pubblico impiego 2008-2009 - Contratto statali, firmano Cisl e Uil. Sì anche da Ugl e Confsal.
    Cgil: via a sciopero generale.. Il sindacato di Epifani: presto l'agitazione nazionale dei dipendenti pubblici

  • > Scuola. E' stata raggiunta tra i sindacati e l'Aran (Agenzia per la contrattazione del pubblico impiego) un'intesa per il rinnovo del biennio economico 2008-2009 del contratto relativo al personale della scuola, insegnanti e Ata (ausiliari-tecnici-amministrativi).

  • > ALITALIA  chiude e lascia il campo alla CAI di Colaninno, il padrone amico di Veltroni.  ''Per il momento sono state spedite le lettere di messa in cassa integrazione a rotazione per tutti i dipendenti'' che riguardano complessivamente circa 17 mila persone.CAI OLTRE A LICENZIARE CREA NUOVI PRECARI: la novità di C.A.I. non si esaurisce con i 10.000 lavoratori espulsi dal Gruppo Alitalia - Iniziano i ricorsi contro la cigs la riassunzione a tempo indeterminato in Alitalia di tutti i lavoratori in cassa integrazione e precari.

  • > Telecom. In 9.000 a casa. Telecom annuncia licenziamenti e dismissioni. E' il primo grande gruppo industriale italiano colpito dalla crisi.

  • > crisi auto negli usa - rainews24- video 3.12.08

  • General Motors vuole licenziare 47.000 persone, la Crysler 3000

  •  >Sony ha annuciato che taglierà complessivamente 16.000 posti di lavoro, incluse ottomila posizioni contrattualizzate, nel comparto dell'elettronica e uscirà dai segmenti meno redditizi Il colosso nipponico ha manifestato l'intenzione di ridurre di circa il 10% il numero totale degli stabilimenti (che attualmente sono 57) entro il 31 marzo del 2010.

  •  > USA. Finita l'occupazione della fabbrica Republic da parte dei 300 operai. Dagli Anni Trenta non si verificava un'occupazione di fabbrica da parte degli operai in USA. 

  • Il colosso Usa del software Microsoft annuncia un taglio fino a 5 mila posti di lavoro nei prossimi 18 mesi.

  • Panasonic annuncia il taglio di 15mila posti di lavoro a livello complessivo e la chiusura di 27 impianti per contrastare gli effetti della crisi. ...

    Engineering IT-

    Engineering: Il primo gruppo industriale Italiano che licenzierà pur senza chiudere sedi e facendo utili straordinari? E’ la preoccupazione dei 152 dipendenti attualmente in cassa integrazione straordinaria dal 19 gennaio 2009.

     

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  • Storia 200 aziende del pinerolese - archivio tratto da ecomese
  • Analisi occupazione provincia di Torino 2005-pdf
  • cassa integrazione 2008- pdf
  • Cronologia Storia internazionale del sindacato - e delle donne
  • Marcegaglia eletta presidente Confindustria
  • news web
  • esternalizzati  - mozione
  •  
  • censimento industria 2001 - provincia Torino - pdf

    sintesi ricerca sugli insegnanti- F. Agnelli - pdf

    percorsi-braccianti e caporali - audio

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     “A ruota libera, racconti sulla strada del lavoro”. 

     dibattito “Il mondo del lavoro e la crisi”. 

    audio 34,3Mb

    >: Nota a margine Piero Baral, Intervengono:Barbara Chiappetta, delegato Fiom-Cgil Skf Airasca, c, ,  Enrico Lanza, ALP/Cub, Riccardo Vercelli, Assessore al lavoro Pinerolo, Gian Piero Clement, Capogruppo Regionale Prc 

     documentario “A ruota libera, racconti sulla strada del lavoro”.

    >audio 25,4MB

    sindacati a Pinerolo- eco mese feb 09- pdf

    Piattaforma contro la crisi

    manifestazione Torino cgil 28 febbraio

    Brunetta pasta e fagioli link

    Brunetta e Cita

    libro verde di Sacconi

    ""

    il governo vuole lo 'sciopero virtuale'

    i punti

    diritto di sciopero-pdf

    precari mayparade- video 9 Mb

     

    perdere il lavoro- racconti- link

    articoli sulla crisi

    ROMA CGIL 4 APRILE: E INTANTO IL PAESE VA A DESTRA

    «Sono stato investito da una serie di 103 procedimenti, 913 giudici si sono interessati di me, 587 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di finanza, 2520 udienze: credo che sia il record universale della storia, però soltanto assoluzioni perché per fortuna è una parte dei giudici che sta con la sinistra. La parte maggioritaria dei giudici quindi e' con la destra>> Berlusconi

