|
| 2008-12-15 16:42- ansa |
| |
ROMA - Niente licenziamento per gli operai della Fiat, specie se
sono anche sindacalisti, che appendono la bandiera della pace
sull'ingresso del reparto di lavoro.
Lo sottolinea la Cassazione che ha bocciato il ricorso con il quale
la società di Torino insisteva nel voler infliggere la sanzione
disciplinare della perdita del posto a Stefano M., dipendente dello
stabilimento molisano di Termoli e dirigente del sindacato autonomo
Slai-Cobas messo alla porta dalla casa automobilistica perché, il 1
marzo 2003, aveva affisso la bandiera arcobaleno per protestare
contro l'invio dei soldati italiani in Iraq.
Il responsabile della sicurezza e quello delle relazioni sindacali
gli avevano intimato di toglierla, ma Stefano non aveva ceduto.
Corso Marconi lo aveva licenziato.
Il Tribunale di Larino aveva annullato il licenziamento dichiarato,
poi, antisindacale dalla Corte di Appello di Campobasso. Senza
successo la Fiat si è rivolta alla Suprema Corte. Piazza Cavour -
sentenza 29257 - ha replicato che la 'punizione' comminata a Stefano
era "sproporzionata" ed "indonea ad indicare la
volontà dell'impresa di approfittare dell'episodio per liberarsi di
un sindacalista particolarmente attivo".
|
|
|