Charlie Hebdo

militant    http://www.sinistrainrete.info/estero/4572-militant-al-momento-di-marciare-molti-non-sanno.html

 

Ieri a Parigi, a guidare la marcia contro i “barbari tagliagole” c’erano altri barbari, quelli in giacca e cravatta.

Spiccava, per le mani sporche di sangue, il premier israeliano Benjamin Nethanyau, seguito a ruota dal presidente ucraino Poroshenko e dal turco Davotoglu. E c’erano quelli che l’estremismo islamico l’hanno creato, alimentato e finanziato.

E al loro fianco sfilavano quelli che in questi anni hanno votato le guerre umanitarie, lasciando sul campo, sotto le bombe dei B52 e dei droni, migliaia di vittime civili. Ma questo si sa, non è terrorismo, sono operazioni di polizia internazionale.

E poi c’erano quelli che, qui da noi, ogni giorno impongono politiche di lacrime e sangue a milioni di lavoratori.

Non c’era Obama, è vero, però, perchè non se ne sentisse la mancanza, c’era il segretario della Nato Jens Stoltembreg.

Tornano allora in mente, mai così attuali, i versi di Brecht: Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico. La voce che li comanda è la voce del loro nemico. E chi parla del nemico è lui stesso il nemico.

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http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/07/news/francia_colpi_sparati_a_charlie_hebd_parigi_feriti-104447972/

www.alpcub.com/il-manifesto-del-08-gennaio-2015.pdf

www.alpcub.com/il-manifesto-del-09-gennaio-2015.pdf

www.alpcub.com/il-manifesto-del-10-gennaio-2015.pdf

http://www.sinistrainrete.info/estero/4556-karim-metref-mi-dispiace-pero-io-non-sono-lcharlier.html

Comunicato di Combat su Strage al Charlie Hebdo:

“CONTRO IL TERRORISMO “ISLAMISTA” E L’ISLAMOFOBIA IMPERIALISTA,

PER L’UNITÀ INTERNAZIONALE DEGLI SFRUTTATI

…..Indipendentemente dalle motivazioni soggettive degli esecutori, è evidente l’utilizzo dell’attentato da parte delle nostre classi dominanti, per le quali giunge per certi versi come il cacio sui maccheroni.

- per “stornare” l'attenzione dai gravi problemi dell’impoverimento e della disoccupazione di massa (proprio ieri le agenzie di stampa segnalavano al 43,9% la disoccupazione giovanile in Italia, nuovo record):

- per legittimare e riprendere con più vigore l'aggressività in politica estera di ogni imperialismo,

- per “motivare” nuove spese militari e sponsorizzare nuove risorse verso nuove “missioni di pace”.

– per creare un terreno più favorevole verso un nuovo “giro di vite” contro i migranti, in cui la xenofobia ed il populismo reazionario la fanno da padroni.

Non solo: il clima di “caccia al terrorista” che sta prendendo piede anche nelle nostre città diventa un ottimo brodo di coltura per scatenare gli apparati repressivi dello Stato contro chiunque non sia “allineato”, contro chiunque crei “turbative” verso l'ordine e la proprietà borghese….”