    Dal Dicembre 2007 ad oggi in USA ci sono stati 4, 4 milioni di licenziamenti. A febbraio 2009 i licenziamenti soo stati 651.0000. Il tasso di disoccupazione è così salito all’8,1% contro il 7,9% previsto dagli analisti. Per Obama si tratta di dati dati «spaventosi».   -marzo09

     



    avviso

    si è svolto il convegno occupazione Val Chisone

    sabato 7 marzo

    salone Csea-via nazionale14 - Villar Perosa

    Willer Manfredini- che cosa ci aspettiamo dal convegno

    Gino Baral- le realizzazioni della C.Montana

    V.Ferrero- IRES- la crisi nel Pinerolese

    L.Gaido- l'esperienza delle olimpiadi:turismo e territorio

    Enrico Tron(Cisl)- Dare valore al lavoro -pdf

     

    Rapporto sulla marginalità socio-economica - pdf

    video http://www.youtube.com/watch?v=lDz4Ey_Fg7U

    Tabella: I lavoratori precari in Italia nel 2006 (elaborazione su dati Istat e Isfol-plus)


      dibattito teatro Pomaretto 26 marzo 2009-organizzato da prc

    introduzione Franco Polastro audio Lanza (alp) audio

    Mandarano (CGIL) audio Tron (CISL) audio

    Clement (PRC) audio dibattito e repliche audio

    Dichiarazione Sindacale G20 London.pdf

    Dichiarazione sindacale G8 Roma.pdf

    Documento di punto rosso pdf

    Appuntamenti a Pinerolo sulla decrescita - pdf

     

        ASSEMBLEA A VILLAR PEROSA ALLA FINESTRA DELLE VALLI

     ORE 18: 9 MARZO  audio :     sindaco+ Tron (cisl) 

    + Corsani (chiesa valdese) + Coucourde (c.Montana)

    rsu Stabilus   Lanza (alp)  Rsu Fiom Avio precisi

    replica RSU Stabilus + Breuza (alp SKF)  Migliasso

     speciale Piazza del lavoro. Intervista a Giorgio Ruffolo

     

    dalle aziende DATI SULLA CRISI   

    Sette milioni di occupati nell’industria, quindici milioni nei servizi, un milione in agricoltura, questa è la dimensione sociale del lavoro

    processo Thyssen mp3

    video

    * Per i sette morti alla Thyssenkrupp di Torino è in corso un processo in Corte d'Assise. 

    ** siamo in recessione, dicono fino al 2010: dilaga la cassa integrazione

    Secondo gli ultimi dati della Commissione Europea, nella seconda metà del 2008 l'Italia è entrata in una recessione tecnica che le farà chiudere l'anno con una crescita zero. La stagnazione durerà anche nel 2009, mentre una leggera ripresa è prevista nel 2010 con un Pil allo 0,6%.

    E nel frattempo, esplodono licenziamenti e cassa integrazione, basti pensare che a settembre quella ordinaria è cresciuta, in un anno, di oltre il 68 per cento, sfiorando il picco dell'80 per cento tra gli operai.

    L'11,1% delle famiglie sono povere. Si tratta di 7.542.000 persone, il 12,8% dell'intera popolazione. Sono i primi dati del Rapporto sulla povertà relativa. E al Sud la percentuale è quattro volte maggiore

    Sono 400 mila i lavoratori precari (a termine e a progetto) nel solo settore privato che rischiano di perdere il posto e rimanere senza tutele alla fine dell'anno.

    Rata mutuo sospesa 12 mesi per disoccupati e cassintegrati

    La disoccupazione vola al 6,1%

    cig a valanga 

    autunno caldo Fiom e Cgil -pdf

    crack dei crack-pdf loris campetti

    intervista a radio Beckwith - Fedele Mandarano Camera del lavoro-Pinerolo - mp3 Ascolta la puntata Ascolta 16'

    censimento industria 2001 - provincia Torino - pdf

    il 27% dei lavoratori è malato di stress

    Sabato 29 novembre manifestazione di valle in difesa dell'occupazione e per lo sviluppo - Partenza corteo dalla Sachs, arrivo alla sala Finestra sulle valli di Villar e conclusioni.

    5000 cassintegrati nel Pinerolese

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