Alberto Moretto e Giuseppe Canto Blundo

foto tratte dalla fototeca della Fondazione Vera Nocentini di Torino

 

- 18 febbraio 1990, manca improvvisamente Alberto Moretto operatore presso l’USR e già segretario organizzativo della Fim Piemontese. La moglie Rosanna ricorda che per la nuova sede Cisl di Orbassano misero una targa con un suo ricordo,ora l'hanno tolta...


 

Alberto Moretto
Quando sono stata eletta in C.I. nel lontano 1968, non avevo alcuna esperienza di contrattazione e di rapporti con i dirigenti aziendali. Pur avendo le idee chiare sulle ragioni degli operai, non sapevo come fare per farle valere.
Mi ero iscritta alla FIM e alle prime riunioni in sindacato, incontrai i delegati degli altri stabilimenti.
Tra questi c' era Alberto Moretto.
Lui era già esperto, capace e praticamente coordinava l'attività sindacale di tutto il gruppo Indesit.
Affrontava ogni problema con serietà e competenza: cercava di conoscere a fondo le situazioni, di trovare risposte equilibrate per condurre la contrattazione in modo efficace.
Era sempre disponibile. ma attento a dividere il suo tempo tra impegno e famiglia.
Per me era un fratello a cui rivolgermi con fiducia ogni volta che avevo un dubbio, bisogno di un consiglio o di essere rassicurata.
Una volta mi disse: quando vai a discutere con un dirigente o un capo, non avere dubbi: l'operaio ha sempre un motivo perchè non debba essere considerato nel torto.Se ha sbagliato và corretto e aiutato, non punito.
Questa risposta mi si è incisa nell' animo e diventò parte delle linee guida della mia vita.

Lidia

 

vedi: Come mi ricordo Alberto - di Tony Ferigo


- 12 gennaio 1995 , dopo lunga malattia ci lascia Giuseppe Canto Blundo, figura storica della Fim pinerolese e torinese.  

 

 

Giuseppe Canto Blundo
Lo chiamavamo semplicemente Canto Blundo o Canto.
Non c'era riunione o manifestazione in cui non fosse presente.
L' impegno sindacale era la sua passione. Allora, per molti, era una cosa seria.
Il delegato si assumeva l' impegno a difendere i compagni di lavoro dai soprusi e a coordinare la mobilitazione per migliorare la condizione di lavoro e dell' ambiente.
Per fare questo occorreva prepararsi; conoscere per essere capaci di trovare le proposte e risposte giuste.
Ciò significava un coinvolgimento totale, durante, ma anche fuori dell' orario di lavoro: le sere, i sabati e qualche domenica con evidente sottrazione di tempo alle famiglie.
 
Canto Blundo era uno di questi delegati; sempre presenti a manifestazioni e ai momenti di ricerca. 
 
Questi sono i miei ricordi di questi compagni. Cari saluti Lidia