Cesare Castagna

 

 

 

Intervento di Cesare Castagna- a Inverso Pinasca

Manifestazione ANPI del 5 giugno

2004

 

 

Cari amici uniti rispondiamo a queste provocazioni studiate a tavolino, sono mosse da

non

sottovalutare perché fatte in Comuni antifascisti approfittando del fatto che la legge

consente di presentare liste senza l'occorrenza della raccolta delle firme.

Questi giovani candidati, come molti altri giovani, non sanno che cosa sia stata la

dittatura fascista

 e può darsi pure che siano stati pagati, perché a qualcuno interessa

aumentare la confusione, e la scuola da parte sua insegna la storia antica mentre trascura

quella recente che aiuta a ricordare.

Negli anni '20 le squadracce fasciste hanno seminato il terrore, picchiando,

dando la purga

e maltrattando chiunque non ubbidisse ai loro ordini di mettersi sugli attenti e di salutare

romanamente al loro passaggio. Quando il Re impose all' esercito di non fare resistenza

alla marcia su Roma ed incaricato Mussolini di formare il nuovo Governo, i fatti

precipitarono, furono arrestati e mandati in galera gli antifascisti con processi fasulli.

Avevano in mano il paese, sciolsero il sindacato, devastarono e bruciarono le camere del

lavoro e nelle elezioni esisteva solamente una scheda: quella fascista.

Quei Parlamentari che cercavano di opporsi al regime venivano processati e condannati

perché sovversivi, Antonio Gramsci fu fatto marcire e morire assieme ad altri in prigione,

Giacomo Matteotti fu assassinato, molti fuggirono a1l’ estero, come i fratelli Rosselli che

furono intercettati in Francia ed eliminati da dei sicari; gran parte di essi furono arrestati e

mandati al confino.

Come scrive il cuneese Nuto Revelli nel suo libro "le due guerre" i manipoli fascisti

informati da spie arrivavano in località dove c'era resistenza al fascismo, con arroganza e

prepotenza picchiavano chi capitava loro a tiro, se qualcuno avvertiva le forze dell'ordine

questi arrivavano quando tutto era finito, non trovando colpevoli.

Anche ad Inverso Pinasca avvenne nel 1924 una vergognosa azione punitiva, coloro che

 

erano intenti a bere un bicchiere di vino non si misero sull 'attenti e non fecero il saluto

fascista ad alcuni fascisti entrati nel locale, seguì un battibecco, quei fascisti tornarono a

Perosa ed organizzarono l'azione punitiva: un manipolo, come veniva chiamata una

squadra fascista scese ad Inverso armato di pistole e manganelli, entrarono nel locale

malmenando tutti i presenti, padroni, donne e clienti, avendo paura di una reazione, per

intimorire cominciarono a sparare con le pistole, un colpo raggiunse un aggressore che

morì; furono arrestati e messi in prigione i proprietari e fu data alle fiamme la loro

abitazione.

Nelle fabbriche con l'avvento del fascismo si ebbe uno stretto giro di vite, che rendeva più

ferrea la disciplina con multe da 2- 5 ore di stipendio fino al licenziamento in casi di

indisciplina, ad esempio fumare, non essere sul proprio posto di lavoro, rompere un

utensile, fare scarti ed arrivare in ritardo o non fare straordinario anche quando uno non

stava bene o mangiare un pezzo di pane nelle ore di lavoro. Questa disciplina veniva

im pos ta anche agli isritti al partito fascista.

Non si dava lavoro a chi non era iscritto al fascio perché il collocamento era in m
ano ad un

ferreo fascista.

Nel 1935 con un pretesto di aggressione da parte etiopica ai pozzi dell'acqua di Wual

Wual, iniziò la guerra all'Etiopia che si concluse con la vittoria italiana, le truppe, concluse

le operazioni belliche, si imbarcarono per tornare in 'patria ma invece di arrivare nei porti

Italiani, sbarcarono in ' Spagna per dar manforte al fascista Franco dove era in atto la

rivoluzione, queste forze hanno determinato la vittoria del franchismo.

In seguito invece di cercare di migliorare le condizioni di vita del popolo italiano, il governo

italiano dichiarò guerra all'Albania, l'euforia della facile vittoria fu manna per la pr
opaganda

fascista.

Si forma l'alleanza Nazi-fascista chiamata asse Roma Berlino, i nazisti nel 1939 entr
ano in

guerra ed occupano con un potente esercito parecchi nazioni Europee, quando la Francia

invasa dai tedeschi è sull'orlo della capitolazione, il fascismo dichiara a sua volta la

guerra ai cugini transalpini che avevano sempre benevolmente accolto i nostri emigranti in cerca

di lavoro e migliori condizioni di vita. Ancora oggi i Francesi si ricordano di quella brutta

azione fatta dal popolo che loro consideravano amico. Dopo la Francia la guerra si sposta

nei Balcani, i Tedeschi entrano in Russia pur avendo un patto di reciproca non

aggressione cogliendoli impreparati, travolgendo le loro difese. Il Governo fascista per

salire sul carro dei vincitori invia sul fronte Russo un'armata mal organizzata e peggio

ancor equipaggiata per resistere all'inverno russo.

Intanto i Tedeschi arrivano alle porte di Leningrado, Mosca e Stalingrado; gli Italiani giunti

al fronte non hanno nemmeno il tempo di organizzarsi che la controffensiva Russa cambia

completamente la situazione, iniziò così una disastrosa ritirata, i mezzi non funzionavano

più per il gelo, il vestiario e le scarpe confezionate con materiale autarchico non erano

sufficienti per ripararsi, moltissimi morirono congelati; molti generali riuscirono a salvarsi

rimpatriando, pochi di essi rimasero con le truppe, tra questi il Generale Martinat nostro

valligiano che non volle abbandonare i suoi alpini ed anche per lui fu la fine.

Una delle azioni più gravi azioni del nazifascismo furono i campi di sterminio, dove fur

ono

mandati a morire donne, vecchi, giovani e bambini ebrei, partigiani ed.antifascisti in

genere, privandoli di ogni dignità umana.

Eppure si dichiaravano civili e cristiani.

 

http://www.alpcub.com/fascismo%20e%20democrazia.pdf